Ciribiribì
06 giugno 2007 00:00
Viviamo in una nazione dove lo Stato è CANAGLIA!
Non per niente continuamo ad avere parlamentari CANAGLIA in entrambe le coalizioni.
Non gli basta l'appropriazione indebita di parte dei conti correnti operata in una notte "AMATO" ora li scippano in toto a partire da 10 anni.
guido
06 giugno 2007 00:00
...è lo stato delle banane... si sono impegnati ad assumere i precari pubblici e devono trovare i soldi saltando le norme a tutela dei cittadini dei lavoratori pubblici (assunzione solo tramite concorso).
Er metico
07 giugno 2007 00:00
così come rimane inquietante lo scarso approfondimento riservato dai media a questa legge,
la poco vibrante protesta della opposizione (segno che conviene a tutte le forze politiche), pronte invece a indignarsi sui cambi dirigenziali fatti dai governi da quando esistono.
E non per ultimo la scarsa adesione a questo tema sul web
Er metico
07 giugno 2007 00:00
Però, se non è sponsorizzato da matrix, porta a porta o lucignolo,o se non è un tema di fede
nessuno si sente di dire la sua...
Resto davvero perplesso.
Paolo 1
08 giugno 2007 00:00
Penso che non ci debba essere l'obbligo di fare operazioni sul proprio conto corrente o deposito bancario (cioe' prelievi, versamenti, etc) col pericolo che se non se ne fanno dopo dieci anni ci si veda derubati di tutti i soldi.
Oltre agli esempi gia' citati, c'e' gente che potrebbe avere un conto solo per accumularvi poco alla volta risparmi, o un conto "di sostegno" a depositi di titoli o piani pensionistici o altro.
Mi sembra un'idea ingiusta e pericolosa, ma poi bisogna vedere come intendono applicarla, potrebbe essere persino peggio di quel che si immagini. Qualcuno ha proposto di avvertire il titolare del conto, alla scadenza dei dieci anni, ma mi sembra assurdo, gli si vuol forse chiedere se sia d'accordo che lo Stato gli rubi i soldi, o costringerlo a fare delle operazioni bancarie, piu' omeno costose, tanto per sprecare tempo e denaro? Piuttosto lo Stato dovrebbe preoccuparsi che quando qualcuno muore gli eredi vengano avvisati, e gli si dica se ci sono conti bancari o altro.
In campi correlati a questo, lo Stato si comporta malissimo, peggio della mafia: se qualcuno muore senza eredi (o gli eredi non si fanno vivi) dopo dieci anni qualsiasi eredita' finisce in mano allo Stato, Stato che pero' nel 1989 ha rese segreto di Stato il contenuto degli archivi anagrafici, che prima chiunque poteva consultare, cosi' non si sa nemmeno dove abiti Tizio, o se il tal zio o la tal'altra parente sia ancora viva o no, ed altrettanto segreti sono i conti correnti e i depositi titoli, insomma se una zia che abita in un'altra citta' muore, e prima di morire non vi ha detto che ha tot mila euro nella tal banca, e magari non trovate il libretto bancario o altro in casa della zia defunta, che potrebbe averlo seppellito in giardino, quei soldi non li vedrete mai e dopo dieci anni andranno allo Stato. Idem per gli immobili, ma li', sia pur pagando, il Catasto lo si puo' consultare. Insomma ho l'impressione che non si tratti di una novita', ma di un ulteriore passo avanti dello Stato sulla strada dei furti e delle rapine a danno dei cittadini. Amato docet.
Paolo
Er metico
08 giugno 2007 00:00
credo che non sia chiaro ai più come anche una sentenza risarcitoria possa dare a ciascuno di noi una somma che il tribunale versa in un libretto deposito nominativo.
Ebbene, se per un qualsiasi motivo, cambio di residenza etc, il messo del tribunale non te la notifica, tu ne rimarrai all'oscuro, e dopo 10 anni se la prenderà lo Stato.
Er metico
12 giugno 2007 00:00
E' mai possibile che nessuna parte politica abbia ancora rivendicato lapaetrnità di questa iniqua legge, muovendo le masse in piazza???
E' mai possibile che nessun giornale o programma televisivo abbia parlato per 10 secondi di questo furto di stato???
E' mai possibile che solo due visitatori di questo sito abbia risposto??