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Alex 11 giugno 2007 00:00
Vergogna ... non basta non pubblicare i commenti esaustivi contro una campagna diffamatoria di ADUC ma, non sazi, riproduciamo i post fotocopia ripetendo le solite leggende metropolitane. Questo comprotamento ha un solo nome: maoismo mediatico.
Alex 11 giugno 2007 00:00
Caro Gigi,
mi permetta una replica più precisa: le compravendite sotto i 100.000 di rendita catastale sono l'80/90 % dell'intero volume dei trasferimenti. Lei infatti saprà senz'altro che la rendita non corrisponde al valore di mercat, essendo il più delle volte anche inferiore al 20 % dello stesso.
Si tratta pertanto di atti che possono avre come riferimento reale un corripsettivo di compravendita pari anche a mezzo milione di euro. Quindi, senz'altro si tratta della stragarnde maggioranza degli atti.
Ciò detto Le segnalo che ogni atto di compravendita, e di disposzione di diritti reali, ha come oggetto dell'attività notarile non solo l'autentica di firma, o l'atto pubblico, ma e soprattutto il controllo di legalità sul medesimo atto.
Se non sa di cosa parlo, prima di aizzare le folle come uno roboante tribuno della plebe, vada ad informarsi e apprenda l'interesse delle fasce deboli ad una tutela in loro salvaguardia. Un tanto è stato compreso e apprezzato anche dai prof. Diliberto e Visco.
Privato sottufficiale 12 giugno 2007 00:00
Alex, sempre Alex.

Anche in questo forum Alex si atteggia a paladino degli interessi dei notai e parla di "maoismo mediatico" quando qualcuno si permette di parlare di lobby.
Per lui i notai curano "l'interesse delle fasce deboli", come se i disoccupati ed i poveri disgraziati in genere, barboni compresi, stiano tutti i giorni davanti agli studi notarili per qualche atto di compravendita o per costituire una società.
Affascinato ed annebbiato dalla sua ammirazione per i notai, pensa che chi non la pensa come lui non sa di che cosa lui parli.




Gigi 12 giugno 2007 00:00
Alex, oramai abbiamo capito tutti che, anche se ti spacci per avvocato, in realtà sei un Notaio.
Quello che ho riportato era una agenzia di stampa.
Poi, che una rendita catastale di 100.000 euro corrisponda ad un valore di euro 500.000 lo dici tu (o forse sei uno di quei Notai disonesti che consiglia di dichiarare molto meno del valore?)
Alex 12 giugno 2007 00:00
Caro Gigi,
vedo che anche Tu cominci a trovare nemici ovunque.
Perchè non sono d'accordo con quello che dici devo per forza appartenere alle schiere del Tuo avversario. Non posso quindi essere un libero pensatore. Solo Tu lo sei.
Grande lezione di democrazia e rispetto.
Sono iscritto a due rodine professionali, ma non a quello notarile, e ho qualche comptenza fiscale: se ti informi sciprirai che la rendita catastale è effettivamente ben al di sotto del valore di mercato del bene(da tre a cinque volte). Basta che entri in una qualsiasi agenzia immobiliare e chiedi che rendita hanno gli immobili che vedi in vetrina. Prova e vedrai che ho ragione.
Consentimi, in conclusione, di evidenziare il fatto che hai si censito u'agenzia di stampa ma, poi, gli hai aggiunto un Tuo bel commento. Parlavo di quello. Quindi non fare inutile polemica e confrontati sui fatti, ma su quelli che capisci e non citando terzi male informati.
L'aternativa è continuare a fare figuracce.

p.s.
Per Sottuficiale.
le ricordo brevemente che il forum è sempre lo stesso. Se lei scrivi le medesime sciocchezze in due topic affiancati è chiaro che si può trovare le stesse repliche in entrambi. La prego non sia non sia inutilmente polemico e si mantenga nei limiti del dialogo civile.
hahahahahaaahhhhhaahahhha 13 giugno 2007 00:00
I NOTAI CONTROLLANO LA LEGALITA' DELL'ATTO!
SENZA OFFESA MA CI SONO OTTIMI NOTAI (QUELLI CHE NON SI SENTONO E NON SCHIAMAZZANO SUI FORUM) MA CI SONO ANCHE UNA MAREA DI ..... PER USARE UN EUFEMISMO MEZZECALZETTE.
Gourry 13 giugno 2007 00:00
Senza contare che di quei 5000 euro di cui parla gigi, circa il 70-80% va nelle casse dello Stato.
Marta 13 giugno 2007 00:00
Ma davvero se tolgono i Notai abbiamo tutti sti vantaggi?
Francamente cercando casa ne ho incontrati alcuni ed in particolari i giovani mi sono parsi seri e molto competenti...poi tra tutte ste norme di condoni, energia, ipoteche, vincoli chi mi assicura la certezza di acquistare bene? Insomma spendo 300.000 mila euro e magari mi trovo la sorpresa? Per non parlare degli agenti immobiliari...si prendono il 3% e non mi danno planimtrie, informazioni, dati, nulla! Solo faciloneria!
A me pare che qui si va aventi per slogan: via le caste, evviva i consumatori! Balle!
Ma il segretario comunale se mi vende una casa di un altro o con una bella ipoteca ne risponde??? Per me no!
Voglio certezze e serietà, non faciloneria
mino 13 giugno 2007 00:00
Vorrei che Gigi ci spiegasse come pensa che possa esserci un risparmio VERO andando, come proposto da Bersani, dal Segretario Comunale per autenticare la firma su una cv da 100.000,00, tenendo conto che l'acquirente dovrà farsi aiutare da un esperto per la predisposizione dell'atto, per controllare che l'appartamento sia libero da ipoteche e da pesi, che l'appartamento sia in regola con le normative urbanistiche, per liquidare le imposte dovute, per depositare l'atto all'Ufficio delle Trascrizioni e per sapere se potrà usufruire di agevolazioni fiscali: queste cose il Segretario Comunale non le fara' MAI ( infatti l'emendamento diceva che tutte queste cose le doveva fare il povero acquirente a sue cure e spese ) e l'alternativa è affidarsi ad un praticone che richiederà un compenso e non rispondera' in caso di errori al contrario dei Notai. Questo solo per fare un esempio minimo delle conseguenze che nascerebbero dall'abolizione dell'obbligo di avvalersi di un Notaio e poi mi deve spiegare perchè il più debole ( quello che compra una casa da 80.000/100.000 Euro) viene lasciato alla mercè di praticoni e il più ricco ( quello che può permettersi di comprare una casa da 300.000/400.000 Euro ) deve andare dal Notaio da cui sarà sicuramente tutelato.
Io rifletterei sulle vere ragioni del tentativo di eliminare l'obbligo del Notaio che forse sono nel grande business che nascerebbe per le agenzie immobiliari e per altri soggetti che potrebbero servire di barba e capelli il povero acquirente fiducioso dicendo : pensiamo a tutto noi, si fidi!! MEDITATE GENTE, MEDITATE
mik 13 giugno 2007 00:00
Se può servire per il dibattito vi riporto la mia recente esperienza.
Ho acquistato da un privato casa del valore di euro 100.000, con le agevolazioni prima casa.
Parcella notaio per rogito: 1.400 euro più Iva, il resto di oltre 3.000 euro sono state tasse e imposte per l'acquisto.
Parcella avvocato per preliminare: euro 2.000 - senza fattura.
Parcella agenzia mediazione: 4.000 senza fattura.
Non capisco dove si voglia arrivare con la recente proposta di liberalizzazione e dove sta il vantaggio per noi poveri consumatori: che forse dovrà pagare l'avvocato se l'autentica me la fa lui o il geometra se l'autentica me la faccio in comune, più di quello che pago ora il notaio ??? e forse con meno garanzie ??.
Chi può darmi una spiegazione ??
Grazie Michele
Giuseppe 13 giugno 2007 00:00
Mi permetto di intervenire su questo forum per esprimere la mia contrarietà, come consumatore, all'emendamento di cui si parla.

Ho comprato da poco una casa, la mia prima casa, e devo dire che il notaio cui mi sono rivolto ha svolto un ottimo lavoro.

Si è accorto di alcune imprecisioni catastali e le ha fatte risolvere da un geometra, mi ha ricevuto due volte prima dell'atto e mi ha spiegato tutte le problematiche connesse.

Quanto a Gigi, guarda che oggi, se compri una casa, e la paghi 300.000 euro, ma il valore catastale è di euro 90.000, dichiari tutto (anche gli assegni li descrivi in atto), ma paghi le tasse sul catastale di 90.000,00. E' il mio caso: ho pagato il 3% su 90.000,00 (la casa l'ho pagata meno di 300.000!)

Comunque il notaio mi ha seriamente rassicurato e non ho pagato nememno tanto poi. In tutto 5000,00 ma il suo onorario al netto di tasse di registro, bolli e iva era di circa 1300 euro.

Di un avvocato non mi fiderei........e poi ce ne voorebbero due di avvocati (uno per chi vende ed uno per chi compra).
Carlo 13 giugno 2007 00:00
Ma il problema sono i redditi dei notai o i costi per la collettività? Nel primo caso si tratterebbe di maoismo legislativo (e poi che dire di calciatori e vallette?), nel secondo bisogna ragionare insieme: siamo sicuri che siano troppi 1400 euro per assicurare al 100% l'acquisto di una vita (di 200.000 euro?)
FRANCESCA 13 giugno 2007 00:00
il mercato libero è una grande cosa.
Sviluppa la competitività che migliora, grazie alla selezione, sia i servizi (o prodotti) sia i prezzi. Questo si chiama sistema capitalistico o liberaldemocratico.
Cosa diversa sono le liberazione di cui il Governo Prodi fa grande propaganda.
Facciamo un esempio pratico.
L'abolizzione degli ordini professionali.
Ciò comporterà che chiunque consuega una laurea potrà esercitare automenticamente alcune professioni connesse.
Oggi per poter acceder a dette professioni occorre partecipare (e superare) un esame di abilitazione che attesti l'idoneità tecnica del candidato a svolgere la professione in argomento.
Gli Ordini sino ad oggi non sono stati un grande filtro né, tantomeno, uno sbarramento corporativo.
L'esame di abilitazione per gli ingegneri, i medici ecc. è quasi un pura formalità.
Quanto all'esame di abilitazione per accedere alla professione di avvocato i numeri sono eloquenti: in Italia ci sono 120.000 avvocati (circa 1 ogni 500 abitanti).
Se diventassero il doppio o il quadruplo che beneficio ne avrebbe il cittadino?
Quando ci si rivolge ad un medico l'interesse è quello di avere la garanzia di avere di fronte un professionista, che potrà avere in mano la tua vita, qualificato. Ma per capire ciò il paziente del medico, il cliente dell'avvocato ecc. dovranno attendere l'esito dell'attività del professionista stesso, spesso funesta.
Quindi la liberalizzazione non consiste nel permettere a tutti di accedere ad ogni professione indipendetemente dalle effettive capacità ma, al contrario, prevedere dei meccanismi seri di selezione che garantiscano l'idoneità tecnica di detti soggetti(meritocrazia!)
L'abolizione degli Ordini servirà a ciò?
Oppure converrebbe mantenerli, riformarli e renderli (effettivamente) responsabili dell'operato dei loro appartenenti a cui hanno riconosciuto l'idoneità a svolgere la professione?
P.S. Le vere motivazioni sul punto del Governo Prodi sono tutta un'altra storia.
Passante 14 giugno 2007 00:00
Francesca, ma sarà il mercato a fare la selezione!
Perchè se voglio aprire un negozio posso farlo dove mi pare e se invece voglio esercitare una professione deve esserci un numero chiuso?
Come hai detto in alcuni ordini l'esame è pura formalità, allora in pratica non serve a niente. E perchè invece in altri casi l'esame è bloccante e tende solo a chiudere il mercato?
La professionalità non si fa col numero chiuso!!!
Perchè un notaio deve guadagnare, indipendentemente dalle sue capacità, oltre 500.000 euro? Solo perchè il mercato è chiuso? Il costo di tutto questo lo paga come sempre il cittadino!!
[email protected] 14 giugno 2007 00:00
Forse potremmo riflettere sul fatto che il Notaio non è solo un libero professionista ma anche un "Pubblico Ufficiale"?

Forse abbiamo Segretari Comunali o Ufficiali Giudiziari a numero aperto?

Forse, attesa la rilevanza pubblica della funzione forense, non sarebbe il caso di limitare l'accesso anche agli avvocati?

Forse, ogni volta che si consente unja deregulation, non si abbassa il livello medio della prestazione offerta?

Forse è il caso di non fare solo demagogia e di riflettere sulle conseguenze oggettive di certe proposte asistematiche?
Massimiliano 15 giugno 2007 00:00
Vorrei portare anch'io un'esperienza.
Mi sono rivolto ad un Notaio per acquistare un appartamento. Dopo aver rogitato si scopre che quindici giorni prima dell'atto un creditore aveva scritto un'ipoteca sulla casa ed il Notaio non se n'era accorto.
Per farla breve ora sono in causa sia col Notaio che col venditore.
Questo è quanto.
Ho anche scoperto che i Notai non riescono più ad assicurarsi con compagnie italiane perchè soggetti ad alto rischio e sono assicurati (con una franchigia altissima) con i Lloyds di Londra.
Vorrà dire qualcosa?
Roby 16 giugno 2007 00:00
Non mi risulta che i LLoyds siano una compagnia poco sicura. Anzi.

Preferisco i LLoyds a Unipol.

Del resto non mi sembra che la compagnia londinese abbia la fama di una che non paga. Tutti i più grandi soggetti imprenditoriali mondiali sono assicurati proprio con i LLoyds perchè sono gli unici specializzati per coperture di massimali importanti.
Privato sottufficiale 16 giugno 2007 00:00
Per Massimiliano.

Il suo discorso è di una chiarezza disarmante, che solo chi è prevenuto può contestare.
E' la prova del fatto che i notai sono professionisti come gli altri; come gli altri possono commettere degli errori.
D'altra parte, se fossero così sicuri del fatto loro, per quale ragione dovrebbero assicurarsi?
Per fare beneficenza a favore delle compagnie assicuratrici?
Gourry 16 giugno 2007 00:00
Senza contare che le stesse compagnie di assicurazione si riassicurano presso i Lloyds...e non mi pare che non bisogna fidarsi di loro ;)
Massimiliano 20 giugno 2007 00:00
Evidentemente qualcuno non vuol capire o fa finta di non capire.
Se i Lloyds assicurano i Notai applicando loro una franchigia pari a 40 mila euro è perchè i Notai sono soggetti al alto rischio.
Il rischio è dato dal rapporto premi raccolti con i sinistri denunciati.
Ciò smentisce tutti coloro che dicono che l'unico professionista sicuro sia il Notaio.
Gourry 20 giugno 2007 00:00
Questa è una tua personale OPINIONE Massimiliano che cozza contro i dati sotto riportati.
Sabri 20 giugno 2007 00:00
Caro Maxi
sono contenta che ti sei accorto che è rischioso e proprio in ragione al rischio si pagano premi salati. Io lavoro in RAS e abbiamo notai che si sono assicurati persino per il secondo rischio. Siccome ho letto la loro prima polizza ti posso "assicurare" che non ho trovato la franchigia e ha come contraente i LLOYDS perchè è quella che assicura tutto l'ordine. Nessuna compagnia italiana si accolerebbe un rischio con un massimale così grande. Spero di averti aiutato a consocere come gira da dentro. Se poi le tue affermazioni avevano altri intenti e difendevano una bandiera allora mi tiro in parte.
Fregato 21 giugno 2007 00:00
Vorrei raccontare la mia e4sperienza traumatica.
due anni fa acquisto un immobile. Tutto tranquillo apparentemente. Dopo oltre un anno mi accorgo che non solo il Notaio non aveva trascritto l'atto ma, l'immobile era stato pignorato da un creditore del venditore dopo molti mesi dal rogito.
Morale della favola il Notaio non paga, l'assicurazione (la grande RAS) non paga, il venditore non paga perchè quando ha venduto l'immobile era effettivamente libero. Alla faccia di tutti i vostri discorsi sulla professionalità e signorilità dei notai e delle loro compagnie assicuratrici io rischio che mi vendano la casa all'asta!!!!!
giacomo 21 giugno 2007 00:00
IINANZITUTTO complimeti per l'infernale attacco al notariato

SOLO SU QUESTO FORUM SI LEGGONO 3 DISCUSSIONI AVENTI MEDESIMO OGGETTO,

in altre parole più è forte il vostro potere di fuoco meno i notai hanno possibilità di difendersi....CORRETTEZZA TOTALE!


E con "piacere" NOTO altresì CHE LA FANTERIA PESANTE E' SEMPRE COMPOSTA DAGLI STESSI SOGGETTI.


FORNISCO, per l'ennesima volta, UN DATO:

IL CONTENZIOSO PER GLI ATTI NOTARILI STIPULATI E' DELLO 0,0039%....cioè 40 atti su 1.700.000 circa.


NEGLI STATES DOVE LE COMPRAVENDITE SONO CURATE DAGLI AVVICATI SONO

IL 2,5% DEL PIL.... si parla di Miliardi di dollari
ED OGNI 22 CASE VENDUTE 1 VA PERSA!!!!!


Letti questi dati inviterei alla riflessione.

Gourry 21 giugno 2007 00:00
Fregato, in caso di tardiva trascrizione il Notaio risponde visto che ha il dovere di procedere a tale formalità il più presto possibile. Ovviamente dico ciò sulla base dei dati sommari che hai qui riportato. Cosa ti ha detto?
Gourry 22 giugno 2007 00:00
Premesso che bisognerebbe conoscere meglio il suo accaduto, mi permetto di precisare che il Notaio onesto non arriva in giudizio perché non commette un sì grossolano errore e non per altri motivi da lei insinuati.
Giacomo 22 giugno 2007 00:00
Rammaricandomi, nonchè manifestando solidarietà per la tua situazione

ti confermo che i dati riportati sono corretti ed ufficiali.


Ti auguro che la tua situazione possa risolversi quanto prima.
Fregato 22 giugno 2007 00:00
Sono in causa sia contro il notaio che contro l'assicurazione che dicono che deve pagare il venditore. Loro litigano e io tra un pò mi trovo senza casa.
Per Giacomo
io non so se i tuoi dati sono esatti ma la cosa non mi consola affatto. Forse i notai più onesto preferiscono pagare direttamente i propri errori e non arrivano in causa.
prodi 25 giugno 2007 00:00
Io adoro i notai e non si debbono preoccupare che li tutelerò sini alla morte
lorenzo 25 giugno 2007 00:00
I notai, a rigore, non servono. Sono inutili, come dimostra il fatto che economie ben più floride delle nostre (Stati Uniti, Gran Bretagna) manco sanno cos'è, il notaio. E sfido chiunque a dimostrare che comprare casa in USA o UK è più rischioso che comprare casa in Italia. Per non parlare delle Società: costituire una Società in UK si può fare via Internet pagando 40 sterline, mentre in Italia sei obbligato ad andare dal notaio e lasciargli qualche migliaio di Euro. Nell'era dell'informatica i notai sono dei dinosauri privi di qualunque utilità pratica. Sono un retaggio del passato, una casta di mammut polverosi ed incartapecoriti che stanno difendendo i loro indifendibili ed inconfessabili privilegi dietro argomentazioni ridicole e pretestuose. In un sistema efficiente gli atti amministrativi e le verifiche necessarie alla stragrande maggioranza delle compravendite e delle costituzioni di società potrebbero essere eseguite via Internet. Le potrebbe fare, a sua scelta, direttamente il compratore, od un avvocato da lui incaricato. Del notaio potremmo benissimo fare a meno, se avessimo una Amministrazione Pubblica efficiente.
Ed ammesso (e non concesso) che debbano esistere, non si capisce perchè debbano essere solo 5800, e non in concorrenza con gli avvocati. E' mai possibile che tutte le transazioni che fanno quotidianamente 50 milioni di Italiani debbano subire il balzello di 5800 notai che, lavorando in regime di monopolio, applicano le tariffe che vogliono? E' mai possibile che tutti ormai operiamo in regime di concorrenza mentre loro si possano permettere di applicare ad ogni nostro atto giuridico (compravendita di immobili, società, ecc.) il loro ingiustificato e scandaloso balzello? E' una casta che vive lussuosamente sulle spalle di chi lavora, esattamente come i nobili prima della Rivoluzione Francese. E' un ordine feudale, che non riesce più a trovare giustificazioni per la propria esistenza (vedi le ridicole inserzioni fatte sui giornali prima della abrogazione dell'emendamento Lulli) e che si trincera dietro la necessità di offire le giuste garanzie ai cittadini (ma chi glielo ha chiesto??? E soprattutto, che garanzie offrono?)
Non sarà facile, ma spero un giorno di vedere definitivamente distrutto il sistema di privilegi su cui si regge il loro ingiustificato benessere. Se vogliamo essere un Paese moderno dobbiamo smantellare queste situazioni. Non possiamo andare avanti così, con la gente che lavora da un lato ed i parassiti dall'altro. Ce lo impone la concorrenza internazionale, che ci cheide, come Paese, di essere sempre più veloci ed efficienti, con o (speriamo) senza notai.
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