guido
15 giugno 2007 00:00
L'Italia è un paese fatto anche da piccoli privilegi sui quali i singoli beneficiari stanno arrocati e governi troppo deboli per cercare di rimediare. E parlo di tutti i governi, non di destra o di sinistra, tutti, segno di una politica debole di fronte ai privilegiati. Mentre noi ci arabbatiamo e discutiamo di cazzate, i privilegiati godono delle loro rendite di posizione impedendo ai comuni mortali di avere una speranza di crescita personale. L'Italia non è un paese dove un giovane volenteroso può sognare se non è figlio della persona giusta. L'Italia è un paese decadente e decadentista. Questo è il vero problema, non Prodi, non Berlusconi, non Casini o Bertinotti.
Napoli
15 giugno 2007 00:00
Farmacia comunale(aperta con la liberalizzazione) di un comune di sinistra,vicino Udine,aperta da sei mesi ha gia fatto 35000 euro di debito.Hanno detto, si è ammalata poca gente, per colpa del clima troppo mite,èe hanno incassato solo 14000 euro.Adesso paghera il comune,cioè noi cittadini.
Per fortuna, che le farmacie, incassano tanti soldi!!(quelle private)
Ecco l'articolo del gazzettino:
Venerdì, 15 Giugno 2007
CERVIGNANO L’opposizione giudica «poco convincenti» i dati dei bilanci
"Controllate" comunali nel mirino
Cervignano
L'opposizione all'attacco delle società "controllate" del Comune. La gestione economica di Ausa Servizi Salute e di Ausa Multiservizi non convince il centrodestra, a cominciare dal capogruppo Alberto Rigotto. A cominciare da Ausa Servizi Salute, l'ente preposto alla gestione della farmacia comunale, attiva da novembre 2006. I dati relativi allo stesso anno indicano una perdita di esercizio di circa 32 mila euro, a fronte di un capitale sociale di 60 mila euro. Vista la diminuzione di oltre un terzo del valore, secondo le disposizioni del codice civile, si è resa necessaria una relazione da parte dell'amministratore Pascolat sullo stato di salute della società.«Le motivazioni fornite sono a mio avviso poco convincenti- afferma Rigotto- perchè i costi per avviare la farmacia non vengono spesati in esercizio, ma ammortizzati negli anni. Inoltre, anche se i ricavi del 2006 riguardano solo due mesi, lo stesso vale per i costi delle merci e del personale. Non è accettabile poi che si consideri come causa l'inverno mite e la conseguente diminuzione di malattie da raffreddamento». Opposizione critica anche sulla situazione debitoria, giudicata preoccupante (278 mila euro di cui 248 mila verso fornitori) e sulle date di presentazione e approvazione dei bilanci societari. «Il bilancio è stato predisposto il 31 marzo-aggiunge il capogruppo- e protocollato solamente il 5 giugno. E l'assemblea dei soci? Su cosa ha votato?»Capitolo Ausa Multiservizi: in questo caso il capitale "bruciato" risulta essere superiore ai 14 mila euro, ma il dato sul quale si concentra l'opposizione riguarda fideiussioni e spese. «Ci sono 27 mila euro di fideiussioni prestate al Comune, che però riveste anche il ruolo di socio unico della società: come può il Comune garantire se stesso?».