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TAXIDRIVER 30 giugno 2007 00:00
La parte conclusiva del post fa chiaramente capire come le liberalizzazioni, DOPO UN'ADEGUATA CAMPAGNA DI STAMPA, siano interpretate dalla gente: UNA PUNIZIONE.
Ti faccio notare che liberalizzare un settore, non significa evitare imbrogli, ma probabilmente l'esatto contrario. CI VOGLIONE REGOLE PRECISE E LA VOLONTA' DI FARLE RISPETTARE; NON DEREGOLAMENTAZIONI!
Riguardo ai 10 euro con cui è arrivato il taxi, essendo le quattro del mattino, il tassametro parte da € 4,91 (suppl. notturno). La centrale, per assicurarti il taxi all'indirizzo (presumo tu abbia prenotato) lancia la corsa 10/15 minuti prima; questi due fattori contribuiscono ai 10 € di tassametro.
Per quanto riguarda il tassista che si è fermato a fare benzina, hai fatto bene ad autoscontarti la corsa; quando capita a me di avere un problema che mi costringe a fermarmi per qualche minuto, propongo direttamente io lo sconto al cliente.
Passante 30 giugno 2007 00:00
Non confondiamo la LIBERALIZZAZIONE (cioè la possibilità per altri operatori di offrire il servizio) con le DEREGOLAMENTAZIONI.
Mantenere il "numero chiuso", cosa che avviene solo per alcune categorie privilegiate, serve solo a spartirsi la "torta" tra pochi intimi, facendo anche cartello.
Il servizio non ne risulta certo migliorato.
Er metico 30 giugno 2007 00:00
Liberalizzare il servizio sarebbe possibile:
- le autovetture dovrebbero solo essere bianche,
- la revisione ogni due anni e non ogni uno come per taxi,
- partita iva semplice, no registro speciale, dati societari sempre con sè, e via... chi serve meglio lavora di più.
Avete mai ricevuto fattura per questo servizio?
Forse non sapete che il governo e gli enti locali rimborsano delle spese ai taxi con licenze, e dopo aver creato la casta dei taxi, la stessa è stretta nella morsa delle coop di settore, dove gli utili sono risicati, e nella giungla burocratica.
E poi, cosa vieta di usare una cabriolet o una auto d'epoca al posto delle Fiat euro 8?
Tutte cazzate...

TAXIDRIVER 30 giugno 2007 00:00
Siamo talmente furbi, che le nostre tariffe sono ferme al Gennaio 2001; bel cartello!
Tra l'altro le tariffe sono fatte dal Comune di Roma dopo aver consultato una commissione composta da:
rappr.ass. dei consumatori, operatori di settore, funzionari atac, funzionari dell'ass. alla mobilità ecc.
Riguardo al n. chiuso, non credo giovi a nessuno invadere Roma di taxi.
Tra l'altro nel corso del 2007 il n. di taxi a Roma passerà dagli iniziali 5800 ai 7300 a fine 2007. Provate a vedere quanti autobus in più sono stati immessi in servizio nel 2007.
massimo 01 luglio 2007 00:00
Una punizione? Una possibilità di scegliere!

Per esempio a me non va che un taxista arrivi con un importo variabile alla partenza, se lo hanno chiamato dall’altra parte della città sono problemi loro. Io vorrei sapere con certezza, siano 4,91 o 20 euri, quanto è l’importo alla partenza. E quindi sceglierei il servizio con la tariffazione a me più conveniente.
Avendo io girato e continuando a girare il mondo ti posso assicurare che chiamare il taxi in centrale e prenotarlo il giorno prima dà solitamente diritto ad uno sconto, non a una sovrattassa variabile alla “napoletana”. Ma queste cose sono possibili solo con la libertà di lavoro, e non con le “licenze comunali a numero chiuso".

Visto che mi sembra che taxi driver sia di area romana (io no) lo invito a farsi un giro a Ladispoli (40 km da roma) per vedere se sono stato sfortunato io oppure sia proprio un malvezzo dei taxisti del posto quello di inserire sempre la tariffa 2: sono uscito dalla stazione dei treni e al guidatore del taxi che avevo preso faccio notare che eravamo di giorno feriale in territorio comunale, quindi tariffa 1... Mi dice che lì fanno tutti così, perchè fanno tutte corse brevi e se non fanno così non guadagnano... per farla breve anche lì mi sono dovuto autoscontare la corsa, gli ho messo in mano quello che credevo giusto e sono sceso. (sì ma così facendo prima o poi arriverò alle mani!)

L’unica maniera che abbiamo noi utenti di difenderci (oltre le mani) è quella di non usare certi malservizi. E ciò si ottiene solo se si ha possibilità di scelta e se chiunque potesse fare il taxista.
Tutto il resto, parlando con rispetto per “taxi driver”, è solo ladrocinio legalizzato, rendita parassitaria di posizione, mafietta.
Tutti dovrebbero essere liberi di fare i taxisti; almeno, a parità di (pessimo) servizio, ce ne sarebbero di più.

Giovanni 03 febbraio 2008 00:00
sono spesso a roma per lavoro e devo dire che la gran parte dei taxisti a Roma sono dei veri truffatori. Usano spesso la tariffa piu cara anche quando si viaggia in centro. Chiedono una tariffa fissa dall' aereporto di fiucmicino per hotel nelle vicinanze del suddetto. Sono maleducati. Non accettano la carta di credito. Insomma un vero schifo che non vedo neanche nelle metropoli dell est europeo. Gli stranieri hanno questa idea di voi taxisti e questo non aiuta nessuno e soprattutto voi
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