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pex 05 luglio 2007 00:00
L'affare del momento sono i prodotti cosmetici e non a base di ALOE VERA. Sono appena rientrato da Lione in Francia e lì fioriscono i negozi specializzati in aloe: cosmetici, igiene, di tutto di più. Il grande pubblico pensa veramente che sia la pianta del miracolo. In ogni modo fanno affari d'oro. Prova ad informarti e auguri.
Scocciato 06 luglio 2007 00:00
Mi spiace dirlo, ma tutti vogliono vendere qualcosa, mai lavorare duro.
Affidarsi poi a prodotti dalle caratteristiche di aleatorietà e di nicchia, è ingenuo e di scarsa furbizia. Poi commercianti veri non si diventa con una laurea o con la fregola di stare dietro un banco con l'aria condizionata aspettando di contare l'incasso della giornata e vendendo frivolezze (ancorchè ancora ambite) Il commercio è un'arte, una capacità che non si acquisisce sui banchi di scuola. Meglio un extracomunitario ambulante. Chissà perchè tutti cercano di fare i commercianti. Se aprissero gli occhi saprebbero che ogni anno si aprono centinaia di migliaia di attività commerciali e poi anche, e molte di più, chiudono.......
elisa 06 luglio 2007 00:00
A scocciato: chi ha detto che fare il commerciante non vuole dire lavorare duro ! ho avuto un negozio per 20 anni e ti posso assicurare che, aria condizionata a parte, è una professione difficile e certamente fai molto più delle 8 ore di apertura. E anche vero che tanti negozi chiudono ma cioè è sopratutto dovuto ad una
assenza di marketing :non puoi vendere articoli che si trovano all'ipermercato, magari con il 20% di meno. Il tutto stà nel trovare prodotti innovativi per una clientela selezionata. Buona l'idea dell'aloe : conosco gente che la ordina via internet proprio perchè è difficilmente reperibile sul mercato. E sinon dovesse funzionare si può nello stesso negozio vendere articoli di erboristeria. Tu compreresti erbe da un ambulante ?
Scocciato 07 luglio 2007 00:00
Elisa, sono pratico di commercio per vie dirette ed indirette.
Ho anche lavorato nel credito e ti assicuro che ho esaminato troppi pretendenti all'attività di commercio, poi dimostratisi incapaci, creduloni su qualche articolo o tendenza di moda, desiderosi di fare la bella vita e sacrificarsi poco. Hai ragione il ramo commerciale, come del resto altri, è impresa dura oggetto di dedizione, ma anche di capacità per gli acquisti, ma anche di capacità di risparmio e di buona amministrazione. Insomma il commerciante deve guardare il pelo nell'uovo non disdegnando di lasciar perdere di vendere un articolo a prezzo scontatissimo a qualcuno che insiste, e sapendo che la sua esistenza è legata esclusivamente al cliente. Come si diceva...nuoce più un cliente che ti denigra che cento che dicono bene.
Il mio intervento si basa più che altro a sconsigliare coloro(specie giovani che sono contattati per aprire negozi-magari in franchising-) i quali hanno tendenze facilistiche e predisposizione a cadere nelle facili ipotetiche opportunità di guadagno con poco sacrificio da parte di promotori o di amici, o di catene, o di semplici consigli di voga momentanea.
Oggi, vieppiù, è difficile fare il piccolo commerciante in quanto, come sai bene, la concorrenza è forte e spietata , i mercati sono volubili e le mode super passeggere; è difficile per i già esistenti, figuriamoci per quelli che hanno voglia di cominciare adesso, specie se ingenui e senza esperienza! altro che aloe.
Criticone 07 luglio 2007 00:00
Per Vincenzo Abbate.

Puoi vendere chiacchiere, sui farmaci e sui cosmetici.
D'altra parte mi pare che ti stai laureando per questo.
fulvia 08 luglio 2007 00:00
carissimo io sono sei anni , diciamo quasi sette che ho aperto un laboratorio orafo nella mia città, non ero allettata dai facili guadagni , ma stavo cercando di avere un futuro , un lavoro che a 21 anni mi èpermettesse di avere una famiglia tutta mia. beh la vuoi sapere una cosa? sto chiudendo perchè i soldini vanno sempre dove sono i soldini e se non hai di che coprirti la schiena in periodi bui, allora vai sotto che è una meraviglia fra tasse e riba !
il commercio momentaneamente è un pò bloccato , che se ne dica anche il pane viene comprato meno e la nicchia alla quale ti vuoi rivolgere non è poi così ampia , pensa che la gente non ha un euro ma va alle Maldive , si con i prestiti al consumo che stanno rovinando l'Italia!
io ho proposto un articolo che non si trova facilmente perchè sono oggetti d'arte , e la clientela fissa ce l'ho , ma mentre prima spendeva un milione oggi spende cento euro ! ci sarebbero molte cose da dire , e ci rimango male quando persone che non scrivono neanche il loro nome si permettono di denigrare la buona volontà di noi giovani , pensando solo che vogliamo fare dei facili guadagni ,io nella mia attività ci ho passato le nottate per consegnare lavori in tempo e ben fatti. Leiscocciato quante nottate ha fatto nel suo posto di lavoro , non pagate però ? io non giudico , ma non permetto a nessuno di giudicare chi ha buone intenzioni .
per concludere voglio solo dirti che per aprire un'attività ora devi avere le spalle molto forti , se non hai molti sodli da parte ti consiglio come se fossi un fratello , ora non è il momento per indebitarsi con qualche banca ! fai attenzione e fatti consigliare bene da chi ti è più vicino perchè un negozio è un sacrificio per tutta la famiglia , attuale e futura !fulvia
fulvia 08 luglio 2007 00:00
ancora una cosa , per chi non avesse ben chiara la situazione grave in cui ci troviamo noi giovani in Italia :
siamo costretti ad inventarcelo un lavoro perchè non c'è
mio suocero a due anni dalla pensione è stato messo in cassa integrazione insieme a 78 colleghi di tutte le età , mi dite come farà chi paga 700€ di mutuo o affitto al mese ?
è da ammirare chi cerca di creare nuovi lavori non da criticare , perchè c'è gentaglia che spazia da un blog all'altro insultando chi ha voglia di confrontarsi per crescere e mi meraviglio che non vengano fermati!
comunque , faccio un esempio , un mio coetaneo , andavamo alle medie insieme , ha aperto due anni fa una profumeria bellissima , attrezzatissima , e l'ha aperta nella piazza principale di Ciampino , dove sono anche io , beh Ciampino è rinomato , è grande , c'è l'aereoporto , c'è la passeggiata , beh , è durato un anno e mezzo , poi prima di rimetterci sul serio ha dovuto chiudere .
questo è quanto , anche nelle città puoi fare dei flop assurdi , come d'altronde ho fatto anche io .
un aiuto per la discesa lo danno anche i politici che invece di incentivare ci affondano nelle tasse per coprire le malefatte dei grandi imprenditori !
è tutto uno schifo , io andrei a vivere in romania altro che loro vengono qui , non lo sanno cosa li aspetta!!!!!
gio 08 luglio 2007 00:00
in italia vendi coca.
lo fanno tutti.tutti al cinema,parco macchine circolante al 90% nuove,negozi pieni,centri cOmmerciali stracolmi,media di 2 cell a testa,vestiti x i pupi firmati,microcar per tutti,premetto che un tagliando costa 200 euro. quanto siamo poveri.....
Pierino 08 luglio 2007 00:00
Ecco che veniamo al dunque!
Finalmente qualcuno che vuol aprire la partita iva in Italia.
Non avrai neanche cominciato a lavorare e non avrai neanche cominciato ad incassare dei miseri euro che già ti succhiano il sangue.
Comincerai con versare le tasse.
Per noi commercianti sfiorano il 65%,
ormai si lavora per pagare tasse.
€ 80 tassa camerale (ditta individule)
€ 125 iscrizione Iva
20% iva
20% Inps
25% irpef
4,25% irap
15% inail
tosap
tarsu
ici
tassa di pubblicità sulle insegne
....

e tutte sul tuo reddito d'inpresa

Dopo Tre mesi chiudi o vai a indebitarti con le banche ed entri in un vortice che non puoi uscire.

Se apri l'attività in Austria o in Germania paghi il massimo 38% compreso tutto.
In slovenia paghi il 32% massimo
OVVIO! 08 luglio 2007 00:00
Esiste una cosa reale, che fumosamente si chiama "volontà politica", ma senza specificazioni, in modo che nessuno ci capisca un cazzo.

La "volontà politica" di adesso è che nessuno (o quasi) fra voi piccoli trovi interesse ad "aprire" una attività in proprio, ma senta costretto a mettere la propria professionalità e la propria inventiva al servizio di una qualche collettività, che si chiami "coop" o in un altro modo.

Certo Valentino, o Armani, o "Casanova di Neri" sono i benvenuti, insieme ad altri, per mostrare a tutti che siamo in "regime di libero mercato... “ ma tu sei fra quelli?... no?... ed allora fattinculo a fare lo schiavo del sistema e del partito!... altro che presuntuosamente "aprire in proprio" !...

Ovvio, no?
Scocciato 08 luglio 2007 00:00
Fulvia, anch'io conosco il figlio di un mio amico che si è dato da fare con il lavoro di orafo e cesellatore, di inventore di oggetti nuovi, di design, ma ha passato anni notte e giorno a tribolare, a farsi mantenere ed è anche andato quasi giù di testa.Ora ha avviato un negozio in zona non centrale e si barcamena fra tutti i problemi che l'artigiano-commerciante ha. Ha ottima volontà, non guarda al tempo, ha molti clienti fra amici, trovati anche da mamma e papà, ecc. Spero proprio che abbia un futuro. Ma, ripeto, anche questi sono prodotti di nicchia, oggi sì, domani no.
Per quanto mi riguarda, ho cominciato da bambino...otto-dieci anni(allora era quasi obbligatorio-ma non vietato) a frequentare botteghe artigiane di svariati tipi e, ovviamente, senza alcun compenso, ma tanti calci in culo. Mio padre aveva bottega artigiana e poi anche commerciale ove mi sono impratichito lavorando anche nelle ore libere dallo studio e nel frattempo mi diplomavo. Poi dopo le dieci-undici ore da dipendente in settore credito, mai segnato uno straordinario(ome invece fanno tutti adesso), viaggi anche di notte per lavoro, alzate al canto del gallo, poi a dare una mano al padre commerciante ed alla madre invalida-poi alla famiglia a tenere anche un figlio ;infine altre attività chiamiamole pure private che per brevità non elenco. Tempo libero quasi zero, cinghia da tirare tanta; La soddisfazione era quella di voler riuscire al meglio in ogni impegno preso e nella vita sono tanti. Per concludere, ""fulvia""(tra l'altro bellissimo nome) potrebbe anche essere uno pseudonimo(nickname per i patiti) od anche vero, ma quì non dice nulla a nessuno ed anche se lo dicesse avrebbe lo stesso peso di un soprannome qualsiasi, non per nascondersi, ma per non fare la figura che fanno le varie...Caterina...Susanna...Spirulina dei call-centers, che lasciano, comunque, il dubbio dell'identità e quindi inutili. Molto meglio un qualsiasi soprannome, almeno non si ha la pretesa di imporre degli inutili concetti di superiorità od onestà sciorinando dei comuni nomi propri che, ripeto, non suggeriscono comunque nulla a nessuno.
Non caschiamo ancora una volta nella sciocca banalità del......Lei non sa chi sono io......
Auguri e a migliori prospettive non mancando di lottare sempre.
fulvia 08 luglio 2007 00:00
innanzitutto fulvia è il mio nome , e tu caro scocciato nella tua risposta non fai capire nulla per il quale dovresti essere adirato con chi vuole aprire un'attività , dovresti essere più chiaro e soprattutto COERENTE
anche io ho iniziato da zero anzi da -1 ma non me ne vanto!
Criticone 09 luglio 2007 00:00
Per Fulvia.

Ma perché non ce l'hai detto prima del pargolo? Il 29/6 ti avremmo fatto gli auguri!
Se ho ben capito tu, da brava commerciante, ti sei sbafata l'indennità di maternità anche se hai lavorato fino all'ultimo giorno.
Ahi, ahi. ahi!
fulvia 09 luglio 2007 00:00
carissimi ora vi racconto anche questa:
l'anno passato esattamente il 29/06/06 è nato mio figlio , io , da brava commerciante , ho cercato di lavorare fino a quando ho potuto . ma mio figlio non è stato molto carino nei miei riguardi e mi ha fatto fare più di un ricovero per coliche renali dato che ho dei problemini ad un rene ed è più grande del normale , massimino decise di usarlo come cuscino . non dico che ho camminato piegata per nove mesi ma quasi !!!!
in tutta questa storia lo stato "che tanto aiuta noi giovani" e "che tanto vorrebbe veder crescere le nascite " dove era ?
bella domanda , io sono stata costretta a stare chiusa diversi mesi perchè trovare su due piedi un orafo esperto che ti sostituisce è impossibile e non ho visto che una misera maternità di 1400.00€ retribuita per i cinque mesi totali di maternità che spettano ad una donna !!
CHE SCHIFO
e pensare che noi commercianti le tasse le paghiamo come tutti ma siamo una classe inferiore ,
se stai male con la febbre a 40 vai al negozio
se ti viene una colica vai in ospedale la notte e ti fai dimettere la mattina per andare a lavoro
se tuo figlio sta male e ad un mese di vita gli viene la febbre , lo imbacucchi e te lo porti , perchè lo devi allattare ogni tre ore e non lo puoi lasciare
BEH LA VITA DA NEGOZIANTE è DA SFRUTTAMENTO LASCIATE PERDERE NON VALE IL GIOCO!!!
fulvia 09 luglio 2007 00:00
l'ironia io non riesco ad apprezzarla criticone scusami !
ti ricordo a te e ad altri che donne dipendenti se il ginecologo dice loro di stare al riposo loro presentano all'ispettorato del lavoro il bel certificato e di due mesi in due mesi se ne fanno nove a casa PAGATI A PIENO STIPENDIO e dopo il parto scattano altri DUE ANNI di possibile aspettativa retribuita prima alla metà dal quinto mese del bambino o sesto non ricordo bene e poi a scalare fino a mantenere solo il posto di lavoro ma senza retribuzione
e poi non parliamo dei giorni passati a casa perchè il pargolo ha la febbre , sempre retribuiti
che ne dici?
fulvia 09 luglio 2007 00:00
a poi criticone , non mi sono sbafata nulla io ho detto di essere stata chiusa vari mesi per la precisione sette cinque prima e uno solo dopo che è nato il bimbo!
non parlare a sproposito
Criticone 10 luglio 2007 00:00
Per Fulvia.

Dico che sono sbagliati i certificati fasulli per finte gravidanze a rischio.
Dico che è corretto quello che si fa nel rispetto delle leggi e non lo è quello che si fa in barba alle leggi.
Se poi uno riesce a spillare ingiustamente allo Stato 100 Euro o 10.000 Euro i termini del problema non cambiano minimamente.
fulvia 10 luglio 2007 00:00
criticone dico matu i figli ce li hai ? e una moglie? se ce li avessi io nen penso che parleresti così perchè vedere tua moglie che si fa in quattro ed è esausta fra casa lavoro e famiglia e i tuoi figli che giustamente risentono di questo stato di stress e sono nevrotici ed incontrollabili ti farebbe pensare .
e ti assicuro che sono pochissime le donne che approfittano del loro stato!

posso assicurare che tutti gli uomini non si rendono minimamente conto di cosa voglia dire una gravidanza , la vivono in modo passivo ignorando fastidi e dolori ora riassumo in breve :
-inizi con l'accorgerti di essere incinta perchè non puoi più neanche metterti il reggiseno , non perchè è cresciuto il seno , ma perchè sembra che sia un livido generale per quanto è dolorante , non ci si fa nenche ad abbassare le braccia!
-iniziano poi successivamente i dolori tenui al pancino !
-inizi le visite dal ginecologo , una al mese che ti distrugge !
-se hai fortuna passati i primi terribili tre mesi inizi a sistemarti , altrimenti si acuiscono le nausee e senti più forti gli odori e inizi a vomitare non solo la mattina ma anche a pranzo , a merenda , a cena ed ogni qual volta ti si avvicina uno che puzza di fritto , fumo , o altro!
-senza calcolare che poi i problemi fisici di ogni donna sono differenti , c'è chi non riesce a camminare per i crampi frequenti , per il gonfiore alle gambe , c'è chi soffre di dolori fortissimo (da infiltrazioni che è impossibile fare in gravidanza)al nervo sciatico , chi non dorme la notte per dolori fisici impossibili da soèpportare dati dal torpore alle mani , dolori come il tunnel carpale.
PERò TUTTE SI ALZANO LA MATTINA E VANNO AL LAVORO!
tutto questo per arrivare poi al giorno fatidico in cui ti senti morire per partorire un figlio a uomini come te che si sentono in diritto di dirti CE L'ABBIAMO FATTA AMORE !!!!
CE CHI , noi abbiamo fatto , voi avete pure il diritto dopo nove mesi lunghissimi di rottura di palle che effettivamente è una gravidanza di dirci quando è il momento giusto per tornare al lavoro! è UNO SCHIFO
io ho deciso di chiudere proprio dopo aver avuto il mio bambino e rendendomi conto che non avrei mai potuto accudirlo come una mamma di solito faceva nei tempi addietro , un negozio ti porta via l'anima , non hai più neanche il tempo per chi ti sta affianco, perchè anche quando sei fisicamente presente già sei lontano coi pensieri alle tasse , all'iva che ora scade tutto insieme il 16 agosto
CHE PIZZA!!!!!!!!!!!!!!
Rino 10 luglio 2007 00:00
Fulvia hai tutta la mia comprensione (per quello che può valere) soprattutto perché, nelle tue condizioni di libero professinista, hai dovuto davvero subire i disagi della gravidanza...

Ben altra cosa accade in certi casi (e ripeto, per fortuna solo in CERTI NON in TUTTI): io lavoravo in un'azienda dove le donne della produzione si prendevano puntualmente un bel paio di annetti di maternità, risultato negli utlimi tempi non venivano assunte più donne...

in una cosa Criticone ha ragione: c'è chi approfitta...nella stessa azienda c'erano operai che (guarda caso proprio in estate quando fa caldo e si sta bene al mare) puntualmente si infortunavano a qualche parte non ben definita del corpo e si facevano 2 mesi di mare...che schifo!!!

poi dicono che in Italia lavoriamo + tempo che nelle altre nazioni...casomai abbiamo gli orari peggiori, ma si deve vedere se ci stiamo sul posto di lavoro e, quando ci siamo, se facciamo qualcosa...

io direi che l'Italia ha il + alto numero di imboscati d'europa...

Ovviamente il mio piccolo sfogo non si rivolge a tutti ma solo a una parte de lavoratori che, purtroppo, io ho conosciuto da vicino
Criticone 10 luglio 2007 00:00
Per Fulvia.

Mi auguro che la prossima volta non ti venga in mente di raccontarci tutti i particolari relativi al concepimento di Massimino.
FULVIA 10 luglio 2007 00:00
PER CRITICONE
sai certe cose lo so che ti farebbero un enorme piacere , ma non sono assolutamente inerenti all'argomento in questione quindi i particolari migliori li ometterò senz'altro!
PER RINO
hai ragione , ma queste sono cose che non accadono a chi possiede un'attività , e sono i problemi che ti all'ontanano però dall'idea di prendere dei dipendenti , tanto oggi non puoi essere tutelato , hanno sempre ragione loro .
c'è la commessa che lavora nel negozio affianco al mio e lo chiude quando le pare e piace , non rispetta gli orari , tratta con distacco le clienti e non è la sola , ma vi è mai capitato per esempio di andare in qualche grande centro commerciale? quando chiedi qualcosa ti sbuffano persino in faccia , e non puoi dirgli niente !
Criticone 10 luglio 2007 00:00
Per Fulvia.

Si vede che non hai capito niente.
Non ci tegno proprio a saperle certe cose, ma volevo dirti che, avendoci detto pure il colore della cacca del pargolo, non era il caso che tu andassi oltre con i particolari della tua vita.
Comunque, sono i tuoi interventi ad essere fuori posto.
Il povero Vincenzo Abbate, laureando in Informazione scientifica sul farmaco, ha chiesto un consiglio per una sua eventuale attività.
Non le ha chiesto di raccontarle la sua esperienza di mamma.
fulvia 11 luglio 2007 00:00
per vincenzo

ricominciamo , forse è vero sono uscita fuori discorso ,
comunque tornando a te , rimango dell'idea che ora , con i tempi che corrono , non ti convenga aprire una qualsiasi attività , cerca piuttosto un'azienda ben avviata nel quale organico potresti inserirti essendo utili le tue conoscenze , questo è il mio consiglio
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