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Steven 09 luglio 2007 00:00
Se è vero, ed è verissimo, che in uno stato democratico anche il "sovrano", cioè chi esercita di fatto la sovranità, è soggetto alla legge, cioè alla stessa legge dei cittadini, abbiamo un'altro elemento per dire che siamo più sudditi che non cittadini in senso moderno.

La legge, quella vera, tratta tutti allo stesso modo per cui è formulata secondo il principio che a parità di condizioni si prescrive parità di trattamento.

Oltre all'igiustizia un particolare assetto privilegiato in capo ad un soggetto lo porta a ritenersi diverso e superiore e ad avere uma immagine distorta della realtà ed un comportamento persecutorio nei confronti dei propri sottoposti.

Un sociologo del lavoro francese mi pare di inizio '900, teorizzo il concetto di "incapacità addestrata" cioè di una incapacità frutto delle condizioni abituali di vita.

La vita che facciammo ci influenza moltissimo nella nostra capacità di analisi
e di interazione con la realtà.

La vita dei nostri deputati contiene molti elementi di addestramento alla incapacità e tra questi elementi ci sono certamente i loro privilegi.
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