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Gourry
10 luglio 2007 0:00
Gianni per decenza è meglio che tu taccia.
Passante
10 luglio 2007 0:00
quelle che reclamizzano detersivi o dentifrici con le chiappe ele tette
***
Evidentemente paga, altrimenti non lo farebbero.
Sagrestano
9 luglio 2007 0:00
No Gianni, quella non è la più blasfema.... E' solo quella che ti va più in culo!


Din Don Dan!
Gianni
9 luglio 2007 0:00
La pubblicità più blasfema è quella che chiede la firma dell'otto per mille per la chiesa cattolica nella dichiarazione dei redditi, fanno credere che i soldi vanno a chi ne ha bisogno, questa si che è pubblicità ingannevole oltre che blasfema, ma il garante tace.
Gianni
OVVIO!
9 luglio 2007 0:00
Ragazzi, mi sa che vogliate aprire la cocacola dalla parte del culo!... Quelli sono pubblicisti, mica vescovi!... se il prodotto vendesse di più, farebbero vedere anche le tette della nonna in bocca al cane!

Di chi è la colpa?... tua, e tua, e tua, e pure mia!... e di tutti quelli che si schifano!

Ché se invece di fare le rimostranze del cazzo mandassimo un fax schifato al capo dello stato ogni volta che vediamo una sconcezza o una stronzata, magari ci saremo scomodati e avremo buttato via dieci euro... ma in una settimana avremmo risolto il problema!
Ma il fatto è che a scandalizzarci siamo rimasti in tre, in Italia, ed Andrea da solo a tirarcisi su le seghe... Tutti gli altri, se ne fottono e basta!
Diogene
9 luglio 2007 0:00
Blasfema?
Mi sembrano più blasfeme la pubblicità delle acque minerali con la suora rincoglionita,
quella dello scoiattolo che scorreggia, quelle che reclamizzano detersivi o dentifrici con le chiappe ele tette.
E sono molto più immorali quelle che si servono di personaggi noti ed arcimilionari, che non sanno dire più di tre parole senza il suggeritore.
Queste sono un vero insulto all'intelligenza delle persone.
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