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M 16 luglio 2007 00:00
Parole sante.Leggete tutti e capite dove siamo e dove andremo a finire.
Blondet 16 luglio 2007 00:00
Scusate ho scritto una tale congerie di minchiate che la Minchiata Suprema si è dichiarata indignata!
esserepensante 16 luglio 2007 00:00
Ho letto con estremo interesse, felice che quello che pensavo intuitivamente con la banale osservazione da "uomo della strada" non fosse solo frutto di pessimismo innato.
Vorrei davvero che esistessero uomini di governo con "gli attributi" adatti a scelte impopolari, forti di buon senso e visione del lungo periodo.
Ma soprattutto vorrei che ci fossero popoli capaci di apprezzare quegli uomini di governo, scordandosi dei propri piccoli e meschini tornaconti personali...

Come ha già detto M prima di me, leggete tutti e capite...
Oramai, siamo alla frutta...
Claudio 16 luglio 2007 00:00
Criticare è accettabile, peraltro alcune critiche sono condivisibili. Ma alcuni argomenti sono assolutamente falsi: se una banca ha depositi per 100 euro, non ne può prestare più di 98! Che poi questi 98 possano finire depositati in altra banca e essere oggetto di un ulteriore prestito è un altro discorso, diverso da quanto scritto dall'autore. Insomma: prima di scrivere trattati d'economia, bisognerebbe sapere che 2+2 fa 4.
Alex1 17 luglio 2007 00:00
Purtroppo questi articoli appaiono regolarmente, sembrando molto convincenti, ma dimostrano una profonda ingnoranza di chi li scrive.
Non è la banca a moltiplicare la moneta, ma il sistema economico in sè.
Come giustamente dice Claudio se deposito 100 euro la banca ne presta al massimo 98 al sig. X che paga Y il quale a sua volta può benissimo depositarli sulla stessa banca. Non è la banca ad aver "creato" denaro dal nulla, la contabilità non lo consente; d'altronde la banca dovrà riconoscere interessi ai 98 euro del sig. Y e per contro incasserà interessi dal prestito di 98 euro fatto a X. Se X non ripaga il debito, Y sarà comunque soddisfatto e la perdita la subirà la banca.
Bisognerebbe avere un minimo di nozioni di bilancio aziendale, almeno sapere come funziona, prima di sparare fesserie.
Il bilancio si riassume nel conto economico e nello stato patrimoniale, il tutto a somma zero... nulla si crea e nulla si distrugge, ogni operazione viene registrata con la partita doppia. Per questo, a fronte di 100 euro "In cassa" a seguito di un deposito compaiono anche 100 euro di "debiti" verso il correntista, per cui nulla si è creato. A fronte di un prestito di 98 euro (credito per la banca) ci sono 98 euro di disponibilità in meno in cassa. Anche in questo caso nulla è stato creato
Tra l'altro chi conosce un minimo l'argomento sa che le riserve non sono solo quelle obbligatorie.
Quale denaro può "prestare" (impiegare) la banca? Semplicemente quello che ha "in pancia": il patrimonio sociale, le riserve, la raccolta dei correntisti, gli utili dell'anno corrente, le emissioni obbligazionarie, ecc; questo, nello stato patrimoniale, rappresenta il passivo della banca (cioè soldi di terzi che alla banca "costano"). All'attivo ci saranno i vari titoli acquistati, i depositi, i crediti verso clienti, i finanziamenti erogati, gli investimenti, gli immobili, ecc ecc.
Insomma... dove sta la moneta creata?

Blondet dopo le dichiarazioni che indicavano ad aprile l'inizio della guerra in Iran dovrebbe solo avere il buon gusto di stare zitto o di parlare di argomenti che conosce almeno superficialmente.
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