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Lucio Musto 17 luglio 2007 00:00
A rigore, se il conto è nominativo e non cointestato la Banca avrebbe dovuto chiedere di lei o, in sua assenza chiedere alla cortesia di suo padre di trasmettere a lei l'invito di "Passare in filiale per comunicazioni".

E questo allo scopo di evitarle aggravio di spese postali per raccomandate eccetera.

Di solito però, nelle condizioni che dice lei (occasionalità del fatto e c/c regolarmente ripianato) la Banca non fa proprio niente, perché non le conviene. Su quel piccolo scoperto lei pagherà sonori interessi, ed il rischio per l'Istituto di credito è pressoché inesistente.

Allora due i possibili casi: o un pignolo allo sportello (magari uno "nuovo" o poco esperto o dispettoso) oppure un andamento del conto non proprio tranquillo.

Comunque c'è una ingenuità da parte dell'impiegato e nulla di più. Una sua vibrata protesta potrebbe portare ad una lavata di testa per l'imprudente... ed un risentimento nei rapporti. Le conviene?
Lucio Musto 17 luglio 2007 00:00
PS - magari appena possibile ci passi lei, in Banca ed a quattr'occhi faccia notare all'impiegato la sua mancanza di tatto. Non consiglierei altro
Ciribiribì 17 luglio 2007 00:00
La banca NON lo può fare!!

Non può comunicare a terzi "compreso i parenti di ogni grado" i movimenti o il saldo del tuo c/c.

Molto probabilmente il personale che ha telefonato è un COGLIONE e pertanto la cosa migliore è cambiare con una banca dove abbiano personale più preparato.... perchè non andare direttamente in una banca online di grande presenza sul mercato ????

ATTENZIONE: io non sono un esperto ADUC ma solo uno dei tanti frequentatori di questo forum, per avere una risposta qualificata scrivere in home page a "CARA ADUC"
Gourry 17 luglio 2007 00:00
La banca deve informarti tempestivamente e dicendolo a qualcuno che convive con te rende la notizia a te conoscibile, anche per evitarti danni da ritardo o more aggiuntive oltre che essere chiamata in causa per negligenza nel reperirti. E' nell'interesse di entrambi.
Una notarella a margine. Non solo ti sei sputtanato tutti i soldi ed hai anche il coraggio di lamentarti di un'informazione tempestiva?
Che gente.
IO 18 luglio 2007 00:00
fossero questi i veri problemi... ma vaffa....
Paola 18 luglio 2007 00:00
Se il tuo conto corrente non è cointestato con tuo padre, non potevano comunicare una cosa del genere in quanto esiste la legge sulla privacy. Quindi la banca ha commesso un'illecito nei tuoi confronti. Se è così, recati in banca e fai valere i tuoi diritti.
OVVIO! 18 luglio 2007 00:00
VAFFANCULO! adesso si può dire, ha detto la Cassazione!

Vai in Banca, e portaci pure Paola, che gliela fa vedere lei a quegli stronzi!....
Lei ti fa dare per lo meno centomila euri di danni morali alla tua immagine di ricco!

VA... Va!...
Gourry 18 luglio 2007 00:00
Andare in banca per questa minchiata? Per fare una cosa simile significa proprio non avere un cazzo da fare dai...
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