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Orazio Fergnani 25 luglio 2007 00:00
PETIZIONE per L’ABOLIZIONE
della Tassa di Concessione Governativa sulle schede S I M aziendali.
Di Orazio Fergnani

Cari amici, colleghe, colleghi, clienti, referenti,

io e i miei colleghi agenti, che ci occupiamo di vendita di contratti telefonici per conto di uno dei gestori della telefonia mobile, ci imbattiamo, …… sarebbe meglio dire ci scontriamo quotidianamente con la insoddisfazione, o meglio la rabbia repressa dai nostri clienti, che anche in questa situazione attuale si sentono particolarmente vessati dallo Stato anche, e non solo, per quanto di seguito descritto.

Infatti noi agenti di distribuzione di contratti di abbonamento di telefonia mobile siamo vessati e bistrattati nella doppia veste di Cittadini utilizzatori dei nostri contratti telefonici, e nella veste di professionisti del settore, che appunto, per di più ci dobbiamo subire almeno una decina di volte al giorno gli sfoghi e le lamentele dei clienti (o potenziali tali) che non possono sottoscrivere i contratti in abbonamento che proponiamo loro, che sono molto più appetibili dei contratti ai privati, ma che appetibili sono molto meno se ai nostri costi si aggiungono i costi della Tassa di Concessione Governativa impostaci da questo Stato borbonico che ritiene uno strumento economicissimo di comunicazione ancora un bene di lusso.
E subiamo giornalmente dei mancati guadagni per contratti che non riusciamo a concludere a causa di ciò.

Dopo il successo della petizione per l’abolizione dei costi di ricarica per i telefoni cellulari con contratto prepagato, dobbiamo perciò far abolire l’ingiusta, inadeguata, sperequativa, Tassa di Concessione Governativa, che frena notevolmente il mercato dei contratti di abbonamento dei cellulari post-pagato.

Questa tassa oramai non ha più ragione d’essere, visto che il telefono cellulare non è più un bene di lusso come lo era all’inizio della sua commercializzazione, quando costava tanto sia come apparecchio che come piani tariffari.

Grazie a questa disparità di trattamento fra cittadini si è venuto a creare terreno fertile per il mercato del prepagato in Italia, dato che quest’ultimo consente di utilizzare il cellulare senza costi fissi periodici, i quali gravano sul costo del bene anche in caso di non utilizzo dello stesso.

In primis aboliamo dunque questa anomalia italiana e portiamo a regime questo sistema completando il suo esito definitivo arrivando, come logica impone, a pagare un servizio dopo averlo utilizzato.

Eppoi, salvo casi eccezionalissimi, le Tasse (anche l’ I.V.A.) si devono pagare solo dopo che si sia acquistato o utilizzato un bene o un servizio, DOPO averne usufruito e non PRIMA; il ristorante si paga dopo aver cenato, la lavanderia quando andiamo a ritirare i panni, il meccanico quando riprendiamo la macchina, etc..-

Qui addirittura si raggiunge e si supera il ridicolo, il grottesco, l’incredibile e soprattutto l’illegittimo e l’illegale, perché si rischia (e succede piuttosto spesso) di pagare la Tassa di Concessione Governativa anche quando la scheda S.I.M. relativa rimane inutilizzata.

Non vedo perché si debba pagare una Tassa quando non si è fruito del bene o del servizio.

Ed ancora non vedo perché lo Stato debba creare delle discriminazioni fra cittadini che pur utilizzando lo stesso servizio di telefonia mobile quando lo prepagano non pagano tasse, se lo pagano dopo averlo utilizzato, come logica e normalità impongono, sono invece costretti in più a pagarci sopra fior di Tasse (in percentuale) in relazione ad un consumo medio mensile a volte più basso della Tassa stessa.

Quindi solo abolendo la TCG pagheremmo solo il consumo effettuato (e semmai l’I.V.A., chi più consuma, più paga), come esige la civiltà economica moderna, e non balzelli di manzoniana memoria.

Inoltre lo Stato italiano ha già percepito i soldi delle concessioni delle licenze dagli operatori di telefonia mobile, che non erano affatto a buon mercato.

Perché vessare un’ulteriore volta i Cittadini? Non sarebbe meglio rivestire almeno per una volta il ruolo del buon padre di famiglia, invece di quello di Padre – Padrone?

Vi invito a firmare e a far firmare al sito : http://www.petitiononline.com/veio667

Grazie.

salvatore manna 25 luglio 2007 00:00
L'Art. 1 del DLG 40/2007 parla chiaro quando dice " è altresì vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato".
In questo caso quando parla di servizio acquistato fa riferimento all'Acquisto della Usim e quindi la usim non ha limiti temporali di utilizzo.
FABRIZIO 25 luglio 2007 00:00
Ma tra le varie "lenzuolate" Bersaniche, in quella che toglieva il costo della ricarica, se non ricordo male, c'era anche scritto che le SIM non potevano decadere e che inoltre i gestori non potevano "incassare" impunemente eventuali avanzi residui.

Dato che anch'io mi sono accorto che il messaggio "scadenza della SIM" c'é ancora (a testimonianza che la SIM scade) vorrei sapere che fine ha fatto questa disposizione.

E' rimasta arrotolata nel lenzuolo ?

Pierluigi, se ci sei batti un colpo (e già che ci sei, "scrolla" anche il lenzuolo che forse c'é rimasto dentro qualcosa).
dommey 26 luglio 2007 00:00
Mi hanno disattivato la sim senza preavviso e senza darmi la possibilita' di ricevere soltanto per un mese.
3 risponde che il traffico al netto dei bonus non si perde ma io non ritengo sia giusto, perché ad ogni modo i bonus autoricarica sono un diritto acquistato dal consumatore con l'utilizzo della sim. Da nessuna parte è prevista una simile cosa. Che si fa?
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