uff, ancora
02 agosto 2007 00:00
Ma quante minchiate!!!!
Primo non sono le banche a moltiplicare la moneta ma tutto il sistema economico; le banche hanno infatti un loro bilancio e ad un'entrate corrisponde un'uscita, nulla si crea.
In secondo luogo Blondet fa passare per guadagno semplice il fatto di poter indebitarsi all'1% in Yen e prestare al 5% in dollari. Balla colossale, c'è il rischio cambio!!!! Fosse così facile saremmo tutti miliardari.
Terzo, l'economia è ciclica e quindi lo sono anche i tassi. Da tempo i tassi scendono e salgono, non è questa la catastrofe.
Quarto, il circolo vizioso non c'è assolutamente, si tratta delle cartolarizzazioni di "mutui subprime" che sono in difficoltà (sempre che Blondet sappia cosa sono).
Quinto, i tassi giapponesi continuano ad essere bassissimi.
Sesto, il caso Italease è un crack a sè stante, non c'entra nulla con tutto il resto. Se qualcuno si impasta per strada non è che tutti quel giorno faranno l'incidente! Sinceramente, non credo che il mondo faccia crak x via di Italease!!! Nemmeno il Banco Popolare ne risentirà più di tanto, figuriamoci.
Settimo, riducendo i tassi si farebbe galoppare nuovamente l'indebitamento, cosa che Blondet ha poco sopra affermato essere una sciagura, l'inizio del circolo vizioso. E l'inflazione salirebbe ancora di più, a prescindere dalle materie prime.
Meno male che le scelte economiche non le fa Blondet, perchè se c'azzecca come la guerra in Iran che doveva partire ad aprile siamo fregati in partenza!!!
nostradamus
03 agosto 2007 00:00
"Ma quante minchiate!!!!
Primo non sono le banche a moltiplicare la moneta ma tutto il sistema economico; le banche hanno infatti un loro bilancio e ad un'entrate corrisponde un'uscita, nulla si crea."
Quindi è tutto il sistema economico a moltiplicare la moneta e poi nulla si crea ...deciditi.
"n secondo luogo Blondet fa passare per guadagno semplice il fatto di poter indebitarsi all'1% in Yen e prestare al 5% in dollari. Balla colossale, c'è il rischio cambio!!!! Fosse così facile saremmo tutti miliardari."
Di certo c'è chi lo fà e ci guadagna anche finche i tassi rimangono bassi "O meglio: da mesi i segnali d’allarme si moltiplicano.
Ma i geniali finanzieri gestori di fondi, i creativi inventori di derivati, si sono sentiti infallibili e invincibili.
Tutto il loro genio che ha fruttato loro miliardi poggiava sulla credenza che i tassi giapponesi sarebbero rimasti bassissimi e lo yen debolissimo.
Appena lo yen ha cominciato a salire, i genii si sono trovati nella condizione degli insolventi americani col mutuo: il loro debito ha cominciato a crescere.
I geniali terrorizzati, sono corsi ad alleggerirsi dei loro debiti contratti in Giappone, ciò che ha creato la prematura fine del «carry trade» e di fatto una riduzione rapida e planetaria della liquidità.
Di qui anche l’uscita di molti dal mercato azionario e la stretta sui fidi e sui mutui, prima facili ed ora difficilissimi.
Gli hedge funds hanno innescato il disastro.
Perché sono essi stessi indebitatissimi (leveraged) onde «aumentare la propria esposizione al mercato» e di conseguenza «ai profitti».
Ma quando la tendenza al boom e all’euforia si rovescia, allora anche l’effetto leva si rovescia: se prima ci si indebitava per moltiplicare i profitti, ora il debito moltiplica le perdite di vari multipli. Così gli hedge funds si trovano di colpo a secco, prosciugati fino all’ultimo dollaro."
"Terzo, l'economia è ciclica e quindi lo sono anche i tassi. Da tempo i tassi scendono e salgono, non è questa la catastrofe." Sempre che qualche genio non ne approfitti troppo.
"Quarto, il circolo vizioso non c'è assolutamente, si tratta delle cartolarizzazioni di "mutui subprime" che sono in difficoltà (sempre che Blondet sappia cosa sono)."
Sempre che tu lo sappia ...."e azioni di una grande ditta specializzata in mutui, la American Home Mortgage, hanno perso l’87 %.
L’ancora più grande Countrywide Financial ammette che i suoi «debitori di alta solvibilità»
(i migliori), che avevano acceso una seconda ipoteca sulla loro casa (così gli americani, negli ultimi anni, hanno trovato i soldi per consumare) stanno facendo «default».
Di conseguenza, la IKB Deutsche Industriebank, che fornisce fidi alle medie industrie tedesche, ha annunciato che i suoi investimenti americani sono gravemente degradati.
Così la patologia speculativa USA sta infettando il mondo.
A lungo gli storici studieranno come mai una tale follia speculativa - i prestiti a debitori noti per loro precedenti insolvenze - abbia potuto essere lasciata arrivare al punto di irresponsabilità da provocare un nuovo ‘29.
Si può spiegare con il rincaro ventennale degli immobili.
Le case aumentavano tanto e così sicuramente, che il rischio di fare il mutuo ad un insolvente appariva più che compensato dalla possibilità di rivendere l’immobile, in ogni momento, facendo profitto.
La facilità con cui si concedevano i prestiti aumentava la domanda e dunque i prezzi immobiliari, creando un circolo creduto virtuoso…"
"Quinto, i tassi giapponesi continuano ad essere bassissimi."
Si ma i tassi come dici nel terzo punto si abbassano e si alzano ....
"Sesto, il caso Italease è un crack a sè stante, non c'entra nulla con tutto il resto. Se qualcuno si impasta per strada non è che tutti quel giorno faranno l'incidente! Sinceramente, non credo che il mondo faccia crak x via di Italease!!! Nemmeno il Banco Popolare ne risentirà più di tanto, figuriamoci."
"Ma quando la tendenza al boom e all’euforia si rovescia, allora anche l’effetto leva si rovescia: se prima ci si indebitava per moltiplicare i profitti, ora il debito moltiplica le perdite di vari multipli. Così gli hedge funds si trovano di colpo a secco, prosciugati fino all’ultimo dollaro.
E' successo in USA.
Ovviamente, è successo in Italia: Italease, coi suoi genii azzerati dalla Banca d’Italia con criminoso ritardo.
L’effetto finale quale sarà?
Uno shock che scuote tutto il sistema - un terremoto sistemico - consistente in questo: il rischio di ogni singolo titolo, cambiale, buono e obbligazione risulta di colpo sottovalutato, e deve essere ricalcolato.
Ovviamente al ribasso.
La carta che valeva AAA+ oggi vale BBB-.
Il più alto livello di rischio percepito provoca ovviamente che chiedere denaro a prestito costerà di più.
Il che aggraverà il rischio di fatto: aziende che possono ancora prosperare pagando sui fidi interessi del 16% (come in Italia) falliscono quando la banca chiede il 25% o peggio, il rientro immediato (come sta succedendo).
La folle euforia dei grandi usurai globali e locali si tramuta in depressione; l’ardimento demente diventa paura da pecore e da conigli, e questa congela l’economia reale: economia finanziaria è economia maniaco-depressiva."
"Settimo, riducendo i tassi si farebbe galoppare nuovamente l'indebitamento, cosa che Blondet ha poco sopra affermato essere una sciagura, l'inizio del circolo vizioso. E l'inflazione salirebbe ancora di più, a prescindere dalle materie prime.
Meno male che le scelte economiche non le fa Blondet, perchè se c'azzecca come la guerra in Iran che doveva partire ad aprile siamo fregati in partenza!!!"
Meno male che l'economia Italiana fino a poco tempo fà era in mano a quelli della "Finanza Creativa" .....rimenber Parmalat ect ect
Gourry
03 agosto 2007 00:00
Ancora a dare ascolto a quel buffone di blondet dai...nemmeno mi ci spreco ad entrare nel merito perché è come sparare sulla croce rossa dai...
uff! ancora!
04 agosto 2007 00:00
"Quindi è tutto il sistema economico a moltiplicare la moneta e poi nulla si crea ...deciditi."
Rileggi quello che ho scritto, mi sembrava così chiaro!!! Ho detto che la banca non crea perchè ha un bilancio (con voci a "somma zero"), è il sistema economico che permette la circolazione e la moltiplicazione della moneta.
Di certo c'è chi lo fà e ci guadagna anche finche i tassi rimangono bassi "O meglio: da mesi i segnali d’allarme si moltiplicano
****
Ma chi l'ha fatto? E chi è in difficoltà per questo motivo?
"Appena lo yen ha cominciato a salire, i genii si sono trovati nella condizione degli insolventi americani col mutuo: il loro debito ha cominciato a crescere."
Ma dove? Chi è in difficoltà per via dello Yen?
Non capisco cosa c'entrino gli hedge funds con lo yen, non investono solo in Giappone.
La stretta sui mutui in realtà non c'è; si stanno creando problemi sulle cartolarizzazioni dei mutui "sub-prime" che non sono i mutui prima casa che intendiamo noi. Da noi quasi nemmeno ci sono quei mutui, infatti qui si tratta di seconde ipoteche sulla casa. Siamo mediamente 3 volte meno indebitati degli Usa, quindi pensare di fare un paragone è fuori luogo. Da noi ci si indebita per comprare la prima casa, là ci si indebita mettendo a garanzia la propria casa.
"Quinto, i tassi giapponesi continuano ad essere bassissimi."
Si ma i tassi come dici nel terzo punto si abbassano e si alzano ...."
Infatti... ma dall'articolo sembrava che tutto era dovuto al rialzo dei tassi, che ancora non c'è assolutamente stato.
Riguardo ad Italease continuo a non vedere che implicazioni possa avere. E' come dire che siccome Fiat era in crisi tutte le case automobilistiche del mondo sarebbero fallite.
Le stupidate le hanno fatte loro, esponendosi eccessivamente.
Solo che come al solito Banca d'Italia se ne accorge dopo; ad abbassare il rating dopo, comunque, sono capace pure io.
La finanza creativa di Parmalat era una truffa, fortunatamente non tutte le società truccano i bilanci. Ma questo non vedo come si possa legare a quanto affermato nell'articolo.
L'autore continua a non essere credibile.
nostradamus
04 agosto 2007 00:00
"Rileggi quello che ho scritto, mi sembrava così chiaro!!! Ho detto che la banca non crea perchè ha un bilancio (con voci a "somma zero"), è il sistema economico che permette la circolazione e la moltiplicazione della moneta."
Quindi le banche non guadagnano e il sistema economico che emette la moneta ?
"Di certo c'è chi lo fà e ci guadagna anche finche i tassi rimangono bassi "O meglio: da mesi i segnali d’allarme si moltiplicano
****
Ma chi l'ha fatto? E chi è in difficoltà per questo motivo?"
Gli hedge funds ?
""Appena lo yen ha cominciato a salire, i genii si sono trovati nella condizione degli insolventi americani col mutuo: il loro debito ha cominciato a crescere."
Ma dove? Chi è in difficoltà per via dello Yen?
Non capisco cosa c'entrino gli hedge funds con lo yen, non investono solo in Giappone."
Ma visti i tassi bassi era una meta preferita ?
"La stretta sui mutui in realtà non c'è; si stanno creando problemi sulle cartolarizzazioni dei mutui "sub-prime" che non sono i mutui prima casa che intendiamo noi. Da noi quasi nemmeno ci sono quei mutui, infatti qui si tratta di seconde ipoteche sulla casa. Siamo mediamente 3 volte meno indebitati degli Usa, quindi pensare di fare un paragone è fuori luogo. Da noi ci si indebita per comprare la prima casa, là ci si indebita mettendo a garanzia la propria casa."
Che vuoi ...la banca ti presta i soldi diciamo a tasso variabile (come si sa i tassi si alzano e si abbassano cosi come i prezzi delle case ) diciamo che nel momento del prestito i tassi sono notevolmente più bassi dell'attuale e il valore degli immobili più alto , di colpo si rovescia la situazione ...i tassi più alti e il valore in discesa .Mi domando quanti saranno in grado di estinguere il mutuo con tassi in ascesa ? Il fatto che in america si facciano delle ipoteche delle ipoteche e un problema loro , visto che non hanno i soldi per mantenere il loro livello di vita possono anche vendersi l'assicurazione sulla vita ....Che questo si riperquoterà a livello globale non credo sia un mistero .Intanto venerdi il Nasdaq -2.50%
"Riguardo ad Italease continuo a non vedere che implicazioni possa avere. E' come dire che siccome Fiat era in crisi tutte le case automobilistiche del mondo sarebbero fallite.
Le stupidate le hanno fatte loro, esponendosi eccessivamente.
Solo che come al solito Banca d'Italia se ne accorge dopo; ad abbassare il rating dopo, comunque, sono capace pure io.
"
Italease fino a qualche tempo fà aveva dei guadagni stratosferici tipo 11% al giorno poi di colpo (colpa degli hedge funds ?) è crollata e Banca Italia (che ti ricordo è una S.P.A.) arriva dopo perchè non controlla vedi finanza creativa .
"La finanza creativa di Parmalat era una truffa, fortunatamente non tutte le società truccano i bilanci. Ma questo non vedo come si possa legare a quanto affermato nell'articolo."
L'ex ministro della Lega (per la serie le porcate non sono mai troppe)era uno dei fautori della finanza creativa con cartolarizzazioni e bilanci statali truccati ...ti è chiaro adesso ?
"L'autore continua a non essere credibile."
Anche i tg e i giornali di tutto il mondo non sono credibili quando parlano di armi di distruzione di massa mai trovate ...
uff, ancora
04 agosto 2007 00:00
"Quindi le banche non guadagnano e il sistema economico che emette la moneta ?"
Allora lo fai apposta a non capire! Tutto il sistema economico ne trae beneficio, le banche pure.
"Gli hedge funds ?"
Definizione un po' generica... comunque cavoli dei sottoscrittori!
"Ma visti i tassi bassi era una meta preferita ?"
Cavoli dei sottoscrittori! ma per dire che erano una meta preferita bisognerebbe avere dei dati.
"Mi domando quanti saranno in grado di estinguere il mutuo con tassi in ascesa ?"
Se il mutuo è per l'acquisto della prima casa non vedo tanti problemi se non aver fatto magari un pessimo investimento.
"Intanto venerdi il Nasdaq -2.50%"
Dal 2003 la borsa è crollata, poi è risalita. Chi si fa prendere dal panico o dall'euforia di solito sbaglia.
"Italease fino a qualche tempo fà aveva dei guadagni stratosferici tipo 11% al giorno poi di colpo (colpa degli hedge funds ?) è crollata e Banca Italia (che ti ricordo è una S.P.A.) arriva dopo perchè non controlla vedi finanza creativa ."
Sono d'accordo, e resta un problema di Italease e dei suoi azionisti.
"L'ex ministro della Lega (per la serie le porcate non sono mai troppe)era uno dei fautori della finanza creativa con cartolarizzazioni e bilanci statali truccati ...ti è chiaro adesso ?"
No, sii più chiaro. Le cartolarizzazioni sono operazioni regolarissime e trasparenti che vengono fatte all'ordine del giorno.
ps: forse ti riferisci a tremonti che non è della lega
"Anche i tg e i giornali di tutto il mondo non sono credibili quando parlano di armi di distruzione di massa mai trovate ..."
Il che non giustifica che anche chi vuole essere paladino della giustizia e dell'informazione si comporti allo stesso modo.
Passante
04 agosto 2007 00:00
La finanza creativa la fa Prodi che porta via il Tfr alle aziende, lo fa passare per l'Inps e contemporaneamente taglia i trasferimenti all'Inps. Toh, migliorato il deficit dello Stato!!!
Soussy
04 agosto 2007 00:00
Tutte queste cose messe lì senza nessun filo logico per dire... che cosa?
la ricetta sta nel diminuire il costo del denaro? beato te che capisci tutto! se viene alzato è proprio per frenare la crescita monetaria e per limitare gli indebitamenti.
nostradamus
05 agosto 2007 00:00
"Allora lo fai apposta a non capire! Tutto il sistema economico ne trae beneficio, le banche pure."
""Rileggi quello che ho scritto, mi sembrava così chiaro!!! Ho detto che la banca non crea perchè ha un bilancio (con voci a "somma zero"), è il sistema economico che permette la circolazione e la moltiplicazione della moneta."
Se è a somma zero cosa guadagna ? Il sistema economico come moltiplica la moneta ?
"Gli hedge funds ?"
"Definizione un po' generica... comunque cavoli dei sottoscrittori!"
Anche dei sottoscrittori di fondi di banche (italease ?) assicurazioni e chiunque a caccia di un interesse più alto dei titoli di stato .Fino a quando questi hedge funds sono comprati da sprovveduti puo anche passare ma quando li comprano banche asssicurazioni ect per fare un po di speculazione il rischio di qualche "schianto" è alto .Per non parlare dei fondi pensionistici che hanno investito in tali derivati ...portando alla deriva i pirla che non hanno lasciato i soldi in azienda , eppure il caso Enron doveva essere un esempio , ma si sa la memoria è sempre più labile ...Leggi la repubblica di oggi è a rischio la crescita europea e non solo ...."Grande malessere sociale prossimo in scena" Il vero nostradamus ahahahahah
"Intanto venerdi il Nasdaq -2.50%"
"Dal 2003 la borsa è crollata, poi è risalita. Chi si fa prendere dal panico o dall'euforia di solito sbaglia."
Meglio sbagliare con i soldi in tasca ....
"Italease fino a qualche tempo fà aveva dei guadagni stratosferici tipo 11% al giorno poi di colpo (colpa degli hedge funds ?) è crollata e Banca Italia (che ti ricordo è una S.P.A.) arriva dopo perchè non controlla vedi finanza creativa ."
"Sono d'accordo, e resta un problema di Italease e dei suoi azionisti."
No resta un problema di tutti quanti anche di chi non ha investito in Italease , visto che se toccasse ad un'altra banca o un'assicurazione la Banca D'Italia non si muove comunque .
"L'ex ministro della Lega (per la serie le porcate non sono mai troppe)era uno dei fautori della finanza creativa con cartolarizzazioni e bilanci statali truccati ...ti è chiaro adesso ?"
"No, sii più chiaro. Le cartolarizzazioni sono operazioni regolarissime e trasparenti che vengono fatte all'ordine del giorno.
ps: forse ti riferisci a tremonti che non è della lega"
Le cartolarizzazioni sono Finanza Creativa e i sogni si infrangono sempre contro un muro ..Il giornalista economico di la repubblica son mesi che stà descrivendo come avviene un possibile disastro economico .
Altro giro altro regalo ....
nostradamus
09 agosto 2007 00:00
Su e giu su e giu ....sempre più in basso
Alex1
10 agosto 2007 00:00
Le cartolarizzazioni esistono da una vita, non vedo perchè tanto scandalo.
Qual è il problema?
Il resto... tutto è opinabile, ma detto da Blondet.....
nostradamus
10 agosto 2007 00:00
Il resto... tutto è opinabile, ma detto da Blondet....
Si vede che non hai niente da dire ....
Alex1
10 agosto 2007 00:00
No, si vede che semplicemente sono d'accordo con quanto già detto.
E chi parla non è per nulla credibile, viste le fesserie già dette in passato. La credibilità la si conquista sul campo, non autoproclamandosi paladini della verità.
Io se non ho niente da dire sto zitto, gli altri riempiono i forum e le pagine dei giornali.
nostardamus
12 agosto 2007 00:00
"Io se non ho niente da dire sto zitto"
era un'occasione da no perdere ....
Alex1
13 agosto 2007 00:00
Perchè intanto non la cogli al volo tu?
Da che pulpito la predica, eh! Soprattutto per il fatto che evidentemente non hai capito niente di quello che ho scritto.
Erano 4 righe, figuriamoci cosa hai capito dell'articolo in questione....
nostradamus
13 agosto 2007 00:00
L'hai detto tu che se non hai niente da dire stai zitto ...un'altra occasione sprecata.Evidentemente le evidenze non sono cosi evidenti dà rendersi evidenti al tuo povero e unico neurone solitario rimasto .Sono solo poche righe figuriamoci tutto l'articolo ..... sei in sovraccarico di castronerie ogni tanto è bene sganciarne qualcuna ....
alvise
16 agosto 2007 00:00
anche io mi sto interessando del signoraggio e secondo quello che ho tradotto,nel senso di vagliare i pro ed i contro di quello che dovrebbe essere una "teoria" del signoraggio, adesso sono certo che tutto il meccanismo trattato da quelli che sono esperti economici,per me attendibili,è tutto vero,tuttavia non mi sento di dare dell'imbecille chi non è d'accordo quando dice che non ci sono prove.Non gli do dell'imbecille perchè sono educato o perchè è giusto che ognuno abbia una sua opinione ecc,nulla di tutto questo,semplicemente perchè in fondo è vero,non ci sono prove,ma queste prove chi dovrebbe fornircele?i diretti interessati?penso sia un pò come chiedere all'oste se il suo vino è buono.Se chi dice che è tutta una bufala io gli rispondo che "potrei dare una interpretazione diversa per ogni cosa che dici e sarebbe dialettica ingegnosa quanto la tua".Infatti io porterei a prova e sostegno della mia certezza concretizzata da dichiarizioni di politici,vedi di pietro incui in una tv privata dice chiaramente che il signoraggio è una estorsione.Io credo che non bisognerebbe difendere a spada tratta da queste "calunnie" le banche, e nemmeno metterle alla gogna però per favore non dite, quando non si hanno argomenti validi, che a politici come di pietro non bisogna fare affidamento, altrimenti dove sta la par condicio tra chi mette pollice verso e viceversa?chi crede come me che tutto il meccanismo del signoraggio è vero porta delle prove,chi invece dice che è una bufala dove sono le controprove?le controprove non sono le varie frasi "ma cosa dici","se fosse così..." ecc.facciamo un esempio con una frase del blog:"Primo non sono le banche a moltiplicare la moneta ma tutto il sistema economico; le banche hanno infatti un loro bilancio e ad un'entrata corrisponde un'uscita, nulla si crea."
".Bene,perchè dovrei credere al loro bilancio?e se fosse del tutto interessato sarebbe lecito o no?lo avete forse visto?che le banche non siano loro a moltiplicare la moneta vi fidate perchè lo dicono loro o perchè lo avete verificato di persona?lo so che voi in contrapposizione dite che nemmeno noi abbiamo le prove che sia tutto vero però quando c'è una accusa non deve essere l'indagato a provare l'innocenza ma bensì chi indaga deve avere le prove,bene,chi indaga e poi accusa le dice chiare e tonde le prove ed io sono sicuro che siano prove, la difesa deve portare controprove,mi sembra che le vostre controprove siano un pò labili come per voi le nostre prove,fatto sta che l'economia italiana sta andando a rotoli da molti anni a questa parte, colpevoli secondo me tutti i governi,bianchi,rossi,neri ed per questo che sono convinto sempre più che il "signoraggio" sia vero ed è la madre di tutti i mali.Io non sono contro di voi perchè potreste avere ragione,spero solo che abbiate idee per migliorare la nostra condizione economica.Una ultima domanda,perchè tutti i governi all'interno della UE non si mettono d'accordo di emettere danaro lasciando da parte le banche centrali?quantomeno solo per quanto riguarda l'emissione del danaro lasciando al ministero del tesoro tutti i compiti attuali.mi piacerebbe un vostro parere,non ve lo dico per sfida,non vorrei apparisse così,questa è una domanda che mi sono sempre fatta ma che non ho mai trovato una coerente risposta,perchè no?saluti a tutti
minchiadamus
17 agosto 2007 00:00
alvise, è molto semplice realizzare quello che dici. se ritieni che non sia tutto il sistema economico a moltiplicare la moneta ma la singola banca basta verificare che un solo bilancio sia falso. forse tu non hai i mezzi per farlo, ma chi sostiene certe tesi li avrebbe eccome i mezzi. perchè non lo fa? forse perchè si smonta la sua teoria?
tutto ciò che supera il baratto crea moneta "moltiplicata", altrimenti non esisterebbero debiti e crediti. nel momento in cui del denaro passa di mano per qualsiasi motivo (es. un prestito) è nuovamente disponibile per altre operazioni (prestiti, depositi) e così via, ecco che siamo tutti noi a moltiplicare la moneta.
Picchio
17 agosto 2007 00:00
Gli argomenti di nostradamus sono strani. Copia un articolo e offende con battute da bar chi espone opinioni diverse. Curioso personaggio. Poco credibile come il personaggio di cui ha riportato l'articolo.
Picchio and Frisco
17 agosto 2007 00:00
"da: Picchio
Data: 17 Agosto 2007
Gli argomenti di nostradamus sono strani. Copia un articolo e offende con battute da bar chi espone opinioni diverse. Curioso personaggio. Poco credibile come il personaggio di cui ha riportato l'articolo."
Le tue opinioni contrastano con l'andamento della borsa ....dovuto agli argomenti dell'articolo.
"
da: minchiadamus
Data: 17 Agosto 2007
alvise, è molto semplice realizzare quello che dici. se ritieni che non sia tutto il sistema economico a moltiplicare la moneta ma la singola banca basta verificare che un solo bilancio sia falso. forse tu non hai i mezzi per farlo, ma chi sostiene certe tesi li avrebbe eccome i mezzi. perchè non lo fa? forse perchè si smonta la sua teoria?
tutto ciò che supera il baratto crea moneta "moltiplicata", altrimenti non esisterebbero debiti e crediti. nel momento in cui del denaro passa di mano per qualsiasi motivo (es. un prestito) è nuovamente disponibile per altre operazioni (prestiti, depositi) e così via, ecco che siamo tutti noi a moltiplicare la moneta."
Mi sembra di essere nel film di TOTO ...La banda degli Onesti ....Vuoi dire che ognuno di noi ha una stamperia in casa ?
alvise
17 agosto 2007 00:00
per minchiadamus:
"forse tu non hai i mezzi per farlo, ma chi sostiene certe tesi li avrebbe eccome i mezzi. perchè non lo fa? forse perchè si smonta la sua teoria?".
proprio perchè ha usato "quei" mezzi sa come stanno le cose e le dice. Forse tu non li hai per cui <B>TU</B> la verità non la saprai mai.Ceto puoi sempre dire "perchè allora non si denunciano le banche?" ma bravo,con i giudici che non sanno che pesci prendere? (vedi sentenza di cui un giudice disse che non vede il dolo perchè "è sempre stato così") e con il governo che ti darebbe torto,o pensi che ammettendo tutto ti darebbe ragione?in questo caso scusa se mi permetto, sei un ingenuo.
Passante
18 agosto 2007 00:00
Scusa alvise ti stoppo subito: se esistono quelle prove perchè non tirarle fuori?
Tra l'altro non stiamo parlando di un bilancio di una sola banca ma di tutte quelle mondiali... possibile che una tale truffa (se esiste) vada avanti con la complicità di milioni di persone del mondo? Basterebbe che un contabile (magari un ragioniere egiziano) dicesse come stanno le cose.
La realtà è che invece la registrazione in partita doppia impedisce di creare qualcosa.
E non si può parlare di truffa semplicemente perchè non si può dimostrare che la truffa non c'è! L'accusa deve portare le prove, da sempre è così.
I soldi si moltiplicano sì, ma nell'uso comune, quello che anche noi facciamo tutti i giorni. L'intervento di minchiadamus è illuminante in proposito.
Mi sembra di essere nel film di TOTO ...La banda degli Onesti ....Vuoi dire che ognuno di noi ha una stamperia in casa ?
***
Vuol dire che secondo me non hai capito l'intervento di minchiadamus, che sottoscrivo. Qui non si tratta di moltiplicazione fisica della moneta (cioè falsari), ma della moltiplicazione della moneta circolante (sotto varie forme).
Se io ti presto 10 euro tu quei soldi li puoi spendere o depositare, ma io ho sempre 10 euro di crediti. Ecco che di fatto stanno "circolando" 20 euro (in parte ancora moltiplicabili, es. 5 euro spesi al bar che il barista deposita, ecc).. io e te abbiamo moltiplicato la moneta. E' tutto il sistema economico che moltiplica la moneta, non la singola banca che si può inventare le scritture contabili.
Dovremmo tornare al baratto per impedire tutto questo, oppure impedire qualsiasi forma di finanziamento, usando la moneta solo come unità di scambio. Impensabile no?
Quindi l'articolo di blondet, che parte da fatti di cronaca (come la crisi dei mutui subprime in Usa) ha qualche spunto iniziale interessante, ma poi cade nei soliti luoghi comuni e in affermazioni per nulla condivisibili.
Picchio and Frisco
18 agosto 2007 00:00
"Vuol dire che secondo me non hai capito l'intervento di minchiadamus, che sottoscrivo. Qui non si tratta di moltiplicazione fisica della moneta (cioè falsari), ma della moltiplicazione della moneta circolante (sotto varie forme)."
Quindi una parte del circolante non essendo fisica è evanescente ?
"Se io ti presto 10 euro tu quei soldi li puoi spendere o depositare, ma io ho sempre 10 euro di crediti. Ecco che di fatto stanno "circolando" 20 euro (in parte ancora moltiplicabili, es. 5 euro spesi al bar che il barista deposita, ecc).. io e te abbiamo moltiplicato la moneta."
Ma li devi anche restituire e ammeno che non sei udini non vedo la "creazione-moltiplicazione"
" E' tutto il sistema economico che moltiplica la moneta, non la singola banca che si può inventare le scritture contabili.
Dovremmo tornare al baratto per impedire tutto questo, oppure impedire qualsiasi forma di finanziamento, usando la moneta solo come unità di scambio. Impensabile no?"
Si la moltiplicazione dei pani e dei pesci..
"Quindi l'articolo di blondet, che parte da fatti di cronaca (come la crisi dei mutui subprime in Usa) ha qualche spunto iniziale interessante, ma poi cade nei soliti luoghi comuni e in affermazioni per nulla condivisibili."
Fatti di cronaca al momento degli scritti non ancora accaduti ....
nostradamus
18 agosto 2007 00:00
COME LA GERMANIA IN BANCAROTTA RISOLSE I SUOI PROBLEMI ECONOMICI
Postato il Venerdì, 17 agosto @ 19:00:00 EDT di davide
Storia e archeologia DI ELLEN BROWN
webofdebt
Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta [collegata all’] oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti... ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato”.
(Adolf Hitler, citato in “Hitler’s Monetary System”, www.rense.com, che cita C. C. Veith, Citadels of Chaos, Meador, 1949)
Quello di Guernsey non fu l’unico governo a risolvere i propri problemi infrastrutturali stampando da solo la propria moneta. (Vedi E. Brown, "Waking Up on a Minnesota Bridge," www.webofdebt.com/articles/infrastructure-crisis.php, del 4 agosto 2007).
Un modello assai più noto si può trovarlo nella Germania uscita dalla Prima Guerra Mondiale. Quando Hitler arrivò al potere, il paese era completamente, disperatamente in rovina. Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto, con i quali si intendeva rimborsare i costi sostenuti nella partecipazione alla guerra per tutti i paesi belligeranti. Costi che ammontavano al triplo del valore di tutte le proprietà esistenti nel paese. La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’avvento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità.
Al suo apice, una carriola piena di banconote, per l’equivalente di 100 miliardi di marchi, non bastava a comprare nemmeno un tozzo di pane. Le casse dello stato erano vuote ed enormi quantità di case e di fattorie erano state sequestrate dalle banche e dagli speculatori. La gente viveva nelle baracche e moriva di fame. Nulla di simile era mai accaduto in precedenza: la totale distruzione di una moneta nazionale, che aveva spazzato via i risparmi della gente, le loro attività e l’economia in generale. A peggiorare le cose arrivò, alla fine del decennio, la depressione globale. La Germania non poteva far altro che soccombere alla schiavitù del debito e agli strozzini internazionali.
O almeno così sembrava. Hitler e i Nazional Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta. In questo presero esempio da Abraham Lincoln, che aveva finanziato la Guerra Civile Americana con banconote stampate dallo stato, che venivano chiamate “Greenbacks”. Hitler iniziò il suo programma di credito nazionale elaborando un piano di lavori pubblici. I progetti destinati a essere finanziati comprendevano le infrastrutture contro gli allagamenti, la ristrutturazione di edifici pubblici e case private e la costruzione di nuovi edifici, strade, ponti, canali e strutture portuali. Il costo di tutti questi progetti fu fissato a un miliardo di unità della valuta nazionale. Un miliardo di biglietti di cambio non inflazionati, chiamati Certificati Lavorativi del Tesoro. Questa moneta stampata dal governo non aveva come riferimento l’oro, ma tutto ciò che possedeva un valore concreto. Essenzialmente si trattava di una ricevuta rilasciata in cambio del lavoro e delle opere che venivano consegnate al governo. Hitler diceva: “Per ogni marco che viene stampato, noi abbiamo richiesto l’equivalente di un marco di lavoro svolto o di beni prodotti”. I lavoratori spendevano poi i certificati in altri beni e servizi, creando lavoro per altre persone.
Nell’arco di due anni, il problema della disoccupazione era stato risolto e il paese si era rimesso in piedi. Possedeva una valuta solida e stabile, niente debito, niente inflazione, in un momento in cui milioni di persone negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali erano ancora senza lavoro e vivevano di assistenza. La Germania riuscì anche a ripristinare i suoi commerci con l’estero, nonostante le banche estere le negassero credito e dovesse fronteggiare un boicottaggio economico internazionale. Ci riuscì utilizzando il sistema del baratto: beni e servizi venivano scambiati direttamente con gli altri paesi, aggirando le banche internazionali. Questo sistema di scambio diretto avveniva senza creare debito né deficit commerciale. L’esperimento economico della Germania, proprio come quello di Lincoln, ebbe vita breve; ma lasciò alcuni durevoli monumenti al suo successo, come la famosa Autobahn, la prima rete del mondo di autostrade a larga estensione (1).
Di Hjalmar Schacht, che era all’epoca a capo della banca centrale tedesca, viene spesso citato un motto che riassume la versione tedesca del miracolo del “Greenback”. Un banchiere americano gli aveva detto: “Dottor Schacht, lei dovrebbe venire in America. Lì abbiamo un sacco di denaro ed è questo il vero modo di gestire un sistema bancario”. Schacht replicò: “Lei dovrebbe venire a Berlino. Lì non abbiamo denaro. E’ questo il vero modo di gestire un sistema bancario” (2).
Benché Hitler sia giustamente citato con infamia nei libri di storia, egli fu piuttosto popolare presso il popolo tedesco, almeno nei primi tempi. Stephen Zarlenga, in The Lost Science of Money, afferma che ciò era dovuto al fatto che egli salvò temporaneamente la Germania dalle teorie economiche inglesi. Le teorie secondo le quali il denaro deve essere scambiato sulla base delle riserve aurifere in possesso di un cartello di banche private piuttosto che stampato direttamente dal governo (3). Secondo il ricercatore canadese Henry Makow, questo fu probabilmente il motivo principale per cui Hitler doveva essere fermato; egli era riuscito a scavalcare i banchieri internazionali e a creare una propria moneta. Makow cita un interrogatorio del 1938 di C. G. Rakovsky, uno dei fondatori del bolscevismo sovietico e intimo di Trotzky, che finì sotto processo nell’URSS di Stalin. Secondo Rakovsky, l’ascesa di Hitler era stata in realtà finanziata dai banchieri internazionali, attraverso il loro agente Hjalmar Schacht, allo scopo di tenere sotto controllo Stalin, che aveva usurpato il potere al loro agente Trotzky. Ma Hitler era poi diventato una minaccia anche maggiore di quella rappresentata da Stalin quando aveva compiuto l’audace passo di iniziare a stampare moneta propria. Rakovsky affermava:
“[Hitler] si era impadronito del privilegio di fabbricare il denaro, e non solo il denaro fisico, ma anche quello finanziario; si era impadronito dell’intoccabile meccanismo della falsificazione e lo aveva messo al lavoro per il bene dello stato... se questa situazione fosse arrivata a infettare anche altri stati... potete ben immaginarne le implicazioni controrivoluzionarie” (4).
L’economista Henry C. K. Liu ha scritto sull’incredibile trasformazione tedesca:
“I nazisti arrivarono al potere in Germania nel 1933, in un momento in cui l’economia era al collasso totale, con rovinosi obblighi di risarcimento postbellico e zero prospettive per il credito e gli investimenti stranieri. Eppure, attraverso una politica di sovranità monetaria indipendente e un programma di lavori pubblici che garantiva la piena occupazione, il Terzo Reich riuscì a trasformare una Germania in bancarotta, privata perfino di colonie da poter sfruttare, nell’economia più forte d’Europa, in soli quattro anni, ancor prima che iniziassero le spese per gli armamenti” (5).
In Billions for the Bankers, Debts for the People [Miliardi per le Banche, Debito per i Popoli], (1984), Sheldon Emry commenta:
“Dal 1935 in poi, la Germania iniziò a stampare una moneta libera dal debito e dagli interessi, ed è questo che spiega la sua travolgente ascesa dalla depressione alla condizione di potenza mondiale in soli 5 anni. La Germania finanziò il proprio governo e tutte le operazioni belliche, dal 1935 al 1945, senza aver bisogno di oro né di debito, e fu necessaria l’unione di tutto il mondo capitalista e comunista per distruggere il potere della Germania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri. Questa vicenda monetaria non compare oggi più neanche nei testi delle scuole pubbliche”.
UN ALTRO SGUARDO ALL’IPERINFLAZIONE DI WEIMAR
Nei testi moderni si parla della disastrosa inflazione che colpì nel 1923 la Repubblica di Weimar (nome con cui è conosciuta la repubblica che governò la Germania dal 1919 al 1933). La radicale svalutazione del marco tedesco è citata nei testi come esempio di ciò che può accadere quando ai governi viene conferito il potere incontrollato di stampare da soli la propria moneta. Questo è il motivo per cui viene citata, ma nel complesso mondo dell’economia le cose non sono come sembrano. La crisi finanziaria di Weimar ebbe inizio con gli impossibili obblighi di risarcimento imposti dal Trattato di Versailles. Schacht, che all’epoca era il responsabile della zecca della repubblica, si lamentava:
“Il Trattato di Versailles è un ingegnoso sistema di provvedimenti che hanno per fine la distruzione economica della Germania... Il Reich non è riuscito a trovare un sistema per tenersi a galla diverso dall’espediente inflazionistico di continuare a stampare banconote”.
Questo era ciò che egli dichiarava all’inizio. Ma Zarlenga scrive che Schacht, nel suo libro del 1967 The Magic of Money, decise “di tirar fuori la verità, scrivendo in lingua tedesca alcune notevoli rivelazioni che fanno a pezzi la “saggezza comune” propagandata dalla comunità finanziaria riguardo all’iperinflazione tedesca” (6). Schacht rivelò che era la Banca del Reich, posseduta da privati, e non il governo tedesco che pompava nuova valuta nell’economia. Come la Federal Reserve americana, la Banca del Reich agiva sì sotto la supervisione di ufficiali del governo, ma operava per fini di profitto privato. Ciò che trasformò l’inflazione della guerra in iperinflazione fu la speculazione degli investitori stranieri, che vendevano marchi a breve termine scommettendo sulla loro perdita di valore. Nel meccanismo finanziario conosciuto come vendita a breve termine, gli speculatori prendono in prestito qualcosa che non possiedono, la vendono e poi “coprono” le spese ricomprandola a prezzo inferiore. La speculazione sul marco tedesco fu resa possibile dal fatto che la Banca del Reich rendeva disponibili massicce quantità di denaro liquido per i prestiti, marchi che venivano creati dal nulla annotando entrate sui registri bancari e poi prestati ad interessi vantaggiosi. Quando la Banca del Reich non riuscì più a far fronte alla vorace richiesta di marchi, ad altre banche private fu permesso di crearli dal nulla e di prestarli, a loro volta, a interesse (7).
Secondo Schacht, quindi, non solo non fu il governo a provocare l’iperinflazione di Weimar, ma fu proprio il governo che la tenne sotto controllo. Alla Banca del Reich furono imposti severi regolamenti governativi e vennero prese immediate misure correttive per bloccare le speculazioni straniere, eliminando le possibilità di facile accesso ai prestiti del denaro fabbricato dalle banche. Hitler poi rimise in sesto il paese con i suoi Certificati del Tesoro, stampati dal governo su modello del Greenback americano.
Schacht disapprovava l’emissione di moneta da parte del governo e fu rimosso dal suo incarico alla Banca del Reich quando si rifiutò di sostenerlo (cosa che probabilmente lo salvò al Processo di Norimberga). Ma nelle sue memorie più tarde, egli dovette riconoscere che consentire al governo di stampare la moneta di cui aveva bisogno non aveva prodotto affatto l’inflazione prevista dalla teoria economica classica. Teorizzò che essa fosse dovuta al fatto che le fattorie erano ancora inoperose e la gente senza lavoro. In questo si trovò d’accordo con John Maynard Keynes: quando le risorse per incrementare la produzione furono disponibili, aggiungere liquidità all’economia non provocò affatto l’aumento dei prezzi; provocò invece la crescita di beni e di servizi. Offerta e domanda crebbero di pari passo, lasciando i prezzi inalterati.
1 - Matt Koehl, "The Good Society?", www.rense.com (13 gennaio 2005); Stephen Zarlenga, The Lost Science of Money (Valatie, New York: American Monetary Institute, 2002), pagine 590-600.
2 - John Weitz, Hitler's Banker (Inghilterra: Warner Books, 1999).
3 - S. Zarlenga, op. cit.
4 - Henry Makow, "Hitler Did Not Want War," www.savethemales.com (21 marzo 2004).
5 - Henry C. K. Liu, "Nazism and the German Economic Miracle," Asia Times (24 maggio 2005).
6 - Stephen Zarlenga, "'s 1923 Hyperinflation: A 'Private' Affair," Barnes Review (Luglio-Agosto 1999); David Kidd, "How Money Is Created in ," http://dkd.net/davekidd/politics/money.html (2001).
7 - Stephen Zarlenga, "'s 1923 Hyperinflation", op. cit.
Versione originale:
Ellen Brown
Fonte: http://www.webofdebt.com
Link: http://www.webofdebt.com/articles/bankrupt-germany.php
09.08.2007
Versione italiana:
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2007-08
16.08.07
Traduzione a cura di GIANLUCA FREDA
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18 agosto 2007 00:00
CHIACCHERE E DISTINTIVO: CAMELOT è CROLLATA
Postato il Giovedì, 16 agosto @ 19:00:00 EDT di davide
Economia DI EUGENIO BENETAZZO
Ecco che cosa sono la FED e la BCE: chiacchere e distintivo. Innanzi al più grande bubbone finanziario degli ultimi anni che sta ormai per esplodere, se ne escono con affermazioni del tipo, state tranquilli, non vi preoccupate tanto l'economia è sana, l'Europa non rischia nulla !
Più grande è la bugia, più la gente la crederà. Le recenti iniezioni di liquidità (ben quattro interventi in sette giorni) per sostenere le attività bancarie, ormai in pieno default finanziario causate da uno stato di insolvenza generalizzato (solo nella mia provincia vi è una nota banca di modeste dimensioni che ha qualcosa come 1.500 contratti di mutuo di ultima generazione in sofferenza). La crisi che ha colpito i mercati statunitensi, avrà conseguenze tutt'altro che irrisorie sui mercati europei, che hanno voluto scimmiottare i fratelli d'oltre mare.
Lungi dal gongolare per le disgrazie altrui, ma l'analisi sviluppata ed elaborata in BEST BEFORE e contemplata anche durante il tour di BLEKGEK ha trovato in questi giorni una loro evangelica materializzazione: alla faccia di tutti quei cosidetti economisti laureati in prestigiose università fabbriche di cloni replicanti che davano il ricorso al debito a bassi tassi di interesse come la linfa della globalizzazione.
In ogni caso, alla fine Camelot è crollata: il castello di debiti costruito su fondamenta di altri debiti cartacei (coperti a loro volto da un fiume di strumenti derivati: l'altra bolla che dovrà scoppiare) ha dimostrato tutta la sua fragilità. Ecco che cosa ha sostenuto l'economia, il PIL, gli indici di borsa ed il rally immobiliare: il ricorso al debito sfrenato. Tutto a tutti, anche senza garanzie o per dirla all'americana, tutto a tutti grazie ai NINA (acronimo di none income, none assets) ovvero prestiti rilasciati anche a chi non ha reddito certo e non dispone di garanzie reali (fate attenzione comunque perchè anche in Italia li abbiamo, solo che si chiamano con un altro nome, di solito il nome delle finanziarie che li erogano !).
Particolarmente in Europa in queste ultime ore stanno tentando di rincuorare gli animi e le speranze di investitori e risparmiatori, affermando che la situazione in Eurolandia non è così grave come in USA: è vero non è grave, è gravissima ! Nonostante vi dicano il contrario ! Le differenze sostanziali le possiamo anche individuare sulle diverse dinamiche di escussione del sistema giudiziario anglosassone rispetto a quello europeo, qualche mese in USA contro qualche anno in Europa, in Italia addirittura anche cinque ! Questo significa che una banca italiana che ha prestato ad una coppia di giovani precarizzati il 100 % per l'aquisto di un miserabile appartamento da 40 mq può aspettare anche 5 anni prima di riavere la disponibilità finanziaria che ha prestato.
Non da meno si aggiunga che in Europa il ricorso all'acquisto di immobili con finanziamento integrale è stato adeguatamente coperto e suggellato da perizie immobiliari stragonfiate (che consentissero di rendere congruo il possibile valore di ipotetico realizzo in caso di escussione). Purtroppo i debiti si pagano e si estinguono solo con il denaro (denaro che ora sembra non esserci più), ed è per questo che ci aspetta uno scenario veramente senza precedenti: una bolla economica che avrà dinamiche tutt'altro che prevedibili. Rammentate a tal punto che le azioni le vendete in tre minuti con una telefonata alla banca o con un click di mouse, mentre una abitazione o un appartamento (ammesso che trovate in questo momento il compratore) potrebbe richiedere anche alcuni mesi.
Per tale considerazione questa volta ad essere profondamente esposte oltre ai mutuatari ed investitori ci sono anche le stesse banche, i cui patrimoni in questi ultimi quattro anni si sono sempre più spesso cristallizzati: basta molto poco adesso per compromettere la loro solidità. E se il sistema bancario vacilla, quello industriale (stretto ad esso da un cordone ombelicale) e tutt'altro che rincuorante. Non penso che ci siano molte soluzioni: semplicemente stiamo andando incontro all'implosione del sistema turbocapitalistico in cui il solo ricorso al debito ha consentito il sostentamento dei consumi. Per questo motivo il sistema non è sano, quanto stramaledettamente marcio ed allo stadio terminale: un conto è spendere perchè si è risparmiato negli anni precedenti, un altra cosa è continuare a consumare ed acquistare beni di consumo perchè qualcuno presta il denaro facilmente.
La storia si ripete: voglio ricordarvi che Giovedì 24 Ottobre 1929, cinque giorni prima del famoso Martedì Nero, in seguito alle prime ravvisaglie di panic selling sui listini, intervennero tre banche nazionali per sostenere le quotazioni e limitare l’emorragia di vendite: la National Bank, la Chase Manhattan e la Banca Morgan. Il giorno successivo, Venerdì 25 ottobre, molti banchieri di prestigio si affrettarono ad effettuare dichiarazioni ancora rassicuranti circa lo stato di buona salute dell'economia, persino il famoso Charles Schawb (fondatore della omonima casa di brokeraggio) e lo stesso presidente Hoover affermavano che la situazione era sostanzialmente sana ed i fondamentali economici dell’industria americana proiettavano una vigorosa e stabile prosperità per il futuro. Sappiamo tutti comè andata a finire tre giorni dopo: un crollo drammatico delle quotazioni, la giornata di negoziazione più catastrofica, sino ad allora, della storia di Wall Street: il famoso Martedì Nero del 29 Ottobre 1929.
Fateci caso che la storia si sta ripetendo ! Istituzioni e banche centrali che garantiscono che il peggio è passato e soprattutto che l'Europa più di tanto non subirà le conseguenze della crisi di liquidità del sistema bancario statunitense. Peccato però che i fatti contraddicano le loro incoraggianti affermazioni: sappiate a tal fine che la BCE ha effettuato interventi di liquidità molto più corposi rispetto alla FED, in buona sostanza ha immesso molto più denaro di quanto ne ha reso disponibile la stessa FED. E come se questo non bastasse assistiamo al teatrino dei mass media che parlano di iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali come se fossero un toccasano per il malato moribondo: tutt'altro. Iniettare liquidità non è di certo una manovra salutare a lungo termine, può consentire una momentanea stabilizzazione della crisi in corso, ma successivamente comporta una inevitabile aumento dell'inflazione con contestuale instabilità dei mercati: in buona sostanza si dovranno alzare ancora i tassi di interesse per raffreddare l'intero sistema, magari molto di più di quanto si era precedentemente annunciato. L'ipotesi di un tasso di sconto al 6 % in Eurolandia comincia a farsi sempre più plausibilie.
Ma lasciatemi raccontare in maniera un po più tecnica che cosa sarebbe successo: se a fine gionata un istituto di credito ha avuto un saldo depositi/prelievi negativo, potrà allora acquistare il denaro di cui ha bisogno nel circuito interbancario, dove troverà i fondi messi a disposizione da altre banche che hanno invece avuto un saldo depositi/prelievi positivo. Questo tasso nei giorni scorsi era volato al 4,7 % contro un tasso di sconto ufficiale al 4 %. La BCE è pertanto intervenuta dal lato dell'offerta, per riequilibrare il sistema, garantendo la liquidità necessaria a soddisfare la domanda ed infatti il tasso di mercato si è immediatamente riallineato al 4%. In buona sostanza quindi la BCE ha creato denaro dal nulla e lo ha reso disponibile alle condizioni di mercato ufficiale ad alcune banche in difficoltà, per evitare che altre potessero speculare su una presunta crisi di liquidità.
Possiamo convenire quindi che iniettare liquidità nel sistema significa dare denaro ad una ristretta elite di banche in momentanea difficoltà finanziaria a discapito del resto del mondo in modo tale che non si abbia una percezione immediata di questa operazione. Il tutto è alquanto scandaloso in quanto anzichè creare denaro (dal nulla) per aiutare chi ha contratto un debito per l'aquisto della prima casa (di fatto il debitore con un bisogno sociale primario), si preferisce sostenere e supportare il sistema bancario (quindi il creditore con una finalità puramente speculativa) il quale si trova in difficoltà perché il debitore a fatica riesce a restituire il denaro preso a prestito. A mio modo di vedere, l’unico rischio reale che corre veramente il sistema bancario è quello di una rivoluzione popolare.
Eugenio Benetazzo
www.eugeniobenetazzo.com/tour.html
www.youtube.com/eugeniobenetazzo
17.08.07
Passante
19 agosto 2007 00:00
Quindi una parte del circolante non essendo fisica è evanescente ?
***
No, ma sono due cose diverse. Semplicemente non è cartamoneta ma scritture contabili.
Ma li devi anche restituire e ammeno che non sei udini non vedo la "creazione-moltiplicazione"
***
Esattamente lo stesso che avviene con la moneta "moltiplicata". Se circola più moneta è perchè ci sono più debiti.
E' vero che i soldi vanno restituiti, ma intanto "circolano" 20 euro e non 10, infatti lui ha 10 euro da spendere e io 10 euro di crediti che posso comunque "spendere". In più quei 10 euro circolano ulteriormente e vanno in mano ad altri.
Fatti di cronaca al momento degli scritti non ancora accaduti ....
***
Ma come no!! L'articolo di Blondet è uscito proprio a seguito della crisi dei mutui subprime!
Riporto testualmente:
"Le azioni di una grande ditta specializzata in mutui, la American Home Mortgage, hanno perso l’87 %.
L’ancora più grande Countrywide Financial ammette che i suoi «debitori di alta solvibilità»
(i migliori), che avevano acceso una seconda ipoteca sulla loro casa (così gli americani, negli ultimi anni, hanno trovato i soldi per consumare) stanno facendo «default».
Di conseguenza, la IKB Deutsche Industriebank, che fornisce fidi alle medie industrie tedesche, ha annunciato che i suoi investimenti americani sono gravemente degradati."
Questi erano tutti fatti già accaduti!
Va bene tutto ma dire che ora il Blondet fa il veggente è eccessivo. L'unica volta che ci ha provato (la guerra in Iran che doveva iniziare ad aprile) ha clamorosamente toppato.
C'è da sottolineare inoltre che la situazione europea è decisamente diversa da quella americana. Noi siamo indebitati mediamente TRE VOLTE MENO rispetto agli Usa, ed i mutui subprime di fatto non esistono. Confrontare i prestiti personali (concessi dietro verifiche reddituali e per importi molto inferiori) con i mutui subprime (concessi per l'importo del valore immobiliare magari senza garanzie reddituali) è concettualmente sbagliato, anche perchè qui si tratta di indebitarsi non per un nuovo acquisto ma ipotecando la casa che già si possiede.
Picchio and Frisco
19 agosto 2007 00:00
"Quindi una parte del circolante non essendo fisica è evanescente ?
***
No, ma sono due cose diverse. Semplicemente non è cartamoneta ma scritture contabili."
Quindi non esiste fisicamente (una illusione ottica ?)ed è evanescente .
"Ma li devi anche restituire e ammeno che non sei udini non vedo la "creazione-moltiplicazione"
***
Esattamente lo stesso che avviene con la moneta "moltiplicata". Se circola più moneta è perchè ci sono più debiti.
E' vero che i soldi vanno restituiti, ma intanto "circolano" 20 euro e non 10, infatti lui ha 10 euro da spendere e io 10 euro di crediti che posso comunque "spendere". In più quei 10 euro circolano ulteriormente e vanno in mano ad altri."
Intanto i debiti si accumulano e la bolla si gonfia .Crediti non recuperabili ?
In più quei dieci euri vanno in mano ad altri ed altri ed altri .....Praticamente un sistema piramidale dal quale ci si deve aspettare che prima o poi crolli ...
"Fatti di cronaca al momento degli scritti non ancora accaduti ....
***
Ma come no!! L'articolo di Blondet è uscito proprio a seguito della crisi dei mutui subprime!
Riporto testualmente:
"Le azioni di una grande ditta specializzata in mutui, la American Home Mortgage, hanno perso l’87 %.
L’ancora più grande Countrywide Financial ammette che i suoi «debitori di alta solvibilità»
(i migliori), che avevano acceso una seconda ipoteca sulla loro casa (così gli americani, negli ultimi anni, hanno trovato i soldi per consumare) stanno facendo «default».
Di conseguenza, la IKB Deutsche Industriebank, che fornisce fidi alle medie industrie tedesche, ha annunciato che i suoi investimenti americani sono gravemente degradati."
Questi erano tutti fatti già accaduti!
Va bene tutto ma dire che ora il Blondet fa il veggente è eccessivo. L'unica volta che ci ha provato (la guerra in Iran che doveva iniziare ad aprile) ha clamorosamente toppato."
Se non frequenti il sito non è colpa tua , vatti a rivedere tutte le date degli articoli archiviati e vedrai che "è molto tempo " e molte persone che lo dicono un'altro esempio e Giuseppe Turati che da molti mesi su Repubblica stà indicando cosa poteva succedere ...Per la guerra all'Iran c'è sempre tempo basta aspettare , cosi si avrà a disposizione una scusa "nucleare" ..
"C'è da sottolineare inoltre che la situazione europea è decisamente diversa da quella americana. Noi siamo indebitati mediamente TRE VOLTE MENO rispetto agli Usa, ed i mutui subprime di fatto non esistono. Confrontare i prestiti personali (concessi dietro verifiche reddituali e per importi molto inferiori) con i mutui subprime (concessi per l'importo del valore immobiliare magari senza garanzie reddituali) è concettualmente sbagliato, anche perchè qui si tratta di indebitarsi non per un nuovo acquisto ma ipotecando la casa che già si possiede."
Si come le svariate agenzie che offrono prestiti di 30000 euri con un tasso del 24% ....
Comunque basta vedere l'esempio Italease per farti rendere conto che quello che dici
è totalmente falso , per non parlare dei fondi di investimento che hanno comprato i derivati implicati nel crack .
Se proprio vuoi farti una idea più precisa:
CHIACCHERE E DISTINTIVO: CAMELOT è CROLLATA
DI EUGENIO BENETAZZO
Ecco che cosa sono la FED e la BCE: chiacchere e distintivo. Innanzi al più grande bubbone finanziario degli ultimi anni che sta ormai per esplodere, se ne escono con affermazioni del tipo, state tranquilli, non vi preoccupate tanto l'economia è sana, l'Europa non rischia nulla !
Più grande è la bugia, più la gente la crederà. Le recenti iniezioni di liquidità (ben quattro interventi in sette giorni) per sostenere le attività bancarie, ormai in pieno default finanziario causate da uno stato di insolvenza generalizzato (solo nella mia provincia vi è una nota banca di modeste dimensioni che ha qualcosa come 1.500 contratti di mutuo di ultima generazione in sofferenza). La crisi che ha colpito i mercati statunitensi, avrà conseguenze tutt'altro che irrisorie sui mercati europei, che hanno voluto scimmiottare i fratelli d'oltre mare.
Lungi dal gongolare per le disgrazie altrui, ma l'analisi sviluppata ed elaborata in BEST BEFORE e contemplata anche durante il tour di BLEKGEK ha trovato in questi giorni una loro evangelica materializzazione: alla faccia di tutti quei cosidetti economisti laureati in prestigiose università fabbriche di cloni replicanti che davano il ricorso al debito a bassi tassi di interesse come la linfa della globalizzazione.
In ogni caso, alla fine Camelot è crollata: il castello di debiti costruito su fondamenta di altri debiti cartacei (coperti a loro volto da un fiume di strumenti derivati: l'altra bolla che dovrà scoppiare) ha dimostrato tutta la sua fragilità. Ecco che cosa ha sostenuto l'economia, il PIL, gli indici di borsa ed il rally immobiliare: il ricorso al debito sfrenato. Tutto a tutti, anche senza garanzie o per dirla all'americana, tutto a tutti grazie ai NINA (acronimo di none income, none assets) ovvero prestiti rilasciati anche a chi non ha reddito certo e non dispone di garanzie reali (fate attenzione comunque perchè anche in Italia li abbiamo, solo che si chiamano con un altro nome, di solito il nome delle finanziarie che li erogano !).
Particolarmente in Europa in queste ultime ore stanno tentando di rincuorare gli animi e le speranze di investitori e risparmiatori, affermando che la situazione in Eurolandia non è così grave come in USA: è vero non è grave, è gravissima ! Nonostante vi dicano il contrario ! Le differenze sostanziali le possiamo anche individuare sulle diverse dinamiche di escussione del sistema giudiziario anglosassone rispetto a quello europeo, qualche mese in USA contro qualche anno in Europa, in Italia addirittura anche cinque ! Questo significa che una banca italiana che ha prestato ad una coppia di giovani precarizzati il 100 % per l'aquisto di un miserabile appartamento da 40 mq può aspettare anche 5 anni prima di riavere la disponibilità finanziaria che ha prestato.
Non da meno si aggiunga che in Europa il ricorso all'acquisto di immobili con finanziamento integrale è stato adeguatamente coperto e suggellato da perizie immobiliari stragonfiate (che consentissero di rendere congruo il possibile valore di ipotetico realizzo in caso di escussione). Purtroppo i debiti si pagano e si estinguono solo con il denaro (denaro che ora sembra non esserci più), ed è per questo che ci aspetta uno scenario veramente senza precedenti: una bolla economica che avrà dinamiche tutt'altro che prevedibili. Rammentate a tal punto che le azioni le vendete in tre minuti con una telefonata alla banca o con un click di mouse, mentre una abitazione o un appartamento (ammesso che trovate in questo momento il compratore) potrebbe richiedere anche alcuni mesi.
Per tale considerazione questa volta ad essere profondamente esposte oltre ai mutuatari ed investitori ci sono anche le stesse banche, i cui patrimoni in questi ultimi quattro anni si sono sempre più spesso cristallizzati: basta molto poco adesso per compromettere la loro solidità. E se il sistema bancario vacilla, quello industriale (stretto ad esso da un cordone ombelicale) e tutt'altro che rincuorante. Non penso che ci siano molte soluzioni: semplicemente stiamo andando incontro all'implosione del sistema turbocapitalistico in cui il solo ricorso al debito ha consentito il sostentamento dei consumi. Per questo motivo il sistema non è sano, quanto stramaledettamente marcio ed allo stadio terminale: un conto è spendere perchè si è risparmiato negli anni precedenti, un altra cosa è continuare a consumare ed acquistare beni di consumo perchè qualcuno presta il denaro facilmente.
La storia si ripete: voglio ricordarvi che Giovedì 24 Ottobre 1929, cinque giorni prima del famoso Martedì Nero, in seguito alle prime ravvisaglie di panic selling sui listini, intervennero tre banche nazionali per sostenere le quotazioni e limitare l’emorragia di vendite: la National Bank, la Chase Manhattan e la Banca Morgan. Il giorno successivo, Venerdì 25 ottobre, molti banchieri di prestigio si affrettarono ad effettuare dichiarazioni ancora rassicuranti circa lo stato di buona salute dell'economia, persino il famoso Charles Schawb (fondatore della omonima casa di brokeraggio) e lo stesso presidente Hoover affermavano che la situazione era sostanzialmente sana ed i fondamentali economici dell’industria americana proiettavano una vigorosa e stabile prosperità per il futuro. Sappiamo tutti comè andata a finire tre giorni dopo: un crollo drammatico delle quotazioni, la giornata di negoziazione più catastrofica, sino ad allora, della storia di Wall Street: il famoso Martedì Nero del 29 Ottobre 1929.
Fateci caso che la storia si sta ripetendo ! Istituzioni e banche centrali che garantiscono che il peggio è passato e soprattutto che l'Europa più di tanto non subirà le conseguenze della crisi di liquidità del sistema bancario statunitense. Peccato però che i fatti contraddicano le loro incoraggianti affermazioni: sappiate a tal fine che la BCE ha effettuato interventi di liquidità molto più corposi rispetto alla FED, in buona sostanza ha immesso molto più denaro di quanto ne ha reso disponibile la stessa FED. E come se questo non bastasse assistiamo al teatrino dei mass media che parlano di iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali come se fossero un toccasano per il malato moribondo: tutt'altro. Iniettare liquidità non è di certo una manovra salutare a lungo termine, può consentire una momentanea stabilizzazione della crisi in corso, ma successivamente comporta una inevitabile aumento dell'inflazione con contestuale instabilità dei mercati: in buona sostanza si dovranno alzare ancora i tassi di interesse per raffreddare l'intero sistema, magari molto di più di quanto si era precedentemente annunciato. L'ipotesi di un tasso di sconto al 6 % in Eurolandia comincia a farsi sempre più plausibilie.
Ma lasciatemi raccontare in maniera un po più tecnica che cosa sarebbe successo: se a fine gionata un istituto di credito ha avuto un saldo depositi/prelievi negativo, potrà allora acquistare il denaro di cui ha bisogno nel circuito interbancario, dove troverà i fondi messi a disposizione da altre banche che hanno invece avuto un saldo depositi/prelievi positivo. Questo tasso nei giorni scorsi era volato al 4,7 % contro un tasso di sconto ufficiale al 4 %. La BCE è pertanto intervenuta dal lato dell'offerta, per riequilibrare il sistema, garantendo la liquidità necessaria a soddisfare la domanda ed infatti il tasso di mercato si è immediatamente riallineato al 4%. In buona sostanza quindi la BCE ha creato denaro dal nulla e lo ha reso disponibile alle condizioni di mercato ufficiale ad alcune banche in difficoltà, per evitare che altre potessero speculare su una presunta crisi di liquidità.
Possiamo convenire quindi che iniettare liquidità nel sistema significa dare denaro ad una ristretta elite di banche in momentanea difficoltà finanziaria a discapito del resto del mondo in modo tale che non si abbia una percezione immediata di questa operazione. Il tutto è alquanto scandaloso in quanto anzichè creare denaro (dal nulla) per aiutare chi ha contratto un debito per l'aquisto della prima casa (di fatto il debitore con un bisogno sociale primario), si preferisce sostenere e supportare il sistema bancario (quindi il creditore con una finalità puramente speculativa) il quale si trova in difficoltà perché il debitore a fatica riesce a restituire il denaro preso a prestito. A mio modo di vedere, l’unico rischio reale che corre veramente il sistema bancario è quello di una rivoluzione popolare.
Eugenio Benetazzo
www.eugeniobenetazzo.com/tour.html
www.youtube.com/eugeniobenetazzo
Passante
19 agosto 2007 00:00
Quindi non esiste fisicamente (una illusione ottica ?)ed è evanescente .
***
In effetti se tutti andassimo a ritirare i nostri soldi in banca il sistema farebbe crack.
Intanto i debiti si accumulano e la bolla si gonfia .Crediti non recuperabili ?
In più quei dieci euri vanno in mano ad altri ed altri ed altri .....Praticamente un sistema piramidale dal quale ci si deve aspettare che prima o poi crolli ...
***
Io ho solo detto che questo avviene e che non è colpa delle banche, ma di tutto il sistema economico.
Chiaro che se una società si tiene in piedi solo col continuo ricorso al debito non è sana.
Anche ogni azienda ha debiti, ma continua a vivere solo fino a quando riesce a fare fronte ai propri debiti e questi ultimi servono a creare nuova ricchezza.
Chi invece finanzia il debito col debito è ad un passo dal baratro.
Se non frequenti il sito non è colpa tua , vatti a rivedere tutte le date degli articoli archiviati e vedrai che "è molto tempo " e molte persone che lo dicono un'altro esempio e Giuseppe Turati che da molti mesi su Repubblica stà indicando cosa poteva succedere ...Per la guerra all'Iran c'è sempre tempo basta aspettare , cosi si avrà a disposizione una scusa "nucleare" ..
***
Io sto commentando questo articolo, non posso commentare ciò che non conosco.
Riguardo alla guerra in Iran era stata fornita tanto di data... meglio non giocare a fare gli indovini, poi si perde credibilità.
Si come le svariate agenzie che offrono prestiti di 30000 euri con un tasso del 24% ....
Comunque basta vedere l'esempio Italease per farti rendere conto che quello che dici
è totalmente falso , per non parlare dei fondi di investimento che hanno comprato i derivati implicati nel crack .
****
Cosa c'è di totalmente falso?
Italease ha danneggiato se stessa coi prodotti derivati. Non c'entra nulla coi mutui subprime. E nemmeno coi tassi del 24%.
Nei mutui subprime americani al massimo ci sono finiti i fondi comuni.
Ribadisco che siamo mediamente 3 volte meno indebitati rispetto agli Usa e che da noi i mutui subprime praticamente non esistono.
Picchio and Frisco
21 agosto 2007 00:00
"Intanto i debiti si accumulano e la bolla si gonfia .Crediti non recuperabili ?
In più quei dieci euri vanno in mano ad altri ed altri ed altri .....Praticamente un sistema piramidale dal quale ci si deve aspettare che prima o poi crolli ...
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Io ho solo detto che questo avviene e che non è colpa delle banche, ma di tutto il sistema economico.
Chiaro che se una società si tiene in piedi solo col continuo ricorso al debito non è sana.
Anche ogni azienda ha debiti, ma continua a vivere solo fino a quando riesce a fare fronte ai propri debiti e questi ultimi servono a creare nuova ricchezza.
Chi invece finanzia il debito col debito è ad un passo dal baratro."
Precisamente quello che stà accadendo ....
"Se non frequenti il sito non è colpa tua , vatti a rivedere tutte le date degli articoli archiviati e vedrai che "è molto tempo " e molte persone che lo dicono un'altro esempio e Giuseppe Turati che da molti mesi su Repubblica stà indicando cosa poteva succedere ...Per la guerra all'Iran c'è sempre tempo basta aspettare , cosi si avrà a disposizione una scusa "nucleare" ..
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Io sto commentando questo articolo, non posso commentare ciò che non conosco.
Riguardo alla guerra in Iran era stata fornita tanto di data... meglio non giocare a fare gli indovini, poi si perde credibilità."
La credibilità delle agenzie di Rating ?
è in corso una indagine (un bluff) della comunità europea , ma è evidente che l'associazione a delinquere se la caverà anche questa volta . Già era sembrato strano che appena insediato il governo Prodi c'era stato un declassamento ..figuriamoci ora che credibilità possano avere queste agenzie ( e con loro tutto il sistema basato sulle loro illusionistiche visioni di finanza creativa) .
"Si come le svariate agenzie che offrono prestiti di 30000 euri con un tasso del 24% ....
Comunque basta vedere l'esempio Italease per farti rendere conto che quello che dici
è totalmente falso , per non parlare dei fondi di investimento che hanno comprato i derivati implicati nel crack .
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Cosa c'è di totalmente falso?
Italease ha danneggiato se stessa coi prodotti derivati. Non c'entra nulla coi mutui subprime. E nemmeno coi tassi del 24%.
Nei mutui subprime americani al massimo ci sono finiti i fondi comuni.
Ribadisco che siamo mediamente 3 volte meno indebitati rispetto agli Usa e che da noi i mutui subprime praticamente non esistono."
Anche i suoi utenti (italease),gli stessi che potrebbero aver "investito" i loro TFR in fondi pensionistici che ha loro volta hanno investito in fondi contenenti "carta straccia" con la garanzia del rating .L'associazione a delinquere delle agenzie di rating è evidente , quanto la collusione di chi Governa e di chi consiglia di investire in tali fondi , alla ricerca di un qualcosa "espropriato" , con la beffa di una doppia "legnata" .
P.s. Espropriato=pensioni e potere d'acquisto
Legnata = prima l'esproprio e poi in seconda battuta gli rubano il rimanente .
Passante
21 agosto 2007 00:00
Nel merito non stiamo dicendo cose tanto diverse, siamo partiti forse da punti di vista diversi ma mi pare che le analisi convergano.
Sulla questione Italease mi pare che si voglia fare più rumore della reale portata della cosa: a differenza dei mutui americani (impacchettati e rifilati agli investitori in maniera poco trasparente) Italease ha mantenuto l'esposizione al rischio e ne ha pagato le conseguenze.
Da noi non vedo quali titoli "carta straccia" ci possano essere in circolazione da finire nei fondi pensione.
Credo che da noi questo problema ancora non ci sia. Il che non vuol dire che debba essere creato.