Karol
03 agosto 2007 00:00
Autore: vitale vitaliano
Data: 2 Agosto 2007
salve,ho ricevuto una lettera ordinaria da parte della intrum justitia che mi chiedeva di pagare dei modellini della de agostini che mai ho ricevuto,ho contattato la intrum ma mi hanno trattatto a pesci in faccia dicendo che a loro non importava e che dovevo chiamare de agostini,l'ho fatto e li mi hanno detto che loro non posso fare niente anche se gentimelmente avevo chiesto se potevano inviarmi i modellini poiche io vorrei pagare la cifra conprensiva di interessi perche alla fine e una cifra che arriva intorno a €50,00 ,ma vorrei ricevere quello che mi spetta visto che devo pagare.vi ringrazio gentilmente se riuscite a darmi un aiuto.
Devi fare una cosa mooolto semplice:
intanto (calma e gesso, come dicono dalle mie parti), NON pagare assolutamente nulla e denuncia il fatto alle forze dell'ordine. E' la solita truffa a danno di "polli" da spennare.
Karol
vitaliano
03 agosto 2007 00:00
ok allora mi recherò al piu presto alla polizia.grazie di cuore davvero non so piu che fare !!
marzia
07 agosto 2007 00:00
un mio parente ha ricevuto un alettera simile da questa fantomatica intrum justitia, l amia impressione anche girando su internet è che sia una truffa, che purtroppo molti accettano. Il mio parente ha ricevuto una diffida di pagamento per operazioni fatte su ebay: dunque lui ha 80 anni, non sa neanche cos'è un computer, non ne ha uno in casa e non ha bnessuno intorno a lui che usi computer...se non è una truffa questa!
Se avete notizie, aiutatemi. Come si può fare con questi truffatori? Grazie a tutti e tutte!
Marzia
ghefau
13 novembre 2007 00:00
Anch'io ho ricevuto una serie di solleciti, l'ultimo da un fantomatico avvocato cantore che mi da 8 giorni per pagare. Io non ho intenzione di pagare niente e vi spiego il perchè:
1)il modellino non l'ho mai ricevuto e quindi non ho firmato nessuna consegna e per quanto ne so io potrebbe essere andato perso dalle poste.
2)Le lettere non sono raccomandate con ricevute di ritorno per cui non hanno nemmeno la certezza che io le abbia lette, inoltre l'indirizzo dove le spediscono e dove abitavo una volta per cui....
Vorrei sapere come si sta andando la storia di vitale vitaliano...
Leonardo Colapinto
23 novembre 2007 00:00
Buongiorno,
vi scrivo per segnalarvi e chiedervi un consiglio di una situazione
alquanto anomala.
Pochi giorni fa, ho ricevuto una lettera dalla "INTRUM JUSTITIA"
(recupero crediti), dove mi sollecitavano al pagamento di oltre
3000,00
EURO entro 10 giorni. Sulla lettera non c'era nessun riferimento che
mi
facesse capire il motivo per cui devo pagare questa somma (faccio
presente che la pratica era stata loro girata dalla "FC FACTOR" che
è
un'altra società di recupero crediti).
Li ho chiamati per avere una spiegazione, e mi hanno risposto che il
debito era relativo a un'insolvenza del 1999, per l'acquisto di un
elettrodomestico. Ho fatto mente locale e mi sono ricordato che in
quel
periodo acquistai dei mobili, comprensivi di elettrodomestici e a
causa
della perdita del lavoro da parte mia, non potei più assolvere agli
impegni presi con la finanziaria (FINCONSUMO), la quale girò la
pratica
alla "FC FACTOR". Venni contattato da quest'ultima e prendemmo un
accordo per risolvere il debito, diluendolo nel tempo. A giugno del
2006 risolsi l'impegno estinguendo completamente il debito, di cui ho
anche la documentazione che attesta l'estinzione totale.
Richiamai la "INTRUM JUSTITIA" dicendo loro che avevo il documento
che
attestava l'estinzione di quanto sopra, al che mi sono sentito
rispondere, che l'insolvenza non era relativa all'acquisto da me
effettuato ma bensi a una carta di credito, per ben 103,00 euro (la
cosa mi sembra strana, perchè nel 1999 si parlava in LIRE e non in
EURO).
A questo punto mi chiedo: " ma è troppo difficile, avere da questa
gente un pò di chiarezza?" Perchè non mandano, oltre alla richiesta
di
denaro, anche della documentazione, dove si capisca se effettivamente
sono insolvente. Inoltre è assurdo che da 103,00 EURO o 103.000 LIRE
che dir si voglia, io debba pagare oltre 3000,00 EURO.
Spero di essere stato chiaro nell'esporvi i fatti, e in attesa di una
vostra cortese risposta,
vi ringrazio e vi saluto cordialmente.
Leonardo Colapinto.
LIBERTARIO
23 novembre 2007 00:00
dal blog http://gam.altervista.org/blog/2005/10/intrum-justitia-affanculo.html
At 3:14 PM, Anonymous said...
A me è successa una cosa simile, con la differenza che IO NON HO UN ABBONAMENTO A SKY. Una volta vedevo i canali di Tele+, ma l'abbonamento è stato disdetto regolarmente nel 2001. eppure vogliono addebitarmi 41.04 euro per un "debito del 2003" (?!?!?!?!) di cui non mi spiegano nulla e di cui NON HO LA PIU' PALLIDA IDEA. Non c'è modo di ottenere spiegazioni, ma in compenso quelli di Sky pagano la INTRUM JUSTITIA e l'avvocato ANTONIO CANTORE per fare minacce a destra e a manca. Non rispondono neppure alle raccomandate! In rete ho scoperto che siamo in parecchi ad aver avuto questa "simpatica" esperienza. SONO SOLO DEI TRUFFATORI.
ire
LIBERTARIO
23 novembre 2007 00:00
dal sito http://www.adusbef.it/forum/leggi.asp?P=6&S=5&F=12&id=22844
Mi aggiungo alla lista....
Gia!!! Anche io ne faccio parte a questo scempio di finti burocrati di carte semi-legali!!
Non stò a ripetere quello che mi è accaduto in quanto è gia abbastanza ben documentato da Voi. Mentre ora scrivo, non mi va neanche di andar a prendere il "blocco" di carte (tutte ben documentate) appartenenti a Tele+ (con cui anni fa feci il contratto per il pacchetto Basic), carte appartenenti a Sky (sulle quali carte non ho mai deposto la mia firma) e carte di quella "fantomatica" organizzazione portante un nome di giustizia.. latino che quasi mi ricorda un’abbinamento al popolo dei BARBARI!! ed a seguire, carte di questo fenomeno ..di un’avvocato Cantore.
Aggiungo solamente qualche altro tassello:
- Gia con Tele+ inviai più volte raccomandate a/r per disdire l’abbonamento e ridare il decoder ma..la sorte èra molto buia in quanto le mie raccomandate non riuscivano ad arrivare in tempo per la LORO PROGRAMMAZIONE STAGIONALE ovverosia, il mio abbonamento non poteva essere disdetto perchè io rientravo nella loro programmazione del periodo (invernale-estivo-ecc..) !!!!!
Comunque, alla fine, dopo più di un’anno e più di 20 numeri di telefono di uffici vari raccimolati dalle loro astratte-lettere (numeri esistenti in vita per periodi non maggiori di due mesi, poì...il vuoto più assoluto con le mie espressioni al telefono più assurde!) son riuscito ad ottenere due righe di disdetta abbonamento Tele+. Finalmente ho potuto riconsegnare tutto al centro dove avevo stipulato il contratto; la caparra di 90 mila lire sarebbe "arrivata" tramite assegno da qualcuno di loro e tutto sembrava finito. Ribadisco, èra il periodo di Tele+.
Ad oggi di tanto in tanto torna alla carica Sky che tra l’altro, qualche mese fa una delle loro gentilissime..centraliniste mi contattò assiduamente per alcuni giorni COME VECCHIO CLIENTE TELE+ per fare un nuovo abbonamento; feci notare che rivolevo indietro la caparra delle attuali quasi 50 euro e poi chissà..; come risposta ebbi che mi avrebbero scalato l’importo dalle eventuali prime rate di un nuovo abbonamento; humm...mmm!! La peste e le corna vanno sempre insieme quindi: prima la mia capara e poi, se mi va e se vi comportate civilmente, forse potrei ritornare Vostro cliente. E questo è quello che dissi al telefono.
Pochi mesi dopo la telefonata, iniziarono ad arrivare solleciti di pagamenti, quindi, la BARBARA organizzazione di cui sopra, e l’oscar Cantore. Praticamente, mi avrebbero lasciato il decoder!!.. (che io ho consegnato anni fa al centro!!! con tanto di ricevuta) e si sarebbero tenuti la caparra. Sono tornato al centro ed ho fatto rispedire una loro conferma dell’avvenuto ritiro del decoder e scheda portando la ricevuta fatta da loro (il centro) anni prima! Come risposta ho avuto: ..allora lei deve pagare l’ultima rata (di anni fa) corrispondente asattamente al valore della mia caparra!! Peccato PREMIO OSCAR Cantore!!! ho tutte le ricevute, ho il periodo nel quale decadeva l’abbonamento ed la Sua ultima ricevuta.. non rientra nelle date di conferma avvenuta disdetta. Vedremo.
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Ciao a tutti! Come volevasi dimostrare sono tornati all’attacco! Mi è arrivata un’altra lettera da intrum justitia!!! Cominciavo a sentirne la mancanza! Questa volta l’avvocato Cantore è sparito... L’avrà ammazzato qualcuno di noi! Nella lettera, con fare amichevole, mi ringraziano per avergli mandato via fax le ricevute dei pagamenti e mi invitano ad estinguere il mio debito!!! Insomma... o soffrono di qualche particolare malattia mentale o mi stanno prendendo in giro! Inoltre, nel mio ultimo fax, chiedevo la restituzione della famosa caparra, ma forse l’ho scritto con l’inchiostro invisibile e non l’hanno letto dato che non hanno fatto un minimo accenno a questo problema. Ora sto facendo preparare una lettera ad un mio amico avvocato (un avvocato vero, altro che cantore!) e vediamo come procedono.
A presto e un saluto!
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Anch’io ho il problema "Sky -Cantore". Non devo senz’altro niente a Sky. Tra l’altro, ai tempi, avevo sottoscritto il contratto a Tele + con addebito sul c/c (RID); quindi i pagamenti venivano sempre addebitati sul mio conto. Per assurdità mi chiedono il pagamento di una fattura che riporta una data successiva di 7 mesi alla disdetta. Poi non ricordo dell’esistenza di fatture. Altro paradosso è che dopo l’effettuazione della disdetta (nel 2002) hanno continuato imperterriti ad effettuare i RID per altri due mesi. Quando mi sono accorto ho provveduto a bloccare tutto. Ho fatto richiesta di rimborso ma neanche a parlarne di restituzione soldi. E’ stato per questo che, tra l’altro, non ho restituito il decoder (che come diceva qualcuno non hanno mai chiesto in quanto materiale da rottamazione. In ogni caso , però, non mi hanno restituito la cauzione.
Altro aspetto che fa molto riflettere è una lettera che ho ricevuto (qualche mese prima della minaccie di Cantore) da parte di SKY. Con la lettera si voleva concludere proprio questo: tu non hai restituito il decoder noi ti dovremmo la cauzione e quindi "vogliamoci bene".
Volevo dirvi che io ho anche scritto la settimana scorsa a "Mi Manda Raitre". Non so se prenderanno in considerazione il messaggio; sono convinto, però, che dovremo essere in tanti a mandare la nostra contestazione affinchè la RAI possa prendere coscienza della portata della truffa e decidere di affrontare il caso.
Cordiali saluti
MAURO
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A fronte di tutto ciò non è preregrina l'ipotesi che nei confronti di tali società si possa configurare il reato di associazione a delinquere, visto l'elevatissimo numero di contestazioni.
Ancora una volta si deve riscontrare la completa impunità, di "stampo berlusconiano", da parte di certi soggetti nel reiterare operazioni che hanno tutta l'aria di essere truffaldine.
Forse non ci saranno i soldi per aumentare le pensioni o i miseri stipendi di milioni di lavoratori, tuttavia la struttura giuridica dello stato esiste già: si tratta solo di farla funzionare e ciò avrebbe una ricaduta notevole sull'immagine di chi ci governa: molto più delle panzane pubblicitarie con cui Berlusconi abbindola gli sciocchi che credono a questo venditore di fumo, come affermano "telefonicamente" persone del suo entourage.
Maurizio
02 gennaio 2008 00:00
Salve ricevo anche io una comunicazione da parte della famigerata Intrum Justitia, ovviamente ho provato a contattarli telefonicamente..occupato in continuazione, con la richiesta di riscossione di una somma di €. 114.50 relativa ad un abbonamento Telecom disdetto in settembre, mi richiede una somma di €uro 60.00 non dovute come da accordi con un dirigente Telecom per lo spostamento della linea telefonica e il costo di abbonamento del mese di ottobre e novembre quando ho dato disdetta dello stesso il 12 settembre u.s..
Ho scritto alla Telecom, ovviamente comunicando che non dovevo nulla, ho scritto alla Intrum Justitia, ho aperto un contenzioso rivolgendomi al CO.RE.COM. di Mestre che fa capo alla Regione Veneto e che segue tutti i contenziosi con enti e gestori di telecomunicazioni.Oggi 2 gennaio 2008 ricevo una nuova lettera da parte di Intrum che facendo orecchie da mercante ripropone la stessa identica lettera precedente per il recupero del credito.
L'avvocato del CO.RE.COM mi riferiva che una volta comunicato che si era aperto il contenzioso non avrei avuto altre comunicazioni e sarei stata richiamato dopo circa sei mesi per un incontro con un responsabile Telecom per la conciliazione.
Ora dovrò ricontattare il CO.RE.COM...
Comunque chi avesse dei problemi con le telecomunicazioni in genere consiglio di rivolgersi al Vs. Corecom regionale che vi assiste gratuitamente in questi casi.
Francesca (da Terni)
08 gennaio 2008 00:00
identici disguidi. non devo nulla alla telecom! non so a chi fare denuncia. ho inviato fax e telefonato a telecom. adesso basta. voglio indietro i soldi delle telfonate e dei fax e il danno che mi hanno fatto staccando mi il telefono e inviandomi continuamente queste lettere che IO NON HO MAI RICEVUTO IN VITA MIA!... delinquenti"
sempronia
30 gennaio 2008 00:00
Ciao a tutti..
Ho ricevuto una lettera dalla Intrum Justitia la quale mi chiede un recupero credito per una fattura telecom DA ME MAI RICEVUTA di euro 54,00 , datata 12 NOVEMBRE;
Premetto che ho fatto il passaggio a tele 2 in Ottobre;il 9 Novembre Telecom mi manda un saldo a mio credito di 19 euro con relativo assegno..ma allora perché la bolletta risulta essere del 12 Novembre??
La call center della Intrum sostiene che è una procedura normale e quando io gli faccio notare che le bollette sono addebitate su c/c, mi risponde che essendo passata a tele2 in Ottobre la mia banca rifiuta gli addebiti di telecom.. pur non avendo mai io informato la banca a riguardo del mio cambio operatore telefonico.
Non mi sembra molto logica come cosa, io non so se è vero del mio c/c che rifiuta, ma la bolletta di telecom comunque mi doveva arrivare a casa!!..Qualcuno può chiarirmi le idee e darmi una mano?
Grazie 1000
ciao
laura tani
03 marzo 2008 00:00
ciao a tutti i colleghi vittime.a me addirittura arrivano DIFFIDE intestate ad una persona inesistente con un nome simile a mia madre defunta.le ignoro.faccio bene?
fabio iacovella
10 marzo 2008 00:00
ricevo da tempo richieste di pagamento di una bolletta telecom . ho chiamato la TELECOM mi hanno confermato l'avvenuto pagamento.ho chiamato la intrum justitia dando gli estremi del bollettino. Volevano un fax ma visto che dovrei pagarlo io e non ho alcuna voglia di spendere soldi per i loro capricci ho comunicato che avrei inviato un fax solo dopo aver ricevuto da loro i soldi per l'invio.Loro me li hanno negati ed io non gli mando il fax.tra le altre cose, qualora se cose vadano avanti, intendo addebbitargli anche i costi delle chiamate che ho fatto e che loro dovrebbero aver registrato. come mi devo comportare? a che cosa vado incontro se non mando il fax ma ho in mano la bolletta originale pagata?
grazie
laura
27 marzo 2008 00:00
ciao a tutti ,oggi è arrivata anche a me una letterina!!!!indovinate da chi???intrum justitia!!dice che entro 10 giorni dovrei pagare Euro 177'00 per bollette non pagate.e indovinate un pò???IO LE HO PAGATE!!!!!non so proprio che devo fare e soprattutto mi stupisco che noi cittadini non siamo tutelati a questo proposito!!! se i nostri politici invece di giocare a chi prende più per il c...si occupassero di cose utili per i cittadini!!!!!!forse sarebbe meglio
INTRUM JUSTITIA
08 aprile 2008 00:00
Buongiorno a tutti.
Questo messaggio ha lo scopo di chiarire tutti i possibili dubbi ed aiutare le persone che sono state contattate da INTRUM JUSTITIA per conto della società di compravendita su internet E-BAY International
Il rapporto tra INTRUM JUSTITIA ed EBAY International avviene in pieno rispetto delle leggi vigenti e delle condizioni contrattuali
Se siete stati contattati da INTRUM JUSTITIA vuol dire che i vostri dati sono stati usati da voi o da terzi con lo scopo di vendere un bene sul sito e non avete pagato la quota che come da termini contrattuali spetta ad E-BAY
Quindi l’importo richiesto da INTRUM JUSTITIA riguarda unicamente operazioni di cercata o avvenuta VENDITA !
Questa quota è composta da:
- Costo dell’inserzione e quindi di messa in vendita dell’oggetto (dovuto in tutti i casi escluse le offerte promozionali)
- Costo di avvenuta vendita (dovuto solo in caso di vendita conclusa)
IMPORTANTE:
1) INSERZIONE NORMALE
Ogni persona che inserisce un’inserzione per la vendita all’asta di un oggetto deve pagare una tariffa d’inserzione anche nel caso in cui questo non sia stato venduto.
Il costo varia a seconda del prezzo di partenza scelto; le tariffe sono consultabili all’indirizzo. http://pages.ebay.it/help/sell/fees.html e da altre caratteristiche aggiunte all’inserzione
Come per esempio l’aggiunta della seconda foto…
2) INSERZIONE IN OFFERTA PROMOZIONALE
Nel caso in cui si aderisce ad un’offerta da parte di e-bay per vendita gratuita di oggetti, l’importo è dovuto solo nel caso di buon fine della vendita in quanto la promozione si riferisce solo ai costi dell’inserzione.
Esempio: metti in vendita 3 oggetti gratis
Se l’utente riceve un’e-mail da E-BAY relativa alla promozione “metti in vendita 3 oggetti gratis” dovrà pagare solo nel caso di avvenuta vendita, una percentuale secondo la tabella “commissione sul valore finale” al link
http://pages.ebay.it/help/sell/fees.html
3) FRODE – NESSUNA INSERZIONE VOLONTARIA
Nel caso in cui voi non abbiate inserito alcuna inserzione per la vendita di un bene, vuol dire che una persona ha usato i vostri dati senza il vostro consenso;in questo caso è necessario recarsi alla polizia postale e sporgere denuncia; questo darà origine a indagini da parte delle autorità competenti
Per risolvere la situazione è necessario seguire le seguenti istruzioni; in caso di:
 PAGAMENTO GIA’ EFFETTUATO
Inviare una copia del pagamento all’indirizzo
INTRUM JUSTITIA S.p.A. Via Dei Valtorta 48 20127 Milano Italy
al numero di fax 02/28870688
all’indirizzo email
[email protected]
INDICANDO IL NUMERO DELLA PRATICA
 PAGAMENTO IN SOSPESO
Pagare l’intero importo dovuto e inviare una copia della ricevuta di pagamento indicando il NUMERO DELLA PRATICA
INTRUM JUSTITIA S.p.A. Via Dei Valtorta 48 20127 Milano Italy
al numero di fax 02/28870688
all’indirizzo email
[email protected]
Il pagamento può essere effettuato a noi (intrum Justitia Spa) con le seguenti coordinate
Intesa Sanpaolo S.p.A. A.G. 1 Milano
c/c 100000112116 ABI 03069 CAB 01601 CIN D
IBAN IT28D0306901601100000112116
Oppure direttamente sul sito
Entrare nel sito www.e-bay.it
Accedere al proprio account
Seguire le istruzioni
 FRODE
Inviare una copia della denuncia indicando sempre il numero della pratica.
INTRUM JUSTITIA S.p.A. Via Dei Valtorta 48 20127 Milano Italy
al numero di fax 02/28870688
all’indirizzo email
[email protected]
Siamo desiderosi di aiutarvi a risolvere la situazione per questo restiamo a disposizione ai seguenti contatti :
INTRUM JUSTITIA SPA
Via Dei Valtorta 48 20127 Milano Italy
Tel. 02/28870500
Fax 02/28870688
Email
[email protected]
www.intrum.it
INFORMAZIONI UTILI:
Fondato nel 1923 in Svezia, il gruppo Intrum Justitia ha sede centrale a Stoccolma ed è leader in Europa nel settore dei servizi di Credit Management. Il gruppo è quotato alla borsa di Stoccolma, ha filiali in 24 mercati europei e corrispondenti in tutto il resto del mondo
E-bay international è una società di compravendita operante via internet che da la possibilità a tutti gli utenti registrati di partecipare ad un’asta e di comprare e vendere ogni tipo di bene, semplicemente collegandosi sul sito www.e-bay.it
INTRUM JUSTITIA
08 aprile 2008 00:00
Buongiorno a tutti.
Questo messaggio ha lo scopo di chiarire tutti i possibili dubbi ed aiutare le persone che sono state contattate da INTRUM JUSTITIA
Intrum Justitia agisce per conto di molte aziende nel mercato italiano ed internazionale che le conferiscono mandato per la riscossione di crediti verso i propri clienti morosi.
Il recupero dei crediti avviene in pieno rispetto delle leggi vigenti e delle condizioni contrattuali e l’attività degli operatori ha lo scopo di è aiutare le persone a risolvere la propria situazione
Se siete stati contattati da INTRUM JUSTITIA vuol dire che un nostro cliente chi ha segnalato che avete un debito in sospeso.
Il dettaglio del debito è sempre specificato su tutte le lettere di sollecito di pagamento e può essere relativo a:
• una o più fatture inerenti un bene o un servizio
• polizze assicurative
• un finanziamento da parte di un istituto di credito
• una o più bollette relative a fornitura di energia, gas, acqua o telefono
Per risolvere la situazione è necessario pagare l’importo sollecitato tramite il bollettino allegato nella lettera di sollecito ricevuta.
Gli importi richiesti sono dovuti in tutti i casi a meno che
- il debitore possa documentare e quindi provare che il debito sia stato già pagato
- Il debitore documenti che la somma richiesta sia oggetto di una truffa
In entrambi i casi, per chiarire la propria posizione, basterà inviare la documentazione agli uffici di Intrum Justitia.
Siamo disponibile nel fornirvi assistenza da lunedì a venerdì dalle 8 alle 20:
INTRUM JUSTITIA S.p.A. Via Dei Valtorta 48 20127 Milano Italy
telefono: 02/28870500
fax : 02/28870688
email:
[email protected]
Tutti coloro che lasceranno un messaggio in segreteria saranno contattati entro le 72 ore successive.
Preghiamo i gentili utenti di leggere attentamente tutti i termini di contratto stipulati con le società per la quale INTRUM JUSTITIA richiede somme di denaro prima di intraprendere azioni o contestare il debito.
Per ulteriori informazioni: www.intrum.it
IVAN
09 aprile 2008 00:00
FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA
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Poche chiacchiere: ormai tutti hanno rilevato che <b>le Grandi Aziende (Telecom, Sky, ecc) stanno tentando di truffare in massa i propri utenti</b> (viva l'etica aziendale, ma il fenomeno è proprio sotto i nostri occhi).
Esse contano sul fatto che un truffato abbia poca conoscenza delle normative di tutela e delle corrette procedure di reclamo.
Ed anche in caso contrario, che abbia poco tempo da dedicare ad una infinita trafila di denunce e reclami <u>sistematicamente ignorati dai gestori.</u>
La loro tattica è sempre la stessa: TEMPOREGGIARE. <u>Più temporeggiano, più truffati cedono per sfinimento</u>. Matematico.
Ne consegue che i gestori disonesti si affidano ad ambigue società di recupero crediti per intimidire i truffati più caparbi.
In genere, le società di recupero sanno <u>benissimo</u> che il committente è in palese torto (non facciamo gli gnorri, cara I.J.!), ma gli reggono comunque il gioco. Pappa e ciccia: se il truffato cede, ci guadagnano <u>entrambi</u>.
La lettera di “ultimatum” che il truffato riceve ha un valore puramente INFORMATIVO;
la società di recupero NON ha alcun diritto di pretendere pagamenti se ci sono reclami in corso di verifica, né tantomeno di pretendere documentazioni che provano che il presunto credito sia frutto di una truffa:
<u>Se sono interessati, sono LORO che si accollano i costi di fotocopie e spedizione: punto!</u>
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Chiudo con una osservazione per Fabio Iacovella, valida anche per gli altri contattati. In sostanza, lei chiede:
<u><i>Cosa rischio se non comunico la documentazione che prova le mie ragioni?</i></u>
Teoricamente NULLA, come spiegato sopra. Ma la realtà dei fatti, purtroppo, è che il richiedente (Telecom, in questo caso) può prendere l'iniziativa <u>arbitraria e illegale</u> di sospendere il proprio servizio, solo per indurla ad avviare una procedura di reclamo interminabile e dispendiosa per ottenere il ripristino della linea.
Ovviamente si tratta di un puro ricatto mafioso, ma finché le Autorità di Vigilanza latitano, i gestori se ne approfittano (sperando che il truffato si sfinisca prima di arrivare a chiedergli anche i DANNI!).
La scelta di rispondere o meno ai solleciti rimane quindi un rischio individuale.
Ivan
Matteo
10 aprile 2008 00:00
Ma allora esistono... Io pensavo che fosse una forma di pubblicità nascosta inviata per lettera semplice con richiesta di un piccolo obolo (forse vogliono un po' di carità) per Sky (che, come dice la pubblicità ... se non ce l'hai non sai che ti perdi. Ma se ce l'hai sai sicuramente di perdere tempo e denaro ...).
A me hanno richiesto un pagamento di 68 euro per una fantomatica fattura non pagata di sky.
Premesso che a me le fatture me le spedivano per e-mail e non mi è mai arrivata quella che dicono, ma in quel periodo io non ero più abbonato.
Adesso, a più di un anno, mi chiedono di versare l'obolo a questi poveracci...
Non penso che pagherò nè tantomeno mi sento di cedere alle minacce di questi Justice Intra o come cavolo si chiamano. Anzi ho deciso di querelarli per utilizzo di dati personali che nessuno gli ha fornito (poi si rivalessero con chi vogliono) e per estorisione e di portarli in giudizio (anche per pubblicità ingannevole), tanto a me per sfinimento non mi prendono e anzi ... vedremo chi l'ha più duro (dicevano una volta i goliardi).
sara
11 aprile 2008 00:00
Salve,
ho ricevuto anch'io una letterina da parte della intrum justitia...
mi viene richiesto il pagamento di euro 172,00 relativi ad una bolletta della telecom che mi addebita i costi di riattivazione della mia vecchia linea telefonica...peccato che io avevo richiesto la disattivazione avvenuta regolarmente...chi gli ha chiesto di riattivare la linea dopo pochi giorni ??? e che senso avrebbe disattivare per riattivare dopo pochi giorni sostenendo tutti i costi quando una linea già si ha ???
Ho quindi chiamato più volte la telecom e il loro 187 ( come parlare con dei fantasmi ) per spiegare l'errore da loro commesso e informandoli che mi stavano creando grossi problemi in quanto il nuovo operatore da me scelto non poteva attivarmi la nuova linea perchè ancora occupata da telecom..
Così dopo diversi giorni la telecom ha disattivato nuovamente la linea e ha ritenuto opportuno addebitare a me i costi dei loro sbagli !!!!!!!!!!!!!!!
Ora , dopo aver comunicato il problema con diverse raccomandate mi ticca anche essere minacciata dalla intrum...non ho parole !!! Comunque non intendo pagare..
Francesca
28 aprile 2008 00:00
salve a tutti,
anche a me è arrivata una lettera di Intrum Justitia con la quale mi chiedevano soldi per una mia MAI effettuata vendita su E.Bay, li ho chiamati e una ragazza mi ha detto di attendere che un suo collega mi avrebbe chiarito la cosa a breve. Dopo pochi minuti mi ha chiamato un tizio che con fare arrogante ed a tratti minaccioso ha iniziato così "Eh lei si è messo in un guaio perchè ha fatto una vendita su e.bay e non vuole pagare i servizi"
ma che razza di gente è questa? I miei dati personali , numero di cellulare, indirizzo ecc. in mano a persone del genere?
fannj zuccatti
14 maggio 2008 00:00
bene, bene, vedo che ce ne più di uno...che si lamenta della intrum justizia, a me è venuto da pagare 142,78 come riscossione crediti da parte della telecom..
Motivo sono passata a Fastweb.. e loro richiedono la cifra per la chiusura della pratica Telecom.
Come mi sono comportata???
Ho contattato il mio avvocato, che gli ha telefonato chiedendo il materiale relativo la chiusura della pratica da parte di telecom. Risposta..
Bloccano la pratica per 20 giorni e mi fanno pervenire le relative bollette.. vedremo!!
Ma l'impressione è che siano dei truffatori!!
Anche e soprattutto dopo aver letto le vostre mail.
Grazie a tutti
lucilla
27 maggio 2008 00:00
Ho ricevuto ancora una lettera da INTRUM JUSTITIA dell'avvocato ANTONIO CANTORE a seguito di una mia disdetta a SKY pur se eseguita nei termini di scadenza del contratto ed appellandomi al decreto Bersani. Tutto questo a nome di mio padre, Adriano, l'intestatario del contratto, che dopo poco è peggiorato ed è deceduto.
Ho sempre reinviato 'ste cartacce al mittente dopo avr barrato la casella: destinatario deceduto, ma nulla li ferma 'sti vampiri.
Non dovendo nulla a nessuno chiedo aiuto per come comportarmi
Matteo
07 luglio 2008 00:00
Sono ancora io ... quello del 10 Aprile ...
Dopo l'ennesima richiesta estorsiva via lettera anch'io ho ricevuto la lettera da parte dell'Avv. Cantatore per cui ho dato mandato al mio legale di procedere ...
Dopo un po' di tempo (oggi) si sono fatti vivi PER TELEFONO (quelli della INTRUM JUSTITIA) a casa mia dove hanno trovato il mio legale (visto che si tratta di mia moglie). Il personaggio che ha chiamato, oltre ad essere un cafone di prima categoria, ha continuato con il fare da ESTORSORE (quasi da mafioso ... della serie pagate che vi conviene altrimenti non si sa che cosa può succedere) ...
Premesso che ho una bimba di 2 anni che alle 15 fa la nanna come tutti i bimbi, e che gli ho detto sin dall'inizio che NON DEVONO CHIAMARE A CASA in quanto possono contattarmi via e-mail o telefono in ufficio (perchè esco la mattina alle 8 e rientro alle 20).
Ma evidentemente non sanno neanche leggere...
Io penso che l'unica cosa da fare è denunciarli alle autorità per violazione della legge sulla privacy perchè continuano a telefonare ad un numero che non gli compete (se non addirittura denunciarli penalmente per minacce ed estorsione).
Io penso, cara Lucilla, che convenga fare proprio l'ultima cosa che ho detto altrimenti questi personaggi non la smetteranno mai perchè per loro il fatto di aver disdetto PRIMA dell'aggiustamento del contratto fatto da Sky per effetto del decreto Bersani non significa nulla e, come dicevo prima, neanche una lettera legale (inviata a Cantatore) ha smosso niente (neanche il Cantatore che avrebbe, come deontologia impone, rispondere ad un collega che gli invia una missiva di risposta ad una sua richiesta).
valeria lorenzani
02 settembre 2008 00:00
Ho avuto anche io, a partire da giugno 2008, problemi con Intrum justitia che reclamava il pagamento di una bolletta per telecom di cui aveva tutti i dati reali importo e numero .Non solo tale bolletta era stata pagata ma addirittura telecom mi ha mandato un accredito ( avendo io in tale periodo chiuso il contratto telefonico essendo passata a fastweb). nonostante tutto ciò il sollecito è continuato con minacce. ho telefonato sia a telecom che ad intrum minacciando io a mia volta ed improvvisamente e miracolosamente la pratica risultava chiusa. Vedremo in futuro, ma mi chiedo se fossi stata più debole , anziana ed impressionabile come sarebbe andata a finire?
Giusi Recanati
04 settembre 2008 00:00
ciao a tutti, anch'io ho ricevuto alcune lettere minatorie da intrum justitia in cui mi si chiede di pagare una bolletta telecom nella quale la voce principale era costituita da anticipi sul mese successivo. All'epoca del ricevimento della bolletta ero già passata a Fastweb e avendo da tempo scollegata la linea telecom non vedevo perché avrei dovuto pagare anticipi per un servizio che non mi sarerbbe mai stato erogato. Quindi avevo provveduto a pagare la parte di bolletta relativa alle altre voci scorporando l'importo relativo agli anticipi. ora questi di intrum justitia mi mandano lettere a ripetizione. Qualcuno può consigliarmi che fare? Stavo anche pensando di mandare loro una diffida. Faccio bene? Grazie a chi vorrà rispondermi!
Ferdinando
26 settembre 2008 00:00
Constato purtroppo che siamo in molti ad avere spiacevoli contatti con la Intrum e con il suo avvocato.
Stamane ho provveduto ad effettuare il pagamento per una fattura SKY quantomeno sospetta e questo dopo ripetute telefonate e mails.
Ma non interpretatela come una resa: trattandosi di un importo di lieve entità (circa 50 euro) ho preferito interrompere la ricezione di simili comunicazioni (che ormai iniziavano col darmi il voltastomaco); sarà il mio legale ora ad intrattenere rapporti più o meno cordiali con i simpatici dipendenti della Intrum e con il Cantore. Ho idea che quei 50 euro risulteranno parecchio indigesti.
Quel che mi sconcerta è la facilità con la quale continuano a condurre i loro affari sfrutttando, spesso, l'ignoranza e le difficoltà economiche delle loro vittime: quanti potrebbero permettersi, al posto mio, di accollarsi le spese di una causa legale?
No signori, non ci siamo proprio.
Erika M.
01 ottobre 2008 00:00
Salve colleghi truffati.Io sono 8 mesi che cerco di togliermi di dosso de agostini e hachette che dicono di avermi mandato chissà che e invece io non ho mai ricevuto niente.Prima arrivavano i loro solleciti con bollettini etc(mai raccomandate quindi come dicevano sopra non sanno nemmeno se le ricevo)e ora la intrum jutititia minaccia azioni legali e già mi ha addebitato 66 euro di spese legali per la de agostini e altri 58 per la hachette.
Ho chiamato la De agostini e mi hanno detto di fare un fax dove attesto che non ho ricevuto niente e loro provvederanno a sistemare la situazione.Non ci credo molto ma provo,putroppo io questi soldi non li ho e pure ad averli non gli darei soldi che non gli spettano e non ho soldi nemmeno per rivolgermi ad un avvocato.
Cosa mi consigliate?
STEFANIA
01 ottobre 2008 00:00
ATTENZIONE, ragazzi non ignorate le diffide..... non aspettano altro queste societa' autorizzate ... accumulano "intimazioni di pagamento" ed arrivati ad una cifra x (la gerit equitalia l'ha fatto anche per cifre irrisorie) e ti mettono l'ipoteca sulla casa....... per cui attenzione o cerchiamo di unirci tutti insieme per una denuncia o subiamo. Quando mettono l'ipoteca non ce ne accorgiamo a meno che non vai a vendere casa oppure non "decedi" e i tuoi eredi nel 100% dei casi nel dubbio o nell'impossibilita' di reperire le tue ricevute si vedono decurtare una bella fetta di eredita'.... cosi un piccolo business (non tanto piccolo visto che sono coinvolte milioni di persone con queste societa' di recupero crediti) diventa nel tempo un grande business....
STEFANIA
01 ottobre 2008 00:00
Vi allego parte di una contestazione fatta alla gerit....
Come statuito dalla recente sentenza della Cassazione n.2214 del 01/02/2007, in tema di sanzioni amministrative, non è autonomamente impugnabile con l’opposizione ad ordinanza ingiunzione il provvedimento con il quale l’amministrazione finanziaria iscriva ipoteca su un immobile di proprietà dell’ingiunto, “a meno che il ricorrente, formalmente impugnando l’avviso di iscrizione ipotecaria, intenda in realtà recuperare l’esercizio del mezzo di tutela offerto dall’art. 23 della legge n. 689 del 1981, vanificato dalla omissione delle notifiche del verbale di accertamento della ordinanza ingiunzione , ove emessa, della cartella esattoriale. e dell’avviso di mora”. Nel caso di specie, il Sig. Tizio ha impugnato sia la c. e. che l’iscrizione ipotecaria conseguente, effettuata dalla Gerit quale Concessionaria della Riscossione, sui beni immobili del (presunto) debitore. Ora, poiché la questione dibattuta è appunto la tutela offerta dall’art. 23 della legge 689/81, non vi è dubbio che in sede di opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. la competenza a giudicare sia quella appunto prevista per le opposizioni alle sanzioni amministrative, per le quali la cognizione della causa è riservata funzionalmente in via esclusiva al GdP e non al Tribunale, in astratto competente per le esecuzioni immobiliari. Questo Giudice osserva ulteriormente che, dalle considerazioni che precedono, discende un corollario di carattere assolutamente assorbente anche sulla questione se in via generale il Concessionario abbia o meno il potere di iscrivere fermi ed ipoteche per sanzioni relative a violazioni amministrative in generale. Il fermo e l’ipoteca hanno la loro normativa genetica nel D.P.R. 602/1973 (esattamente art. 77 per l’ipoteca e art. 86 per il fermo amministrativo nel testo novellato dall’art. 16 del DLGS 26/02/1996 n. 46 e 26/02/2001 n. 46). Dunque, fermo ed ipoteca sono previsti come mezzi speciali di esecuzione forzata ad iniziativa dell’ Esattore (o Agente della Riscossione o Concessionario che dir si voglia) solo ed esclusivamente per l’imposte sui redditi e per gli altri tributi, tasse od imposte, dovuti allo Stato o agli altri Enti Pubblici. Nessuna norma è reperibile nel nostro ordinamento che autorizzi il Concessionario a disporre il fermo
IVAN
01 ottobre 2008 00:00
Per ERIKA:
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Attenta, la De Agostini ti sta prendendo in giro.
Non fidarti dei loro bei “consigli”, li danno per poter condurre loro il gioco.
Infatti loro sanno benissimo che <u>i FAX non hanno valore legale</u>; ti hanno detto di inviarlo solo per tenere il coltello dalla parte del manico dal punto di vista giuridico.
L'unica tua contestazione valida è la RACCOMANDATA R/R (di DIFFIDA, in questo caso).
<b>La diffida</b> (www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889)
Non hai bisogno di un avvocato; per queste cose è sufficiente ricorrere <i>in proprio</i> al Giudice di Pace della propria città (ma non ancora, per adesso).
IVAN
01 ottobre 2008 00:00
<b>CONSIGLI PER I “MINACCIATI” DA INTRUM JUSTITIA</b>
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Facciamola breve: ormai tutti hanno rilevato che <b>le Grandi Aziende (Telecom, Sky, ecc) stanno tentando di truffare in massa i propri utenti</b> (viva l'etica aziendale, ma il fenomeno è proprio sotto i nostri occhi).
Esse contano sul fatto che un truffato abbia poca conoscenza delle normative di tutela e delle corrette procedure di reclamo.
Ed anche in caso contrario, che abbia poco tempo da dedicare ad una infinita trafila di denunce e reclami <u>sistematicamente ignorati dai gestori.</u>
La loro tattica è sempre la stessa: BLUFFARE. <u>Più il bluff si protrae nel tempo, più truffati cedono per sfinimento</u>. Matematico.
Ne consegue che i gestori disonesti si affidano ad ambigue società di recupero crediti per intimidire i truffati più caparbi.
In genere, le società di recupero sanno <u>benissimo</u> che il committente è in palese torto (non facciamo gli gnorri, cara Intrum!), ma gli reggono comunque il gioco.
Pappa e ciccia: se il truffato cede, ci guadagnano <u>entrambi</u>.
Il bluff funziona così: intimoriscono un “cliente” con delle lettere minacciose (in realtà aria fritta) in modo da indurlo ad accettare il pagamento di una somma NON dovuta piuttosto che affrontare la prospettiva (inesistente) di una causa legale.
In breve, Intrum Justitia è solo uno “Spaventapasseri”: non comportatevi da “Corvi”
In genere basta fargli capire che non hanno a che fare con uno sprovveduto, e fanno subito marcia indietro.
Ma per ottenere ciò, bisogna fin da subito ribattere con una CORRETTA procedura di reclamo;
non fidatevi dei loro “consigli disinteressati” (invio di FAX, ecc), mantenete VOI la conduzione del gioco diffidandoli ufficialmente.
<b>La diffida</b> (www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889)
La lettera di “ultimatum” che il truffato riceve ha un valore puramente INFORMATIVO;
la società di recupero NON ha alcun diritto di pretendere pagamenti se ci sono reclami in corso di verifica, né tantomeno di pretendere documentazioni che provano che il presunto credito sia frutto di una truffa:
<u>Se sono interessati, sono LORO che si accollano i costi di fotocopie e spedizione: punto!</u>
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Naturalmente questa è una traccia generale. Ci sono casi in cui le società di recupero crediti hanno TUTTE LE RAGIONI di far pressioni su un debitore, per cui valutate con onestà il vostro singolo caso.
Ivan