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OVVIO! 10 agosto 2007 00:00
Appunto, gay nasce da te.

A noi non ce ne fotte un cazzo, se lo pigli dietro o no, e non vogliamo nemmeno saperlo.

Sei tu che ce lo vuoi dire per forza. Sei come andrea.
Gourry 10 agosto 2007 00:00
Il dire che sei gay non ti rende meno banale del resto del gregge.
giusto 16 agosto 2007 00:00
E' vero. Essere gay o non esserlo non fa alcuna differenza, per cui è totalmente inutile dirlo a tutti. E' come dire "Sono eterosessuale", e allora? Meriti un premio? No, e non lo meriti neanche se sei gay.
Come dice giustamente Gourry, tutti, etero e non, sono banali.
Ciribiribì 16 agosto 2007 00:00
Come tutti GAY ti piace ostentare la tua condizione e far credere che siete in TANTI !!!

MA SONO BALLE !!!!

Come ho più volte ripetuto e scritto in questo FORUM alla maggioranza dei maschi Italiani piace la FICA detta anche MUSSA, TOPA, PASSERA, GNOCCA ecc. ecc. e non AMA prenderlo in CULO.

Se a te piace farti sodomizzare sono cazzi tuoi comunque OCCHIO alle EMORROIDI sono il tuo peggior nemico.

AUGURI.
giorgia 21 agosto 2007 00:00
che dire? molto triste che nel 2007 ci sia ancora gente che parla come voi... l'omosessualità è sempre esistita ma purtroppo queste persone hanno sempre dovuto nascondersi solo ed esclusivamente per il volere della società che li avrebbe trattati da appestati! E' ora di cambiare e di uscire allo scoperto senza vergogna!
ciao
OVVIO! 21 agosto 2007 00:00
Ma perché, giorgia, questi signori nominati dall'autore del topic, chi li ha mai trattati come appestati?

Io che sono una persona "usuale", non lo so se siano davvero gay o meno, ma non me ne fotte assolutamente, di saperlo!

Che mi siano simpatici o meno sono delle persone di valore, ognuno nel suo campo.

E questo basta a chi non è feticista di mutande!

Ovvio, no?
Lauro 22 agosto 2007 00:00
Appunto Giorgia.
Lauro
Lauro 22 agosto 2007 00:00
La specie umana si va evolvendo verso un «modello unico», le differenze tra uomo e donna si attenuano (l'uomo, non dovendo più lottare come una volta per la sopravvivenza, produce meno ormoni androgeni, la donna, anche lei messa di fronte a nuovi ruoli, meno estrogeni) e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare, finirà col privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà ma solo come gesto d'affetto, dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso.

Giacinto 22 agosto 2007 00:00
La bisessualità è rappresentata anche dal fatto che ogni adulto produce gli ormoni propri di entrambi i sessi, in piccola quantità e con forti variazioni individuali, ma li produce. Così come è dimostrata la presenza, sia pure in forme fortemente recessive, degli organi sessuali dell’altro sesso in ciascuno dei due sessi, che quindi contengono in forma recessiva anche tutti i componenti dell’altro.

Questo spiega l’intersessualità in tutti i suoi aspetti e le sue cosiddette anomalie, che anomalie non sono affatto, per cui ogni essere umano contiene in sé una partecipazione più o meno repressa di quelli che sono i caratteri essenziali dell’altro sesso.

Ecco perché qualunque repressione, qualunque scandalo, è solo figlia di non-conoscenza, cioè di ignoranza. La gente che si scandalizza è solo gente che non sa queste cose. E il sistema non vuole che la gente sappia queste cose, perché la libertà sessuale è la chiave della libertà.

Giacinto
kekkul 22 agosto 2007 00:00
Dall'arhivio Radicale, alcuni scritti di Adele Faccio.
L’educazione

La mia educazione è stata repressiva, antifascista sì, ma autoritaria (tu sei l’ultima ruota del carro, diceva mia madre), atea, ma moralistica (mia madre diceva: “ …. E poi nel matrimonio ‘purtroppo’ bisogna accettare le basse esigenze del marito”).

Ma mia nonna diceva (oggi penso provocatoriamente): “Io ho sposato mio marito perché mi ‘piaceva’ ”.

E io soffrivo la frase di mia madre e godevo di quella di mia nonna (tra i quindici e i venticinque anni).

Mia madre ha accuratamente coltivato la mia bruttezza. Ha represso l’innato gusto per il bello, dirottandolo verso il binomio natura-arte. Ha tentato di trasformare in intellettualistico-razionale quello che per me era emotivo-artistico, con schemi fin troppo culturali e con molti danni comportamentali. (…)

Io invece mi sentivo forte, vitale, espansiva, affettuosa, piena di voglia di sapere e di conoscere, ma soprattutto di “toccare” “gustare” “odorare” “intuire” “dare” “ricevere”.

La mia famiglia era asettica e asessuale.

Io ho voluto entrare nel corpo concreto della vita, nonostante la timidezza indotta che mi è stata innestata dall’educazione familiare e da quella scolastica. Ho lottato contro la famiglia come avevo visto lottare la mia famiglia contro il fascismo. Me lo hanno insegnato loro. Anche se non se lo proponevano.

A me il fascismo ha dato una cosa positiva: la ginnastica e, attraverso questa, la conoscenza della forza, dell’elasticità, delle possibilità fisiche del mio corpo. Potevo saltare, correre, sciare, nuotare, scalare montagne. Emozioni fisiche mi hanno destato alla vita fisica.

I miei amori

I miei amori sono sempre iniziati di botto, col coup de foudre, anche se poi sono stati allungati e diluiti, ma anche potenziati, data la nostra educazione, con la lunga attesa nel ghetto dell’amicizia (che rispetto all’amore è un ghetto).

La mia sensualità però è esplosiva ed io non sono mai stata passiva. Ho atteso, spesso spasmodicamente, la sollecitazione, sì, ma poi ho continuato a gestire e co-gestire il rapporto, anche con litigate furiose.

I miei rapporti sono sempre stati erotico-sentimentali, affettivo-sessuali, mai aridi, mai passivi, mai subiti (non ho mai fatto l’amore per dovere, per convenienza, per vantaggio, ma per desiderio, passione, entusiasmo – quando finiva, chiudevo). Spesso sono stati tormentosi per la catena di divieti paurosi contro cui dovevo lottare per me e tanto spesso – ma lo so soltanto adesso – anche per lui. E tanto spesso lui ha avuto paura della mia lotta contro gli altri per imporre noi e mi ha lasciato sola a gridare nel vuoto e nel silenzio accusandomi di fare dell’amore un’arma per la lotta sociale.

Perché io non voglio l’amore solo per me, ma anche e sempre per tutti, e questo ‘rompe’ e ‘rompeva’ … oppure incuriosiva e piaceva, in principio, ai compagni, ma poi diventava impegnativo, faticoso, nuovo.

L’erotismo per me non è mai stato ‘fine’ a se stesso, ma uno stupendo mezzo per raggiungere la libertà; l’equilibrio dinamico che mi (ci) consentisse di costruire una nuova umanità, o almeno una nuova dimensione umana.

passante 22 agosto 2007 00:00
Lauro, perchè copi senza citare la fonte? (Umberto Veronesi)
OVVIO! 22 agosto 2007 00:00
Che bell'argomento che hai messo in lizza, Lauro!

Me lo posso scopiazzare ed andarlo a proporre su qualche altro forum, dove si fanno anche discorsi seri?

Nessuna offesa per l'ADUC - anche qui, una volta, si facevano discorsi seri, ma poi si è fatta una scelta sociale diversa.

Ovvio, no?
Lauro 22 agosto 2007 00:00
Ovviamente si e' ovvio che puoi ovvio!
Lauro
OVVIO! 22 agosto 2007 00:00
Scusa Lauro, ritiro la richiesta.

Dopo la precisazione di passante (che presumo esatta) è meglio che non ce lo porto, il tuo argomento, in un forum serio, ché ci perdo la reputazione!

Ovvio, no?
passante 22 agosto 2007 00:00
si OVVIO! la mia precisazione è una cosa seria, c'era un articolo del CORRIERE DELLA SERA in cui Umberto Veronesi diceva che questi sono gli aspetti positivi dell'evoluzione della specie.
OVVIAMENTE penso che , quando gli scienziati raggiungono una certa età e la loro creatività si è esaurita, non si rassegnano a scomparire dalla scena e così cominciano a parlare e straparlare.
E' successo anche a Margherita Hack , che ormai più che astronoma è diventata strolica (strega)e si mette anche a litigare in televisione per una canzone di San Remo.
Un affettuoso saluto.
DE pravato 23 agosto 2007 00:00
Riassumo: ci sono
- gay uomini
- ricchioni gay
- uomini ricchioni

come pure:
- scienziati scienziati
- sienziati rincoglioniti
- coglioni scienziati
- utente tipo del forum (coglione rincoglionito)
OVVIO! 23 agosto 2007 00:00
Ti sei scordati i premi Nobel Dulbecco e Fo?

O pietosamente hai glissato?

... d'accordo la lista si potrebbe allungare...

Ovvio, no?
passante 23 agosto 2007 00:00
Grazie OVVIO!,
mi riferivo solo agli ultimi casi, ma è opportuno ricordare anche gli altri.
A onor del vero escluderei FO , che non è uno scienziato.
OVVIO 24 agosto 2007 00:00
Effettivamente non lo è, scienziato... e meno male. Ma la cosa non cambia.

Chi profitta di una propria popolarità, acquisita in un certo campo per emergere in un altro è sempre paragonabile...

Il signor Corona lo bocciamo e questi li assolviamo?... e non sta bene!... cambia il colore, ma il tessuto è lo stesso!

Ovvio, no?
passante 24 agosto 2007 00:00
X OVVIO!
condivido la tua opinione .
Oltre tutto questi che , utilizzando l'autorevolezza conseguita in certi campi, per pontificare su tutto, fanno un cattivo servizio proprio al loro lavoro.
Ad esempio vedere continuamente questi scienziati che vorrebbero diventare la " nuova casta sacerdotale" , mi fa diventare diffidente anche nei confronti della scienza.
passante 24 agosto 2007 00:00
rileggendo il mio post mi sono accorto di aver usato una forma scorretta e di non essere stato molto chiaro.
Chiedo scusa, per la fretta non ho riletto il mio intervento.
OVVIO! 25 agosto 2007 00:00
non preoccuparti, si capisce che ce l'hai, e giustamente con Odifreddi, Sgarbi, Fo,

la nuova trimurti di 'sti coglioni!

ovvio, no?
Ricchiardo 05 settembre 2007 00:00
Perchè nascondere la propria condizione sessuale?
DE pravato 08 settembre 2007 00:00
Ha ragione il Ricchiardo!

Io ci ho un cazzo che sembra una pannocchia che non sopporta le mutande.
Gli piace l'aria aperta e le tane calde e bagnate!
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