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Lucio 01 aprile 2004 00:00
Le cose da prendere in considerazione sono due:
1. Fin dalla nascita delle audiocassette tutti si sono sempre fatti copie dalla radio, dai vecchi LP o da altre cassette; stesso dicasi per le VHS. Oggi è cambiata solo la tecnologia ed il tipo di supporto, ma la storia è sempre la stessa ... Eventuali allarmismi e provvedimenti avrebbero dovuto esserci già da vent'anni.

2. Effettivamente con l'ADSL tutti, ma proprio tutti scaricano abusivamente film, programmi, musica, ecc.
Anni fa succedeva lo stesso quando da ragazzi ci si passava i floppy con i videogiochi. A parte le "ragazzate", manca purtroppo una cultura della valorizzazione del lavoro e dell'impegno altrui: Tanto sono solo canzonette...
Saranno anche "canzonette", però ci piacciono, ci piace l'artista e dovrebbe quindi (prezzi imposti dalle case discografiche permettendo) essere più naturale acquistarsi un cd piuttosto che star lì a scaricarselo....

chissà....
Vincenzo 01 aprile 2004 00:00
Non essendo uno stinco di santo neanche io, non posso che intervenire.
Avete notato che il tempo tra l'uscita di un film e il relativo DVD si è ridotto drasticamente? provate a pensarci!
Se qualcuno di voi avrà visto uno di questi film scaricati non da lui ovviamente come quelli che ho visto io, avrà notato che fanno a dir poco pena per qualità, e spesso sono anche poco comprensibili nel sonoro, qindi penso che le case cinematografiche abbiano scelto la giusta strada.
Personalmente preferisco aspettare altri 2 tre mesi (non anni come una volta) e comprarmi o noleggiarmi il DVD originale, di qualità non paragonabile a quelli che girano in rete. Anche i prezzi adesso calano molto più rapidamente e tutto a nostro vantaggio !
Si dice -chi si accontenta gode- ma non credo sia questo il caso.
Mirko 02 aprile 2004 00:00
Troppo semplice così. Si, il rispetto del lavoro altrui è cosa più che giusta. Anche il rispetto del cliente però, costretto a pagare 20 euro per un cd, il cui costo di produzione sarà 10 centesimi. E poi, non tutti i cd si possono ascoltare prima dell'acquisto. Inoltre, la legge non è passata: vedere http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/odg/cam/fascicoli/20040331/20040331p4833.htm
Giovanni 05 aprile 2004 00:00
Condivido pienamente quanto lei asserisce (MIK).
(premetto non sono interessato al peer to peer ,per la mia età) però come cittadino che non ama le cose storte , si domanda,perchè non intervengono le società che producono CD/DVD/Masterizzatori e altro,sbaglio o la loro produzione calerà sicuramente,e le multinazionali come la Telecom /infostrada/fastweb/e altre che vedranno calare le bollette telefoniche .Inoltre ,non esiste una legge che da una sovvenzione in danaro alle case cinematografiche e discografiche?? e allora unitevi e come controparte chiedete l'abolizione di tale sovvenzione.
é anche giusto che chi lavora e produce sia pagato e che sia colpito chi scarica a scopo di lucro , ma non alcuni ragazzi che si scambiano delle informazioni via internet.. perchè la sovvenzione ,non la danno a tutti gli artigiani/ditte/fabbriche/ecc. che durante l'anno in corso non riescono a produrre reddito ??? .
seeee 13 maggio 2004 00:00
Questo è un volantino informativo contro l'imminente legge urbani , vi invitiamo a stamparlo ed incollarlo un pò ovunque nelle vostre città. Con il silenzio ambiguo dei media e nuovi sconcertanti risvolti che paiono colpire anche i siti internet personali, Urbani e il suo partito stanno veramente esagerando! Dacci ( e datti ) una mano. Qui non è solo una questione di file-sharing cinematografico e musicale , ma di un principio su cui si basa anche la nostra libertà di individui.

Qui l'indirizzo del manifesto in pdf :

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http://www.mannasauro.com/volantino.pdf
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grazie a chi collaborerà facendo circolare il documento.

PS: all'interno del volantino anche le info per la imminente manifestazione a Roma!
Mario 13 maggio 2004 00:00
la cosa carina è che non interessa a nessuno del decreto ma solo quanto c'è di sostanziale in esso
- 25 milioni di euro nel 2004 quale sostegno alle soc. cinematrografiche italiane (fininvest)
- 16 milioni di euro nel 2005 quale sostegno alle soc. cinematrografiche italiane (ancora fininvest)
- 31 milioni di euro nel 2006 quale sostegno alle soc. cinematrografiche italiane (riecco ancora fininvest)

sembra che questo governo prediliga la fininvest ??? :)

è questo decreto rimane in linea con le altre scelleratezze tipo i decreti salva tv, salva calcio, salva alitalia ecc..ecc..
Agamennone 18 maggio 2004 00:00
Speriamo che le cose cambino. Così viene di troppo ristretta la libertà personale.
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