guido
28 agosto 2007 00:00
non possiamo tollerare? cosa proponi? lo ammazziamo, lo mandiamo esule in svizzera gli facciamo la lobotomia? Povero Bossi, da "costola della sinistra" a "vergogna d'Italia"...
Leghista
28 agosto 2007 00:00
L'IMBECILLITA' di TOPPESIO non ha limiti umani, è mentalmente più vicino ad un parassita intestinale tipo verme solitario che semplice lombrico.
Con gli amici SINISTRI hanno gambizzato ed ucciso decine di persone, hanno sfasciato vetrine, auto dei poveracci, distrutto beni pubblici a iosa, tirato estintori alle forze dell'ordine, sputato nel piatto in cui mangiano a sbafo dei contribuenti e si permettono di sfottere chi interpretando la rabbia della gente si lascia andare a ragionamenti un po' fuori dalle righe.
Questo INDIVIDUO la cui capacità mentale è inferiore a quella di uno scarafaggio come un parassita statale sputa su tutto ciò che il suo misero decerebrato cervello non riesce a capire.
Topesio
28 agosto 2007 00:00
Ad esempio, lo potremmo interdire dai pubblici uffici e levargli il ricco stipendio, il che (se si potesse) sarebbe di gran lunga la più terribile punizione per un tal sbruffone.
Quanto ai demenziali commenti leggibili nel forum, non vale forse neanche la pena di commentarli tanto sono idioti, come del resto il "pensiero" leghista tutto.
Zoofilo
28 agosto 2007 00:00
Leghista, mostri di avere le idee molto confuse nei confronti del tuo amico!...
Fra un verme solitario ed un lombrico c'è una enoerme differenza!
E fra questi ed uno scarafaggio, molta più di quanta ce ne sia fra uno statale ed un anfibio!...
E tu ti devi decidere, quando qualifichi le persone!... sennò qui non capiamo niente!
Giacomo
28 agosto 2007 00:00
2 elementi si colgono con immediatezza e senz alcun impegno celebrale:
1) Topesio ha scarse conoscenze delle oscillazioni politiche del Nord, zona d'Italia (o forse vera talia) in cui la Lega spopola da anni
2) l'uscita dell' On.Bossi altro non era se non una forzatura verbale, in cui solo menti tendenziose possono vedere violenza vebale e materiale.
Concludendo,
non posso che constatare come gli esponenti dell'attuale maggioranza - e relativi supporters -
ad ogni singolo episodio per quanto banale,
siano ben lesti a far comunella contro lo sventurato entrato nel proprio mirino,
dimenticando però come le proprie schiere siano popolate da vigliacchi contestatori
quali il, grazie a Dio sospeso, Caruso che definì assassino il compianto Marco Biagi.
Buona Giornata
disilluso
28 agosto 2007 00:00
Questa volta devo dire che quello che dice il furbetto mi trova parzialmente daccordo.
Un politico non deve mai eccedere in questa maniera, anche se Bossi ha espresso (male) il malcontento di quasi tutti gli Italiani.
Purtroppo in Italia il livello dei politici non è eccelso, non solo per quello che dicono, ma soprattutto per quello che fanno.
Ovviamente mi riferisco ai vergognosi privilegi di cui godono ai danni degli italiani.
per topesio
28 agosto 2007 00:00
il bue che dice cornuto all'asino!
Passante
28 agosto 2007 00:00
Peccato che Topesio si sia dimenticato di commentare le parole di Caruso e tutte le dichiarazioni "estemporanee" dei suoi cari ministri.
Buffone lo dica a suo padre!! Costola della sinistra mi piaceva di più... poveracci!
Topesio
28 agosto 2007 00:00
Anche io penso che si colgano alcuni elementi dalla tua risposta:
1) Si vede che non ci hai messo molto impegno cerebrale.
2) TU hai scarsa conoscenza della Lega se ritieni che essa spopoli al Nord, nonostante le percentuali da prefisso telefonico: ripeto... non è maggioranza nemmeno in casa propria!
3) Forzatura verbale? Vedere violenza verbale in tali deliranti affermazioni rivelerebbe una mente tendenziosa??? Amico bello, o sei apertamente i malafede oppure sei un demente, giacché le frasi incriminate non me le sono certo sognate io.
Già a livello di bar sport sarebbero da censurare, figuriamoci se a dirle (urlarle) è nientepopodimeno che un onorevole della REPUBBLICA ITALIANA!!!
Per uqnto riguarda CAruso, è stato sufficientemente "cazziato" per la sua frase, che comunque è assai meno spregevole delle minchiate dette dal tuo amico di merda!
Concludo con un bel VAFFANCULO ai rozzi leghisti, che solo in una repubblica delle banane come la nostra possono essere sopportati.
guido
28 agosto 2007 00:00
Topesio topesio...bossi è stato eletto...ha più diritto di altri di sedere in parlamento...
ricciu
29 agosto 2007 00:00
leghista abbi il buon senso di tacere identificarsi con bossi la dice lunga, ogni fine estate aspettiamo con ansia le sue pseudo battute, io sono d'accordo se vi staccate dall'italia nel resto del paese non vi vogliamo abbiamo bisogno d'intelligenza non di un manipolo d'idioti
Topesio
29 agosto 2007 00:00
ricciu, questa discussione svolge un po' il compito di una cartina tornasole, in quanto rileva in maniera inequivocabile i dementi del forum.
Come altrimenti definire coloro i quali hanno il coraggio (e non la vergogna) di difendere simili personaggi?
Topesio
29 agosto 2007 00:00
A questo punto vi appioppo un articolino interessante e che condivido in pieno...
Il copione è noto: Bossi spara, poi smentisce e accusa la stampa di aver falsificato le sue dichiarazioni, anche se i tg le hanno trasmesse quasi in diretta in milioni di case. Poi nei dibattiti tv arriva il «decente» Maroni e smorza, annacqua, spegne. Mentre
l’indecente Berlusconi tace, prima di tutto perché se ne frega delle
parole lanciate come bombe al cuore della democrazia, poi perché, nel gioco delle parti, è il suo turno. Infatti, le altre volte tocca a lui sparare per primo, nella sua parodia di comunicazione,
che è molto peggio del teatrino della politica. La verità non conta; conta, per le donne, saper accavallare le gambe e per gli uomini dire sempre di sì (o viceversa). Paghi uno, prendi due: Michela Vittoria Brambilla e Sandro Bondi. Perché i partiti sono solo marche,
confezioni senza niente dentro, slogan, jingle, lava più bianco.
E c’è più gusto a essere italiani, ma solo se non si pagano le tasse, che sono l’unico contenuto e l’unica politica di Bossi e Berlusconi, non due leader, ma due ghigni sullo stesso mascherone.
non leghista ma nemmeno idiota...
29 agosto 2007 00:00
Ricciu, bossi sarà idiota ma tu non sparare cagate...senza i soldi del nord il sud non potrebbe nemmeno tirare una scoreggia, suvvia dai, augurati che il nord continui a tenervi a galla...auguratelo senza dare dell'idiota agli altri...
Giacomo
29 agosto 2007 00:00
Chiedo venia per l'errore grammaticale, forse causa la fretta...ma tant'è.
sig. TOPESIO
La Lega al Nord ha percentuali da "prefisso telefonico"?
Sarà,
mi chiedo dunque come sia possibile che molti primi cittadini, e non solo di sperdute valli Brgamasche, bensì di una pletora di Comuni e ricche città, possano appartenere al citato partito.
La "Casa" in cui ebbe origine la Lega si trova in provincia di Varese, città che, guarda caso, da innumerevoli mandati è in mano al partito del "sole delle alpi".
Per curiosità sig. Topesio Lei è di?
Quanto al resto da Lei scritto sorvolo volentieri,
poichè come Lei dice giustamente viviamo in un paese di "rozzi" e non vedo dunque il motivo di aumentarne il numero,
considerato altresì che Lei dimostra di essere più che sufficiente.
Buona giornata
Passante
29 agosto 2007 00:00
Topesio evidentemente non conosci la realtà del nord se dici che la Lega ha percentuali da prefisso telefonico.
E se non conosci la realtà del nord non puoi sapere il perchè del malcontento diffuso.
Perciò fai un favore a te stesso standotene zitto poiuttosto che continuando a parlare per luoghi comuni (come il tuo ultimo intervento) oppure, come fai di solito, di "cazzo e culo".
Chi ha Caruso e D'Elia nella propria coalizione deveo solo stare zitto.
Topesio
29 agosto 2007 00:00
Caro sempliciotto, è del tutto inutile darmi del lei, tanto se sei rozzo (e lo dimostrano le sciocchezze che amabilmente scrivi) tale rimani.
Dai un'occhiata ai risultati della Lega, dagli anni iniziali ad oggi e poi ne riparliamo.
In quanto a quel che ho scritto, solo, appunto, gente rozza può essere in disaccordo e dare quindi ragione agli scalmanati leghisti, che sarebbe meglio se andassero a ripetere almeno la scuola dell'obbligo prima di provare a parlare.
Non sono tenuto a dire nulla riguardo la mia provenienza, ma se si tratta di una semplice curiosità posso esaudirla: Firenze.
Giacomo
29 agosto 2007 00:00
Doveroso ringraziare il Sig. Topesio per il bell'articolo postato,
indubbia espressione di una penna moderata, oggettiva, super partes e perchè non dalla retta educazione;
insomma, sublime dimostrazione della devianza della succube stampa Italiana: ieri fiancheggiatori delle contestazioni (violente), oggi improvvisamente
aspiranti moralizzatori....da pochi danè!
Buona Giornata
Napoli
29 agosto 2007 00:00
Bossi ha ragione qua in veneto abbiamo già cominciato lo sciopero fiscale. Siamo tre estrazioni che non giochiamo il lotto e fra un po gli F24 li spediremo solo con il codice regionale e non quello di Roma.
Topesio tu non capisci un cazzo.
Giusy
29 agosto 2007 00:00
Topesio leggi prima di dire stronzate.
Le origini della Lega Nord
1979 Umberto Bossi.
Il futuro leader del Carroccio, studente fuori corso di medicina all’Universita'di Pavia; un giorno, mentre si trova in facolta', incontra il segretario del partito autonomista valdostano (Union Valdotaine), Bruno Salvadori, e viene coincolto in una discussione sul federalismo e l’autonomia.
Alla fine Bossi promette di collaborare per la creazione di una rete di movimenti autonomisti dell’Italia settentrionale.
1980-81
Bossi nel 1980 fonda il gruppo autonomista U.N.O.L.P.A. (Unione Nord Occidentale Lombarda per l’Autonomia) e crea un piccolo giornale chiamato Nord Ovest.
Bruno Salvatori purtroppo muore in un incidente stradale.
Bossi ne eredita alcune intuizioni per l’affermazione del federalismo in Italia: fra cui la necessita' per il Nord di unire le forze contro il sistema centralista dello Stato.
1982-83
1982 Bossi realizza il giornale Lombardia Autonomista e fonda la Lega Autonomista Lombarda.
Bossi sul primo numero del giornale nel marzo 1982 scrive:
“Il nostro fondamentale interesse comune e' la liberazione della Lombardia dalla vorace e soffocante egemonia del governo centralista di Roma, attraverso l’autonomia lombarda nel piu' vasto contesto dell’autonomia padano-alpina”.
Bossi manterra' fermo negli anni questo obiettivo strategico di lungo termine, cambiando invece tattica (alleanze, governo, “ribaltone”, secessione, devolution, ecc.) a seconda del mutare delle circostanze.
Iniziano i contatti e la collaborazione fra la Lega Autonomista Lombarda e gli altri movimenti autonomisti del Nord: Liga Veneta ed Union Piemonteisa.
1984
La Lega Lombarda nasce ufficialmente il 12 aprile 1984 in uno studio notarile, dove a firmare l’atto costitutivo si ritrovano Bossi, la futura moglie Manuela, Giuseppe Leoni e pochi altri amici della prima ora.
Alle elezioni europee, nello stesso anno si presenta con una lista denominata “Unione per l’Europa Federalista”, alleanza formata da Lega Lombarda, Liga Veneta, Movimento Piemont.
1985-88
Nel 1985 la Lega Lombarda entra per la prima volta con i propri rappresentanti nei Consigli comunali della provincia di Varese, e nel 1987 elegge un senatore, Umberto Bossi, ed un deputato, Giuseppe Leoni.
Nel contempo Bossi continua ad impegnarsi per lo sviluppo di movimenti autonomisti in tutto il Nord, favorendo la nascita dell’Uniun Ligure, della Lega Emiliano-Romagnola e dell’Alleanza Toscana.
1989
I movimenti autonomisti di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana si presentano alle elezioni europee uniti con una lista denominata Alleanza Nord, e riescono ad entrare nel Parlamento Europeo con i deputati Francesco Speroni e Luigi Moretti.
Il 7 dicembre dello stesso anno si svolge il primo Congresso nazionale della Lega Lombarda: Bossi viene eletto Segretario proponendo il “Progetto egemone”, una linea che punta tutto su un’organizzazione ferrea per evitare infiltrazioni, almeno fino a quando la Lega non sara' diventata tanto robusta da poter trattare coi partiti romani senza diventare come loro.
1990
Il 20 maggio 1990 si celebra il primo Giuramento di Pontida, dopo quello storico del 1167: sul grande prato si ritrovano in ottomila a giurare fedeltà al Movimento, “per diventare alfieri nella lotta per l’autonomia del popolo lombardo, veneto, piemontese, ligure, emiliano, romagnolo e toscano”.
Bossi decide che e' venuto il momento di dare una direzione precisa all’alleanza delle leghe e lancia il progetto della Repubblica del Nord: una ”eresia” che fa tremare i partiti romani e che Bossi utilizzerà ogni volta in cui sarà necessario far sentire la voce del Nord.
1991
Il 10 febbraio 1991 a Pieve Emanuele (MI), con il primo Congresso Federale, nasce ufficialmente la Lega Nord, costituita dalla federazione fra Lega Lombarda, Liga Veneta, Piemont Autonomista, Uniun Ligure, Lega Emiliano-Romagnola, Alleanza Toscana.
In seguito si uniranno anche le altre regioni del Nord: Trentino-Sudtirolo, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Umbria e Marche.
Bossi viene eletto Segretario Federale, mentre il veneto Franco Rocchetta è chiamato a ricoprire la carica di Presidente.
Il 16 giugno il Movimento festeggerà a Pontida: stavolta i presenti saranno più di venticinquemila.
1992
Alle elezioni politiche del 1992 la Lega Nord, dopo aver conquistato gran parte delle amministrazioni locali dell’Italia settentrionale, stravince conquistando un percentuale del 8,7% e passando da due ad ottanta parlamentari.
Pochi mesi dopo partirà l’operazione Mani Pulite, che negli anni successivi si rivelerà solo una valvola di sfogo per la rabbia accumulata dai popoli del Nord, offerta dal sistema romano come alternativa al voto per la Lega.
1993
Nel 1993 la Lega vince nettamente le elezioni amministrative, conquistando tra l’altro anche l’amministrazione comunale di Milano.
Alla fine dell’anno, avvicinandosi le elezioni politiche anticipate, Bossi avverte che il sistema centralista si sta riorganizzando attraverso l’auto-candidatura dell’imprenditore craxiano Silvio Berlusconi a “salvatore della Patria” e con un rapido cambio di nome per tutti i partiti sopravissuti al terremoto politico provocato dalla Lega: cosi' mentre il PCI diventa PDS, la DC si trasforma in PPI, il MSI cambia in AN e i socialisti si “rinnovano” in Forza Italia.
1994
Bossi convoca il secondo Congresso Federale a Bologna il 6 febbraio 1994, per spiegare ai suoi uomini che, di fronte al disorientamento che i partiti romani, cambiando nome, hanno creato fra la gente, e' necessario rimediare temporaneamente per mezzo di un’alleanza tattica con quella parte del vecchio sistema piu' disponibile al cambiamento.
Bossi propone di chiamare Polo delle Liberta' un’alleanza che veda la Lega come forza propulsiva, escludendo espressamente dal nuovo soggetto politico il MSI: “mai coi fascisti!”.
Nel Polo entreranno Lega Nord, Forza Italia, il CCD ed i liberali. Berlusconi pero' organizza al sud, dove la Lega non e' presente e non puo' porre veti, un “Polo del buongoverno” insieme al MSI; una scorrettezza che costringe Bossi a polemizzare duramente con Forza Italia in piena campagna elettorale.
Si giunge quindi alle elezioni politiche di marzo: i due “poli” vincono le elezioni, la sinistra e' sconfitta e la Lega, con l’8,4% porta in Parlamento ben 180 parlamentari grazie ai meccanismi della nuova legge elettorale maggioritaria.
Ma le contraddizioni esplodono subito: Berlusconi ha fretta di insediarsi al Governo, ma Bossi gli ricorda che il patto originario non prevedeva la presenza del MSI nella maggioranza, perche' si tratta di un partito troppo assistenzialista e centralista per andare d’accordo con la Lega.
Di fronte alla minaccia di uno scioglimento immediato delle camere, la Lega è costretta ad entrare nel primo governo Berlusconi: Roberto Maroni è vice-presidente del Consiglio e Ministro degli Interni, mentre Speroni è Ministro delle Riforme e Giancarlo Pagliarini ottiene il dicastero del Bilancio.
A Pontida Bossi mette subito le cose in chiaro: “ci ritroveremo fra sei mesi, e se non sara' cominciato il processo di cambiamento del paese allora il Nord se ne andrà verso la Repubblica del Nord”.
Per dimostrare che non scherza, il leader del Carroccio dispone che i parlamentari Mario Borghezio ed Enzo Boso organizzino all’interno del Movimento una corrente indipendentista.
Nonostante abbia collocato i suoi uomini in alcuni posti chiave dell’Esecutivo, Bossi si accorge che il sistema continua a resistere al cambiamento: la burocrazia è ostile, i lobbisti di Montecitorio cercano di corrompere in modo più o meno velato i parlamentari leghisti ed i partiti alleati non prendono per nulla in considerazione le richieste dei ministri del Carroccio, sventolando sondaggi che prevedono una rapida estinzione della Lega.
Dopo innumerevoli polemiche con Berlusconi e Fini, Bossi convoca un’Assemblea Federale della Lega Nord a Genova, dopo i primi sei mesi di governo, per dare l’aut-aut agli alleati: stop alla vecchia politica assistenziale o la Lega farà cadere il governo.
1995
Caduto nel vuoto anche quest’ultimo avvertimento, la Lega firma una mozione di sfiducia contro il Governo insieme all’opposizione, con la quale poi sosterrà un governo tecnico durante tutto il 1995.
Il 12 febbraio dello stesso anno si svolge a Milano il Congresso Federale straordinario della Lega Nord, durante il quale Bossi, radunando più di centomila militanti, dimostra al mondo politico romano che la Lega è tutt’altro che avviata verso quel declino prospettato dai sondaggi di Berlusconi.
Bossi viene riconfermato Segretario, mentre il nuovo Presidente è il veneto Stefano Stefani.
Il 1 aprile 1995 la Lega organizza a San Pellegrino Terme (BG) il primo convegno del Nucleo indipendentista capeggiato da Borghezio e Boso: comincia così la sfida aperta al centralismo ristagnante, al quale Bossi decide di sferrare un duro colpo attraverso il secessionismo.
Il passo successivo è la convocazione di un’Assemblea Federale della Lega Nord a Torino il 28 maggio dello stesso anno; Bossi nel suo intervento afferma: “abbiamo bisogno di un organo che sia deciso e democratico, che coincida quindi con un Parlamento del Nord”.
Il Parlamento leghista, a partire dal 7 giugno 1995, si riunirà molte volte, prima a Bagnolo San Vito (MN), poi a Chignolo Po (PV); in quelle sedute verra' organizzata l’attivita' secessionista della Lega Nord.
1996
Alle elezioni politiche del 1996 la Lega Nord si presenta da sola, conquistando il 10,4% dei voti e ben 87 parlamentari. Bossi tuttavia non si dimostra completamente soddisfatto, poiche' per soli sette parlamentari non riesce a diventare l’ago della bilancia fra il Polo e la sinistra.
La lezione comunque servira' a Berlusconi che, nonostante un numero di voti ottenuti superiore a quello del suo avversario Prodi, perde la battaglia nei singoli collegi elettorali a causa della mancato accordo con la Lega.
Bossi decide di puntare tutto sulla secessione, radunando sul Po e a Venezia centinaia di migliaia di persone: e' il 15 settembre e si giura sulla liberta' della Padania.
1997
Il sistema romano, spaventato dall’ondata di protesta secessionista scatenata dalla Lega Nord, comincia timidamente a cedere poteri alle autonomie locali attraverso le Leggi Bassanini degli anni '97-98.
Ma alla Lega il decentramento non basta, vuole la vera autonomia, il federalismo: per ottenerlo dimostra di essere disposta a giocare la partita secessionista fino in fondo: nascono le camicie verdi, il Comitato di liberazione della Padania, il Governo padano.
La contromossa del sistema è duplice: da un lato attua un repressione intollerabile e antidemocratica, processando dirigenti e militanti della Lega per reati d’opinione introdotti nel codice penale dal regime fascista negli anni '30; dall’altro nasconde con trucchi contabili i debiti nel bilancio statale per entrare nella moneta unica europea senza rispettare i parametri di Maastricht.
Il progetto secessionista subisce una battuta d’arresto, così Bossi, che osserva come nel frattempo l’indipendentismo della Lega abbia ammorbidito molto l’atteggiamento dei partiti romani nei confronti del federalismo, comincia a guardarsi intorno per stipulare nuove alleanze.
1998
Nel 1998 il governo Prodi cade per l’uscita di Rifondazione Comunista dalla maggioranza. Il leader del PDS Massimo D’Alema, invece di cercare un accordo con la Lega per creare una nuova maggioranza federalista, attua una operazione di trasformismo parlamentare procurando alla sinistra una quota di deputati eletti con il Polo, facendosi aiutare in questa manovra da Francesco Cossiga.
Per Bossi è la prova della mancanza di volontà riformista della sinistra: cominciano le trattative segrete con Berlusconi.
1999
Il 25 luglio 1999 viene convocato a Varese un Congresso Federale straordinario della Lega Nord, che da il via libera al Segretario per la stipulazione di alleanze.
Bossi decide che è giunto di nuovo il momento di dimostrare ai partiti con i quali è in trattativa quale sia la forza d’urto della Lega Nord: il 5 dicembre porta a Roma più di centomila militanti, che manifestano contro il centralismo con un lunghissimo corteo nel centro della capitale.
A Roma, Bossi spiega ai suoi che non tratterà con i partiti romani per ottenere più o meno poltrone, ma cercherà di fargli mettere nero su bianco un impegno preciso a favore di una riforma federalista.
Berlusconi nel frattempo interviene ad un convegno di Forza Italia rivolgendosi alla platea in questi termini: “so che a molti di voi può non piacere una nuova alleanza con Bossi, ma con la Lega si vince, senza la Lega si perde”. A quanto pare la lezione del 1994 è servita.
2000
Bossi propone al Polo di partecipare insieme alla Lega alle elezioni regionali del 2000, in una coalizione denominata Casa delle Libertà, fondata su un patto di programma sottoscritto pubblicamente da tutti i leader.
L’accordo è fatto, ed il primo punto del programma comune prevede la “devolution”, cioè una riforma istituzionale che consiste in un massiccio trasferimento di poteri e risorse dallo Stato alle Regioni.
La coalizione di cui fa parte la Lega stravince le regionali, conquistando fra l’altro Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto: in queste ultime tre regioni il Carroccio ottiene la presidenza del Consiglio Regionale.
2001
Alle elezioni politiche del 2001 si ripete la vittoria della Casa delle Libertà: la Lega, riportando il 3,9% di voti, paga il prezzo della propaganda soverchiante del candidato premier Berlusconi, ma ottiene comunque 47 parlamentari.
Bossi si presenta alle trattative per la formazione del Governo deciso ad ottenere solide garanzie per il cambiamento ed un risarcimento politico per il calo elettorale subìto: gli alleati soddisfano le sue richieste, così il leader della Lega entra a far parte dell’Esecutivo come Ministro delle Riforme e della Devoluzione. Inoltre Maroni ottiene l’incarico di Ministro del Welfare (Lavoro e politiche sociali), Roberto Castelli è il nuovo Ministro della Giustizia e Roberto Calderoli diventa vice-Presidente del Senato.
Sig, Topesio
Vedrai alle prossime elezioni che Amplein
Di voti al nord per la destra e non per quei schifosi di leccaculo della sinistra,
capaci solo di chiedere soldi alla gente.
Pierino
29 agosto 2007 00:00
SIG: TOPESIO
SI LEGGA QUESTA PRIMA DI scrivere A SPROPOSITO
Parla Angela Maraventano, la promotrice della Lega Nord nell'isola
"Col Carroccio la dignità che avevamo perso. Ci sentiamo padroni a casa nostra"
Lampedusa, una vicesindaco leghista
"Farò una scuola al posto del Cpt"
Nel pezzo d'Italia più a sud di Tunisi vince la strana alleanza tra Lombardo e bossiani
disilluso
29 agosto 2007 00:00
Forse vi è sfuggito un piccolo particolare e cioè che il primo a riconoscere di aver sbagliato (nei modi) è stato proprio Bossi.
Infatti ha fatto la rettifica parlando dello sciopero del gioco del lotto.
Per il resto bisogna uscire da questa schiavitù di una tassazione altissima a fronte del quasi nulla che lo stato ci offre.
Gli unici che beneficiano delle alte tasse sono ovviamente i nullafacenti/assenteisti che contribuiscono, con il loro inutile costo, in una certa misura alla enorme tassazione.
Topesio
29 agosto 2007 00:00
Cari "amici", voi evidentemente vi siete, come si suol dire, bevuti il cervello se state a difendere con tanto impegno le schifosissime "idee" della Lega!
Dire che mi fate schifo sarebbe dire veramete poco, ad ogni modo ve lo dico ugualmente.
Siete la vergogna della Civiltà e della Cultura e, come ho già scritto, andate a rifare la scuola dell'obbligo prima di postare sciocchezze!
Topesio
29 agosto 2007 00:00
Per Giusy.
Intanto goditi la sconfitta, perché per le prossime elezioni c'è TEMPO!!!
E come si dice a Roma... ROSICA!
Passante
29 agosto 2007 00:00
Sono orgoglioso di farti schifo e di non pensarla praticamente mai come te!
Ma a differenza tua io non ti insulto perchè la pensi diversamente, e se devo parlare di un argomento ne parlo NEL MERITO e non tirando fuori i soliti insulti e luoghi comuni.
Ti da forse fastidio lo "sciopero del lotto"?
I risultati della lega? Che ad esempio a Firenze un assessore Ds ha preso quel provvedimento "leghista" nei confronti dei lavavetri (chissà se l'avesse fatto la Lega...)
Meglio tardi che mai, l'importante è arrivarci.
magia topastri
30 agosto 2007 00:00
Topastro fai pena...
Topesio
30 agosto 2007 00:00
Che tu, come gli amici tuoi, sia addirittura orgoglioso delle tue idee retrograde di merda non mi sorprendde di certo.
In quanto alla milionesima buffonata (ho perso il conto), quella dello sciopero del lotto, solo dei dementi come voi possono star dietro a simili stronzate.
Il dilemma finale è: fate più schifo o pena?
Giacomo
30 agosto 2007 00:00
Sig. TOPESIO
questa volta ha toppato,
ma, ovvio, stenta a riconoscerlo pur essendone ben consapevole;
non v'è nulla di peggio che sostenere idee errate avvalendosi di parole aggressive ed offese, Lei l'ha fatto o meglio lo fa sempre.
Le abbiamo dimostrato che la Lega al Nord spopola... DA ANNI
evidentemente al Nord facciamo tutti schifo,
mi preme però ricordarLe che se non ci fosse il nord, territorio di gente schifosa, e uniche ruote motrici dell'Italia
del sud....che ne sarebbe?
come farebbe senza gli schifosi Nordisti?
Dunque, considerato l'indubbia ed inequivocabile benevolenza e solidarietà di Noi schifosi Nordisti verso Voi pretenziosi Sudisti,
rispetto e gratidune sarebbero il minimo.
Buona giornata
Napoli
30 agosto 2007 00:00
La lega mi pare che aveva già scacciato gli invasori?
altrimenti eravamo ancora alle dipendenze di stati esteri.
Topesio
30 agosto 2007 00:00
Giacomino caro, veramente le violenza verbale è sempre stata appannaggio dei rozzi sostenitori leghisti e questo è un dato di fatto, non una mia opinione, come del resto è facilmente riscontrabile.
Siete, di fatto, una MINORANZA striminzita, anche se fate la voce grossa grazie ai milioni del nanetto malefico.
Per quanto mi riguarda, non ho nulla a che spartire con il vostro squallore, per cui andate pure a farvi friggere tutti quanti (pochi)!