Scocciato
31 agosto 2007 00:00
Sono anni che ho a che fare con questa storia delle piste ciclo-pedonali non a norma, insicure, non manutenute, trappole mortali fatte su pezzetti di suolo pubblico o ex privato(vedasi lottizzazioni) e che riguardano, poi, infime parti del territorio, solo per far crescere i numeri statistici comunali di benessere del cittadino solo sulla carta, ma non nella pratica. Infatti gli automobilisti odiano il ciclopedone, il ciclista e il pedone perchè li intralciano, li costringono a fermarsi (salvo omicidio), ed è la storia infinita della lotta tra automobilista e ciclopedone.
In Germania, per esempio, le piste ci sono, sono ben fatte, divise tra ciclisti e pedoni (anzi càpita spesso che il pedone, o viceversa azzannino l'altro se si è permesso di invadere la corsia a lui non riservata !).
Altro da dirsi è che tutte queste pseudopiste(costate miliardi ai Comuni, anzi, a noi cittadini) non hanno un minimo di omogeneità; sulla stessa a tratti si può restare in sella, poco dopo bisogna scendere, poi di nuovo su....Rami di aiuole mal tenute che si infilano negli occhi, pavimentazioni degne di "pavè", strettoie cieche, cassonetti in mezzo, deviazioni attorno alle rotatorie che nmettono in serio pericolo l'attraversante in quanto l'automobilista non ha neppure il tempo(data la velocità) di accorgersi del pedone, ecc.
Il bello è che si sostiene da parte delle Polizie Urbane e dagli automobilisti stessi che il ciclista,se vi sono solo stricie larghe pedonali non accompagnate da altre tratteggiate(ma sempre cancellate), deve scendere, per poi risalire e via così all'infinito. Se volessi fare questo obbedientemente, ho provato io stesso a fare piste varie nell'ambito di cinque km e sarò sceso cento volte per dare precedenza ad altri intersecanti! )
A me hanno tentato di fare il verbale perchè ho attraversato sul sellino della bici.
Senza contare, poi, che in Regioni a vocazione ciclistica, nessun cicloturista usa le piste, anche se sono praticabili(cosa strana), ma nessuno dice niente.
Ci si accanisce solo sui poveri vecchietti che le usano peraltro senza dare quasi mai loro la precedenza.
Ho portato avanti battaglie anche su carta stampata e contro istituzioni, ma più in la del passare per rompiscatole, non ho ottenuto.
E' un po' lungo e lascia molte interpretazioni e forse va aggiornato, ma ti segnalo questo link, se ti può interessare:
http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/GIURIDICA/00-DM557-99-Piste.htm
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Tuteliamo il ciclista ed il pedone, oppure lottiamo per non lasciar più costruire trappole.