Ciccio Paccio
03 settembre 2007 00:00
Autore: Passante
Data: 2 Settembre 2007
Il 20% delle prostitute sono minorenni. Come la mettiamo?
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La posizione migliore è alla pecorina.
Rino
03 settembre 2007 00:00
Tema scottante Passante, io penso che sia ridicolo che la propstituzione sia illegale e, secondo me, dipende solo dal fatto che in Italia abbiamo la chiesa.
Legalizzandola non si risolverebbero certamente tutti i problemi, ma ci sarebbero sicuramente dei vantaggi tar cui:
1) La malavita perderebbe una fetta importante dell'affare
2) Il fenomeno potrebbe essere gestito e regolamentato
e forse altri...
E poi, secondo me, anche legalizzando la prostituzione non si incrementerebbe il fenomeno più di tanto perché chi evita di frequentare certe donnine non lo fa perché è illegale ma evidentemente perché non è interessato e gli fanno anche pena.
Per Rino
03 settembre 2007 00:00
Pensaci bene: per tanto tempo la prostituzione è stata legale in Italia, eppure anche allora c'era la chiesa; le due cose coesistevano.
La fine della prostituzione legale è avvenuta nel '58 con la legge 75 di Lina Merlin: storica socialista, ex partigiana,eletta alla Assemblea costituente Italiana e precorritrice del movimento femminista.
Per riavere la prostituzione legalizzata in Italia è necessario cancellare una legge voluta da una delle persone che hanno gettato le basi della Repubblica Italiana....cosa assai ardita.
Rino
03 settembre 2007 00:00
x Per Rino:
ti do ragione in parte: la prostituzione non è diventata illegale a causa della Chiesa, ma, secondo me, lo rimane a causa di essa.
O comunque dell'atteggiamento di molti ipocriti Italiani che sono contro la prostituzione e poi vanno a puttane...
io la penso esattamente al contrario:
sono favorevole al 100% alla prostituzione, ma non andrei mai a puttane...sono incoerente?
disilluso
03 settembre 2007 00:00
Credo sia giusto legalizzare la prostituzione.
Probabilmente le prime a trarne vantaggio sarebbero proprio le prostitute; nel senso che chi decide di fare quel mestiere potrebbe farlo con maggiore tutela.
Chi invece non vuole farlo probabilmente non potrebbe essere costretto come avviene ora.
Il vantaggio fiscale è, a mio avviso, l'ultimo in ordine di importanza.
DE pravato
04 settembre 2007 00:00
Ogni quattro mesi, puntualmente, questo argomento viene riproposto.
Secondo me c'è qualcuno che chiava una volta ogni quattro mesi, e gli tornano le emorroidi quando deve pagare la marchetta!
Passante
04 settembre 2007 00:00
Veramente il mio intervento era in senso opposto, caro De pravato, probabilmente sei troppo intento a trombare le prostitute piuttosto che leggere gli interventi altrui ;-)
Mi chiedo solo come si possa dire che legalizzando la prostituzione non ci sarebbero più persone costrette a prostituirsi.. lo farebbero ancora in modo non regolare! D'altronde anche oggi le stesse persone vivono nell'illegalità, essendo spesso ragazze (minorenni) prelevate dall'est europeo!
Jonathan
04 settembre 2007 00:00
>Autore: Passante
>Data: 2 Settembre 2007
>
>Il 20% delle prostitute sono minorenni. Come la mettiamo?
La mettiamo che queste nelle "case chiuse" legalizzate non potranno esercitare.
I clienti che andassero al di fuori degli Eros Center legali saprebbero che rischiano (e grosso) anche di essere beccati con una minorenne e in quel caso senza uno straccio di parziale "giustificazione" (mentre oggi in strada nessuno controlla sistematicamente l'età delle prostitute).
Ciò sarà un'altra bella spinta per i clienti ad andare nei luoghi legali preposti alla prostituzione, invece di andare in situazioni irregolari e realmente o anche solo potenzialmente illegali.
>Buona parte delle prostitute sono straniere irregolari. Come la mettiamo?
La mettiamo che o le diamo il permesso di soggiorno per lavoro o, cosa più "soft" e più facilmente ottenibile, la mettiamo che consideriamo la prestazione sessuale a pagamento non come lavoro ma come fatto privato tra prostituta e cliente, consentendo però che le "case chiuse" siano luoghi legali di contatto tra clienti e prostitute (a questo punto munite anche solo di visto turistico rinnovabile).
Nella mia petizione per la legalizzazione raccomando una di queste due soluzioni.
>Una certa parte è costretta a prostituirsi. Come la mettiamo?
La mettiamo che questa parte non potrà esercitare nella "case chiuse" legali e la situazione sarà quella già descritta per le minorenni: il mercato sarà indotto a spostarsi nella legalità.
Quella delle schiave è comunque parte molto minoritaria, per fortuna (attorno al 10%, vedi http://jonathanx.altervista.org/leggenda/ricerche.html , http://jonathanx.altervista.org/leggenda/obiezioni.html e tanto per vedere come i quei dati, frutto di ricerche, abbiano pieno riscontro nella realtà,
http://jonathanx.altervista.org/editoriali/spartacus.html ).
>Qualcuna probabilmente non supererebbe le visite mediche e non potrebbe esercitare. Come la mettiamo?
La mettiamo esattamente come sopra: avendo messo a disposizione di prostitute e clienti luoghi legali e controllati, i clienti che non siano pazzi (e i clienti non sono più pazzi del resto dei cittadini, perchè ... sono cittadini come gli altri!) preferiranno andare in questi luoghi piuttosto che con prostitute che non vengono mai controllate.
>Davvero la legalizzazione della prostituzione serve a risolvere il problema della tratta delle schiave, della prostituzione per strada, della malavita?
>Se queste sono le motivazioni allora proprio non ci siamo.
>Infatti chi non potrà esercitare in maniera regolare (perchè non vuole, perchè minorenne, perchè irregolare, perchè malata) resterà per strada, anche perchè come sempre
>ci sarà chi preferirà andare anonimamente dalla prostituta di strada piuttosto che farsi vedere in certi locali.
Che è come dire: davvero il fatto che esistano le banche, sottoposte a legislazione (si spera) rigorosa ed a controlli, elimina il problema (e l'esistenza) degli usurai?
Risposta: No.
Conclusione (secondo la "logica" di cui sopra): "e allora tanto vale che le banche non esistano".
"Geniale", no? ;-)
>Il problema è, come sempre, che la legislazione non è chiara e che i controlli sono carenti.
Il problema della legislazione ATTUALE è che è del tutto slegata dalla realtà (cosa peraltro comprensibile per una legge di cinquant'anni fa, praticamente di un altro mondo).
I problemi della eventuale legislazione FUTURA non li conosce nessuno. Chiaramente, una nuova legge andrebbe fatta BENE, meditandone prima tutte le implicazioni e tutti gli aspetti, ragion per cui nella mia petizione ho messo in fila ben 28 punti di richiesta alle forze politiche (e probabilmente mi sarò anche dimenticato qualcosa! :-D)
>Se invece in maniera più intellettualmente onesta si dice che la si vuole legalizzare perchè è un'attività che deve esistere, essere in regola e pagare le tasse, allora >è tutto un altro discorso. Ma si faccia chiarezza e non si usino pretesti. Giusto per rispetto di chi è costretto a sentire certe parole.
Da parte del sottoscritto, che si batte da anni per la piena legalizzazione della prostituzione organizzata al chiuso, non c'è nessun pretesto e nessuna disonestà intellettuale, c'è ragionamento e consapevolezza delle esperienze esistenti.
La legalizzazione della prostituzione organizzata al chiuso attuata in altri paesi ha dimostrato la sua efficacia esattamente per ridurre la tratta delle schiave, ridurre la prostituzione di strada e ridurre la presa della malavita sul mercato della prostituzione.
Come al solito, noi "furbi" italiani ci sentiamo "più furbi degli altri" a tenerci la nostra demenziale situazione di "legalità non controllata e mal tollerata", senza neppure andare a vedere come gli altri hanno (in molti casi da tempo) risolto il cosiddetto "problema" (che in altri paesi più che altro è un "tema" ...).
Jonathan
http://jonathanx.altervista.org/
Firmate la petizione on-line per la legalizzazione degli Eros Center!
http://jonathanx.altervista.org/petizione/petizione.html
disilluso
04 settembre 2007 00:00
Chiarisco il mio punto di vista. Innanzi tutto bisogna chiarire che prostituirsi non è reato; lo sfruttamento lo è.
Per questo oggi è possibile vedere prostitute seminude anche alle 11 del mattino (in alcune vie di Roma ad esempio).
Legalizzare, per come la intendo io, significa ripristinare le cosiddette case chiuse, dove le prostitute possano svolgere la professione con tutti i controlli del caso (sanitari, fiscali e relativi all'immigrazione).
Fatto questo, dovrebbero partire i divieti di "battere i maciapiedi" come avviene nei paesi dove la prostituzione è "legale", introducendo norme che vietino, ad esempio, di stare a cosce larghe e mutandine in vista sul ciglio della strada.
Anche se quest'ultimo problema a breve si risolverebbe da solo perchè il cliente preferisce cento volte andare in un luogo sicuro, pulito e senza il rischio di vedersi appioppare una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Per quanto riguarda le minorenni, non potendo svolgere la professione in maniera legale, sarebbero lasciate in pace.
disilluso
04 settembre 2007 00:00
Oggi non è esatto parlare di prostituzione regolare o irregolare.
Semplicemente esiste e non ha regole.
Ma se si stabilisce che esistono dei luoghi preposti a tale attività (le case chiuse appunto), prostituirsi fuori da tali luoghi diventa un reato.
Passante
04 settembre 2007 00:00
Proprio oggi notizie di retate a Roma.
E' stato testualmente dichiarato, relativamente ai "protettori": "Li abbiamo già arrestati più volte".... coooosa?? Più volte??? E cosa ci fanno ancora liberi? E perchè sono stati liberati in precedenza??? Qui parliamo di tratta di schiave (minorenni), violenza, riduzione in schiavitù, prostituzione... e questi sono ancora liberi!! Ma sono reati gravissimi contro la persona, con l'aggravante della giovane età! E sono liberi.. pazzesco!
Siamo proprio un paese di merda, dove le leggi valgono solo per i più deboli e per chi ha qualcosa da perdere.
Rino
04 settembre 2007 00:00
i miei commenti sono cessati quando Passante è arrivato al punto in cui non posso che dargli ragione:
ci sono degli aspetti del fenomeno che ovviamente non verranno mai legalizzati e che, essendo noi in Italia, lo stato più permissivista del mondo, non verranno neanche controllati...
per legalizzare (e io sono a favore) dobbiamo prima essere in grado di controllare...
DE pravato
04 settembre 2007 00:00
Hai ragione, passante, io trombo.
Oggi, domani, dopodomani se ho i soldi, il giorno dopo se lei me la da.... eccetera, non voglio annoiarti.
Ma il topic sul legalizzare la prostituzione qui si pone ad intervalli regolari, mentre le giovanette per strada ci sono TUTTE le sere...
Tu come lo spieghi questo interesse alla "Old faithful"?... io nel mio piccolo con saturazioni prostatiche periodiche!
Passante
05 settembre 2007 00:00
Jonathan, interessante il tuo intervento.
Ma quanto sei ottimista nel dire che poi le minorenni e le immigrate irregolari costrette, oppure ancora chi non è sano, non eserciteranno più! Ma chi controlla? Gli stessi controlli si possono fare oggi con gli strumenti che abbiamo! Non vengono fatti, per cui non è un problema di legislazione ma di controllo e di giustizia.
Il senso di legalizzare una cosa irregolare per non vedere più il problema non mi torna. Ad esempio "per non avere l'immigrazione clandestina basta regolarizzarli tutti"; bene, ma con quali effetti?
E scusa ma il paragone con banche e usurai non funziona, non è che le banche siano nate perchè esistevano gli usurai, ma perchè l'attività è utile alla società e meritevole di tutela. Tanto più che gli usurai continuano ad esistere!
La prostituzione iregolare la si può combattere sia legalizzandola che impedendola in toto. Dipende da come poi funzionano i controlli e la macchina della giustizia.
Legalizzandola e poi non facendo più alcun controllo ecco che chi non vuole sottoporsi ai controlli, non vuole pagare le tasse, non vuole gestire l'attività alla luce del sole, è irregolare, è costretta.. continuerà a farlo nell'irregolarità. Cosa mi garantisce che cambiando la legge cambieranno le cose?
tenerci la nostra demenziale situazione di "legalità non controllata e mal tollerata",
*****
E qui siamo d'accordo. La prostituzione è già di fatto legale, visto che non è illegale, ma nessun controllo di quelli elencati prima viene fatto. Quindi siamo sicuri che solo cambiando la legge cambi la realtà?
Se facciamo solo la legge e continuiamo "all'italiana" rimarrà esattamente tutto come prima.
COME LA PATENTE A PUNTI, una legge fantastica ma che ha già esaurito la propria spinta proprio alla mancanza di controlli e di sanzioni. Eppure la legge è perfetta!
x disilluso: finchè abbiamo dichiarazioni come quella di ieri "li abbiamo già arrestati più volte" c'è poco da star tranquilli, non sarà una legge a cambiare le cose ed impedire la tratta delle schiave.
disilluso
05 settembre 2007 00:00
Ribadisco un concetto fondamentale: le prime a essere contente della riapertura delle case chiuse, a mio avviso, sarebbero proprio le prostitute.
Detto questo concordo che non sia una cosa facile, ma ritengo più fattibile un controllo su cento case chiuse che non su mille prostitute sparse sulla strada che quando vedono avvicinarsi la polizia si dileguano nei prati.
DE pravato
08 settembre 2007 00:00
vero, disilluso!...
poi i bravi padri di famiglia, poi i sodati un libera uscita, poi i signori finanzieri (che tanto loro non pagano)...
e FINALMENTE IO!!!... era ora!
Isaia Kwick
08 settembre 2007 00:00
Non vi fate prendere per il culo; le ragazze sanno benissimo che vengono a fare le puttane in Italia, dai non ci prendiamo per il culo......!!
Le famiglie che ricevano una valanga di soldi che pensano? Lavorano ai piani di un albergo? Basta con questa pagliacciata.
Sono tutti complici, e tutti hanno vantaggi da questa attivita', conosco Romene che non si fanno sfruttare da nessuno, basta sapere come muoversi.
Isaia Kwick Zingaro ROM etnia Polacca
OVVIO!
08 settembre 2007 00:00
Giusto Isaia, giusto!
Basta rivolgersi ai propri connazionali colti e naturalizzati in Italia... che la professione te la organizzano loro!... e quasi gratis!
Ovvio, no?
Rino
09 settembre 2007 00:00
"Non vi fate prendere per il culo; le ragazze sanno benissimo che vengono a fare le puttane in Italia, dai non ci prendiamo per il culo......!!"
Isaia ma che dici? Li vedi i telegiornali? li leggi giornali? o vivi su un'isola deserta?
Oltre ad averlo appreso da tutti i canonici mezzi di informazione (che potrebbero anche manipolare le notizie) purtroppo ho anche sentito personalmente più di una testimonianza sull'argomento, sia da parte di agenti delle forze dell'ordine che di stretti conoscenti di ragazze in tali condizioni:
le ragazze che lavorano in strada sono tutte schiave che sono state convinte a venire in italia con la promessa di lavorare onestamente e, una volta qui, sono state costrette a prostituirsi e, per convincerle a continuare, gli sfruttatori minacciano anche le loro famiglie.
"Le famiglie che ricevano una valanga di soldi che pensano? Lavorano ai piani di un albergo? Basta con questa pagliacciata.
"
perché secondo te a una prostituta di strada quanto rimane in tasca a fine mese? è già tanto che ci mangia...
Diversa è la situazione di quelle che lavorano in appartamento, in quel caso penso che lavorino senza protezione, comunque pagano affitti da capogiro e sicuramente hanno pagato molto per venire in italia. Queste qui, probabilmente, lo fanno per libera scelta, ma non me la sento di generalizzare.
Passante
09 settembre 2007 00:00
Isaia, non è così per tutte!
Intanto il fatto che siano minorenni sposta completamente il problema, è reato punto e basta!
In secondo luogo esistono ovunque "i protettori" e questo non è assolutamente lecito perchè cè il racket della malavita dietro!
ps per disilluso
OVVIO!
09 settembre 2007 00:00
Vedo che su questo argomento della prostituzione, come in tanti altri di questo forum del resto, i pareri e le testimonianze dirette sono molto dissimili, spesso contraddittorie, quasi sempre assolutamente partigiane.
QUINDI quello che sopratutto manca è l'onesta informazione e la buona fede dei partecipanti al dibattito.
Ovvio, no?
disilluso
09 settembre 2007 00:00
Ribadisco, il reato non è "prostituzione", ma :
-sfruttamento della prostituzione;
-istigazione alla prostituzione;
- violenza privata ;
- riduzione in schiavitù ecc.ecc.
(nel caso dele minorenni è un'aggravante, odiosa, ma comunque non cambia la tipologia del reato).
Per quanto riguarda il racket che c'è dietro, posso essere daccordo, ma tieni conto che se la legalizzi introducendo le case chiuse, facendo gli opportuni controlli, il piattino diventerebbe molto meno appetibile rispetto ad ora che non ci sono costi di alcun genere.
DE pravato
10 settembre 2007 00:00
Insomma fate come vi pare ma non toccatemi le puttane, perché a scoparmi le gentildonne e le donne in carriera... francamente mi si ammorbano le palle!
Isaia Kwick
10 settembre 2007 00:00
<strong>RINO</strong> Isaia ma che dici? Li vedi i telegiornali? li leggi giornali? o vivi su un'isola deserta?
<strong>Ma vado a puttane spesso.</strong> E ho fatto il taxista di notte per 12 anni, vuoi mettere un telegiornaluccio moralista con 12 anni di esperienze notturne con le lucciole!
Isaia Kwick Zingaro ROM
Rino
11 settembre 2007 00:00
"Ma vado a puttane spesso."
...e così, per non sentirti in colpa, hai trovato delle giustificazioni per te stesso prima che per gli altri: "tanto loro sono consenzienti"
BRAVO!!!