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Giuseppe 18 settembre 2007 00:00
Non ha colpe chi ama Gesù ed è cresciuto nella tradizione cattolica.

Al primo posto viene l'amore, poi tutto il resto.
Useg 18 settembre 2007 00:00
"Chiunque" avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.
T 18 settembre 2007 00:00
Andrea,

quello che dici è un vano, luterano e antibiblico parlare, che si confuta radicalmente in base alla Bibbia stessa

2Pietro 1:20
Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione,

2Pietro 1:21
poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.

Questo basta a confutare tutte le fandonie che racconti.

Leggiti questo brano

Geremia 28:1
In quell'anno, all'inizio del regno di Sedecìa re di Giuda, nell'anno quarto, quinto mese, Anania figlio di Azzùr, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole:

Geremia 28:2
«Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia!

Geremia 28:3
Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia.

Geremia 28:4
Farò ritornare in questo luogo - dice il Signore - Ieconia figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia».

Geremia 28:5
Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo che stavano nel tempio del Signore.

Geremia 28:6
Il profeta Geremia disse: «Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette, facendo ritornare gli arredi nel tempio e tutti i deportati da Babilonia in questo luogo!

Geremia 28:7
Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo.

Geremia 28:8
I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi, contro regni potenti, guerra, fame e peste.

Geremia 28:9
Quanto al profeta che predice la pace, egli sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà».

Geremia 28:10
Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe;

Geremia 28:11
Anania riferì a tutto il popolo: «Dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni».

Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada.

Geremia 28:12
Ora, dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia:

Geremia 28:13
«Va' e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro.

Geremia 28:14
Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io porrò un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia».

Geremia 28:15
Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: «Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna;

Geremia 28:16
perciò dice il Signore: Ecco, ti mando via dal paese; quest'anno tu morirai, perché hai predicato la ribellione contro il Signore».

Geremia 28:17
Il profeta Anania morì in quello stesso anno, nel settimo mese.

E ancora , con più chiarezza

Atti 15:22
Allora gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli.

Atti 15:23
E consegnarono loro la seguente lettera: «Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute!

Atti 15:24
Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi.

Atti 15:25
Abbiamo perciò deciso tutti d'accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo,

Atti 15:26
uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo.

Atti 15:27
Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch'essi queste stesse cose a voce.

Atti 15:28
Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie:

Atti 15:29
astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene».

Con Geremia e con gli apostoli io dico anche a te: tu non sei nessuno per voler insegnare il Vangelo, Dio non ti ha inviato! Quello che vorresti insegnare è una distorsione radicale di quello che da noi hai imparato.

Convertiti!
Impertinente 18 settembre 2007 00:00
Il nuovo logorroico intervento di... Andrea (chi altri, se no?!) dimostra una volta di più - ammesso che ce ne sia ancora bisogno - cosa può succedere lasciando al singolo l'interpretazione della Bibbia: che ognuno se la rigira a sua immagine e comodo!...
Tutto quello che non è "vangelo" è già "dottrina di uomo", compreso quanto scrisse S. Paolo: non fu Gesù a confermare la validità dell'insegnamento di questo apostolo, ma la tanto vituperata "chiesa", la stessa che poi accolse alcuni scritti e ne rifiutò altri, e questo dovrebbe essere chiaro a tutti...
Le "opere" possono seguire, ma ovviamente anche precedere - e perfino sostituire - la "fede": "Non chiunque mi dice 'Signore, Signore!' entrerà nel regno dei cieli, ma chi OPERA la volontà del Padre mio che è nei cieli"... La parabola dei talenti dovrebbe pur insegnare qualcosa, mi sembra!...
Lo stesso S. Paolo insegna che tra fede, speranza e "carità" (e tra queste tre, non c'è dubbio che sia la "carità" - o "amore" o "benevolenza" - a rappresentare le "opere"...) maggiore è la "carità", perché evidentemente è l' "amore" che in particolare ispira le "opere" e che sopravvive alla morte: alla luce di tutto l'insegnamento di Gesù, è più che lecito supporre che si può essere "salvati" anche con le sole opere, ma non con la sola fede, altrimenti invece che "cristiani" si sarebbe degli "esseni" o peggio ancora dei "quietisti".

Ma sarà quello di Andrea un intervento veramente in buona fede? In altre parole, chi lo ha proposto, "c'è", o "ci fa"?...
B O H ! . . .
Andrea 39 anni 19 settembre 2007 00:00
Ciao mister "T",
ti ho dato tutto il necessario ma non ti sei fatto nè sentire nè hai scritto: questi cattolici tirano i sassi e poi si nascondono: mah!

Si vede che non avete letto il messaggio che ho proposto, anche se "T" ha provato a scrivere qualche cosa ma molto a tastoni e a vanvera, e adesso non ho tempo ma se ne varrà la pena vsdrò se rispondere a tanta carne che penso bruciata malamente invece che ben cotta: ci sentiamo nei prossimi giorni!

Ciao.
T 19 settembre 2007 00:00
Preferisco, Andrea, che tutti leggano le tue confutazioni e le mie considerazioni.

I falsi profeti periranno tutti.
Andrea 39 anni 20 settembre 2007 00:00
Attento mister "T",
l'A-TEAM non c'è più da un pezzo in televisione e Savonarola l'hanno fatto ai ferri; Leggiti meglio la Bibbia e chiedi a Dio di spiegartela altrimenti scrivi solo cose che ti si ritorcono contro: leggi cosa disse Gesù a Pietro quando staccò l'orecchio a Malco; cercatelo!

P.S.: non ho problemi: ho sempre scritto nel forum, e se qualcuno voleva parlarmi fuori o incontrarmi non ho problemi di sorta, ovvero non mi nascondo; e non cerco di tendere trappole come fai tu! Attento perchè i falsi profeti insegnano che Maria è stata assunta in cielo e non è vero: io infatti non ci credo e tu?

Ciao.
T 20 settembre 2007 00:00
Andrea, senza nessun mandato divino e trattando la Scrittura come un libro umano vuoi analizzare la Parola di Dio con la tua, cieca e misera ragione e rifiutando quegli interpreti che Dio ha dato al mondo…il che è semplicemente assurdo e stolto; tra l’altro mostri di non sapere che di eretici che hanno trattato la Bibbia come fai tu ce ne sono stati una immensità …se ognuno potesse interpretare la Scrittura come gli sembra giusto, oggi probabilmente non avremmo neppure la Scrittura ….. Considera poi che la Scrittura rimanda a Dio e alla Comunità che ha prodotto quelle Scritture, Comunità che appunto ha ricevuto lo Spirito Santo per poter interpretare rettamente la Scristtura la quale ha una “mira profunditas” cioè una meravigliosa profondità che , a chi la intende, porta a essere estremamente pruedente nell’esegesi, cosa che a te manca.

Andrea 39 anni 20 settembre 2007 00:00
Io ho ricevuto lo Spirito Santo come gli apostoli a pentecoste, parlando le lingue come segno biblico, e non per imposizione delle mani, ma per preghiera, e non in un giorno stabilito ma Cristo ha scelto il momento Lui stesso; momento da me inaspettato.

Il battesimo cattolico, che non ha nessun valore se non quello di bagnare la testa di un neonato inconsapevole, l'ho fatto, purtroppo da piccolo; ma il vero battesimo che fece Gesù ricevuto dal Battista, l'ho fatto per mia scelta quando ho capito che Gesù è tutta la mia vita, e non mi ha costretto nessuno!

Quindi il mandato ce l'ho, e più del tuo, perchè chi viene mandato da Gesù Cristo stesso, tu uomo creatura non puoi annullarlo!

Con la ragione si spiegano le cose evidenti ma le cose spirituali anche se te le spiegassi tu non le capiresti, lo dice Gesù e lo dice anche Paolo, quindi taci e convertiti tu al Signore Gesù Cristo!

E' lo Spirito Santo che apre la mente dell'uomo che cerca Dio non la mira profunditas; quello che dici tu è totalmente antibiblico; anche a te hanno fuso il cervello con le stoltezze delle tradizioni cattoliche che non hanno fondamento biblico.

Poveretto!

http://www.bible.it/

Comprati qui una Bibbia Thompson o C.I. Scofield e informati sulla storia e sui fatti storici: Gesù aspetta anche a te non ritardare l'appuntamento con il tuo Salvatore, conoscilo!
Inoltre usa un buon libro di storia delle superiori dove parla del periodo a cavallo dell'anno zero fino al IV secolo dopo Cristo, e vedrai chi erano i veri cristiani e quelli che poi rovinarono il cristianesimo facendo un minestrone e facendo nascere la chiesa cattolica bugiarda di oggi: Gesù ti aspetta!

Tu sei un uomo come tutti, solo Gesù Cristo è Dio non farti imbiancare gli occhi da uomini che ti soggiogano; Gesù disse che la Verità vi farà liberi e la Verità è Cristo, conoscere la Verità è conoscere Cristo e Cristo è la Parola di Dio e la Parola di Dio è solo la Bibbia e non le rozzità che spara l'uomo, tutte le profezie dell'Antico Testamento si sono avverate nel Nuovo Testamento, e nel Nuovo Testamento ci sono profezie che non sono ancora accadute e accadranno, ma dei santi e delle madonne non è scritto nulla quindi non sono cose che vengono da Dio!!!!

Apri gli occhi fin tanto che sei in tempo, perchè un giorno Dio chiuderà le porte e non farà entrare più nessuno: io ci sono con Gesù Cristo, e tu?

Ciao. Dio ti benedica.
c 01 ottobre 2007 00:00
Per curato ars
Ven 04 ottobre 2007 00:00
Curato non legge
Curato d'Ars 04 ottobre 2007 00:00
Sono nel forum di Gesù.
DE pravato 04 ottobre 2007 00:00
ma guarda la logica di questo stronzo di parrocchiano di merda:

prima dice che il battesimo cattolico serve a lavare la testa al bambino,
e poi che lui da bambino l'ha avuto "purtroppo"!

Ma che cazzo significa?... che è un peccato che la testa non gli sia rimasta sporca?
Poi non se l'è più lavata?...

ECCO SPIEGATA LA MERDA, LA PUZZA, E IL SUDICIUME!!!!

E' una brava persona!... solo non si lava!
dulfin 04 ottobre 2007 00:00
x Andrea 39 anni
Il libro che ho tra le mani è una Bibbia Cattolica Romana. Leggiamo il titolo « la SACRA BIBBIA », traduzione del P. Eusebio Tintori o.f.m., stampato dalla Pia Società San Paolo, Alba (Cuneo).
A pagina 13 dell'introduzione, l'autore ci dice che la sua versione è stata fatta sulla Volgata, la quale dal Concilio di Trento venne dichiarata autentica. In seconda pagina, l'opera è munita « dell'Imprimatur » ecclesiastico e ciò significa che questa Bibbia è accettata dalla Chiesa Cattolica Romana. Il papa Benedetto XV, in una delle sue lettere apostoliche, scrisse : « La responsabilità del nostro Ufficio Apostolico ci spinge a promuovere lo studio della Sacra Scrittura, uniformandoci, in questo, agli insegnamenti dei nostri predecessori Leone XIII e Pio X... Non cesseremo mai di raccomandare ai fedeli di leggere tutti i giorni i Vangeli, gli Atti e le Lettere degli apostoli (Epistole), come per raccogliere cibo per le loro anime... Ignoranza della Bibbia significa ignoranza di Cristo ».
Nella prefazione di una Bibbia Cattolica Romana leggiamo queste incoraggianti parole :

« La Chiesa cattolica non ha mai esitato a credere nella divina autorità e perfetta verità della Bibbia, ritenendola la Parola ispirata da Dio. Così pure, la Chiesa non ha trascurato il fatto che questo mesaggio potrebbe restare muto e sigillato per tanti dei suoi figli, se non viene loro trasmesso nella loro lingua ».
Ricordo anche le parole di Pio X: « Più si legge il Vangelo, più la fede s'irrobustisce ». I Cattolici, dunque, vengono spinti dai Capi della Chiesa a studiare la Parola di Dio.
Ora facciamoci dieci domande che sono di massima importanza sia per i Cattolici che per i Protestanti e rivolgiamoci alla Bibbia Cattolica Romana che ho tra le mani per averne la risposta. Essa è l'autorevole Parola di Dio cioè, è infallibile, poiché è il Libro di Dio. Ecco le domande:
1. Disse Gesù che avrebbe edificato su Pietro la sua Chiesa?
Gesù disse (cito la Bibbia Cattolica Romana): « Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Matteo 16:18), ma non disse che avrebbe edificato su Pietro la Sua Chiesa. Le chiavi ed il potere di legare che Egli da a Pietro in Matteo 16:19 rappresentano l'autorità che concede a tutti i credenti (Cf. Matteo 18:18, 19).
La lingua greca per dire Pietro usa la parola « petros » che significa « piccolo sasso » ; mentre per indicare « La Roccia » si serve della parola « petra ». Quel che disse Gesù, dunque, fu : « Io edificherò la mia Chiesa sulla Roccia », e la Roccia sulla quale avrebbe edificato era Se stesso. Gesù non disse che avrebbe edificato la Sua Chiesa su Pietro «un piccolo sasso»; sarebbe stato un fondamento debole e difettoso.
Nella sua prima lettera, al capitolo 2:5-8, Pietro stesso chiama i credenti « pietre » e Gesù « Roccia ». Così pure, nella prima ai Corinzi e in quella agli Efesini, capitolo 2:19-21, Gesù viene chiamato Pietra Angolare, Fondamento e Roccia. Perciò, la Chiesa, non è costruita su Pietro o i suoi successori, ma su Gesù Cristo, cioè, sulla Roccia.
Come autorità suprema, in conferma della mia affermazione, io cito il grande Apostolo Paolo. In 1 Cor. 3:11, di questa meravigliosa Bibbia Cattolica, egli dice :
« Poiché nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, cioè Cristo Gesù ». Paolo dunque dice che Gesù Cristo è il Fondamento, la Roccia, ed è su questa Roccia che la Chiesa è fondata.
2. Dovremmo noi adorare le immagini dei Santi e di Nostro Signore, ed inginocchiarci davanti ad esse?
La Bibbia Cattolica Romana ci da una risposta ben precisa che si trova in Esodo 20:4, 5 e nel Deuteronomio 4:15-23: «Non ti farai nessuna scultura, nè rappresentazione di quel che è lassù nel cielo, o quaggiù in terra, o nelle acque sotto la terra. Non adorerai tali cose, ne presterai loro culto». Leggi anche il capitolo 44:15-18 d'Isaia; vedrai che vengono proibite le immagini di ogni genere e condannato il loro culto. Anche San Pietro, che i Cattolici chiamano il Primo Papa, dichiara in modo chiarissimo negli Atti 10:25-26 che nessun uomo, sacerdote o papa che sia, e non parlando affatto degli idoli, deve essere adorato. Lasciate che ve lo legga da questa ispirata Bibbia Cattolica. « È, come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gettò ai piedi e lo adorò. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Levati, anch'io sono uomo ».
3. Che cosa costituisce Autorità, la tradizione degli uomini o la Parola di Dio?
Quando Gesù era sulla terra, come ci dice la Bibbia Cattolica Romana, « I farisei dunque e gli scribi gli domandarono : Perché i tuoi discepoli non vanno secondo la tradizione degli antichi? » (Marco 7:5). Ora, cerchiamo la risposta in questa stessa Bibbia Cattolica Romana. Ecco le parole di Gesù: « Essi (i Giudei) mi rendono un culto vano, insegnando dottrine le quali non sono che precetti umani. Trascurando il comandamento di Dio, vi attaccate alla tradizione degli uomini... Sì veramente, voi togliete ogni autorità al comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione... annullando la parola di Dio per la tradizione che voi vi siete trasmessa » (Marco 7:7-9, 13).
Così, Gesù condanna la tradizione ed esalta la Parola di Dio. Dunque, questa Bibbia cattolica ci dice, ed insiste, che soltanto i comandamenti di Dio come si trovano scritti nella Sua Parola, co-stituiscono autorità.
Nella seconda lettera ai Tessalonicesi, capitolo 2:15, questa Bibbia Cattolica Romana non si ri-ferisce affatto alla tradizione; essa usa la parola « insegnamenti ». Paolo si riferisce al Vangelo che egli aveva predicato e scritto nelle sue lettere. Altrettanto è scritto nel capitolo 3, versetto 6, e in 2 Timoteo 2:2. Quando Paolo scriveva queste parole non vi era una tradizione ecclesiastica e quindi egli non poteva riferirsi alla tradizione della Chiesa Cattolica Romana o dei Padri della Chiesa; queste cose vennero più tardi. Ma, una volta scritti gli insegnamenti di Paolo, la rivelazione era completa e fu pronunciata una maledizione per chiunque avesse aggiunto qualche cosa alla Parola scritta (Cf. Apocalisse 22:18). Di quanto scrissero i Padri della Chiesa niente fu ispirato, mentre tutto quello che Paolo disse o scrisse era proprio la Parola di Dio.
4. E' ancora necessario il sacrificio della messa?
Torniamo a leggere in questa Bibbia Cattolica Romana, l'infallibile e autorevole Parola di Dio. Troviamo la risposta alla nostra domanda nella lettera agli Ebrei 10:11-12, 14, 18. Leggiamola:
« E mentre il sacerdote si presenta ogni giorno per compiere il suo ministero e offrire più volte le stesse vittime, che però non possono togliere i peccati ». Dunque, secondo questa stessa Bibbia cattolica, è vano ed inutile ripetere ogni giorno l'offerta della messa, poiché Dio dice che essa « non può togliere i peccati ».

Ma, continuiamo. « Egli (Gesù) invece ha offerto un solo sacrificio per i peccati, dopo il quale è salito ad assidersi per sempre alla destra di Dio, avendo con una sola offerta resi perfetti in eterno quelli che ha santificato. Or, dove i peccati sono stati perdonati non ci può essere più l'offerta per il peccato ».
E non è questa una cosa meravigliosa? Che cosa ha fatto Gesù? Egli ha offerto « un solo sacrificio ». Quale fu quel « solo sacrificio per i peccati? Fu Egli stesso. Sì, Gesù offrì Se stesso sulla croce del Calvario per i peccati miei e tuoi, e quel sacrificio non deve essere più rinnovato. Dio dice che esso è « eterno ». Egli dice che quella « unica offerta » è sufficiente per la « remissione » del peccato. Poi aggiunge : «e non ci può essere più l'offerta per il peccato ».
Grazie a Dio, non abbiamo bisogno di altri sacrifici. « Tutto è compiuto », gridò Gesù mentre pendeva dalla croce; la tua e la mia redenzione era avvenuta, l'opera compiuta, il riscatto fu fatto ed il debito pagato. Sì, Gesù ha pagato tutto. Secondo questa Bibbia Cattolica Romana non è ne-cessaria altra messa: Egli ha offerto il solo sacrificio che era necessario. Perché aggiungere ad una opera compiuta? Dio dice che « non ci può essere più l'offerta per il peccato ». Nel pane e nel vino noi ricordiamo l'offerta suprema che Egli fece per noi; non si deve offrirLo di nuovo.
5. Possono essere nostri mediatori Maria, il sacerdote o i santi?
Tornando alla Bibbia Cattolica Romana, leggiamo queste parole molto significative : « Non vi è, infatti, che un Dio solo e uno solo è il mediatore fra Dio e gli uomini, Gesù Cristo, uomo anche lui » (1 Timoteo 2:5). Allora, se vi è un solo mediatore, e Dio dice che è cosi, non possono esserci due o più mediatori.
La Bibbia Cattolica Romana dice che ve ne è uno solo e Questi è Gesù Cristo.
Possono, in qualche caso, i peccatori fare da mediatori? E se pensate che non sia sufficiente la mediazione di Gesù Cristo che è senza peccato, come potrebbero essere di aiuto uomini e donne che sono peccatori? Maria stessa chiama Dio « mio Salvatore» (Cf. Luca 1:47). Se non fosse stata anche essa sotto il peccato, non avrebbe avuto bisogno di un Salvatore. Il ricco di cui si parla in Luca 16 pregò Abrahamo, uno dei santi più grandi dell'antichità, e neppure Abrahamo poté recargli aiuto. Perché andare a Maria o ad altri santi quando possiamo andare direttamente a Cristo? In Luca 11:27, 28, Gesù antepose la Parola di Dio a Sua madre. In Matteo 12:46-50, Egli ignora completamente la richiesta di Sua madre e riprese chi voleva lodarla. In Atti 1:14, Maria viene menzionata per l'ultima volta. Perché Paolo non dice ai suoi convertiti che ella poteva intercedere per essi? Perché egli non la menziona in nessuna delle sue lettere? Perché tutte le lettere del Nuovo Testamento non parlano affatto di Maria? E' concepibile che avrebbero agito così se ella avesse avuto qualche influenza sul suo Figlio risorto e glorificato? In tutta la Scrittura non vi è un solo verso che insegni che può pregare per noi chi ha lasciato questa vita. Solo durante la nostra vita pos-siamo intercedere gli uni per gli altri.
Nella prima lettera di Giovanni 2:1-2 leggiamo : « Ma se qualcuno avesse peccato, noi abbiamo presso il Padre un avvocato. Gesù Cristo, il Giusto. E' lui la vittima espiatrice per i nostri peccati». Chi è il nostro Avvocato? Maria? No! Gesù Cristo. Perché nessuna menzione di Maria, se ella può intercedere? E questo, amici miei, dovrebbe essere sufficiente.
6. Può il sacerdote rimettere i peccati?
In questa Bibbia Cattolica Romana vi è una domanda che fu fatta dagli scribi; eccola: « Perché costui parla così? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non Dio solo?» (Marco 2:5-11). Gesù accettò questa domanda come giusta; essi avevano ragione: nessuno, all'infuori di Dio, può perdonare i peccati, e sarebbe blasfemo l'uomo che vantasse questa pretensione. Gesù, dunque, rispose: «II Figlio dell'uomo ha potere in terra di rimettere i peccati ». Da questo è evidente che Egli non solo era un semplice uomo, ma era anche Dio. Nessun uomo può perdonare, ma Egli perdonava e perciò era Dio. Nessun sacerdote o ministro può perdonare i peccati perché essi sono uomini. Noi possiamo andare direttamente a Dio, attraverso il nostro Mediatore Gesù Cristo, per ottenere la remissione dei peccati.

« Ma — dirai tu — che cosa dobbiamo pensare del versetto -20:23 di Giovanni?». Le parole di questo versetto, caro amico, sono dirette ai « Discepoli » e non solo agli « Apostoli », come può vedersi chiaramente dal testo. La parola « Apostolo » non viene usata.
Secondo la stessa Bibbia cattolica (Apocalisse 1:6), ogni credente (o discepolo) è un sacerdote ed ha, come tale, la facoltà (l'autorità) di dire. « Ti sono rimessi i tuoi peccati nel nome di Gesù Cristo, se tu Lo ricevi come tuo personale Salvatore ». Come pure, il credente (o discepolo) ha la facoltà (autorità) di dire: « I tuoi peccati ti sono ritenuti (non perdonati), se tu non ricevi Gesù Cristo come tuo Salvatore».
Fu lo stesso primo capo o apostolo della Chiesa Romana che lo dichiarò apertamente a Cornelio, come si legge in questa Bibbia cattolica, al versetto 10:43 degli Atti « Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome ».
7. Andremo in purgatorio dopo la nostra morte?
Potremmo leggere questa Bibbia Cattolica Romana dalla prima all'ultima parola e non troveremo il minimo accenno al purgatorio; esso non è menzionato in alcuna parte del Libro. Nella Bibbia non esiste il purgatorio; esso e stato inventato dagli uomini, poiché Dio non ne parla. Investiga e vedrai che è così.
D'altra parte questa Bibbia Cattolica Romana ci dice che, se siamo figli di Dio, subito dopo la nostra morte andremo a dimorare con Cristo. Lascia che tè lo legga : « Desidero morire per essere con Cristo, cosa di gran lunga migliore » (Filippesi 1:23). Vedi, dunque, che dopo la nostra morte non andiamo in purgatorio, poiché Gesù non sta lì; andremo direttamente alla Sua presenza per essere con Lui, dove Egli è. « Preferiamo uscire da questo corpo, per andare a vivere presso il Signore» (2 Corinti 5:8). Nell'istante medesimo in cui lasceremo il corpo, saremo alla presenza di Dio. Questo è il semplice e inequivocabile insegnamento di questa Bibbia Cattolica Romana, Parola infallibile di Dio.
Ciò significa che il cristiano non dovrà mai soffrire per i propri peccati. Il suo giudizio è già stato fatto. Lascia che ti legga, da questa preziosa Bibbia Cattolica Romana, quel che è detto in Giovanni 5:24 e possa Dio aiutarti a credere quanto essa afferma. Ascolta ! « In verità, in verità vi dico : chi ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non viene alla condanna, ma è passato da morte a vita». Allora, non c’è posto per il purgatorio.
Non andò direttamente con Cristo il ladrone che era con Lui sulla croce? La promessa di Gesù fu: « Oggi, sarai con me in Paradiso». Nota, non in purgatorio, ma in paradiso. E se il ladrone morente che si ravvide e si volse a Cristo, non dovette soffrire per i suoi peccati, perché mai dovrai soffrire tu? No, amico, non andrai in purgatorio, perché il purgatorio non esiste. Se sei salvato, andrai direttamente in cielo per essere con Cristo.
Gesù subì tutta la sofferenza necessaria; Egli ci riscattò da ogni peccato; nessuna delle tue sofferenze potrebbe esserti minimamente di aiuto. E' il Suo sangue che ci monda dai peccati, non le nostre sofferenze (Cf. 1 Giovanni 1:7). Niente di tutto quello che potresti fare o pagare farebbe uscire dal purgatorio i tuoi cari, poiché il purgatorio non esiste, essi non sono lì. In prima Corinzi 3:8-15, Paolo parla delle nostre opere, non della nostra salvezza; egli parla della ricompensa che riceverà il servo fedele. Questa ricompensa si riceverà al Tribunale di Cristo Questo passo non può suggerire l'idea del purgatorio; in nessuna parte della Bibbia si dice che Dio abbia creato il purgatorio.
8. Abbiamo bisogno di nascere di nuovo?
Anche questa domanda ha la sua risposta in questa Bibbia Cattolica Romana e potrai trovarla in Giovanni 3:3, 7: «Gesù gli rispose: In verità, in verità ti dico che uno, se non nascerà di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Non ti meravigliare, se ti ho detto : bisogna che voi siate generati di nuovo ». Così, dunque, se non sarai nato di nuovo, non potrai entrare in cielo; questo dice la Bibbia. Ora, ti prego, non, confondere la nuova nascita con il battesimo in acqua, poiché il battesimo non ha nulla a che vedere con la nuova nascita. La nuova nascita è l'infusione della Vita Divina, della vita di Dio, nel cuore dell'uomo, per mezzo dello Spirito e della Parola. La parola « Acqua », in Giovanni 3:5, significa la « Parola ». Vedi Efesini 5:26, Giacomo 1:18, e 1 Pietro 1:23. Il ladrone non fu battezzato. Cornelio fu salvato prima del battesimo; il battesimo non salva nessuno e non salverà neppure tè. « Tu devi nascere di nuovo». Amico, sei tu nato di nuovo?

9. Si ha la salvezza per mezzo di Cristo o della Chiesa?
Molti pensano che è la Chiesa che salva, e che non vi sia salvezza fuori della Chiesa Cattolica Romana. Essi fanno confusione tra Cristo e Chiesa. Che cosa dice la Scrittura? Come risponde la nostra ispirata Bibbia Cattolica Romana a questa domanda importantissima?
« Ma a quanti lo accolsero, a quelli che credono nel suo nome, diede il potere di diventare figli di Dio» (Giovanni 1:12). Che dice dunque? Come diventiamo figli di Dio? Accettando Lui, Gesù Cristo, come nostro Salvatore. Non si dice una sola parola della Chiesa, non è cosi?
« Affinché chiunque crede in lui, abbia la vita eterna» (Giovanni 3:15). In che modo? Appartenendo alla Chiesa? No! Ma, credendo nel nostro Signore Gesù Cristo.
« Infatti, Dio ha tanto amato il mondo, che ha sacrificato il suo Figlio Unigenito, affinché ognuno che crede in lui, non perisca, ma abbia la vita eterna » (Giovanni 3:16). Anche qui, nessuna parola della Chiesa. Ancora una volta è Cristo; tutti quelli che hanno fiducia in Lui avranno la vita eterna. « Chi crede nel Figlio, ha la vita eterna, ma chi rifiuta di credere nel Figlio, non vedrà la vita, che anzi sopra di lui rimane sospesa l’ira di Dio» (Giovanni 3:36). Dipende tutto dalla tua unione con Cristo e non con la Chiesa; e Cristo che salva; la Chiesa non viene menzionata.
« Io sono la via... nessuno può venire al Padre mio se non per me» (Giovanni 14:6). Gesù disse queste parole. Nota che Egli non disse : « La Chiesa è la via, nessuno viene al Padre se non per mezzo della Chiesa». No, amico! Egli disse: «Io sono la via ». Gesù Cristo è l’unica via che conduce a Dio. « Colui che ha il Figlio, ha la vita ; chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita» (1 Giovanni 5:12). Ancora la medesima risposta, dunque, e questa volta dalle labbra ispirate dell'apostolo Giovanni; non la Chiesa, ma Cristo : « Colui che ha il Figlio ».

« E non vi è in nessun altro salvezza. Non esiste. infatti, sotto il cielo altro nome dato agli uomini per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvi» (Atti 4:12). Queste parole sono pronunciate da Pietro e rappresentano la voce autorevole dello stesso apostolo. Che cosa dice? Dice che la salvezza è in Cristo e in nessun altro. « Non esiste altro nome », egli dice; né Protestantesimo, né Cattolicesimo Romano; non ministro, sacerdote, papa e neppure la Vergine Maria o altri santi. « Non esiste, sotto il cielo altro nome », afferma Pietro. La salvezza ci viene solo da Cristo. E, allora, perché non rivolgerci direttamente a Lui per essere salvati? Questa Bibbia Cattolica Romana ci dice che è Cristo che salva e non la Chiesa.
10. Siamo salvati dalla fede o dalle nostre opere?
Alcuni ritengono che è la fede, unita alle nostre opere ed ai sacramenti, che ci salva. La Bibbia Cattolica Romana dice che è soltanto la fede. Chi ha ragione? Se siamo salvati dalle nostre opere, non lo siamo dalla fede; se dalla fede, non dalle opere. Due sono i casi: o sei salvato mediante le tue buone opere, o sei salvato da Dio per la fede. Stai affliggendo il tuo corpo o recitando rosari, in uno sforzo vano, per salvare la tua anima per mezzo delle tue opere? Cerchi di procurarti dei meriti per il ciclo con le tue lacrime, le tue preghiere i lunghi digiuni, i precetti della Chiesa, i pellegrinaggi, la vita monastica e i sacramenti? Stai soffrendo tutto questo, quando la Bibbia Cattolica Romana ci dice che la salvezza « non si ha per mezzo delle opere »? Che stoltezza! Ma, ora, leggiamo ancora una volta questo Libro meraviglioso.
« Infatti noi pensiamo che l'uomo è giustificato dalla fede, (ritenuto giusto, salvato) senza le opere della Legge» (Romani 3:28).
« E a colui che non opera, ma crede in colui che giustifica l'empio; la sua fede gli è tenuta in conto di giustizia» (Romani 4:5).
« Dio ascrive (mette in conto) la giustizia senza le opere » (Romani 4:6).
« L'uomo non è giustificato mediante le opere della Legge, ma soltanto dalla fede in Gesù Cristo, noi pure abbiamo creduto in Gesù Cristo, per esser giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della Legge, perché dalle opere della Legge, non sarà mai giustificato nessuno» (Galati 2:16).
« E' per sua grazia, infatti, che voi siete stati salvati mediante la fede; or, tutto questo non viene da voi, ma è un dono di Dio; né tanto meno è frutto delle opere nostre, affinché nessuno se ne possa gloriare» (Efesini 2:8-9).
« Egli allora ci ha salvati, non per merito delle opere di giustizia, che noi potevamo avere fatte, ma per la sua misericordia» (Tito 3:5).
Questo, amico, è quel che dice la Bibbia Cattolica Romana. Che cosa decidi? Tutti questi passi che abbiamo letto ti dicono in modo chiaro e inconfondibile che tu sei salvato dalla fede e non dalle opere.
E allora, a che servono le opere? Giacomo risponde a questa domanda. « Mostrami, se puoi, la tua fede senza le opere, io invece ti mostrerò, con le opere, la mia fede» (Giacomo 2:18). Le opere seguono la fede; la fede produce le opere. Si vedrà dalla tua vita se tu sei salvato. Tu operi per il Signore perché SEI salvato, non per essere salvato. « La fede senza le opere è morta». Se in tè non si vede nessun cambiamento, se continui a commettere sempre gli sfessi peccati, se non ti liberi dalle cattive abitudini, è evidente che tu non sei ancora salvato. « Se uno è in Cristo, egli è una creatura nuova: l'uomo vecchio è sparito, ecco, è sorto il nuovo » (2 Corinzi 5:17).
Ebbene, crederai adesso alla Parola di Dio, come viene riferita in questa Bibbia Cattolica o agli insegnamenti degli uomini? Sia a tè decidere. Ricordati che al mondo vi sono solo due religioni quella dell'uomo e quella di Dio. Quella dell'uomo si ha quando si ha fiducia nelle opere dell’uomo i suoi sforzi spirituali, i suoi digiuni, le sue preghiere, la sua sottomissione alla Chiesa. Questa religione rende l'uomo salvatore di se stesso; quella di Dio, invece, si ha per mezzo della fede nell’opera compiuta di Gesù Cristo. Gesù ha saldato il conto con la divina giustizia. « Ma il giusto vivrà per fede» (Romani 1:17). Con questa religione l'uomo rende Cristo suo Salvatore. Oh, allora, caro amico, cessa di confidare in tè stesso, nei tuoi sforzi o nei sacramenti e nelle tue opere, ed apri il tuo cuore a Gesù Cristo. AccettaLo come tuo personale Salvatore, confida nel Suo Sangue sparso ed in Lui per la salvezza della tua anima. « Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi », dice Gesù, « Ed io vi darò completo riposo» (Matteo 11:28). Egli non ha mai scacciato nessuno. « Chi viene a me, io non lo caccerò fuori
A 4 a 04 aprile 2009 00:00
Ricordate questo?
Dio 05 aprile 2009 00:00
Non ascoltate Andrea se volete conoscere la vera volontà di Dio...
A 4 a 11 aprile 2009 00:00
Infatti dovete leggere la Bibbia e non ascoltare ciò che dico io; dovete abbeverarvi direttamente alla fonte che Dio da a tutti.

Chi si firma Dio o si mette al posto di Dio (papa) è sempre Satana: quindi non ascoltatelo e leggete la Bibbia.

Dio è per chiunque la cerca, ecco perchè la Bibbia solo può portarti a Dio stesso
Testimone 11 aprile 2009 00:00
Ahaa, finalmente Andrea l'ha sputata!...
Quella del papa è la voce di Satana!! Prendiamo atto (o rettificherà ancora?)...
A 4 a 13 aprile 2009 00:00
Testimone non lo dico io lo dice la Bibbia stessa nella 2° lettera ai Tessalonicesi, e lo ribadisce nell'Apocalisse; non ho detto nulla che mettesse in dubbio l'opera distruttrice che la chiesa cattolica fa sfruttando la Bibbia a uso e consumo rispetto agl'ignoranti cattolici!
Paolo 1 14 aprile 2009 00:00
C'e' qualche sito con la Bibbia e i Vangeli in italiano?
pinetree 14 aprile 2009 00:00
Paolo 1, fai una ricerca su internet, trovi nelle prime pagine, tantissime bibbie gratuitamente online, alcuni siti hanno diverse versioni.
Pinocchio 14 aprile 2009 00:00
III.

GEPPETTO, TORNATO A CASA, COMINCIA SUBITO A FABBRICARSI IL BURATTINO E GLI METTE IL NOME DI PINOCCHIO. PRIME MONELLERIE DEL BURATTINO.

La casa di Geppetto era una stanzina terrena, che pigliava luce da un sottoscala. La mobilia non poteva essere piú semplice: una seggiola cattiva, un letto poco buono e un tavolino tutto rovinato. Nella parete di fondo si vedeva un caminetto col fuoco acceso; ma il fuoco era dipinto, e accanto al fuoco c'era dipinta una pentola che bolliva allegramente e mandava fuori una nuvola di fumo, che pareva fumo davvero.
Appena entrato in casa, Geppetto prese subito gli arnesi e si pose a intagliare e a fabbricare il suo burattino.
« Che nome gli metterò? -- disse fra sé e sé. -- Lo voglio chiamar Pinocchio. Questo nome gli porterà fortuna. Ho conosciuto una famiglia intera di Pinocchi: Pinocchio il padre, Pinocchia la madre e Pinocchi i ragazzi, e tutti se la passavano bene. Il piú ricco di loro chiedeva l'elemosina ».
Quando ebbe trovato il nome al suo burattino, allora cominciò a lavorare a buono, e gli fece subito i capelli, poi la fronte, poi gli occhi.
Fatti gli occhi, figuratevi la sua maraviglia quando si accorse che gli occhi si muovevano e che lo guardavano fisso fisso.
Geppetto, vedendosi guardare da quei due occhi di legno, se n'ebbe quasi per male, e disse con accento risentito:
-- Occhiacci di legno, perché mi guardate?
Nessuno rispose.
Allora, dopo gli occhi, gli fece il naso; ma il naso, appena fatto, cominciò a crescere: e cresci, cresci, cresci diventò in pochi minuti un nasone che non finiva mai.
Il povero Geppetto si affaticava a ritagliarlo; ma piú lo ritagliava e lo scorciva, e piú quel naso impertinente diventava lungo.
Dopo il naso, gli fece la bocca.
La bocca non era ancora finita di fare, che cominciò subito a ridere e a canzonarlo.
-- Smetti di ridere! -- disse Geppetto impermalito; ma fu come dire al muro.
-- Smetti di ridere, ti ripeto! -- urlò con voce minacciosa.
Allora la bocca smesse di ridere, ma cacciò fuori tutta la lingua.
Geppetto, per non guastare i fatti suoi, finse di non avvedersene, e continuò a lavorare.
Dopo la bocca, gli fece il mento, poi il collo, le spalle, lo stomaco, le braccia e le mani.
Appena finite le mani, Geppetto senti portarsi via la parrucca dal capo. Si voltò in su, e che cosa vide? Vide la sua parrucca gialla in mano del burattino.
-- Pinocchio!... rendimi subito la mia parrucca.
E Pinocchio, invece di rendergli la parrucca, se la messe in capo per sé, rimanendovi sotto mezzo affogato.
A quel garbo insolente e derisorio, Geppetto si fece triste e melanconico, come non era stato mai in vita sua, e voltandosi verso Pinocchio, gli disse:
-- Birba d'un figliolo, non sei ancora finito di fare e già cominci a mancar di rispetto a tuo padre! Male, ragazzo mio, male!
E si rasciugò una lacrima.
Restavano sempre da fare le gambe e i piedi.
Quando Geppetto ebbe finito di fargli i piedi, sentí arrivarsi un calcio sulla punta del naso.
« Me lo merito! -- disse allora fra sé. -- Dovevo pensarci prima: oramai è tardi».
Poi prese il burattino sotto le braccia e lo posò in terra, sul pavimento della stanza, per farlo camminare.
Pinocchio aveva le gambe aggranchite e non sapeva muoversi, e Geppetto lo conduceva per la mano per insegnargli a mettere un passo dietro l'altro.
Quando le gambe gli si furono sgranchite, Pinocchio cominciò a camminare da sé e a correre per la stanza; finché, infilata la porta di casa, saltò nella strada e si dette a scappare.
E il povero Geppetto a corrergli dietro senza poterlo raggiungere, perché quel birichino di Pinocchio andava a salti come una lepre, e battendo i suoi piedi di legno sul lastrico della strada, faceva un fracasso, come venti paia di zoccoli da contadini.
-- Piglialo! piglialo! -- urlava Geppetto; ma la gente che era per la via, vedendo questo burattino di legno, che correva come un barbero, si fermava incantata a guardarlo, e rideva, rideva e rideva, da non poterselo figurare.
Alla fine, e per buona fortuna, capitò un carabiniere, il quale, sentendo tutto quello schiamazzo e credendo si trattasse di un puledro che avesse levata la mano al padrone, si piantò coraggiosamente a gambe larghe in mezzo alla strada, coll'animo risoluto di fermarlo e di impedire il caso di maggiori disgrazie.
Ma Pinocchio, quando si avvide da lontano del carabiniere che barricava tutta la strada, s'ingegnò di passargli, per sorpresa, frammezzo alle gambe, e invece fece fiasco.
Il carabiniere, senza punto smoversi, lo acciuffò pulitamente per il naso (era un nasone spropositato, che pareva fatto apposta per essere acchiappato dai carabinieri) e lo riconsegnò nelle proprie mani di Geppetto; il quale, a titolo di correzione, voleva dargli subito una buona tiratina d'orecchi. Ma figuratevi come rimase quando, nel cercargli gli orecchi, non gli riuscí di poterli trovare: e sapete perché? Perché, nella furia di scolpirlo, si era dimenticato di farglieli.
Allora lo prese per la collottola, e, mentre lo riconduceva indietro, gli disse tentennando minacciosamente il capo:
-- Andiamo subito a casa. Quando saremo a casa, non dubitare che faremo i nostri conti.
Pinocchio, a questa antifona, si buttò per terra, e non volle piú camminare. Intanto i curiosi e i bighelloni principiavano a fermarsi lí dintorno e a far capannello.
Chi ne diceva una, chi un'altra.
-- Povero burattino, -- dicevano alcuni, -- ha ragione a non voler tornare a casa. Chi lo sa come lo picchierebbe quell'omaccio di Geppetto!
E gli altri soggiungevano malignamente:
-- Quel Geppetto pare un galantuomo, ma è un vero tiranno coi ragazzi. Se gli lasciano quel povero burattino fra le mani, è capacissimo di farlo a pezzi.
Insomma, tanto dissero e tanto fecero, che il carabiniere rimise in libertà Pinocchio e condusse in prigione quel pover'uomo di Geppetto. Il quale, non avendo parole lí per lí per difendersi, piangeva come un vitellino, e nell'avviarsi verso il carcere, balbettava singhiozzando:
-- Sciagurato figliolo! E pensare che ho penato tanto a farlo un burattino per bene! Ma mi sta il dovere: dovevo pensarci prima.
Quello che accadde dopo è una storia da non potersi credere, e ve la racconterò in quest'altri capitoli.
Ateo 15 aprile 2009 00:00
Ho letto qualche brano della BIBBIA e mio malgrado debbo convenire con una celebre frase di "FANTOZZI" è solo una CAGATA PAZZESCA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A 4 a 18 aprile 2009 00:00
Paolo 1 vai al sito La parola.net puoi scaricare un programma gratuito Logos che ci sono molte versioni e le spiegazioni ecc... Buono studio.
A 4 a 18 aprile 2009 00:00
E amico ateo quale sarebbe questo brano da spingerti a dare un tale giudizio così superficiale e gratuito?

Vediamo il coraggio di un'ateo democratico (dal commento non sembra comunque).
mah 19 aprile 2009 00:00
teo, la devi prendere per quello che è: una raccolta di racconti scritti da uomini.
con dio, che peraltro non esiste, non c'entra nulla.
A 4 a 19 aprile 2009 00:00
Certo per gli ignoranti e sbruffoni e ristretti di mente come mah! la Bibbia è quello che dice lui; ma per chi intelligentemente è convinto che un essere intelligente e superiore oltremodo, ha creato tutto meravigliosamente, come vediamo intorno a noi ogni mattina quando ci svegliamo, quando andiamo al mare, o in montagna, o in qualunque posto in terra o nell&#39;universo intero, e desideriamo conoscerlo o incontrarlo, seriamente e personalmente, sappiate che la Bibbia è il nostro modo unico e migliore per entrare in contatto con Lui: Dio; e farci dire come e perchè ha fatto tutto e ci ha dato modo di usufruire e a volte sfruttare e maltrattare tutto ciò che ci ha donato gratuitamente, senza chiedere nulla in cambio, e soprattutto senza nemmeno ringraziarlo, anzi a volte per non sentirci in imbarazzo, anche negargli il fatto di esistere ed evitare anche di dirgli un semplice <strong>GRAZIE</strong>.

E&#39; a causa di gente come mah! e tutti quelli che non accettano di voler ammettere che l&#39;uomo non può raggiungere la perfezione senza dover confidare in Dio, che Egli spesso si rifiuta di rivolgersi a tutti allo stesso modo!

Infatti una delle frasi più forti che Gesù Cristo dice e di cui si rammarica amaramente, è, quando dice e si domanda se al Suo ritorno troverà Egli ancora fede sulla terra per poter portare con se nel Suo straordinario regno quante più persone possibile! Ma biblicamente sappiamo che saranno in molti, ma purtroppo per loro non tutti!

Meditate e riflettete, non è Lui che sarà malvagio da voler fare una cernita, ma è l&#39;umanità che deciderà di riconoscerlo e seguirlo, come il ladrone sulla croce, o rifiutarlo definitivamente e autocondannarsi per l&#39;eternità come fece l&#39;altro ladrone!

Esempio finale: se la nostra società volesse sempre salvare assassini, ladri, stupratori, ecc... continuerebbero ad agire malvagiamente senza freni; ma esiste una giustizia sociale che condanna in carcere giustamente questi individui, tutelando così la società.

In questi ultimi tempi queste cose stanno cambiando in peggio, e nella Bibbia è previsto questo cambiamento proprio negli ultimi tempi, ma quella parola &quot;ultimi&quot; ha un valore non temporale in sè per sè, ma fa intendere ai segni che cominceranno a vedersi nel deteriorarsi dei rapporti tra i membri dell&#39;umanità, e peggio le cose volgeranno e più vicino sarà il tempo del ritorno di Cristo!

Cercate Dio, Egli vi è più vicino di quanto voi tutti non crediate: provateci e non resterete delusi!
Grazie Dio 20 aprile 2009 00:00
Grazie Dio, Grazie per avere creato anche:
merda, scoreggia, ruggine, terremoti, vulcani, maremoti, vermi, virus, zanzare, morte, batterie, difetti di nascita, errori nella riproduzione DNA, puzza, pelli, dita dei piedi, unghie dei piedi, tette del uomo !!!!, il pene piccolo, il cervello piccolo (come quello di A4a) ecc ecc
Pinocchio 20 aprile 2009 00:00
IV.

LA STORIA DI PINOCCHIO COL GRILLO-PARLANTE, DOVE SI VEDE COME I RAGAZZI CATTIVI HANNO A NOIA DI SENTIRSI CORREGGERE DA CHI NE SA PIÚ DI LORO.

Vi dirò dunque, ragazzi, che mentre il povero Geppetto era condotto senza sua colpa in prigione, quel monello di Pinocchio, rimasto libero dalle grinfie del carabiniere, se la dava a gambe giú attraverso ai campi, per far piú presto a tornarsene a casa; e nella gran furia del correre saltava greppi altissimi, siepi di pruni e fossi pieni d&#39;acqua, tale e quale come avrebbe potuto fare un capretto o un leprottino inseguito dai cacciatori. Giunto dinanzi a casa, trovò l&#39;uscio di strada socchiuso. Lo spinse, entrò dentro, e appena ebbe messo tanto di paletto, si gettò a sedere per terra, lasciando andare un gran sospirone di contentezza.
Ma quella contentezza durò poco, perché sentí nella stanza qualcuno che fece:
-- Cri-cri-cri.
-- Chi è che mi chiama? -- disse Pinocchio tutto impaurito.
-- Sono io.
Pinocchio si voltò, e vide un grosso Grillo che saliva lentamente su su per il muro.
-- Dimmi, Grillo, e tu chi sei?
-- Io sono il Grillo parlante, ed abito in questa stanza da piú di cent&#39;anni.
-- Oggi però questa stanza è mia, -- disse il burattino, -- e, se vuoi farmi un vero piacere, vattene subito, senza nemmeno voltarti indietro.
-- Io non me ne anderò di qui, -- rispose il Grillo, -- se prima non ti avrò detto una gran verità.
-- Dimmela e spicciati.
-- Guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro genitori e che abbandonano capricciosamente la casa paterna. Non avranno mai bene in questo mondo, e prima o poi dovranno pentirsene amaramente.
-- Canta pure, Grillo mio, come ti pare e piace: ma io so che domani, all&#39;alba, voglio andarmene di qui, perché se rimango qui, avverrà a me quel che avviene a tutti gli altri ragazzi, vale a dire mi manderanno a scuola e per amore o per forza mi toccherà studiare; e io, a dirtela in confidenza, di studiare non ne ho punto voglia e mi diverto piú a correre dietro alle farfalle e a salire su per gli alberi a prendere gli uccellini di nido.
-- Povero grullerello! Ma non sai che, facendo cosí, diventerai da grande un bellissimo somaro e che tutti si piglieranno gioco di te?
-- Chetati. Grillaccio del mal&#39;augurio! -- gridò Pinocchio. Ma il Grillo, che era paziente e filosofo, invece di aversi a male di questa impertinenza, continuò con lo stesso tono di voce:
-- E se non ti garba di andare a scuola, perché non impari almeno un mestiere, tanto da guadagnarti onestamente un pezzo di pane?
-- Vuoi che te lo dica? -- replicò Pinocchio, che cominciava a perdere la pazienza. -- Fra tutti i mestieri del mondo non ce n&#39;è che uno solo, che veramente mi vada a genio.
-- E questo mestiere sarebbe?
-- Quello di mangiare, bere, dormire, divertirmi e fare dalla mattina alla sera la vita del vagabondo.
-- Per tua regola, -- disse il Grillo parlante con la sua solita calma, -- tutti quelli che fanno codesto mestiere finiscono sempre allo spedale o in prigione.
-- Bada, Grillaccio del malaugurio,... se mi monta la bizza, guai a te!
-- Povero Pinocchio, Mi fai proprio compassione.
-- Perché ti faccio compassione?
-- Perché sei un burattino e, quel che è peggio, perché hai la testa di legno.
A queste ultime parole, Pinocchio saltò su tutt&#39;infuriato e preso sul banco un martello di legno lo scagliò contro il Grillo parlante. Forse non credeva nemmeno di colpirlo: ma disgraziatamente lo colse per l&#39;appunto nel capo, tanto che il povero Grillo ebbe appena il fiato di fare cri-cri-cri, e poi rimase lí stecchito e appiccicato alla parete.


GRAZIE 20 aprile 2009 00:00
GRAZIE a4A di avermi fatto diventare ateo.
Ora togliti dai coioni che qui non ti sopporta piu&#39;nessuno.
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