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21 settembre 2007 00:00
non ci vedo niente di strano se le compagnie di assicurazioni hanno una banca dati degli assicurati... privacy??? ma se l'assicurazione la devi esporre sulla macchina.... cosa fai copri la compagnia per non far vedere agli altri con chi sei assicurato?
Sorpreso 22 settembre 2007 00:00
Il tagliando di assicurazione deve dimostrare che il veicolo è assicurato, ma non i dati sensibili del proprietario.
Infatti, c'è scritta la compagnia di assicurazione e la targa collegata, ma non il nome dell'assicurato. Tanto è vero che un'automobile può essere guidata da chiunque e non solo dal proprietario.
Comunque mentre ritengo giusto che una compagnia conosca i propri assicurati, non ritengo giusto che tutti conoscano i proprietari delle polizze. E' una vera schedatura.
FABRIZIO 22 settembre 2007 00:00
Sui tagliandi c'é scritto il numero di targa e con quello é semplicissimo avere dal PRA il nome del proprietario.

Le compagnie hanno un database comune da cui é semplice risalire alle targhe, al nome del proprietario e alla compagnia.

Dato che, per fortuna, é obbligatorio assicurare l'auto, non ci trovo nulla di strano che questi dati siano conosciuti, anche perché non sono "sensibili".
Dizzy 22 settembre 2007 00:00
Il problema non è la schedatura (utile e lecita) ma il fatto che un concorrente possa accedervi; Facendo così è inevitabile che, chiedendo un preventivo per una RC, esso venga effettuato in qualche modo "agganciandosi" alla mia attuale polizza, piuttosto che semplicemente forulare la propria migliore offerta al potenziale utente.
criceto 22 settembre 2007 00:00
Caro sorpreso forse non sai che recandoti in una agenzia ACI con la modica somma di 7 euro (con fattura) puoi, fornendo la targa, conoscere in pochi minuti tutta la storia del veicolo, comprese generalità dei proprietari e a quanto il veicolo è stato venduto.
Tali dati sono pubblici e la privacy non è quindi applicabile.
mah 23 settembre 2007 00:00
la compagnia assicurativa con la quale sono assicurato non è comunque un dato "sensibile"
Sorpreso 23 settembre 2007 00:00
Bah! Forse non mi sono spiegato bene...

Non penso che il nome della compagnia assicurativa che mi assicura l'auto, sia un dato sensibile.

Il fatto è che quando chiedi un preventivo, ora ti chiedono nome, cognome, indirizzo, occupazione dell'intestatario e del proprietario, rispettive date di nascita, intestatario del veicolo e dell'assicurazione, C.A.P., telefono o cellulare, guidatore principale, classe di merito, se ci sono altri guidatori al di sotto dei 26 anni, se negli ultimi 5 anni hai causato incidenti, anno di immatricolazione, capitale assicurato per R.C.A., marca e modello di auto, assicurazioni accessorie, valore dell'auto e degli accessori, quante auto possiedi... e magari qualcosa di altro che ora mi sfugge.

Il che mi sembra piuttosto diverso dal recarsi al P.R.A. è chiedere una visura, ottenere un nome di proprietario di veicolo, pagare 7€ e sicuramente fornire anche una motivazione e le proprie generalità.

Tralascio di discutere la questione di ciò che avviene della propria privacy, esistendo una banca dati simile, se si chiedono preventivi di polizze vita, infortuni, o mediche, in cui è obbligatorio dichiarare anche le proprie malattie.

Che tutti i dati di cui sopra siano in possesso di una banca dati a disposizione di tutte le assicurazioni o più, resta per me un fatto ingiusto. E' ovvio che non mi lamento di essere schedato dalla mia assicurazione che con questa schedatura mi fa un preventivo ad hoc, o un eventuale contratto. Quello che non accetto è il fatto che stipulando un contratto con una compagnia, anzi, anche chiedendo solo un preventivo, metto tutti i dati di cui sopra, a disposizione di tutto il mondo.
In ogni caso, trovo che una volta esaurito il contratto, anche la stessa compagnia dovrebbe cancellare i dati dal proprio archivio.
FABRIZIO 23 settembre 2007 00:00
Quando firmate un contratto con qualunque controparte, sia essa una banca, una compagnia telefonica ma anche assicurativa, per la privacy vi vengono chieste 2 firme:

La prima autorizza la controparte a detenere i vostri dati e ad utilizzarli per le finalità esclusive del rapporto che intercorre e senza della quale firma il rapporto non può essere gestito e neppure acceso.

La seconda autorizza la controparte a comunicare i vs dati a terzi per finalità diverse quali: ricerche di mercato, offerte promozionali, ecc.

Basta non fare la seconda firma e, se anche l'avete fatta, basta una semplice comunicazione a revocarla.

Spesso, funzionari ignoranti o peggio invece anche troppo furbi, vi dicono che senza la seconda firma sul modello della privacy, non si può fare alcun contratto.

Non credetegli, rifiutate la seconda firma ed alzatevi per andarvene.
Vedrete che cambieranno idea.

Il motivo é che ci sono società disposte a pagare per avere i vostri dati.
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