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Topesio 23 settembre 2007 00:00
Ecco il solito cretino che è tanto bravo a fare in conti coi soldi degli altri!
Secondo te un dipendente comunale di cosa dovrebbe vivere, di aria forse?
Tutti buoni a criticare ma sicuramente tutti pronti a diventare delle belve se toccati nel punto dolente (la vile pecunia).
E allora, cercate di tacere, piuttosto che sparare stronzate a vanvera!!!
Disilluso 23 settembre 2007 00:00
Evidentemente la tua rabbia ti annebbia la mente, oppure oggi la tua psicoterapia prevede lo sfogo su internet.
Il post è semplicemente una domanda ai responsabili dell'ADUC, che gentilmente ci mettono a disposizione questo spazio, per capire se le associazioni tutelano TUTTI i consumatori o solo una parte.
Visto che le associazioni insorgono, GIUSTAMENTE, per tutelare i diritti dei consumatori nei confronti delle categorie di lavoratori autonomi, volevo sapere se questo valeva anche per i diritti dei consumatori nei confronti dei vari settori di lavoratori pubblici.
Perchè vedi, ognuno di questi scherzetti CI COSTA BEI SOLDI, A NOI CONSUMATORI!
FABRIZIO 23 settembre 2007 00:00
caro Disilluso,
più che altro mi sembri un illuso !

Vedi, anni fa lavoravo in una azienda dove c'era un inserviente che di notte, invece di dormire come fan tutte le persone normali, aveva un secondo lavoro, andava a caricare i camion ai mercati generali.

La mattina, ovviamente, non stava in piedi e così, dato che l'azienda era grande e di lui era facile non accorgersene, andava a domire nei cessi.

Dai e dai l'anno beccato e per il suo bene, invece di cacciarlo via con una denuncia per il suo comportamento fraudolento, gli hanno dato l'alternativa di dimettersi (io l'avrei cacciato a pedate nel sedere).

Secondo i crismi del sindaco di Roma e dei vari "Topesi" di turno, a costui avrebbero dovuto aumentargli lo stipendio per "incentivarlo" a lavorare meglio e di più.
Invece hanno preferisto "consigliargli di trovarsi un altro posto".

L'occasione fa l'uomo ladro, dice un vecchio ma saggio proverbio.
E così ci sono molti assentesisti che dopo aver timbrato il cartellino se ne vanno fuori a fare dell'altro:
Dalla spesa ad un secondo lavoro e non c'é bisogno dei filmati di Striscia e delle denunce per scoprire il marcio che c'é dietro.

Già, ma siccome Striscia é di proprietà del "nanetto malefico" come lo chiama Topesio, tutto questo è solo una infamia e una balla colossale ! Vero ?

Assenteisti, mangiapane a tradimento, secondolavoristi dei miei stivali, attenti !!!!

La misura é colma e siamo stanchi di mantenere la vostra inefficienza.

Naturalmente sono esclusi i lavoratori onesti e rispettosi dell'orario, ai quali facciamo tanto di cappello !
ZoZZone 24 settembre 2007 00:00
si apre il sipario.....e compare

T O P E S I O

CI MANCAVA.
Topesio 24 settembre 2007 00:00
Bravo ed io ti faccio tanto di... cappella per le stronzate che dici!
Sarebbe il caso di finirla di sparare a zero su MILIONI di lavoratori senza conoscere alcunché tranne le solite litanie da bar sport.
Se sai di casi di assenteismo, ebbene denunciali ma lascia in pace chi fa il suo lavoro onestamente e con poca remunerazione, per giunta!
chi? 24 settembre 2007 00:00
ma no dai, diciamo che di buona parte dei dipendenti pubblici potremmo farne decisamente a meno.
se poi aggiungiamo che diversi enti pubblici sono inutili o esistono solo per giustificare se stessi, ecco che abbiamo fatto la frittata, coi soldi di tutti!
Topesio 24 settembre 2007 00:00
Lo ripeto: tutti buoni e bravi a fare economia sulla pelle degli altri!
E' una specialità tutta italiana questa e la dice lunga sul livelo di meschinità raggiunto...
Disilluso 24 settembre 2007 00:00
Veramente io avevo aperto il post per avere una risposta dall'ADUC, su quale fosse l'atteggiamento corretto da tenere da parte delle associazioni dei consumatori in questi casi.

Visto, però, che l'ADUC non risponde, giro a voi il quesito:

QUALE ATTEGGIAMENTO DOVREBBERO TENERE, SECONDO VOI, LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI IN QUESTI CASI?
FABRIZIO 25 settembre 2007 00:00
Qualcuno vuole spiegarmi come fanno i tedeschi, che sono una volta e mezzo noi (87 milioni) e che hanno la metà dei nostri statali (1,5 milioni) ad andare avanti lo stesso (e mi pare decorosamente)?

Semplice, il cittadino tedesco ha molto meno adenpimenti di quello italiano !
Minori adempimenti significa meno burocrazia cioé minore necessità di "inventare" posti di lavoro.
E non mi pare che la Germania sia una repubblica delle banane.

E sempre qualcuno mi sa spiegare come fanno le industrie automobilistiche tedesche a costruire ottime vetture dal prezzo concorrenziale e cionostante a pagare i propri operai il doppio di quelli della Fiat ?
Semplice, a minori adempimenti corrisponde minore pressione fiscale perchè lo stato é più "leggero" e quindi costa meno.

E qualcuno mi sa dire come fanno i tedeschi (che sono sempre 87 milioni) a mandare avanti le scuole con un personale docente che é circa il 30% meno del nostro corpo insegnanti pur pagando loro stipendi medi da 3000 euro ?

Per inciso, un insegnante tedesco, ma anche uno francese, guadagnano esattamente il doppio di uno italiano.

Non é che forse noi ne abbiamo un pò troppi ?
Invece di fare 18 ore settimanali perchè non ne fanno 40 come fanno gli operai in fabbrica ?

E negli uffici pubblici perchè ci si può andare solo al mattino ?

E perché i dipendenti dei ministeri, delle prefetture, delle province , delle regioni, hanno il tempo per fare un secondo lavoro ?
Semplice, perché alle 14 sono (quasi)tutti a casa (e anche prima).
Provate ad andare a Roma a fare un giro nei corridoi dei ministeri dopo le 11:30 e ditemi quanti ne trovate ancora al loro posto.

Suvvia, provate a darvi qualche risposta !

PS:
Naturalmente ho il massimo rispetto per gli onesti lavoratori.

E a chi mi dice se ho delle prove, di fare precise denunce, rispondo che mi pare che di denunce ce ne siano da vendere !!
Ma tanto non cambia nulla !

Saluti
Disilluso 25 settembre 2007 00:00
Ho trovato un articolo su "Il messaggero.it" in cui viene indicata in 21 (VENTUNO!) milioni di euro la cifra stanziata dal comune di Roma; e non 12 come avevo letto su e-polis - Roma.
Mi sembrava corretto scriverlo.
Sirio 26 settembre 2007 00:00
Alcuni mesi fa l'ufficio tributi del mio comune ha mandato migliaia di avvisi di pagamento per le più disparate irregolarità. La maggior parte di queste è stata risolta per evidenti errori del funzionario, per altre, visto che il funzionario titolare del procedimento è lo stesso che ha emesso gli avvisi di pagamento, alcuni cittadini hanno dovuto ricorrere in Commissione Tributaria. Tutto ciò è avvenuto dopo che nel regolamento ICI comunale sono stati inserite delle norme che prevedono un incentivo al personale dell'ufficio tributi in base a quanto riscosso!!! E' una vergogna, in pratica il funzionario ha interesse a che il cittadino paghi il più possibile, il comune pure e chi ci rimette siamo sempre noi che dobbiamo pagare e stare zitti.
p.s.
Il funzionario lo sa che al cittadino non conviene fare causa, perché le spese sarebbero maggiori di quanto richiesto.
Alla faccia della giustizia.
Disilluso 27 settembre 2007 00:00
X Sirio.
Hai provato a rivolgerti ad una associazione dei consumatori per denunciare il fatto?
Sirio 29 settembre 2007 00:00
@ Disilluso
Grazie Disilluso, ma anche io sono un po' disilluso ;-).
In questo link: http://www.osservatoriosullalegalita.org/04/domande/24entilocali.htm
trovi la risposta, ad una situazione analoga a quella che ho riportato, della Coordinatrice nazionale libera associazione segretari provinciali e comunali e membro del comitato tecnico dell'Osservatorio.
Sirio 29 settembre 2007 00:00
@ Disilluso
Ho sbagliato collegamento :-(
Il link giusto è: http://www.osservatoriosullalegalita.org/03/domande/03.htm
e chi risponde è:*Commercialista, revisore dei conti, componente del Comitato scientifico dell'Osservatorio sulla legalita' Onlus.
Un giorno, nel lontano 27 luglio 2000, a qualcuno venne in mente che il cittadino comune, in determinate situazioni, era completamente disarmato nei confronti delle Amministrazioni (e di funzionari disonesti) e decise di promulgare una legge, la 212, lo "Statuto dei diritti del contribuente".
Nelle intenzioni doveva riequilibrare i rapporti tra cittadino ed istituzioni ma come sempre accade tra il dire ed i fare......
Credi veramente che le Associazioni potrebbero fare qualche cosa?
Pensa che nel regolamento comunale c'è una direttiva in evidente contrasto con una legge nazionale.
Ebbene, se voglio far valere i miei diritti e contestare il regolamento comunale, prima devo ricorrere al TAR, poi, se va bene dopo 10 anni, fare ricorso e chiedere il rimborso di quanto pagato.
Siamo ritornati nell'Italia dei Comuni, delle jus primae noctis, quando il signorotto di turno aveva potere assoluto sui sudditi!
Per fortuna, se non oscurano internet, possiamo almeno comunicare e, comunica oggi e comunica domani, chissà che non cominciamo a trovare il bandolo della matassa.....
Disilluso 30 settembre 2007 00:00
Sto iniziando a maturare una convinzione, e cioè che le associazioni dei consumatori siano uno strumento in mano ai politici e non ai cittadini.
Mi spiego.
Se io politico mi trovo a fronteggiare un problema (come ad esempio oggetto di questo post), e voglio dargli risalto e spostare l'ago della bilancia dalla mia parte, che faccio?
Semplice, convoco le associazioni dei consumatori per avere una loro opinione.
Cosa credi avrebbero detto su questo argomento?
Ovviamente, "per statuto" si sarebbero opposte; devono tutelare gli interessi dei cittadini consumatori in generale e non una categoria in particolare.
Se, però, io politico nono voglio rogne, le associazioni non le convoco proprio, risolvo la vertenza con gli aumenti e sono a posto.
Se poi per caso un'associazione di propria iniziativa decide di intervenire, allora scatta l'informazione "che decide o meno" di dare visibilità alla posizione in questione.
Non scordiamoci di che qualità sia l'informazione in Italia.
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