grasse risate
03 ottobre 2007 00:00
Ciò che è estremamente risibile non sono tanto le cose quì scritte, quanto il fatto che chi le scrive crede che esse siano cose talmente vere ed importanti da non poter fare a meno di esternarle!
Anti-Veritas
03 ottobre 2007 00:00
Da quello che scrivi, sembri proprio tu ad essere il membro di qualche "setta", e del resto è noto che non c'è peggior bigotto dell'ateo!...
compagno Joseph
03 ottobre 2007 00:00
Veritas non è neanche ateo, è solo un pazzo con molte manie di persecuzioni.
Chi lo ha seguito, per divertirsi un po', sa che vede complotti dappertutto.
Ha bisogno di uno psichiatra.
dulfin
03 ottobre 2007 00:00
x Veritas:
anche i preti sono esseri umani...
x Grasse risate:
anche di ridere si può "fare a meno"...
ciao
Reset
04 ottobre 2007 00:00
Mi sembra che un certo papa polacco, di recente defunto abbia chiesto PERDONO per questi crimini.
Credo che nessu governo tenuto da coloro che Veritas ama e difende, abbia fatto altrettanto!
Ma si sa: si vedono solo le cose che si vogliono vedere.
Curato d'Ars
04 ottobre 2007 00:00
Anche Veritas è una creatura di Dio.
Veritas
04 ottobre 2007 00:00
da: grasse risate
Data: 3 Ottobre 2007
Ciò che è estremamente risibile non sono tanto le cose quì scritte, quanto il fatto che chi le scrive crede che esse siano cose talmente vere ed importanti da non poter fare a meno di esternarle!
Da parte mia mi rendo conto che tu non puoi fare a meno di defecare le tue stronzate cattoidolatriche altrimenti rischieresti che ti scoppi il cervello!
Veritas
_______________
"Io non condivido la tua opinione, ma sono pronto
a dare la vita perchè tu possa esprimerla... e farmi
così delle sane risate! .."
<i>Voltaire</i>
Grasse risate
04 ottobre 2007 00:00
aUhaUhAUhaUhaUha...dai veritas, dinne un altra! Sei più ridicolo del bagaglino....dai, spara un altro di quei termini da te inventati tipo "cattoidolatrico"
Veritas
04 ottobre 2007 00:00
da: dulfin
Data: 3 Ottobre 2007
x Veritas:
anche i preti sono esseri umani...
Vuoi dire che sarebbero il pasto ideale per gli antropofagi?..
Veritas
Veritas
04 ottobre 2007 00:00
da: Anti-Veritas
Data: 3 Ottobre 2007
Da quello che scrivi, sembri proprio tu ad essere il membro di qualche "setta", e del resto è noto che non c'è peggior bigotto dell'ateo!...
Detto da un bigotto cattoidolatrico il che è tutto dire!
Per la cronaca il sottoscritto non è un ateo: tutt'al più un agnostico..
E' comunque degno di nota rimarcare che anche l'ateo più coglione che esiste sulla terra è paragonabile ad Eistein a confronto di un cattoidolatra "intelligente"!
Veritas
___________
"Il vantaggio di essere intelligente è che si può
sempre fare l'imbecille, mentre il contrario
è del tutto impossibile. "(W.A.)
Veritas
04 ottobre 2007 00:00
da: Reset
Data: 4 Ottobre 2007
Mi sembra che un certo papa polacco, di recente defunto abbia chiesto PERDONO per questi crimini.
Credo che nessu governo tenuto da coloro che Veritas ama e difende, abbia fatto altrettanto!
Ma si sa: si vedono solo le cose che si vogliono vedere.
Cos'è, la barzelletta del giorno?..
Veritas
________________
"Chiedo perdono per ciò che i nostri
predecessori hanno fatto, tenendo
però presente che una parte della
responsabilità va anche sulle loro
vittime che li costrinsero a compor-
tarsi in quella maniera"
dal "Tua Culpa" di papa Wojtyla
Veritas
04 ottobre 2007 00:00
da: Curato d'Ars
Data: 4 Ottobre 2007
Anche Veritas è una creatura di Dio.
Interessante....
Anche "B16" lo è?....
Veritas
________________
"..Sappiamo bene quale profittevole superstizione
la favola di Cristo sia stata per noi.."
papa Leone X (Giovanni de' Medici)
Veritas
04 ottobre 2007 00:00
da: Grasse risate
Data: 4 Ottobre 2007
aUhaUhAUhaUhaUha...dai veritas, dinne un altra! Sei più ridicolo del bagaglino....dai, spara un altro di quei termini da te inventati tipo "cattoidolatrico"
Pensavo che ti piacesse....Anche perchè l'alternativa al suo impiego sarebbe "testadirapa".. Qualcuno però potrebbe risolvere che si tratti di un sinonimo di cattoidolatra ed è per questo che ho preferito quest'ultimo termine: una forma di rispetto nei tuoi confronti, insomma!
dulfin
04 ottobre 2007 00:00
x Veritas
no, mi rimarrebbero sullo stomaco, troppo indigesti per i miei gusti...
ciao
compagno Joseph
04 ottobre 2007 00:00
ma non te ne eri andato disgustato dall'ADUC?
Povero pazzo nel tuo forum sei rimasto a parlare quasi da solo!
CURATI!
dulfin
05 ottobre 2007 00:00
x Veritas
no, ho scritto che -anche i preti sono esseri umani- in riferimento all'impegno etico dell'"essere anticlericale" ai valori umani universalmente condivisi...
buona fortuna
Veritas
05 ottobre 2007 00:00
da: dulfin
Data: 5 Ottobre 2007
x Veritas
no, ho scritto che -anche i preti sono esseri umani- in riferimento all'impegno etico dell'"essere anticlericale" ai valori umani universalmente condivisi...
buona fortuna
Per i preti anche la pedofilia è un impegno etico (per rimuovere gli intoppi intestinali dei bambini affidati alle loro "cure"). Tuttavia, almeno sino ad oggi, nessuno mi ha mai detto che tale impegno "etico" sia universalmente condiviso...
Forse lo è per il demente cattofascista che continua a disturbare il thread.. Probabilmente anche lui ha avuto la "fortuna" di essere oggetto dell'impegno etico di tali preti..
Saluti
Veritas
____________
“Non c’è nulla di più legittimo e di più
idoneo che usare la menzogna come
medicina per il beneficio di coloro che
desiderano essere ingannati.”
<i>Eusebio di Cesarea</i>
compagno Joseph
05 ottobre 2007 00:00
ma vuoi scommettere che sono io i demente cattofascista ecc...ecc...!??
Mi vien da ridere!
er metico
06 ottobre 2007 00:00
Mah, vedi Veritas caro, è questione di punti di vista, come sempre.
"...la verità! Che cos'é la verità?"
Saluti.
veritas
06 ottobre 2007 00:00
da: er metico
Data: 6 Ottobre 2007
Mah, vedi Veritas caro, è questione di punti di vista, come sempre.
"...la verità! Che cos'é la verità?"
Saluti.
Tutto ciò che i preti si guardano bene dal rivelare!...
Veritas
Veritas
06 ottobre 2007 00:00
da: er metico
Data: 6 Ottobre 2007
Mah, vedi Veritas caro, è questione di punti di vista, come sempre.
"...la verità! Che cos'é la verità?"
Saluti.
Tutto ciò che i preti si guardano bene dal rivelare!..
Veritas
er metico
07 ottobre 2007 00:00
Lei dice, caro Veritas?
Magari ce la rivelano i nostri governanti o chicchessia?
Vede, credo che lei dia discreta fiducia alla ragione e non sbaglia; ma questa fiducia non significa che debba essere sottomissione ad essa e ai suoi errori, perché come uomini, la ragione stessa dev'essere padrona di sé, ammettendo d'esser fallace e guardandosi da tali falli.
Una prova? Facile facile: quando pensiamo di aver capito come funziona qualcosa della vita ci proponiamo di partire con il piede che finalemnte riteniamo giusto e - guarda caso - cominciamo subito col compiere qualche errore! Non è così? La mia domanda sulla verità, quindi, era più seria di quanto l'abbia voluta considerare...
Se lei ha l'ardire di criticare, immagino che sia fornito di qualche rimedio alternativo per migliorare la società, considerando che l'eliminazione di un qualcosa che non le piace richiede una sostituzione con un opzione di pari peso.
Lei, in alternativa alla morale cristiana (di Cristo) cosa proporrebbe, al di là dell’eliminiazione fisica di quella razza umana che sono i preti, unità aggregative dei cristiani che costituiscono il corpo della Chiesa?
Saluti cordiali.
Gianni
07 ottobre 2007 00:00
Anche ammesso che esista una morale cristiana, mi stavo domandando se è proprio necessario, nel caso in cui fosse eliminata, cercare una alternativa, secondo me non è proprio necessario.
Forse che la morale cristiana impedisce al mafioso, che gira col santino in tasca, di ammazzare qualcuno se da fastidio, eppure sono per la maggior parte fedeli, assidui frequentatori di messe, cristiani convinti. Questo è un caso estremo dirà qualcuno, ma allora in Italia che sono tutti o quasi cristiani come mai tanti omicidi rapine sequestri ecc. Forse di cristiani non ce ne sono o forse la morale cristiana serve a qualcuno solo per parlare a vanvera e per lucrarci sopra, ma non impedisce alla gente di fare quello che gli pare come accade giornalmente, alla faccia della decantata morale cristiana, o forse detta morale permette tutto, l'importante è poi andare a confessarsi ed avere la giusta assoluzione per essere in pace con la propria coscienza.
Secondo me non è necessario cercare qualcosa che sostituisca una cosa che non esiste.
Gianni
er metico
08 ottobre 2007 00:00
Caro Gianni, non sarei, personalmente, così sicuro di quanto affermerebbe. Se parliamo di una questione è solo perché la questione esiste, altrimenti non avremmo nulla di cui parlare. Se esiste un'etica, a sua volta costruita su una morale umana e che si integra con le diverse culture a seconda dei popoli, significa chiaramente che viviamo antropologicamente la tendenza ad una regolazione dei parametri della nostra vita, onde poter considerare le basi necessarie su cui porre il proprio affidamento e la propria sicurezza in tutto quello che sono le nostre scelte e decisioni per le cose della nostra vita.
La morale cristiana è una morale che si ritiene insegnata da Cristo e che fa parte di una tradizione radicata ben precisa.
E’ a questa che fanno ricorso coloro che credendo con fede - o anche semplicemente e “gnosticamente” simpatizzando per i principi dettati da questi insegnamenti – realizzano quanto concerne le azioni di base della propria esistenza. E’ uno dei motivi per cui il cristianesimo, come educazione morale, viene ad incidere su tutte le questioni umane e sociali: proprio per il fatto che l’etica risultante è l’etica della realtà della vita del cristiano, anch’esso essere sociale e concittadino.
Ora, vediamo che ogni popolo non è privo di un’etica a propria volta elaborata, come accennato qualche rigo sopra , che abbraccia la tradizione della propria consistenza come tale, nel luogo in cui si trova (es.: per i beduini la “casa” e la “sicurezza” è la “tenda”, quello che per noi, costituirebbe la precarietà). La morale umana verrà a rapportarsi con tali diverse concezioni culturali, determinando le varie differenze etiche esistenti tra culture diverse (l’esempio è tout-court).
Se la morale ha la funzione di umus di fondo e se l’etica è una costruzione obbligatoria per poter autoregolarsi nella vita e nella società, con l’annichilimento di questa occorrono alternative serie da porre come basi per la sicurezza dell’uomo.
Già vediamo ormai palesemente tanti episodi dettati da insicurezza sociale e mancanza di riferimenti certi – basta guardare un telegiornale - a causa proprio di qualche nuova corrente liberale di pensiero che non poggia su cardini ben definiti; tutto, a questo punto, può risultare concesso, ed ogni conseguenza, anche distruttiva, è possibile.
Non vi è “costruzione”, lungimiranza di un futuro, tutto è costruito sulla precarietà ed è alle speranze di qualcosa che ci suoni buono attraverso i nostri apparati mediatici dai quali ormai dipendiamo e ai quali – con grande soddisfazione di chi li comanda – affidiamo le nostre faticose esistenze.
Faccia da lei le sue considerazioni.
La saluto caramente.
Gianni
10 ottobre 2007 00:00
Sig. er metico Io faccio fatica a seguire le sue considerazioni. Da ateo e materialista quale sono vado sempre al nocciolo della questione, per cui le sue considerazioni mi risultano per buona parte incomprensibili.
Per me la questione non esiste, il porre una morale dipendente da un credo religioso fa si che per ogni religione ci sia una morale diversa. Io per morale ne intendo solo una, che sia indipendente da questioni religiose, politiche, e di razza o di qualunque altro argomento che possa creare differenze tra esseri umani.
In Italia la maggior parte della gente dice di essere cristiana e per conseguenza dovrebbe seguirne la morale, mi aspetterei allora, se ricordo bene quanto mi hanno insegnato, una società ben diversa da quella che vedo intorno a me, a cominciare dagli stessi predicatori, il papa per primo, che prima di ogni altra cosa, hanno per traguardo il loro interesse economico, sfruttando tutte le occasioni che possono per trarre utili economici dallo sfruttamento della credulità popolare.
Gianni
er metico
12 ottobre 2007 00:00
La comprendo, caro Gianni.
E' un po' come quando a me parlano di pallone: annuisco col capo (e manco tanto, perché soffro di artrosi cervicale), faccio …mmh …mmh e penso ai cavoli miei.
Sappia che non è grave perché, come vede, ognuno è fatto più a meno a questo modo. Personalmente non mi scandalizza certo qualcuno che la pensa diversamente da me, perché a mia volta dovrei scandalizzarmi di me stesso quando non la penso come gli altri.
Il fatto è che ognuno pensa solo a ciò che è per sé e mai a come appare al di fuori e tanto meno si preoccupa dell'altrui pensiero: io la chiamo mancanza di condivisione e senza questa manca il reciproco compatimento, cioè, non ci si capisce.
Ecco, perché, sulle orme di quel grand'uomo che è Cristo, che poi è anche Dio, io, invece, la comprendo e non per seguacità da clericale ma per influsso di un esperienza, quella che lei non ha, con la relativa (e temporale) colpa di essersi perso qualcosa che forse apprezzerebbe.
Se così non sarà, lungi da me il desiderio di avversarla! Cristo stesso chiamò a sé miscredenti e materiali uomini, qualche colto, ricchi e poveri, grassi e magri, ecc., perché non vi è categoria che desideri la verità più di quella che è tutta la categoria degli esseri umani, comunque siano; e la ricerca, per ognuno, ha i suoi tempi e noi siamo qui per far compagnia al prossimo, quantunque costui si rialzasse dalla sedia a rotelle su cui vive anche fosse l'attimo prima di morire.
Saremo contenti ugualmente perché, nella nostra dipendenza da Dio e nella nostra umanità, siamo liberi anche dal tempo ed un secolo, per noi, vale quanto un secondo.
Per me, questo, è di grande sollievo: so che posso anche sbagliare senza dover battermi per sempre il petto in un infinito mea culpa!
Saluti carissimi.
er metico
12 ottobre 2007 00:00
La comprendo, caro Gianni.
E' un po' come quando a me parlano di pallone: annuisco col capo (e manco tanto, perché soffro di artrosi cervicale), faccio …mmh …mmh e penso ai cavoli miei.
Sappia che non è grave perché, come vede, ognuno è fatto più a meno a questo modo. Personalmente non mi scandalizza certo qualcuno che la pensa diversamente da me, perché a mia volta dovrei scandalizzarmi di me stesso quando non la penso come gli altri.
Il fatto è che ognuno pensa solo a ciò che è per sé e mai a come appare al di fuori e tanto meno si preoccupa dell'altrui pensiero: io la chiamo mancanza di condivisione e senza questa manca il reciproco compatimento, cioè, non ci si capisce.
Ecco, perché, sulle orme di quel grand'uomo che è Cristo, che poi è anche Dio, io, invece, la comprendo e non per seguacità da clericale ma per influsso di un esperienza, quella che lei non ha, con la relativa (e temporale) colpa di essersi perso qualcosa che forse apprezzerebbe.
Se così non sarà, lungi da me il desiderio di avversarla! Cristo stesso chiamò a sé miscredenti e materiali uomini, qualche colto, ricchi e poveri, grassi e magri, ecc., perché non vi è categoria che desideri la verità più di quella che è tutta la categoria degli esseri umani, comunque siano; e la ricerca, per ognuno, ha i suoi tempi e noi siamo qui per far compagnia al prossimo, quantunque costui si rialzasse dalla sedia a rotelle su cui vive anche fosse l'attimo prima di morire.
Saremo contenti ugualmente perché, nella nostra dipendenza da Dio e nella nostra umanità, siamo liberi anche dal tempo ed un secolo, per noi, vale quanto un secondo.
Per me, questo, è di grande sollievo: so che posso anche sbagliare senza dover battermi per sempre il petto in un infinito mea culpa!
Saluti carissimi.
razionale
12 ottobre 2007 00:00
il problema di quelli che si definiscono "atei e materialisti" (che poi sarebbe tutto da analizzare che cosa significhi!)non é quello di andare "direttamente al nocciolo della questione", ma solo.... mi perdoni, Gianni!, di non andare da nessuna parte.
Loro la risposta ce l'hanno bella e preconfezionata nella capoccia, una solida pietra di granito magari decorata con fiori e svolazzi ma nulla di piú.
Atteso quindi che la conclusione "deve" essere quella, a che serve rifletterci su?
E tutto sommato, dal loro punto di vista non hanno nemmeno torto!
Osservatore
13 ottobre 2007 00:00
Musto con un altro nick "razionale", e sempre a fare la figura del fessacchiotto di parrocchietta...
DE pravato
13 ottobre 2007 00:00
Cazzo, ma chiunque dice una cosa ragionevole su questo forum deve per forza chiamarsi musto?....
Ma non sará il cazzo dell'azionista di maggioranza dell'aducche che cerca di farsi pubblicitá esentasse??
Certo una furbata ganza, il furbastro!... non me ne meraviglierei... in parrocchia, si sa, ne sanno una piú del diavolo!
Te, Osservatore, sei nsempre lui... o ti pagano per dargli una mano?... magari pagandoti in cazzi al culo?