di Roberto Domenichini (www.saperinvestire.it)
Se c’è una cosa che proprio mi crea il bruciore di stomaco è la riserva frazionaria. Non riesco proprio a concepirla da un punto di vista logico. Scopo dell’articolo non è quello di analizzare quanto le banche ci guadagnino con questo marchingegno
Mi preme di più capire che effetto può avere una riserva frazionale sull’intero sistema economico.
Proviamo a seguire un semplice ragionamento.
Faccio l’esempio su di me così non facciamo torto a nessuno. Se io guadagno 1000 euro e decido di spenderne 800 per un consumo immediato, avrò a disposizione altri 200 euro che potrò risparmiare e ritirarli tra qualche anno. Le motivazioni del risparmio rispetto al consumo possono essere le più svariate ma la sostanza non cambia. E’soltanto una scelta intertemporale.
E qui nasce già il primo problema.
Quando io porto in banca i 200 euro con un coefficiente di riserva frazionaria obbligatoria del 2%, la stessa presterà agli imprenditori (considero solo gli imprenditori per semplificare il ragionamento):
Prestito totale: 200/0,02=10000 euro
Ovviamente la banca non è obbligata a fare prestiti per 10.000 euro ma fino a 10.000 euro.
Supponiamo adesso che 1000 persone risparmino una somma pari 200*1000=200.000 euro.
La banca con il suo bel moltiplicatore potrebbe espandere il credito per 10.000.000 di euro con i quali gli imprenditori possono iniziare ad acquistare immobilizzazioni, lavoro, materie prime, ecc….
Peccato che tra qualche anno tutti noi potremmo acquistare beni e servizi per 200.000+interessi.
Mentre gli imprenditori hanno fabbricato con quel danaro creato dal nulla dalle banche prodotti e servizi per un valore di gran lunga superiore che finirà per marcire nei magazzini, con gl’impianti dismessi e la gente lasciata a casa dal lavoro.
Come risolvere allora questo problema così complicato?
Mio nipote, che ha 6 anni, vedendomi scrivere l’articolo mi ha dato una risposta scioccante: “Ma zio se tu risparmi 200 euro è giusto che agli imprenditori vadano 200 euro così domani quando ti restituiranno i tuoi soldi puoi acquistare i loro beni. In altre parole l’investimento deve essere uguale al risparmio. Solo così non ci saranno cicliche crisi di sovrapproduzione. E’ necessario abolire la riserva frazionale”.
Purtroppo non ho capito il suo ragionamento anche perché sono troppo impegnato a studiare l’importante ruolo della BCE nel sistema economico.
La mia mente è ancora infarcita di tutte quelle belle teorie in base alle quali l’Istituzione bancaria è un organo indipendente che deve cercare di controllare l’offerta di moneta con algoritmi sempre più complessi al fine di mantenere costante il tasso d’inflazione.
Cosa volete che ne sappia mio nipote di Economia!
Roberto Domenichini
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