Topesio
10 ottobre 2007 00:00
Sei un imbecille che si beve tutte le panzane che gli raccontano!
Il nano ha instaurato un regime dittatoriale dell'informazione (e non solo). E per fortuna adesso con Prodi le cose cambiano! E siamo tutti liberi... finalmente!!
ZoZZone
10 ottobre 2007 00:00
QUOTO, RIQUOTO, ARIRIRIQUOTO
fte
10 ottobre 2007 00:00
prodi,e silvio,con tutti i servetti,lecchini,portaborse,mafiosetti ci stanno portando sul lastrico.prodi,forse e peggio di silvio,la sua falsita'e menefreghismo contro il popolo sembra incredibile.da quando sta al governo,solo scioperi,proteste,in tutta italia,e il resto del mondo ci deride.abbiamo un presidente della repubblica di 80 anni,e tutti i politici,sono ignoranti,e troppo vecchi per governare un paese che sta allo sbando.troppi immigrati irregolari,impunibili,troppa mafia,leggi da schifo o fatte ad hoc per chi ha soldi e potere.....sanita sul lastrico,servizi nulli,inesistenti,pezzi di citta che sembrano favelas,senza mezzi,senza strade.controlli sui commercianti fatti solo o da striscia o dalle iene; meno repressione dalle forze dell ordine,e piu coerenza; cogne,garlasco,raciti e co alla fine tutti impicci,casini,delusioni.....mah.
Disilluso
10 ottobre 2007 00:00
Guarda Sergio, che chi va contro il Berlusca ed a favore di Mortadella, non lo fa per credo politico, ma semplicemente per convenienza.
Come potrebbe uno statale apprezzare uno che ha "osato" parlare dell'abolizione dell'art.18?
Il sistema fannulloni/assenteisti come potrebbe continuare impunemente a sopravvivere?
Temo che il motivo della scelta tra l'uno e l'altro sia molto più, come dire, terra terra
Passante
10 ottobre 2007 00:00
Il problema è che tutti, anche Santoro, usa la rai come fosse un mezzo proprio, invece la Rai è pagata dai cittadini e non deve servire al "particulare" di qualcuno!
GIà diversi hanno usato la rai come trampolino di lancio per la politica..
camminando
10 ottobre 2007 00:00
no passante,santoro non usa la televisione come mezzo proprio,lo usa per informare liberamente,lo faceva criticando il nano,cosi' come oggi critica mortadella,ma tra' destra e sinistra c'e' una differenza,la destra lo ha eliminato,la sinistra lo critica solo.
la dfferenza c'e' anche fra' i sostenitori, a parte topezio e pochi altri,io sono di sinistra,ma vedo molti errori nella conduzione del governo e lo manifesto,nella destra cio' non avviene,sia a livello di governo dove chi non la pensa come il nano viene fatto fuori,anche tra' i sostenitori c'e solo servilismo.
io critico l'indulto,la separazione delle carriere,il conflitto di interesse(dopo tanto parlare ancora nessuna traccia di intervento),la legge gasparri(in qualsiasi paese democratico non sarebbe stata approvata),l'aumento della spesa pubblica(invece che a favore dei precari,aumenti ai fannulloni che non producono ),tante altre porcate che sta' combinando questo governo,.................
ma ai me!! a destra le porcate del nano sono state di piu' come numero e piu' pesanti,tutte le leggi a proprio favore fatte nei primi 100 giorni del suo governo non le ha viste solo i suoi discepoli(ministri e sottosegretari) da lui scelti,e i suoi fans,di cui uno sei tu.
Topesio
10 ottobre 2007 00:00
Passante, avevo nostalgia delle tue adorabili sciocchezze!
Adesso Santoro usa la Rai "come fosse un mezzo proprio"? E come cazzo dovrebbe usarla? Forse come un mezzo del nano o di chiunque altro?
Invece di scriver cazzate, prendi atto dell'assoluta indipendenza di un vero giornalista qual'è Santoro, indipendenza che lo porta a criticare chiunque, sia di dx che di sx, alla faccia del suo essere (secondo voi) di parte!!!
passante
10 ottobre 2007 00:00
Topesio, come fai a dare dell'imbecille a chicchessia?
Il più imbecille del forum sei tu!
Topesio
11 ottobre 2007 00:00
passante, l'intervento a cui ti riferisci non è mio.
Topesio
11 ottobre 2007 00:00
Anzi no, scusa... è proprio mio!
Passante
11 ottobre 2007 00:00
Fortunatamente sono in un paese democratico ed io rimango dell'opinione che Santoro usa il mezzo Rai a titolo personale, come se ne potesse disporre.
Pretendere di fare informazione senza contradditorio è un segno inequivocabile dell'uso personale della tv di tutti.
E, visto che si sente tanto libero, deve accettare anche le critiche!
Passante
11 ottobre 2007 00:00
x camminando
io non sono "fan" di nessuno, se i tuoi argomenti sono solo questi (attaccare comunque la controparte per partito preso, pensando che siano tutti uguali) il limite è tutto tuo. Perchè non accetti che qualcuno possa pensarla diversamente da te senza tirare in ballo il solito Silvio che ti sogni tutte le notti?
camminando
11 ottobre 2007 00:00
passante,ha visto porta a parta del prode vespa nella puntata in cui c'era mastella??
DOV'ERA IL CONTRADDITORIO quando il ceppalonico attaccava tutti i magistrati che fanno il loro lavoro,e difeso quelli che si grattano le palle senza dar fastidio ai poteri forti,solo giornalisti che attaccavano santoro e travaglio,ma il giorno dopo nemmeno una parola ne dalle tv ne dai giornali,mentre il giorno dopo anno zero attachhi da tutte le caste.
mi risulta che sono stati invitati alcuni politici,ma vista la figura che ha fatto mastella si vedono bene dal parteciparvi.
in quanto a sognare il nano per carita' continua a sognarlo tu............io sogno la marini e quel genere li'
mai con silvio
12 ottobre 2007 00:00
x Disilluso
Fuori dal tema del forum ti comunico che non è necessario abolire l'articolo 18 per licenziare i fannulloni: basta applicare i regolamenti interni che ogni azienda pubblica o privata ha. Esistono le lettere di censura, i provvedimenti disciplinari corredate di sanzioni sino ad arrivare al licenziamento.
Quello che non era piaciuto era l'uso che se ne voleva fare dell'abolizione dell'articolo 18.
ZoZZone
12 ottobre 2007 00:00
topesio chiudi il tuo ORIGIZIO, VOMITI M...a.
Passante
13 ottobre 2007 00:00
Ribadisco che una trasmissione di attacchi senza contradditorio non è CIVILE. Tanto più se si usa un mezzo pubblico per scopi privati.
Visto che l'articolo 18 non è tanto importante e che i mezzi ci sono comunque, allora perchè esiste una differenziazione tra piccole e grandi aziende? Dovrebbero avere tutte le stesse regole, se no le aziende saranno costrette sempre a rimanere piccole o a ricorrere a sotterfugi.
Disilluso
13 ottobre 2007 00:00
x mai con silvio
Non è fuori dal tema del forum; chi sceglie Prodi o Berlusca, non lo fa certo per come si comportano nei confronti dell'informazione, ma per pura convenienza.
E siccome sono entrambi (Prodi e Berlusca) opportunisti, se la prendono con Santoro quando torna loro comodo.
Per l'altro discorso mi dici una cosa che non sapevo, bisognerebbe dirla anche al preside di Viterbo, così forse riesce a mandare via la "prof. furbetta malata alle Bahamas".
camminando
13 ottobre 2007 00:00
passante,hai citato santoro che usa la rai ad personam,perche' non citi vespa?
santoro ha dovuto anche scomparire grazie al nano malefico,ma guarda caso la vespa malefica e' sempre li' da piu' di venti anni,ma li anche senza contradditorio non ti da' fastidio...chissa' perche'...
mai con silvio
14 ottobre 2007 00:00
Nelle grandi aziende private i sindacati fanno il bello ed il cattivo tempo essendo la parte finale di uno o dell'altro partito politico (con tutto quello che ne consegue), nelle aziende pubbliche chi dovrebbe far applicare i regolamenti spesso e volentieri occupa un posto che non merita o è lui stesso un grandissimo fannullone.
Mi duole ma spesso è così.
Topesio
14 ottobre 2007 00:00
Per i cerebrolesi del forum, la tentata (e fallita miseramente) abolizione dell'art. 18 da parte dei neo-fascisti, neo-cialtroni e neo-scemi fu solo uno squallido espediente per cercare di minare l'unità dei sindacati. Alcuni (Pezzotta e Angeletti - il gatto e la volpe) lì per lì finsero interesse per la cosa, accecati com'erano (soprattutto Pezzotta) da promessi incarichi governativi nel governo del nanetto.
Poi, di fronte alla EVIDENTE scelleratezza dell'attacco portato ai lavoratori, i quali li avrebbero presi a pomodorate, fecero dietro-front e si accodarono all'allora salvatore dei lavoratori: il Cinese.
Tutto il resto dei discorsi è cazzata allo stato puro.
Capito, tstine di c...?
Passante
14 ottobre 2007 00:00
Santoro si è candidato al parlamento europeo lasciando la carica appena avuta la certezza del posto in rai.
Non mi risulta che vespa si sia mai candidato.
Diversi sono gli "ex rai" eletti col centrosinistra.
Sergio
15 ottobre 2007 00:00
Caro Topesio, l'"imbecille che si beve tutte le panzane che gli raccontano" si è limitato a riportare un'intervista a Santoro. Leggerla è istruttivo. Comprenderla è facile anche per un bambino di otto anni.
Provo a spiegarti alcuni passaggi significativi.
Santoro critica Prodi perché non è compito del Presidente del Consiglio giudicare la professionalità di un giornalista.
Santoro critica Prodi perché una persona intelligente non esprime giudizi su una trasmissione che non ha visto.
Silvio ha emanato un editto, sostiene Santoro, ma Prodi non è da meno nel suo rapporto con l'informazione e il giornalismo, questo sostiene sempre Santoro.
Mi fermo a questi aspetti perché gli altri richiedono un livello intellettivo più alto per essere compresi...
Riguardo poi alle leggi infami che sono state approvate dal precedente governo, vorrei sommessamente rilevare che sono ancora tutte leggi dello Stato. L'infame legge Gasparri, nonostante la pressione UE, è ancora da modificare e il progetto di riforma dorme da parecchi mesi nella calde stanze del Parlamento.
La riforma Mastella ha peggiorato quella di Castelli (bisognava impegnarsi per riuscirci... ma Mastella è un garnde, lo sappiamo ormai): lo vedremo tutti l'anno prossimo quando le Procure d'Italia saranno paralizzate dalle nuove norme.
Non parliamo poi di conflitto d'interessi, falso in bilancio e altre cosucce...
Ma per Topesio adesso è tornata la libertà. E' bello saperlo! Grazie Topesio per averci aperto gli occhi e le menti con i tuoi dotti interventi.
Fino a ieri pensavo che le due coalizioni si distinguono per i referenti finanziari, bancari, imprenditoriali ai quali rispondono.
Pensa, Topesio, che ero convinto che entrambe le coalizioni sono tenute sotto scacco da differenti, ma sempre potenti, corporazioni che tutelano gli interessi di pochi privilegiati.
Quanto sono stato ingenuo: un vero imbecille.
Grazie Topesio per avermi\ci chiarito le idee. Le tue analisi sono veramente illuminanti.
Topesio
15 ottobre 2007 00:00
per Sergio.
Prego! Finalmente qualcuno che capisce qualcosa in questo forum di dementi coi paraocchi! Visto? Sergio ha avuto il coraggio di guardare in faccia alla realtà ed ha cambiato idea! E non è un supereroe... è solo un uomo coraggioso! Bravo Sergio!
Disiluso
15 ottobre 2007 00:00
x topesio il furbetto
Chi parla dell'abolizione dell'art.18 non è un cerebroleso; nessuno più di te può capirlo.....
Vedi l'art 18 non tutela i "lavoratori", ma i "non lavoratori" cioè i fancazzisti ed assenteisti (infatti in ogni vertenza dei tuoi amici "sindacati" si ricorre a quest'articolo; il quale verrà invocato, se ce ne fosse bisogno, anche per l'insegnante malata alle Bahamas).
Anche i sindacati (tutti) hanno capito che il vero problema è questo, ma non si muovono perchè non possono.....e sai perchè?
Perchè la massa dei raccattabriciole sotta al tavolo, aiuta a mantenere quelli che al tavolo ci si abbuffano, caro il mio furbetto, chiaro?
Topesio
15 ottobre 2007 00:00
Disilluso, i casi sono due:
1. il famigerato art. 18 tu non lo hai MAI letto e parli per dare aria alle tonsille.
2. sei in perfetta malafede.
Guido su Sergio
16 ottobre 2007 00:00
Sergio hai ragione...le infami leggi sono tutte là...a partire dal falso in bilancio che non verrà cambiata, stanne certo...per non parlare del conflitto di interessi che non sarà mai introdotto altrimenti la connivenza tra la politica e mondo cooperativo verrebbe alla luce e il Partito Democratico non potrebbe pagarsi più nemmeno le bollette della luce...Quanto al topesio o paratopesio...mamma mia che coglione...
Sergio
16 ottobre 2007 00:00
Grazie Topesio. La tua approvazione è per me di gran conforto… ma non merito la tua ammirazione: non ho la tua profonda capacità di analisi e non arriverò mai alla tua illuminante sapienza…
Fammi però capire.
Questo governo va sostenuto (ovviamente da chi non è berlusconiano) perché in questo frangente, ma è così da oltre dieci anni, è l’unica alternativa possibile a Berlusconi. OK! Mi sta bene. Ma è lecito lavorare per una soluzione che accantoni tanto Prodi quanto Berlusconi e i loro secondi al comando? Non ti sembra che in questa contrapposizione tra i due attuali poli ci sia molta finzione, poca capacità di cambiamento e sostanziale stallo?
Sono passati trent’anni da quando si discute di porre fine al bicameralismo perfetto… e siamo ancora qui.
L’amministrazione pubblica costa un’enormità ma non è stato fatto alcun serio cambiamento per renderla efficiente.
Il debito pubblico non diminuisce.
La spesa sociale è tutta rivolta ai privilegiati e nessun sostegno per chi è ai margini della società. Chi pagherà le pensioni dei padri e dei nonni tra dieci-quindici anni? Tra pochi anni entrerà a regime la riforma Dini, confermata dal primo governo Prodi, che, trasferendo tutto il peso della riforma sulle nuove generazioni di lavoratori e su quelli che nel 1995 non avevano 18 anni di anzianità, ha realizzato un’enorme ingiustizia sociale al cui confronto lo scalone di Maroni è una quisquilia. Come farà un esercito di precari a pagare le pensioni delle più fortunate generazioni precedenti?
La giustizia è allo sfacelo, ma era così anche negli anni sessanta del secolo scorso.
Di riforma del sistema televisivo si parla da innumerevoli anni… ma questo governo non intende mollare la presa sulla RAI e preferisce spostare al 2012 il passaggio di Rete4 sul satellite…
Intanto continua lo sperpero di denaro pubblico per mantenere inutili Agenzie, stampa di partito, aziende decotte, pletorici organismi centrali e locali che servono solo a stipendiare i supporter dell’oligarchia…
Andando avanti di questo passo sono proprio coloro che si oppongono a Berlusconi che rendono possibile il suo ritorno.
Ho la netta sensazione che Berlusconi sia la conseguenza dei problemi italiani, il figlio indesiderato della partitocrazia gattopardesca. Berlusconi è il paradigma della problematicità del “caso Italia”, l’effetto della pessima politica che ha distrutto l’Italia, non la causa dei problemi (che, detto per inciso, precedono di decenni l’avvento dell’era berlusconiana). Berlusconi ha fatto precipitare la situazione perché ha reso evidenti i mali dell’Italia: con lui non è più possibile fare orecchie da mercanti quando si sollevano problemi di monopoli, informazione, trasparenza, giustizia…
Peccato che questi problemi fossero già ampiamente stati sollevati al tempo di Einaudi, Pannunzio, Salvemini, Calamandrei…
Corruzione e finanziamento illecito dei partiti che non sono successivi a Berlusconi ma precedenti.
Peccato che la stampa sia ancora regolata dalle leggi fasciste; peccato che in Italia si rischia la galera per reati di opinione… e in tutto ciò la sinistra ha le sue belle responsabilità.
Peccato che in Italia non esiste più l’industria automobilistica ma esiste il Gruppo FIAT: unico caso in tutto il mondo occidentale, l’Italia ha consentito la concentrazione in capo a un soggetto dell’intero settore produttivo. Ad aver dato il colpo di grazia all’industria automobilistica è stato proprio Prodi. In realtà lui voleva vendere l’Alfa Romeo alla Ford ma fu costretto a “regalarla” alla FIAT per compiacere i sindacati, il PCI e parte della DC…
Se oggi un solo soggetto imprenditoriale (leggi Berlusconi) controlla quasi la metà del mercato televisivo ciò è dovuto alle incostituzionali leggi italiane che Berlusconi ha sfidato, con l’appoggio di potentati politici, avendo la meglio in una lunga battaglia giudiziaria culminata in svariate sentenze della Corte Costituzionale che hanno sancito il diritto dei privati a utilizzare l’etere. DC e PCI s’impegnarono in una reazionaria battaglia di retrovia difendendo il monopolio RAI e quando furono sconfitti si limitarono a varare una legge che sanciva il passaggio dal monopolio al duopolio: dopo tanti anni siamo ancora qui a parlare dello stesso problema perché la politica non vuole mollare il controllo sulla RAI e, di conseguenza, non può ridimensionare i privati.
Il berlusconismo si sconfigge solo con una nuova cultura di governo che abbia il coraggio di affrontare i problemi e non di rinviarli sine die. Non voglio essere malizioso ma spostare al 2012 il passaggio di Rete4 sul satellite significa rinviare ancora una volta l’inizio della soluzione del problema TV\frequenze alla prossima legislatura: se dovesse vincere il nano il centrosinistra avrà così un bell’argomento già confezionato per fare opposizione. Questo è un metodo berlusconiano di governare. Ciò significa condannare l’Italia all’immobilismo, rifiutando le sfide del governare e la responsabilità del decidere.
verità
16 ottobre 2007 00:00
allora topesio dicci dicci tu l'hai mai letto l'art. 18? sai la differenza tra reintegra e riassunzione? sai che tipo di modifica (e non abolizione) si voleva apportare?
Disilluso
16 ottobre 2007 00:00
X Topesio il furbetto.
Hai ragione le cose sono due:
1 conosco perfettamente l'art.18
2 in malafede ci sei tu (come al solito)
Non fare il furbetto, non è quello che c'è scritto che non va, ma come viene interpretato ED APPLICATO OGNI VOLTA, CHIARO?
Ricordati che l'insegnante malata alle Bahamas e gli infermieri di Perugia che si timbravano a vicende per andare a fare il secondo lavoro, probabilmente se la caveranno grazie all'interpretazione dell'art.18.
verità
16 ottobre 2007 00:00
scusa disilluso ma il problema non è tanto l'interpretazione o l'applicazione dell'art. 18 quanto il fatto che in Italia i procedimenti, sia acivili che penali, durano decenni e nel frattempo il giudice reintegra poi ........ si vedrà!