Stefano
17 ottobre 2007 00:00
Vai a zappare l'orto nei gulash
che palle
17 ottobre 2007 00:00
purtroppo quel coglione di libertario (o liberticida) no!!!
guido
17 ottobre 2007 00:00
Nemmeno i comunicati della Pravda riusciavano a contenere un tono più falso di questi...raccontaci della bella figura fatta in campagna elettorale dall'Unità che raccontava di come il padre perseguisse gli ebrei per poi scoprire che era tutta una balla...falsi...come sempre...
Sergio
17 ottobre 2007 00:00
Un’opinione, un giudizio può, per quanto sgradevole, costituire motivo di condanna penale? Ciò mi appare assurdo sul piano della civiltà giuridica. Non è un caso che la nostra previsione dei reati d’opinione sia retaggio del codice fascista.
Che una calunnia possa causare danno morale e patrimoniale a una persona questo è possibile e va dimostrato.
Nel caso specifico, qualcuno pensa realmente che il giudizio di Storace possa essere offensivo per chicchessia? Ha Storace una levatura politica, sociale, morale tale da poter costituire con le sue parole una minaccia per la credibilità del Presidente della Repubblica? Che cosa è meritevole di speciale tutela, l’istituzione Presidenza della Repubblica o la persona del Presidente? O entrambe?
Ritengo che Storace abbia espresso valutazioni prive di senso e di valore ma, attenzione, è compito del Presidente della Repubblica intervenire in difesa di un senatore definendo “indegno” quanto affermato da un altro senatore?
Chi rappresenta la Presidenza della Repubblica, in forza della speciale tutela cui è sottoposto, dovrebbe ponderare molto attentamente ogni intervento; dovrebbe utilizzare molto i canali formali e istituzionali e limitare al massimo gli interventi “in libertà”.
Il contraddittorio con il Presidente della Repubblica non è previsto dal nostro sistema e quindi il Presidente dovrebbe astenersi dall’esprimere valutazioni personali. Un messaggio alle Camere per richiamare i Parlamentari al rispetto delle regole costituzionali e alla tutela della dignità dei senatori a vita sarebbe forse stato più opportuno.
Ciascuno può trarre le conclusioni politiche che vuole dalla circostanza che un governo si salva spesso in corner grazie al voto dei senatori a vita; ma si tratta solo di valutazioni politiche prive di ogni altro valore perché ogni parlamentare ha gli stessi diritti, senza distinzione tra eletti e nominati.
Ritengo che bene faccia ADUC a offrire assistenza legale a Storace e a “sfruttare” questa occasione per contribuire al superamento dei reati d’opinione.
Quanto avvenuto dovrebbe costituire un’occasione di riflessione sull’utilizzo dei poteri presidenziali.
Napoli
17 ottobre 2007 00:00
quelli che rispondono bene o male ai comunisti, chissa perchè sono fascisti?
amor di precisione
17 ottobre 2007 00:00
da: Stefano
Data: 17 Ottobre 2007
Vai a zappare l'orto nei gulash
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Sì, nella zuppa ungherese, Stefano, questo è il gulash. Ma non so se nei gulag (intendevi questi, vero?)la davano come rancio. Prima di dire scemenze, controlla almeno su Internet.
LIBERTARIO
17 ottobre 2007 00:00
da: Sergio
Data: 17 Ottobre 2007
<i>Un’opinione, un giudizio può, per quanto sgradevole, costituire motivo di condanna penale? Ciò mi appare assurdo sul piano della civiltà giuridica. Non è un caso che la nostra previsione dei reati d’opinione sia retaggio del codice fascista.</i>
Il tuo discorso non ha nè capo nè coda ed è animato, quantomeno, da ignoranza del codice penale. Infatti in NESSUNA parte del codice penale italiano è contemplato il reato di "opinione", mentre, al contrario, è chiaramente esposto il reato di vilipendio al Capo dello Stato, per il quale è prevista l'applicazione di una pena sino a 6 anni di reclusione. Tale reato non prevede il colore politico di chi lo compie o di chi ne rimane vittima: ergo, sarebbe stato un reato anche se il Presidente fosse stato un ex fascista o un ex piduista come Berlusconi. E' in base a tale codice che i giudici inquisitori agiscono contro Storace, e non per velleitarismo politico, teso a colpire un esponente dell'opposizione!
L'aver offeso un personaggio come Rita Levi Montalcini, un patrimonio morale di tutta l'umanità civile, non è offendere un senatore "qualunque". Giusto e comprensibile quindi l'intervento del Capo dello Stato in difesa della Montalcini! Sicuramente ciò non sarebbe accaduto se a rimanere offeso fosse stato un Bertinotti, un Marini o lo stesso Prodi.
Sergio
18 ottobre 2007 00:00
Il vilipendio, caro Libertario (per inciso le tue opinioni sono l’esatto opposto di quel che pensano tutti i libertari del mondo), altro non è che una pubblica affermazione di disprezzo verso persone, istituzioni e cose tutelate dalla legge. Con la più ampia espressione “reati d’opinione” ci si riferisce all’insieme di norme che puniscono opinioni. Tali norme sono ben presenti nel nostro ordinamento penale e mentre recentemente sono state depenalizzate o ridotte le pene per alcune previsioni di reato – vilipendio della religione, vilipendio della bandiera…- con altri provvedimenti sono stati inseriti nuovi reati: opinioni antisemite, negazioniste, naziste, fasciste, xenofobe, razziste, sessiste… sono reato per il nostro ordinamento e si tratta di una tendenza in crescita nel mondo.
Se da un lato è positivo che determinate idee o concezioni della vita siano ritenute deleterie, dall’altro m’interrogo sull’opportunità che i legislatori ritengano di combatterle varando leggi punitive e inserendo nuove previsioni di reato.
In ciò vedo solo rischi per la democrazia e poca incisività nel combattere idee funeste e raccapriccianti.
Ricordate quando il corteo papale fu salutato con volantini con la dicitura “Pastore tedesco – Lasciateci in Pacs” al passaggio sotto le finestre della redazione de Il Manifesto? Quei volantini furono sequestrati dalla DIGOS che procedette a una perquisizione degli uffici della redazione. Non ricordo come quella storia sia finita se sia stato aperto o meno un fascicolo con l’ipotesi d’imputazione per vilipendio a capo di stato estero…
Come si faccia ad affermare che nel nostro ordinamento non esiste la punibilità penale delle opinioni proprio non lo so.
Forse con troppa leggerezza si assegnano patenti d’ignoranza. D’altra parte cosa attenderci da chi ritiene che ci siano senatori qualunque e senatori meritevoli di speciale tutela… Strano modo d’intendere la dignità delle persone e delle istituzioni.
Personalmente ritengo che qualsiasi opinione, anche quella più raccapricciante, debba poter essere espressa liberamente e perseguita su querela di parte solo se da esse discendono danni materiali o morali.
Non è cacciando nella clandestinità determinate opinioni che si crea una cultura democratica e del rispetto della persona umana.
Comunque, poiché concordiamo sull’imbecillità delle affermazioni di Storace, ponevo l’accento sull’opportunità che il Presidente della Repubblica esprima giudizi su demenziali affermazioni espresse da un parlamentare. Se lo fa deve poi attendersi una risposta. Ciò non ha senso perché il Presidente ha una speciale tutela e quindi deve astenersi da giudizi che incitano alla polemica e al contraddittorio, che non sarebbe comunque alla pari. Meglio avrebbe fatto il Presidente a inviare un messaggio alle camere con il quale invitare al rispetto dei principi costituzionali e ribadire la pari dignità tra parlamentari eletti e parlamentari nominati, perchè così vuole la nsotra Costituzione. In ogni caso doveva astenersi dall’esprimere valutazioni sulle parole espresse da un parlamentare o da un qualsiasi cittadino. Il Presidente non deve trascinare l’istituzione presidenziale sul ring delle polemiche.
Topesio
18 ottobre 2007 00:00
Sergio, i fascisti vanno zittiti subito! La storia non ti ha insegnato nulla?
Ripensa a Vittorio Emanuele...
Anticazzate
19 ottobre 2007 00:00
L'ex comunista migliorista Giorgio Napolitano alza il polverone offendendo Storace, il quale ha risposto ad un offesa del capo dello stato e non è partito per primo, per nascondere la verità: IL GOVERNO ITALIANO E' TENUTO IN PIEDI DA SENATORI NON ELETTI DA CITTADINI E PERTANTO NON E' DEMOCRATICO.
Mastella inquisisce da inquisito, non è credibile quando mette sotto accusa STORACE.
Tutto il resto è solo una cazzata.
curioso
20 ottobre 2007 00:00
Io sono d'accordo con quanto dice Sergio, tranne sul fatto che le affermazioni di Storace siano demenziali. Ha detto la sua opinione ed ha tutto il diritto di farlo nei confronti dei senatori a vita. Non ha fatto un solo riferimento alla Montalcini, per cui tutta la polemica è montata ad arte per nascondere le difficoltà del governo.
allergia
20 ottobre 2007 00:00
ma che scrivete a fare a sti 4 perecottari spariranno come 50 anni fà,questi non fanno la storia fanno fiction
mai con silvio
20 ottobre 2007 00:00
L'antifascismo non si condanna
Mike Buongiorno
20 ottobre 2007 00:00
Allergiaaaaaaaa!
Pierino
20 ottobre 2007 00:00
Come fà un indagato ad far indagare!!
Solo in Italia si può fare!
Mettiamoli tutti ai lavori socialmente utili!che è meglio!
carmine
21 ottobre 2007 00:00
il fascismo è finito da 60 anni ed i suoi protagonisti buoni e cattivi fanno terra per i ceci (Mussolini e suoi seguaci).
Il comunismo è finito da 15 anni ed i suoi protagonisti buoni e cattivi influenzano ancora pesantemente la politica e la società italiana (Napolitano e suoi accoliti).
Difatti hanno ripristinato il reato di lesa maestà dei passati regimi e tentano di calpestare l'art. 21 (libertà di pensiero dei cittadini) e l'art. 68 (libertà di pensiero dei parlamentari) della Costituzione Italiana.
STORACIONE continua ad esprimere le tue ragioni senza farti intimidire dalla CASTA !!!
Topesio
22 ottobre 2007 00:00
Carmine, sei a dir poco uno sprovveduto.
I fascisti ci sono eccome e perseguono gli stessi "ideali" di allora.
I "comunisti" ITALIANI mi pare che non debbano vergognarsi di NULLA, al contrario dei fascisti ITALIANI!
Sergio
22 ottobre 2007 00:00
Caro Topesio, la storia mi ha insegnato che sempre in qualche epoca, in qualche luogo, c'è qualcuno che afferma che altri vadano zittiti.
Chissà come mai a essere zittiti sono sempre stati i democratici e i liberali o coloro che credevano realmente di poter costruire un nuovo mondo sulle idee comuniste... vedi per esempio i comunisti italiani rifugiatisi in URSS che lì trovarono la morte per mano del compagno Stalin nell'opportunistico silenzio del compagno Togliatti... o i comunisti che furono espulsi dal PCI per aver contestato il patto nazi-comunista (il compagno Tasca, per esempio).
Questo mi ha insegnato la Storia: meglio non zittire nessuno e adoperarsi perché i valori della libertà e del rispetto della persona possano crescere e divenire patrimonio comune.
Sergio
22 ottobre 2007 00:00
Hai ragione, Curioso. Ho usato il termine demenziale per calcare la mano e sottolineare che MAI a mio avviso un Presidente della Repubblica deve intervenire polemizzando direttamente con un cittadino o un parlamentare.
Nel mio primo intervento avevo definito le parole di Storace semplicemente prive di senso e di valore. Infatti, la Costituzione non prevede diritti diversi tra i senatori eletti e quelli nominati. Prendersela quindi con i senatori a vita è privo di senso sotto il profilo politico, giuridico e talvolta anche civile (quando si passa alle offese e alla denigrazione).
carmine
22 ottobre 2007 00:00
lascio volentieri a te l'onere di giudicare tutti buoni i comunisti. Voglio solo far riflettere sul fatto che i Comunisti eccome se comandano. Dal 1945 governano molti enti pubblici e relativi soldi. Dal 1996 governano direttamente lo stato. Il fatto che scrivi "Comunisti" (italiani) non denota il tentativo di nascondere ogni legame con ideologie e regimi impresentabili ? Concordo con te sul fatto che gli uomini si giudicano per i comportamenti e non per le idee per cui : 1) solo chi si dichiara comunista o fascista può essere definito tale 2) solo chi ha avuto parte attiva nel regime di mussolini può essere definito fascista. Il 99% dei neofascisti italiani non ha avuto a che fare con il regime di mussolini mentre i comunisti italiani che non hanno avuto a che fare con il regime sovietico sono un po meno, almeno per ragioni anagrafiche. (Cossutta stesso si vantava di aver spiato l'Italia per conto dei soviet)
verità
22 ottobre 2007 00:00
"fascismo", "fascisti", "inquisito" il tuo linguaggio la dice lunga sulla tua attualità!!!!