Commenti
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Manic 19 ottobre 2007 00:00
Ma scusa un metodo ci sarebbe, se tutti non pagherebbero il canone non possono fare niente se la gente on vuole pagare il canone allora perchè lo paga ?
Topesio 19 ottobre 2007 00:00
Che idioti!
Il "canone RAI" è tassa di possesso del televisore. STOP. Lo hanno capito perfino i fascisti!! I programmi non centrano nulla! E' come dire che non paghi il bollo auto perché la tua auto non ha una buona ripresa!!!
Supervik 19 ottobre 2007 00:00
per il topo di fogna:
e&#39; giusto pagare il canone >TV< come sarebbe giusto pagare la tassa sulle cagate che dici tu.
mandrakata 20 ottobre 2007 00:00
topesio....ma che cavolo dici........allora chi ha 3 televisori dovrebbe pagare 3 volte il canone........informati prima di palare e scrivere stupidaggini.......ma ora che ricordo bene le persone come te sono i gendarmi della memoria...ahahahhahahahhahahah.....
Topesio 20 ottobre 2007 00:00
A parte che non ero io (il vero Topesio), ti confermo che il cosiddetto &quot;canone&quot; è una tassa di possesso e non dipende dal numero di tv posseduti.
Ogni nucleo famigliare deve pagare il canone, per cui, se in una casa vvono due nuclei famigliari con un solo tv, beh, sono dovuti due canoni.
Questa è la Legge, il fatto che sia giusta o meno è un altro discorso.
camminando 20 ottobre 2007 00:00
X IL CERVELLONE MANDRAKATA.

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informati tu invece di sparare cazzate contro altri....e scivere stipidaggini.

il canone e&#39; una tassa di possesso,come l&#39;auto,la differenza e&#39; che se hai piu&#39; auto paghi piu&#39; bolli,con le tv paghi il possesso per un apparecchio per ogni appartamento,anche se ne possiedi un mumero maggiore.
Tony73 20 ottobre 2007 00:00
Credo che nel 1938, la tassa del canone, era devoluta per motivi abbastanza particolari basti pensare che servivano soldi per finanziare una guerra; pagare per contribuire delle reti che in molti paesi e luoghi in Italia non hanno ricezione, è un furto! Comunque è una tassa non logica, senza scopo se non di lucro per riempire le tanto piene casse della cara Rai.
Che mi trovino una seria motivazione per contribuire al pagamento del canone!!
Maurizio R. 22 ottobre 2007 00:00
siamo usciti dal seminato. a prescindere dal numero di televisori in possesso, dal tipo di furto che la rai compie ogni gennaio.. sto chiedendo un consiglio: è possibile incanalare il segnale rai attraverso la rete e renderlo fruibile e gratuito? oppure anche un monitor(intendo un monitor e quindi un PC senza scheda tv o fantomatiche prese per l&#39;antenna sullo schermo!)
Manic 22 ottobre 2007 00:00
Pagare la tassa sulla tv è un furto.
Informati quando vengono pagati i presentatori dei programmi Rai.

Non pagate i canone è l&#39; unico modo.
AVVOCATO 22 ottobre 2007 00:00
x Maurizio Rizzo

il canone è un furto x tanti altri motivi e non va pagato di certo, ma quello che dici te è una STRONZATA, che significa? La proprietà intellettuale se c&#39;è vale anche x internet, il web non legittima il furto.
Topesio 22 ottobre 2007 00:00
Supervik sei un&#39;idiota! Paga le tasse su di me, va... che divento un riccone!!!
El Che 22 ottobre 2007 00:00
Proprio non riesco a capire perché si continui a vaneggiare su questo balzello di stato, proponendo i più strampalati rimedi per eluderlo, quando potrebbe essere elengantemente indetto un bel referundum abrogativo o, in alternativa, una petizione popolare secondo quanto previsto dall&#39;art. 50 della Costituzione...
Possibile che milioni di italioti preferiscano prendersi per il sedere partecipando a ridicole &quot;primarie&quot; (solo per il piacere di riproporre - a pagamento! - una casta di privilegiati che se la ride alle loro spalle) piuttosto che impegnarsi per abolire questa gabella e magari proporre tutta una serie di provvedimenti altamente desiderabili, come per esempio la definitiva abolizione dei reati di opinione (vedi ulteriori restrizioni in arrivo con la Prodi-Levi...)?...
POSSIBILE CHE QUESTO POPOLO DI COGLIONI NON RIESCA PIU&#39; NEANCHE A CAGARE SENZA AVERE PRIMA IL BENESTARE DEL MARCIUME PARTITOCRATICO?!...
Adolfo 22 ottobre 2007 00:00
x il che stronzo!

se tu non fossi quella misera testina di cazzo che sei sapresti che il referendum non è ammesso per le leggi tributarie (Cost. art 75, comma 2)

pidocchio di merda, rivoluzionario dei miei peli del culo, ti piscio in bocca a te e al tuo cioè (el che)
El Che 23 ottobre 2007 00:00
Che bello spettacolo, un uomo &quot;che sa di legge&quot; ma ch&#39;è tanto scurrile!
DEVO PROPRIO AVER COLTO NEL SEGNO, ALLORA!...
A te, Adolfo (in arte Hitler, suppongo!...), il potere merdocratico a forza di metterlo in quel posto dev&#39;esserci rimasto incastrato, se sei costretto a cagare dalla bocca!!!
In quanto a cervello, non se ne parla proprio, neanche riesci a ragionare su quello che leggi: cosa credi che abbia tirato in ballo a fare l&#39;alternativa della petizione popolare ai sensi dell&#39;art. 50 della Costituzione?!...
Per come ti sei proposto vorrei darti del fascista (nel senso peggiore, s&#39;intende, perché con quelli originali posso anche discuterci...), ma grideresti all&#39;offesa pur essendone felice... Per un tipo colto e dabbene come te ci vuole qualcosa di raffinato, magari un epiteto di Leon Bloy: &quot;CACCOLA DELL&#39;UNIVERSO&quot;!!!...
(Senza rancore, eh!...)
Adolfo 23 ottobre 2007 00:00
Va,va, stronzetto,va...
fuck the trolls 23 ottobre 2007 00:00
Una petizione contro il canone RAI la stà già proponendo da anni l&#39;ADUC, qui sul sito. E&#39; quella a cui si riferisce El Che (art. 50 Cost.) ?
Maurizio Rizzo 24 ottobre 2007 00:00
Grazie AVVOCATO
era quello che volevo sentir dire! se esiste per la RAI la proprietà intellettuale (tipo quella di Bill con la Microsoft) allora la mia idea è irrealizzabile.. :( ringrazio chiunque ha postato il suo libero pensiero e spero che la proposta di legge Prodi-Levi non vada mai in porto!
Maurizio Rizzo 24 ottobre 2007 00:00
Pergherei il signor Ernesto Guevara di esporre in merito la sua idea riguardante l&#39;articolo 50 della costituzione (prima che ci tolgano pure quella!!)
Adolfo 24 ottobre 2007 00:00
Per Rizzo:
quello che dice il chestronzo sull&#39;art. 50 della Cost. è una stronzata così come la pretesa di fare il referendum(assolutamente non ammesso per le tasse)

l&#39;art 50 è di PRINCIPIO e non normativo come l&#39;art.75 sul referendum, vuol dire che stabilisce dei principi generali e si riferisce (come tutti quelli dal 48 al 54) ai RAPPORTI POLITICI tra i cittadini... l&#39;art 50 dice che TUTTI i cittadini hanno diritto di rivolgere richieste alle CAMERE in quanto elettori e mandanti delle stesse: può sembrare ovvio ma non lo è così come non è ovvio che &quot;tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge&quot; (art 3). La Cost. serve appunto a stabilire questi principi fondamentali, ma l&#39;art 50 non dice quanti cittadini devono firmare per rivolgere la petizione,se 1 o un milione, mentre per il referendum devono essere 500.000... inoltre petizione vuol dire solo chiedere, non significa che ti devono dare per forza qualcosa!! mentre col referendum se lo vinci la legge DEVE ESSERE COME VUOI TU!!!!!!

Insomma chiedere non costa niente e lo puoi fare anche da solo e non ti manderanno in galera per questo ma non vuol dire che ti daranno necessariamente un cazzo!!!
El Che 25 ottobre 2007 00:00
Riporto integralmente il testo dell&#39;articolo 50 della Costituzione in modo che chiunque ne possa trarre le proprie conclusioni:
&quot;Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità&quot;.
Insieme al referendum (art. 75) e alla legge &quot;di iniziativa popolare&quot; (art. 71, minimo 50.000 firme), è una delle poche possibilità di democrazia diretta previste dal legislatore...
Si tratta di un articolo &quot;di principio e non normativo&quot; come quello del referendum, e che quindi non serve a niente?... Può darsi, ma è pur sempre una possibilità a disposizione dei cittadini: è chiaro che una &quot;petizione&quot; serve soltanto a chiedere qualcosa e non necessariamente ad ottenerla, ma è anche vero che il suo valore ed effetto è proporzionale al numero di persone che la sottoscrivono - un conto sono mille firme, un altro un milione... Se non sbaglio, è proprio con una petizione (tra l&#39;altro, &quot;on line&quot;...) che si è ottenuta l&#39;abolizione dei costi di ricarica per i cellulari, e d&#39;altra parte la stessa ADUC ha in corso una &quot;petizione&quot; (rivolta alla Camera dei Deputati e al Senato...) per l&#39;abolizione del canone televisivo (ovvero, della &quot;tassa sul possesso&quot; di apparecchiature atte alla ricezione dei segnali televisivi, perché è di questo che si tratta), per cui se ne deve dedurre che questo genere di iniziative qualche effetto lo possono ottenere.
Tuttavia ricordo ancora quando, più o meno agli inizi degli anni &#39;80, il partito radicale invitava gli ascoltatori della sua radio a non pagare quello che ancora era il canone TV, assicurando la sua assistenza, e le successive lamentele di quanti dopo aver aderito all&#39;iniziativa si trovarono a fronteggiare un mare di guai (ma non ricordo se fu proprio a seguito di quei tentativi che il balzello venne formalmente trasformato in tassa di possesso)...
Di qui il senso del mio intervento: piuttosto che inventarsi improbabili e rischiosi sistemi per eludere la tassa, meglio affrontare frontalmente il problema, cercando di abolire questo cosiddetto &quot;canone&quot; con un referendum o in alternativa una petizione popolare: anche se il referendum non può essere utilizzato (tra le altre cose) contro le leggi tributarie, a volte si può però ottenere indirettamente quello che non si riesce ad ottenere direttamente: che succederebbe se si chiedesse l&#39;abolizione delle norme che prevedono il servizio radiotelevisivo pubblico o che all&#39;interno di tale servizio consentono la pubblicità?...
Può darsi che innescando un dibattito pubblico e con la minaccia di un incombente referendum si possa con un po&#39; di fortuna arrivare all&#39;abolizione del canone o perlomeno della pubblicità, magari anche imporre un miglior livello qualitativo del servizio che finalmente preveda la partecipazione diretta del cittadino all&#39;orientamento e al controllo dei programmi...
In Inghilterra la BBC va avanti col solo canone senza nessuna pubblicità commerciale e per assicurarsi quel finanziamento ricorre a ogni mezzo dissuasivo e repressivo, ma... avete un&#39;idea della differenza che corre tra i due servizi? Basta collegarsi al relativo sito e confrontare la quantità e la qualità delle informazioni che si possono ottenere con il nulla offerto da quello della Rai...
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Mi sono permesso di intervenire a proposito di questa discussione sul canone Rai, e sono stato subito omaggiato di tutta una serie di gratuite invettive; a suo tempo, ritenni utile segnalare questa petizione &quot;on-line&quot; (http://www.petitiononline.com/DP02/) e anche in quel caso l&#39;aggressione fu immediata: qualcosa evidentemente non quadra, e non solo nell&#39;italiano-medio, che si impegna per le ricariche telefoniche ma non sa mandare neanche un avvertimento a quella classe politica di cui si dice stufo, ma ancor di più in chi frequenta questo forum, che a quanto pare ha qualche scheletro nell&#39;armadio da difendere...

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