IVAN
09 giugno 2008 00:00
Caro “Lavitaèunbeneindisponibile”, mi sono imbattuto per caso in questo vecchio post, e ho pensato che valesse almeno un'altra chance di ributtarlo in prima pagina (zero commenti?! Che forum di amabili bastardi!)
Inutile discutere il caso in sé, avevi già fatto un'analisi sin TROPPO approfondita (ma eri giovane e sei perdonato, va'...); il punto semmai è lo STANDARD con cui la Chiesa sforna queste infelici dichiarazioni.
Infatti il metodo di dialogo della Chiesa è sempre lo stesso: dico e non dico, mi mantengo sul vago così nessuno può contraddirmi con “cose che non ho mai affermato”.
Funziona sempre, finché nessuno comincia a fare domande o chiedere precisazioni. E quelli sono sempre in pochi (sporchi infedeli posseduti da Satana, naturalmente).
Così, tutti in salvo e contenti: la Chiesa, che ha “preso una ferma posizione”, e gli ascoltatori, che sanno che l'amica Chiesa veglia sui loro “beni indisponibili”.
Dagli amici mi guardi Dio...ma chi mi guarda, da Dio?
Francesco Mangascià
09 giugno 2008 00:00
Un vescono ha negato il sacramento del matrimonio a un disabile..
Sergio
09 giugno 2008 00:00
Caro Ivan,
come avri notato avevo invertito titolo e autore; così qualche giorno dopo ha riproposto la discussione:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=198860
...ma sempre senza commenti.
Non credo la cosa dipenda dall'aver approfondito troppo; se leggi con attenzione, trovi molti aspetti che meriterebbero analisi: tu ne hai già individuata una.
Credo sia altra la ragione della mancata discussione: confronto, analisi o tifoserie schierate? vincono sempre quest'ultime.
APS
09 giugno 2008 00:00
Ivan, la chiesa è un atto di fede e come tale può prescindere dalla logica. Anche l'Islam e l'ebraismo e tutte le altre religioni del mondo sono atti di fede. Perchè tu vuoi pretendere da un atto di fede una visione logica? La Chiesa non deve spiegarti niente, o credi o non credi. A me quello che dice la chiesa interessa fin là. E' vero che dovrebbe interessare "fin là" anche alle istituzioni della Repubblica Italiana ma così non è perchè in Italia alla politica non conviene essere "anticlericale". Abbiamo assisistito alla conversione di Rutelli, non possiamo pretendere la conversione di Buttiglione, vero?
Odio l'Ipocrisia!
09 giugno 2008 00:00
"La Chiesa, massima fonte del relativismo etico, per secoli si è interrogata sulla natura umana dei neri e dei nativi d'America, ecc. ecc. ecc."
Ma di che va blaterando costui? Di quale "Chiesa" va discorrendo, di quella cattolica o anche (e specialmente...) di quella "protestante"?...
Chi sarebbero a questo mondo i garanti dell'etica d.o.c. ?...
Che si tratti del solito "cristiano rinato" con tanto di "immersione rituale" che sta in questo forum soltanto per sparlare dei cattolici?
Perché, una volta per tutte, non chiarisce la sua posizione: ateismo, cattolicesimo ("adulto", naturalmente!...)o (neo) protestantesimo "evangelico" (e magari "valdese")? Sarebbe un atto di doverosa chiarezza e cristiana coerenza...
Aspettiamo fiduciosi, ma date le premesse c'è poco da sperare!...
P.S. - Ancora con la barzelletta della pena di morte voluta dalla chiesa cattolica?! Parliamo piuttosto di quella surretiziamente reintrodotta dagli pseudo-democratici burocrati europei, che è meglio!...
Sergio
09 giugno 2008 00:00
direi della Chiesa Cattolica Apostolica Romana... non era abbastanza chiaro?
Chi ha scritto di "pena di morte voluta dalla chiesa cattolica"?
Leggere con più attenzione, no?
quanto mi dà fastidio l'ipocrisia di chi ipocritamente afferma odio l'ipocrisia.
DE pravato
09 giugno 2008 00:00
Che peccato che non sia tecnicamente possibile impiccarvi prima, lasciarvi stagionare appesi una quindicina di giorni, e discutere poi su cosa ne pensate dell'utilità della vita (vostra) della eutanasia imposta (a voi), del bene che è bene che qualcuno (vi) abbia levato e di tutte le altre stronzate di cui vi riempite la bocca.
Mi fate convincere che forse le vostre mamme abbiano peccato di troppo bigottismo a farvi nascere, e meglio avrebbero fatto, per loro e per l'umanità a non lasciarvi ingombrare questo mondo già abbastanza stretto senza la vostra inutile presenza!
Francesco Mangascià
09 giugno 2008 00:00
Capo Giuseppe, sui preti, non voleva che stessero a rompere i santissimi alla sua gente, che mente che era! più o meno disse: voi volete insegnare a noi, ma voi, vi fate la guerra, intendeva quella dei cattolici e dei protestanti,(dunque ci aveva studiato sopra ) e noi non abbiamo quell'usanza, siamo già tanto impegnati a discutere per i territori di caccia, per i cavalli, per le donne che non abbiamo assolutamente il tempo nè la voglia di combattere tra noi,per il nome di Dio. L'Insegnamento della Chiesa è un abominio. Prima della guerra in Etiopia, i preti, benedirono le armi dei soldati italiani che poi andarono a massacare i cristiani d'Etiopia, ancora parlano....
Odio l'Ipocrisia!
09 giugno 2008 00:00
A Roma direbbero: "Ci fa o c'è?!"
Io (da parecchio tempo) mi sono permesso di modificare la battuta: "C'è quando non ci fa!"
"At salut, pater!"...
doremi13
09 giugno 2008 00:00
i primi colonizzatori del cosiddetto NUOVO MONDO erno sudditi della cattolicissima Isabella di Spagna : do you remember?
scuole ANCHE CATTOLICHE fatte frequentare a forza ai bambini delle riserve indiane scuole in cui si vieta loro a suon di percosse di parlare la loro lingua sono state attive fino a pochi anni fa : impedendo di parlare nella lingua tribale è un primo passo verso l'omologazione forzata
CHE COSA TEME IL "BUON" CATTOLICO ?
IVAN
09 giugno 2008 00:00
°°°(Gesù, ho riportato in vita un mostro...)°°°
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No, Sergio, non avevo notato la versione “corrige”, ovviamente, ma va benone così...In fondo, è qualcosa di buffo.
Le ragioni dell'audience dipendono sempre dalla stesso fattore “A”. Ci sarebbe da scriverci un trattato, ma rimarrebbe un'alchimia incontrollabile (come vedi!)
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APS, sono d'accordo anch'io “fin là”, ma citando un recente commento:
<< Molti aspetti della Chiesa fanno invece ritenere che “depositaria della Fede” sia una qualifica auto-attribuita e basta. Avere “fede” non significa necessariamente buttare nel cesso la propria COSCIENZA CRITICA. Perciò qualche ragionevole riserva dovrebbe conservarla anche il bigotto più incallito. >> (Ronin)
Aggiungo:
La Logica finisce dove comincia la Religione (nel bene e nel male, sia chiaro), ma non sono ANTAGONISTE.
Con Buttiglione poi non voglio avere nulla a che spartire. Mi rifiuto di appartenere ad una categoria che includa anche lui. Se diventa cattolico, io divento ebreo; se diventa un essere umano, io mi iscrivo ai procionidi (omioddio, ora che ci penso...E se diventasse interista?!)
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Signor Odio l'Ipocrisia, complimenti...NOMEN OMEN!
1) Non hai capito una mazza di quello che hai letto (da qui l'Odio)
2) Non hai avuto nemmeno il buon gusto di risparmiarcelo, o almeno di chiedere spiegazioni prima di fare figuracce (da qui l'Ipocrisia)
Troppo complicato? Scusa, semplifico:
Firmati “Io Rifletto Prima Di Scrivere”. Il resto verrà da sé.
Baci.
DE pravato
09 giugno 2008 00:00
dice il saggio:
CHI NON HA TEMPO PER PENSARE AI CAZZI DEGLI ALTRI, SI FACESSE I CAZZI SUOI!
Odio l'Ipocrisia!
09 giugno 2008 00:00
Per IVAN (il barone del forum?...):
Dato che non avrei capito "una mazza" di quello che ho letto, perché non provi ad illuminarmi tu, sapientone (così, DOPO, vediamo come stanno le cose)?!...
Ma già per come mi hanno risposto vuol dire che avevo capito, e fin troppo bene...
(Uno che scrive come te, le "figuracce" non dovrebbe neppure nominarle: prova a rileggerti!...)
(Credevo che la colonizzazione degli USA fosse cominciata con i puritani del Mayflower (Pilgrims Fathers), per non parlare di quello che hanno fatto gli anglicani in India...)
IVAN
10 giugno 2008 00:00
Hai ragione, O.l'I., ritiro tutto. Chi potrebbe replicare a tanto acume e ragionevolezza?
IVAN
10 giugno 2008 00:00
(Postilla per il simpatico O.l'I.)
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<< Dato che non avrei capito "una mazza" di quello che ho letto, perché non provi ad illuminarmi tu, sapientone >>
Eh no, cicci, sta a TE leggere ed eventualmente chiedere chiarimenti.
E in modo CIVILE, senza partire in quarta a caricare come un rinoceronte arrapato.
Non devi scomodare un “sapientone” con 60 di Q.I. per arrivarci, mi pare.
<< Uno che scrive come te, le "figuracce" non dovrebbe neppure nominarle >>
La disapprovazione degli asini è un motivo d'orgoglio.
Comunque, detto sol per te, dovresti familiarizzare di più col concetto di “ironia” (iniziando magari da “auto-ironia”).
Stammi bene.
Ivan
(P.S: “Barone” è una qualifica esagerata...Diciamo solo “baro”, va'...)
Sergio
10 giugno 2008 00:00
Ma chi è che ha scritto di colonizzazione degli USA?
Mi sembra che un partecipante abbia fatto riferimento alla colonizzazione del Nuovo Mondo... che è cosa diversa dagli USA...
La capacità di ascolto e l'attenzione per l'interlocutore sono i pre-requisiti di ogni discussione affinchè produca confronto e reciproco arricchimento, senza che ciò debba portare necessariamente a incoronare un vincitore.
Diversamente ogni discussione diviene un parlarsi addosso, uno sfogatoio fatto di insulti e contrapposizioni sterili.
Sergio
10 giugno 2008 00:00
APS, perché scrivi “alla politica non conviene essere anticlericale”; OK, poni anticlericale tra virgolette e questo attenua l’affermazione, ma secondo te, rivendicare autonomia tra politica e religione, significa essere anticlericale?
Secondo te laico e anticlericale sono sinonimi?
Riguardo poi alla chiesa come atto di fede, beh forse intendi le religioni come atto di fede (visto quel che poi scrivi a proposito di islam e ebraismo). In ogni caso non sono pienamente d’accordo.
La Chiesa (e mi riferisco a quella cattolica) ha almeno due valenze:
1) comunità di credenti
2) struttura di potere.
Credere in Dio è un atto di fede; credere in una religione è già un passaggio in avanti mica da ridere. La religione (intesa come sistema codificato di regole, liturgie, dogmi…) è un’organizzazione sistematica del "bisogno" religioso e del sentimento religioso.
Anche qui, attenzione a non assimilare religione e religiosità: si tratta di due mondi vicini e in parte sovrapposti, ma comunque distinti.
La religione, qualsiasi religione, in quanto organizzazione del sentimento religioso e del bisogno di misticismo e sacralità, è sempre stata in ogni epoca, latitudine e longitudine, uno strumento di potere e del potere.
Tornando al concetto di “chiesa”, ovvio che le critiche sono rivolte alla chiesa come struttura di potere, organizzata in gerarchie, regole, leggi… E caso mai la domanda è quale sia il ruolo della comunità di credenti nel determinare le scelte della chiesa gerarchica e quale ruolo abbia l’obbedienza alla gerarchia e quindi la funzione stessa dell’obbedienza e le regole a cui le gerarchie sottostanno nell’indicare il cammino.
Come vedi, quindi, chiedere e cercare logica nella Chiesa non è cosa così assurda: nell’evoluzione stessa dei dogmi trovi esigenze storiche e filosofiche per “chiudere il cerchio”: pensa al dogma dell’immacolata concezione o a quello dell’assunzione.
Oppure, rifletti su quanto la storia e l’evoluzione della società abbiano influito sulle scelte etiche della Chiesa e interrogati, se vorrai, ovviamente, se la Chiesa ha condizionato la società civile o viceversa o se entrambe si sono condizionate a vicenda. In ogni caso, allora, da dove discende l’autorevolezza etica della Chiesa?
Se la Chiesa quando chiede perdono per gli errori del passato si assolve perché “espressione storica della cultura del tempo”, allora come fa a presentarsi come depositaria e interprete della verità assoluta, espresione della volontà divina?
Poiché nel tempo la Chiesa ha mutato posizione su rilevanti questioni etiche, o è Dio che ha cambiato opinione o è la Chiesa che non è in sintonia con Dio.
C’è una terza ipotesi?
Come fa la Chiesa a tuonare contro il “relativismo etico” se essa stessa per prima ne è vittima e promotrice al tempo stesso?
La Chiesa non si presenta come struttura storico-sociale, frutto di un’epoca e di una civiltà, che sbaglia come qualsiasi altra organizzazione umana.
La Chiesa non si pone in questi termini “storicistici”, ma oltre la Storia e la Civiltà, oltre l’orizzonte storico-culturale, come interprete di verità oggettive assolute (e non relative).
La Chiesa si pone come interprete assoluta della verità rivelata, depositaria della legge divina, pretende di indicarci quali siano le leggi giuste e quelle ingiuste perché contrarie alla legge etica naturale e divina. Il Papa quando si pronuncia ex cathedra è infallibile.
Queste le premesse che consentono alla Chiesa di fare del “relativismo etico” la principale accusa alla civiltà moderna; ma come conciliare le nuove istanze etiche con le posizioni del passato senza smentire e sconfessare il magistero della Chiesa medesima?
Allora, ben venga il confronto con la Chiesa su rilevanti questioni etiche, ma sgomberando il campo dalla presunzione di autorevolezza etica, da ogni idea di assoluto etico, da ogni pretesa di essere depositaria della “verità”.
Diversamente, la Chiesa dimostri di essere oggi in sintonia con Dio e riconosca che ieri non lo era.
DE pravato
10 giugno 2008 00:00
Bravo Sergio. Veramente un bell’intervento.
Non ho nulla da criticare, al massimo solo aggiustare il tiro in qualche dettaglio, non secondario (ma solo per i credenti cattolici, visto che a questa Chiesa ti riferisci)
1) La Chiesa è la comunità dei credenti… stretti attorno a Gesù Cristo come presente in mezzo a loro.
2) La Chiesa è struttura di potere… tesa a rendere cattolica (cioè universalmente conosciuta e magari anche riconosciuta) in tutta l’umanità la fede in Gesù Cristo.
Queste le buone intenzioni.
Poi le gerarchie della Chiesa sono fatte di uomini, con tutti i loro difetti, i sette peccati capitali e tutti gli abomini che credi, esattamente come me e te (e ci mancherebbe altro che non fosse così! ci direbbero i teologi, ma è un altro topic) e quindi suscettibili di ogni possibile passione, nefandezze sconcezze, soprusi, viltà o errori…
Salvo in due casi (sempre per i Cattolici):
- Il pronunciamento ex cathedra che già hai citato.
- La remissione dei peccati durante la confessione.
Questi casi (lo dico per chi non lo sa,non per te, Sergio che lo sai senz’altro) secondo i cattolici derivano direttamente da precise disposizioni di Gesù che, ripetiamolo, è il capo della Chiesa.
Il primo, perché Gesù ha designato Pietro come suo vicario in terra ed i cattolici sostengono che tutti i papi hanno la stessa veste di Pietro.
La seconda dalle parole di Gesù: “Quello che legherete in terra sarà legato anche in cielo e quello che scioglierete in terra lo sarà anche in Cielo.” [Mt 18,18 – il perdono cristiano]
Ho finito.
Per completezza, riporto la formulazione ufficiale dell’infallibilità del Papa così come definita dal Concilio Vaticano I nel 1870:
“””“Il Pontefice Romano, quando parla ex cathedra, cioè quando, adempiendo il suo ufficio di pastore e di dottore di tutti i cristiani, definisce in virtù della sua suprema autorità Apostolica, che una dottrina in materia di fede o di morale deve essere tenuta da tutta la Chiesa, gode, grazie a quell’assistenza divina che gli è stata promessa nella persona del beato Pietro, di quell’infallibilità, di cui il divino Redentore ha voluto fosse dotata la sua Chiesa, quando definisce una dottrina riguardante la fede o la morale. Di conseguenza, queste definizioni del Romano Pontefice sono irreformabili per se stesse, e non in virtù del consenso della Chiesa”””
Scusate la lungaggine, ma un minimo di chiarezza non guasta mai.
PS - Ovvio dire che il concilio Vaticano I non è che se l'è inventata, l'ha solo riformulata in termini moderni!!
Odio l'Ipocrisia!
10 giugno 2008 00:00
Caro Sergio,
Vedi che anche stavolta mi dai ragione? Ci sei... quando non ci fai! (O viceversa...)
Che io sappia, per "Nuovo Mondo" si intendono entrambi i continenti (che qualcuno considera un unicum), sia il Sud che il Nord America (compresi gli annessi arcipelaghi), quindi anche gli USA, che del Nuovo Mondo sono parte (pre)dominante (politicamente ed economicamente parlando)...
E per "riserve indiane" si intendono, da sempre, quelle del Nord America, non i villaggi indios dell'Amazzonia (O no?!)...
Forse io non leggo bene, ma altri sicuramente si spiegano male (e pensano peggio)...
Come sempre, anche questa tua discussione non è altro che l'ennesimo attacco ai tanto dispregiandi "preti", mascherato da forbita, pedante e logorroica disquisizione pseudo-sociologica (com'è buon uso tra i "radicali" di questo forum...): tanto "fluff", ma... "sotto il vestito niente"!...
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Caro Ivan,
Che fai, ci "riprovi"? Ancora una volta "tiri il sasso e nascondi la mano"?!...
Se mi accusi di "Odio" e "Ipocrisia", la figuraccia del rinoceronte che carica arrapato la fai tu, non io, e questo dovrebbe essere chiaro anche a chi non ci "capisce una mazza"... Pertanto, anche in questa occasione ti ripeto: prova a fare un piccolo sforzo, e a motivare le tue accuse! (o fa troppo caldo?...)
Comunque, solo per te, voglio anch'io essere magnanimo, riproponendo una tua frase: "La logica finisce dove comincia la Religione (nel bene e nel male, sia chiaro), ma non sono ANTAGONISTE"
Bella frase, "reboante" (per usare le parole del Sergio...) al punto giusto, ottima per la "truppa" di questo forum in quanto a "popolarità" e "democrazia", ma... sapresti spiegarla? Perché a leggerla bene mi appare a dir poco contraddittoria e quindi vuota di significati: cosa intendevi dire (o sottintendere), che la religione è illogica? O cos'altro?! E se non sono "antagoniste", sapresti dirmi perché la religione comincerebbe dove finisce la logica?... Io la penso esattamente al contrario: che la religione non sia sempre e comunque quel "credo quia absurdum" che si vorrebbe, ma che ha invece una sua logica più solida di quella dell'ateismo (questo sì, "absurdum" per l'uomo!...) e che le due discipline possano e perfino debbano andare d'accordo, in un percorso pìu convergente che parallelo...
Purtroppo però anche riguardo alle tue chiose credo che si debba nuovamente dire: "sotto il vestito... niente!"
Stammi bene, tesoro!...
(multinick)
P.S. - Oddio! Mi sovviene un terribile sospetto: e se Sergio ed Ivan fossero la stessa persona?!...
Meglio non pensarci, continuiamo a vederli come "il Gatto e la Volpe" del forum, sia pure taroccati!...
IVAN
10 giugno 2008 00:00
Sergio, penso che la questione laici/anticlericali vada un po' oltre la semplice definizione da vocabolario (ma questo lo sai già).
Nel caso in questione, credo che APS sottintendesse “in CERTI giochi politici, dire di essere laici significherebbe dire di essere anticlericali” (mi azzardo, poi magari ci pensa APS a precisare).
E a ben vedere è proprio così. Non ufficialmente, ma ufficiosamente.
La facciata pubblica del teatrino politico non può permettersi di dire solo “siamo laici” e chi s'è visto s'è visto.
È una questione di “messaggio mediatico”. Ed allora ecco che li vediamo a 90° mentre baciano anelli e sbadigliano alle funzioni religiose.
Ovvio che nessuna telecamera li inquadra mentre si spartiscono i benefici del sostenersi a vicenda.
Scoperchiamo questo pentolone? Meglio di no, ho appena mangiato.
Sergio
10 giugno 2008 00:00
X Odio l'ipocrisia
La ragione se te la vuoi prendere accomodati pure, ma mi sembra che tu ci sei e non hai bisogno di fingere.
Doremi13 ha scritto
"i primi colonizzatori del cosiddetto NUOVO MONDO erno sudditi della cattolicissima Isabella di Spagna"
A ciò tu rispondi
" Credevo che la colonizzazione degli USA fosse cominciata con i puritani del Mayflower (Pilgrims Fathers)"
E io ho chiesto
"Ma chi è che ha scritto di colonizzazione degli USA?
Mi sembra che un partecipante abbia fatto riferimento alla colonizzazione del Nuovo Mondo... che è cosa diversa dagli USA..."
Se adesso ti arrampichi con la storiella di cosa si intenda per nuovo mondo, è chiaro che quel che tu sai e quel che riesci a intendere di quel che scrivi e di quel che leggi è poca cosa e ti conviene studiare un pochino e riflettere prima di scrivere.
La colonizzazione del Nuovo Mondo non è certo iniziata dai territori che possono identificarsi con gli USA. E la prima colonia di puritani in territorio USA risale al 1620; mentre la prima città fondata negli USA è nel 1565 la spagnola San Agustin. Per un secolo dalla scoperta del Nuovo Mondo il dominio nella colonizzazione fu senza dubbio degli spagnoli.
Quindi, tutto ciò che hai scritto è evidentemente rivolto a te stesso mentre ti guardi allo specchio e ti commiseri.
Fattene una ragione e renditi conto che se ti rinchiudi nel tuo piccolo insignifante ipocrita odio, in cui regna sovrana l'assenza di cultura e di capacità di civile confronto, la tua autostima non potrà crescere anche se continuerai a vedere negli altri quelli che sono i tuoi difetti.
Ma per tutti c'è una speranza e ti inserirò nelle mie preghiere.
Riguardati, curati e cerca di crescere.
IVAN
11 giugno 2008 00:00
Boia deh, se sei noioso, Multy...
Non te la prendere, ma non è con questo atteggiamento che mi motivi ad abbozzare un dialogo.
O cambi atteggiamento, o cambi destinatario. Vedi tu. Goodbye.
Sergio
11 giugno 2008 00:00
De pravato, accetto le tue precisazioni, molto interne a chi si riconosce nella Chiesa (intesa come struttura gerarchica).
Anch'io faccio una precisazione.
Che Gesù abbia designato Pietro non ci sono dubbi o comunque anche se ci fossero non sarebbero a mio avviso rilevanti e significativi.
Altra cosa è che "tutti i papi hanno la stessa veste di Pietro" e che siano designati per volontà divina che illumina gli animi dei cardinali i quali a loro volta devono essere sostenuti dalle preghiere dei fedeli...
Questa è l'interpretazione data dalla gerarchia cattolica e accettata da tutti i fedeli che si riconoscono nella chiesa cattolica (inutile ricordarti che non è così per i tanti cristiani fuori dalla chiesa cattolica).
Insomma se il sacro collegio sbaglia o mostra incertezze nell'elezione del nuovo pontefice, la responsabilità potrebbe essere dei fedeli che non hanno pregato abbastanza o, in subordine, dei cardinali che non sono ben in sintonia con la volontà divina.
Curioso che anche sui meccanismi di elezione del successore di Pietro ci sia una sorta di costante riforma del sistema elettorale (che l'Italia abbia preso dalla Chiesa la smania di occuparsi sempre di riforme elettorlai?): il sistema era stato riformato da Giovanni Paolo II e fu immediatamente riformato da Benedetto XVI. Anche nel conclave vigeva una sorta di ballottaggio.
In ogni caso, ritengo che Gesù abbia dato a Pietro l'incarico di fondare la Chiesa; che il Papa sia il rappresentante di Gesù in terra è però uno scarto logico e concettuale che non discende dall'invito di Gesù ma forse da quella struttura di potere e necessità di legittimazione "temporale" che la Chiesa comunque rappresenta sin dalla "donazione di Costantino".
(Un meccanismo simile di designazione fu fatto proprio dall'Islam e dal come interpretare designazione ed eredità derivarono le prime lacerazioni profonde in seno al mondo islamico.)
(Sarebbe opportuno anche che chi guarda al messaggio cristiano riflettesse sulle ragioni delle tante divisioni interne al mondo cristiano.)
Infine, l'infallibilità del papa è un dogma e come tale non si discute: o si accetta o si rifiuta.
Io credo che questo dogma, più che rispondere a esigenze evangeliche, sia funzionale alla necessità di salvaguardare la Chiesa dal rischio di frammentazione (o distruzione per cause interne o esterne), implicito nella esigenza di conciliare le nuove sensibilità e istanze etiche con i pronunciamenti del passato. Avanzare, cambiare, rinnovare ma con moderazione e talvolta salvando capra e cavoli in un difficile equilibrismo che risulta spesso incomprensibile a tanti fedeli e anche a tanto clero di base.
Quei tanti ottimi preti di strada che sanno essere vicini alle persone incarnando il mistero del sacro e quella religiosità fatta di amore, perdono, rigore e tenerezza.
Quei preti che, loro sì, sono veramente chiesa e fanno comunità con i fedeli.
Ho solo espresso le mie valutazioni e spero di non aver offeso la sensibilità e la fede di alcun credente.
APS
11 giugno 2008 00:00
Sergio, devo aver dato un'impressione sbagliata. Sono infatti d'accordo con te più di quanto tu pensi.
Iniziamo dall'"anticlericale". Con quella affermanzione volevo solo sostenere che provo un certo disagio nel vedere che ormai tutto l'arco costituzionale del parlamento sia pressochè integralmente composto da baciapile che non osano mettere in discussione alcun punto di vista della chiesa. Da qui l'affermazione che i politici in Italia hanno capito che non conviene essere "anticlericali", al limite ma al limite "laici" ma non anticlericali. Questa mia affermazione non mi sembra porti alla consegueza che io riconosca un valore innatamente "etico" alla Chiesa, che vedo come un'Istituzione temporale.
Comunque la mia adorazione dell'uomo in quanto individuo e non in quanto parte di qualcos'altro, mi portano ad allontanarmi con altrettanta forza dai contestatori "stile sapienza" che per fuggire da un'istituzione religiosa ne abbracciano una altrettanto "etica". Spero di essermi spiegato.
Sono disposto ad ascoltare tutti i punti di vista della Chiesa nella consapevolezza che comunque è un punto di vista ragionato, riflettuto storicizzato e consapevole, spesso molto più consapevole di molti altri discorsi. Sono anche disposto ad ammettere che la chiesa fa bene ad avere le sue posizioni e che a noi fa bene prenderne atto e ragionarci su. Però non credo che siano "infallibili", questo no. Rimango comunque sempre sorpreso dalla sua capacità di analisi. Io sono più "terra terra"...
DE pravato
11 giugno 2008 00:00
Assolutamente nessuna offesa, Sergio.
Esprimere le proprie idee in modo civile e rispettoso di quelle diverse degli altri non può offendere nessuno ed anzi è da apprezzare molto, perché è nel confronto che ci si chiariscono le proprie, si può meglio valutare e si trova stimolo all'approfondimento.
Purtroppo, come ben sai, la saccenza, la presunzione, l'odio, la maldicenza e la malafede la fanno spesso da padrone anche in questo libero forum, e meritano il contraccambio che meritano.
Sputi e calci... che io non ho tema di distribuire, all'occorrenza.
Si, è vero quanto dici, la realtà attuale della Chiesa Cattolica è un composto di tradizioni, eredità delle parole di Gesù, accomodamenti sociali, regole umane eccetera.
Ma è un grosso sbaglio guardare queste trasformazioni appiattite su un foglio di carta, perché sono invece diluite in un tempo lunghissimo, assolutamente non paragonabile a nessun'altra esperienza si abbia nel nostro mondo occidentale.
Ed in questo tempo, decine e decine di generazioni, la gente è cambiata, ed è cambiata più volte, ed è cambiato l'ambiente, le mentalità, le culture.
La Chiesa, emanazione divina per i suoi seguaci, ma struttura terrena vocata alla guida dei popoli, plasticamente si è adattata alle realtà dei tempi, lentamente, assai prudentemente per rendersi sempre comprensibile ed attuale, sempre con l’occhio fisso al suo obiettivo di sempre.
Ed ogni cosa che oggi i detrattori rimproverano, ed anche le colpe di cui oggi i papi chiedono perdono, per essere giustamente comprese e valutate vanno lette nel contesto sociale in cui si svolsero, e non come se accadessero oggi.
Ma evidentemente la cosa non è facile, o non fa comodo. Non so.
Ha funzionato?... Pare di si, visto che la Chiesa è ancora li salda più che mai laddove fior fiore di imperi e democrazie si sono sbriciolate in polvere.
E qui come sempre sono i risultati che contano, e le cose buone vengono conservate dal tempo, che come sai è galantuomo. Quanto è degna di sorriso la presunzione di oggi che settanta e più generazioni prima di noi furono tutti allocchi e solo noi del recente ieri magicamente abbiamo occhi da illuminati!
Il sistema di scegliere il papa ti sembra per lo meno bizzarro?... possibile, ma riflettici un attimo su. E’ il modo più intelligente per scegliere la persona giusta al momento giusto. Facendola designare dall’insieme dei massimi competenti presenti nel mondo.
Chi infatti più dei cardinali può sapere quale sia “il meglio” per la Chiesa, al momento del Conclave?.
Pensa a paragone quanto è invece rozzo il nostro sistema: Cinquantasette milioni di bifolchi (politicamente ignoranti intendo) che con uguale peso individuale (ma competenza zero) eleggono i loro principi. Sarà pure democratico, ma di una democrazia che funzionerebbe meglio se si estraesse a sorte. Infatti i voti di quelle poche decine di migliaia di italiani che capiscono qualcosa di politica vengono dispersi nel nulla con diluizioni da omeopatia…
Il nostro errore è quello di cercare di valutare un grosso insieme dal nostro piccolo punto di vista, tutt’altro che elevato e panoramico.
A te piacciono i preti da strada quelli che si battono in prima linea?... anche a me. E vorremmo solo quelli. Ma ci sono anche figli della Chiesa che vorrebbero la Messa in latino ed i confessionali chiusi… li vogliamo sconfessare?...
E chi ci garantisce che questi santi nostri preti prediletti non si lascino travolgere dall’entusiasmo ed in perfetta buona fede travalicare i tempi e stravolgere la dottrina di fatto staccandosi dalle necessità dei fedeli?...
Ed allora occorre che ci siano altri a vigilare sul loro operato, proprio come il regolatore di Watt impedisce al carillon troppo carico di suonare la sua musica in tempo troppo veloce.
E così servono i damaschi, e le processioni, e le giaculatorie infinite…
Per Dio?... per santa madre Chiesa? no, servono per noi fedeli, servono… servono!
Anche se per te e me, forse sono incomprensibili!
Limitiamoci a seguire la nostra strada, concentrandoci sulla nostra realtà e sforzandoci di migliorarci per fare la nostra parte almeno dignitosamente. Non distraiamoci in chiacchiere inutili ed approssimativi giudizi.
Lasciamo le balordaggini ai balordi; noi, siamo gente seria!
Odio l'Ipocrisia!
11 giugno 2008 00:00
Per il Dr. Jekill:
Ma quanto sei deludente, Ivan, ti occupi solo di film?...
Va bene, ti canterò "Non Son Degno Di Te!", ma compiacendomi per aver visto giusto nello scegliere il nick più adeguato all'occasione: "Odio l'Ipocrisia!"...
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Per Mr. Hyde:
A Sergiooo! E che, proprio con me vuoi fare il furbo?!...
Se un certo "Doremi13" (donde venne costui?...) me la suona scrivendo: "i primi colonizzatori del cosiddetto NUOVO MONDO erano sudditi della cattolicissima Isabella di Spagna : do you remember? scuole ANCHE CATTOLICHE fatte frequentare a forza ai bambini delle riserve indiane scuole in cui si vieta loro a suon di percosse di parlare la loro lingua sono state attive fino a pochi anni fa : impedendo di parlare nella lingua tribale è un primo passo verso l'omologazione forzata CHE COSA TEME IL BUON CATTOLICO?" ...è ovvio che sta tirando in ballo gli USA (e non il Messico o il Brasile) ed è come se dicesse: "...e guardate 'sti bravi 'cattolici' (!) di americani, son così perfidi che dopo aver rinchiuso gli indiani in riserve ne catechizzano ancor oggi i discendenti a forza di botte!"
O sono troppo malizioso?...
Benissimo, hai ragione, i primi a metter piede negli attuali Stati Uniti furono i cattolicissimi Spagnoli che nel 1565 fondano la città di San Agustìn (ora Saint Augustine), attaccata e data però alle fiamme nel 1586 da Sir Francis Drake, suddito e capitano (corsaro...) di "Her Majesty" Elisabetta I d'Inghilterra, la... "regina-vergine" (e "Supremo Governatore della Chiesa d'Inghilterra"...) che volle impossessarsi a tutti i costi anche del Nord America e che diede il nome al futuro stato della Virginia...
Ora, ti risulta che gli USA siano stati colonizzati-civilizzati dagli Spagnoli o dagli Inglesi? I "pionieri d'america" erano in maggioranza cattolici o quaccheri, puritani e anglicani? Qual'è la lingua che si parla in quella nazione, forse l'inglese?... I cosiddetti "indiani" sono stati sterminati e rinchiusi in riserve dai discendenti degli spagnoli o da quelli dei sudditi di Sua Maestà?...
E allora, di cosa ciancia "Doremi13" ?...
E coloro che - ancora oggi, anno domini 2008 - pretendono di assistere alle esecuzioni capitali per constatare che "giustizia sia stata fatta", non sono esattamente i fondamentalisti protestanti che alle obiezioni dei cattolici rispondono: "è scritto nella Bibbia: 'occhio per occhio, dente per dente...' , 'E così levi il male dal mondo', ecc. ecc. "?!...
E tu, Sergio, stai qui a chiosare il catechismo della Chiesa cattolica sulla pena di morte?!...
E scrivendo: "La Chiesa cattolica, massima fonte del relativismo etico, ...che, spesso con ignominia, ha caratterizzato la sua storia...", che cosa avevi intenzione di fare, un... "servizio alla verità", o piuttosto un pretestuoso attacco a una confessione religiosa che evidentemente detesti (e/o temi)?
Protestanti che accusano il cattolicesimo di "relativismo etico"?!...
Ma se loro l'etica l'hanno lasciata al libero arbitrio dell'individuo! "Ci si salva 'per grazia' e 'non per opere' continuano a predicarci farisaicamente sulle orme del "filosofo" Paolo di Tarso!... (Parola di uomo, la sua, e non di Dio, che la Chiesa, quella primitiva "di Roma" e non di Lutero, in qualche modo accolse, probabilmente "obtorto collo"...)
"Le 'opere'... servono alla gloria di Dio (!) e pertanto se si è stra-ricchi significa soltanto che 'Dio è con noi' "! (Così ancora affermano molti di loro, e... il capitalismo è servito!...)
E divorzio ed aborto, intesi come moderne "liberazioni" dall'oscurantismo clericale, non ci provengono proprio dal protestantesimo e particolarmente da quello americano (per loro, come ben sai, il matrimonio non è "sacramentum"...)?
E quando scrivi "Riguardo agli attacchi surrettizi, osservo che anche l'obbligo del celibato è un attacco, diretto e surrettizio, al bene vita. Dio ci ha dotato di sessualità e ogni attacco alla natura dell'uomo è un attacco alla vita", cosa intendi fare, un elogio della procreazione, o la solita trita menata sul celibato dei preti cattolici?!...
Ma... ti rendi conto delle castronerie che dici?!...
Ti risulta che Gesù fosse sposato? E il Paolo di cui sempre ci si fa scudo, non fu il primo a consigliare di starsene in pace con se stessi? ("Ora, io vorrei che voi foste senza preoccupazioni. Chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; ma chi è sposato si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, ed è diviso." Prima lettera ai Corinzi, 7:32-33)
E allora, cosa mi dici, che il cattolicesimo obbliga tutti a farsi prete? Vorresti precisare il motivo della tua gratuita provocazione?...
Ma proprio tu vorresti sentenziare su odio e ipocrisia? E in che cosa gli altri cristiani sarebbero moralmente migliori dei cattolici, forse nel seminare zizzania ed eresie, o "chiese e chiesucole"?!...
I tuoi interventi in questo sito sembrano riedizioni delle dispute farisaiche tramandateci dai vangeli, e poi guarda che chi viene a mestare sulla Chiesa (quella che intendi tu) proprio nel forum dei radicali, non può dare lezioni di moralismo; guarda piuttosto ai tuoi di specchi, così sporchi che non riflettono più niente: olio di gomito, che la morchia è tanta e vecchia di secoli!...
A SERGIOOO! MA FACCI IL PIACERE, "ACCA' NISCIUNO E' FISSO!!!"
E se qualcuno volesse imparare qualcosa sulla colonizzazione degli USA, può cominciare da qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_degli_Stati_Uniti_(periodo_coloniale)
Dr.Jekyll
11 giugno 2008 00:00
Mr. Hyde, lascia perdere. Il buon Multy sta solo recitando una parte, purtroppo per lui la recita da cani (osserva come si è attaccato al nick Doremi13 pur di portarla avanti...)
Penso anche di aver intuito quale sia il suo scopo; encomiabile, ma ha sbagliato tutto. Tempo, luogo, modus, compagni di gioco...
Continua a cavillare all'infinito sulle parole altrui, ma non si rende conto che il punto è l'atteggiamento suo.
Non premiarglielo. Deve comprendere che così facendo ottiene solo di rimanere sul palco a cantarsele da solo.
Se vuole soltanto giocare a chi ce l'ha più lungo, dagliela vinta anche se non è vero, e tiremm' innanz', come disse Baggio al rigore finale di USA'94 (o era NUOVO MONDO'94? Boh...)
Sergio
11 giugno 2008 00:00
X Odio
"I primi colonizzatori..." i primi, sai leggere? sai cosa significa primi?
In ogni caso i primi inglesi colonizzatori non furono i puritani a cui fai riferiemnto tu.
Studia, che la ignoranza spaventa anche le capre. E cerca di non barare con te stesso, sciocco cafone.
I protestanti vogliono insegnare? Ma a chi cazzo ti riferisci! ma sei proprio lunatico e un tantino sclerotico.
Ma cosa ti fa pensare che io sia protestante? A te è andato in protesto il cervello!
Qui un fesso c'è eccome e sei tu!
Ma sai da quando esiste l'obbligo del celibato nella chiesa cattolica?
Ma di cosa vai cianciando.
Ti sta a cuore criticare le chiese cristiane diverse da quella cattolica, accomodati.
Non mi risulta che la Chiesa Protestante abbia mai governato qualche Stato e comunque non credo debba ricordare la matrice da cui nasce il protestantesimo. Non mi risulta che esista unanimità nel mondo protestante o delle Chiese Riformate. Non mi risulta che esista nel mondo protestante una organizzazione gerarchica rigida, a tutela anche della fede e della dottrina, paragonabile alla struttura cattolica. Per fare un solo esempio, alcune Chiese Riformate celebrano il matrimonio tra omosessuali, altre no.
Spostare l’attenzione su altri, continuare a dire in modo infantile “allora lui…” è la dimostrazione di scarsa conoscenza della molteplicità del mondo: pensi che tutte le Chiese siano organizzate come la Chiesa Cattolica e non tieni in considerazione che invece c’è un mondo fatto di mille sfaccettature.
Se poi vuoi che dia contro la Chiesa Protestante, sfondi una porta aperta. Per esempio nell’antisemitismo la Chiesa Cattolica è stata una dilettante: Martin Lutero è sommo maestro in questa materia.
Ti ho dedicato fin troppo tempo.
Curati e studia.
Sergio
12 giugno 2008 00:00
De pravato, ho letto con interesse il tuo intervento (tra la parentesi sciocca di chi vuole a ogni costo seminare odio e rendere impossibile il confronto; evidentemente certi cattolici non hanno ancora digerito la fine dell’inquisizione).
In questo tuo ultimo intervento usi un termine a mio avviso inadeguato: detrattore.
Detrattore è sinonimo di denigratore, diffamatore. Ora, non dubito che ci siano persone che diffamano, ma non mi sembra che questo sia il mio caso e, più in generale, ritengo improduttivo liquidare un punto di vista altrui, anche se spiacevole, sgradito o sgradevole, attaccando l’etichetta di “diffamatore” (o detrattore, per usare un termine a te caro).
Consentimi (vedi, sto diventando berlusconiano…), ci sono due ipotesi: il diffamatore consapevole, il diffamatore inconsapevole. Nel primo caso è utile argomentare per dimostrare la portata diffamatoria del discorso altrui per l’utilità non del diffamatore ma degli altri interlocutori; nel secondo caso è ancor più utile argomentare per dimostrare anche all’interlocutore che con le sue argomentazioni sta diffamando.
In tutti gli altri casi si tratta di critiche, più o meno fondate, motivate, spesse o capziose ma critiche e non denigrazioni. Poi ci sono le gratuite provocazioni alle quali può essere utile rispondere pan per focaccia, ma non guasta qualche caritatevole attenzione e qualche ragionato spunto di riflessione, giusto per tenere aperta la porta del dialogo…
Scusa questa digressione, ma all’inizio era “il verbo” e per me le parole sono importanti.
Detto ciò, vengo a un tuo passaggio:
“Ed ogni cosa che oggi i detrattori rimproverano, ed anche le colpe di cui oggi i papi chiedono perdono, per essere giustamente comprese e valutate vanno lette nel contesto sociale in cui si svolsero, e non come se accadessero oggi.
Ma evidentemente la cosa non è facile, o non fa comodo. Non so.”
Poni l’accento su un fronte storicistico: la Chiesa come un prodotto del contesto sociale, storico e politico di volta in volta definito.
E’ esattamente il punto su cui si concentrano le mie critiche.
Non ho alcun problema ad assumere questa ottica. Però, va considerato che le gerarchie ecclesiastiche si appellano a questa visione storicistica quando devono “assolvere” se stessa per posizioni e comportamenti che appartengono al passato. Salvo però invocare l’assoluto etico, di cui si considerano interrpreti e depositarie, quando intervengono su tantissime tematiche.
Le due cose a me, laico attento estimatore del pensiero cristiano, attento e rispettoso del fenomeno sacro e religioso, paiono in profonda contraddizione.
Ho già illustrato nei precedenti interventi e in tante discussioni che ho promosso questi aspetti e quindi evito di ripetermi, ma se lo riterrai utile non ho problema a farlo.
Mi limito a evidenziare che se la predicazione della Chiesa risente del tempo in cui essa si esprime, allora è la Chiesa stessa che si pone in un’ottica “relativa” e “relativistica”. L’essere la depositaria della “parola divina” non è sufficiente per elevarsi dalla caducità delle “strutture umane” e, conseguentemente, non è titolo sufficiente per accampare un “primato etico” che invece rivendica.
Aggiungo, che resta da valutare la misura dell’influenza della società sulla Chiesa e la misura dell’influenza della Chiesa sulla società.
In ogni caso, la Chiesa quando assume l’ottica storica e sociale per spiegare gli errori del passato, dimentica che in quel tempo passato comunque, esattamente come adesso, chiedeva (e pretendeva) obbedienza (e quando non c’era, erano dolori, lacrime e sangue). Se ieri sbagliava ma affermava di essere nel giusto, siamo sicuri che oggi sia nel giusto? Questo è solo un esercizio dialettico, ma comprenderai che il dubbio è lecito; almeno il dubbio che la Chiesa sia sempre stata illuminata e guidata da Dio; mi concedi almeno questo? A me questo basta per affermare che nessuno può vantare un primato etico; per quanto mi riguarda, l’idea stessa di “autorevolezza etica” (figurati se dovessi considerare l’autorità etica) è lesiva della dignità umana: ogni essere umano ha pari dignità etica, prescindendo da atti e omissioni.
Ritornando al tema dell’influenza storica, sembrerebbe che in determinate epoche abbia prevalso l’influenza negativa della società sulle scelte della Chiesa.
Questo, che già in sé dovrebbe far riflettere, è in ogni caso storicamente non vero.
Per lunghi periodi storici la Chiesa è rimasta abbarbicata su posizioni di retroguardia anche quando la società laica, interpretando in chiave liberale il pensiero e la tradizione cristiana, promuoveva l’evoluzione dell’umanità sulla strada dei diritti, delle libertà, del rispetto della persona. Penso alla lotta contro la pena di morte, alle lotte per l’affermazione dei diritti fondamentali dell’uomo, compresa la libertà di religione, alle lotte contro la schiavitù, la discriminazione razziale e di genere, la tortura… Alle lotte per l’affermazione dello “stato di diritto” con la puntuale statuizione di norme e procedure certe e uguali per tutti. Ovviamente, anche le società laiche non sono ancora riuscite pienamente a realizzare gli obiettivi di queste lotte; ma, mi sembra che il cammino percorso in questi ultimi secoli non sia poca cosa.
Credo, quindi, che la Chiesa debba tanto al pensiero laico e liberale; compreso l’averla aiutata a ritrovare la strada evangelica che francamente a me sembra sia stata smarrita in lunghi periodi bui.
Penso, che la Chiesa abbia spesso difettato di coraggio, nei momenti in cui l’umanità avrebbe avuto maggior bisogno di cristianità.
Il XX secolo è stato da questo punto di vista un tonfo madornale per l’umanità e la cristianità.
Considerazioni di opportunismo politico, istinto di conservazione portato all’estrema conseguenza hanno indotto le gerarchie ecclesiastiche a schierarsi, privilegiando la conservazione e la tutela dell'istituzione Chiesa e sacrificando i principi cristiani (bada uso il termine principio e non valore; scelta non casuale).
Certo, la Chiesa viveva la minaccia bolscevica e comunista in genere (dimentica che aveva ricevuto la difesa degli USA ai tempi di Porta Pia, ricordi? Gli USA offrirono ospitalità al Papa e inviarono una nave nel Mediterraneo pronta a intervenire in caso di pericolo per l’incolumità del Pontefice); ma da qui a non condannare anche il fascismo, il franchismo e il nazismo (nessun intervento dei vescovi tedeschi dai tempi della notte dei cristalli, e neanche della chiesa protestante per dirla tutta, così sarà contento anche l’amico Odio…) ne corre.
Ecco, la contraddizione interna alla Chiesa (struttura storicamente determinata ma anche – ecco che divento anche veltroniano – depositaria e interprete originale della parola divina) è costata tanto all’umanità e, credo, anche alla Chiesa.
Oggi, credo che la Chiesa possa abbandonare ogni tentennamento: perché abbiamo bisogno di riscoprire il sacro (nell’accezione più ampia del termine che comprende l’aspetto religioso ma non si esaurisce in esso); ma la Chiesa ha voglia di assumersi questo compito difficilissimo?
Vorrei che lo facesse predicando e indicando i valori che un buon cristiano deve seguire, trascurando le leggi delle organizzazioni politiche: un comportamento etico va assunto a prescindere se la legge lo ritiene lecito: lecito non significa giusto; la legge umana non deve essere “etica” ma regolatrice delle volontà, marcare il confine tra lecito e illecito sul piano legale; la valutazione morale prescinde da questo sentiero legale e si pone su un livello superiore.
Vorrei che la Chiesa abbandonasse ogni tentennamento su pena di morte e guerra giusta (su questo tema sono intervenuto con la discussione http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=203101 se per caso tu fossi interessato a conoscere le mie osservazioni) .
Vorrei che la Chiesa riconsiderasse il ruolo determinante che ha nel processo formativo del “soldato di Cristo”, stigmatizzando la tendenza, troppo spesso presente, a una adesione “conformistica” alla religione (su questo aspetto ho argomentato nella discussione http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=220203 mi cito – so che non è elegante - sempre per la ragione di cui sopra).
Vorrei che la Chiesa si mettesse in gioco in ogni situazione in cui l’uomo è minacciato nella sua esistenza attuale (quanto è lontano il tempo in cui un Papa indifeso ferma l’avanzata dei barbari?) a rischio di sfidare la propria sopravvivenza (in fondo è quel che tanti laici e anche tanti cristiani hanno fatto per fedeltà ai propri valori democratici e liberali o cristiani, spesso senza alcun comandamento che non fosse quello dettato dalla propria imperiosa coscienza).
Sono un detrattore?
Libero di pensare ciò; a me sembra che il contributo che la cristianità può dare sia in larga misura ancora inespresso.
Scusa la lunghezza dell’intervento, ma sono convinto che un civile confronto (che necessariamente deve comprendere anche la disponibilità ad analizzare le ragioni altrui, almeno quando non sono né strumentali né capziose, così a me appaiono le mie argomentazioni) sia necessario per superare le inutili tifoserie vocianti e gli antichi steccati che sempre hanno prodotto pessimi frutti per l’umanità intera e quindi anche per le ragioni e i valori della cristianità.
Mr. Hyde
12 giugno 2008 00:00
Gentile dr. Jekyll,
lei sa bene come la penso: tengo aperta la porta del dialogo anche quando qualcuno in modo pretestuoso e arrogante, ignorante e cafone, fa di tutto per chiuderla e trasformare ogni confronto in una arena nel disperato tentativo di consolidare la prorpia vacillante identità. Purtroppo, a tanti manca il dono del dubbio, dell'analisi, del confronto... manca in definitiva la capacità di relazionarsi e di usare l'intelligenza, anche quella minima che qualsiasi essere umano possiede.
Che ci vuolelei fare, l'ho già spiegato tante volte: la mia è una deformazione professionale.
In ogni caso, se lei è capitato qui perchè ha letto il mio invito su "La funzione dei media", allora scorra gli interventi e scoprirà qualcosa di sorprendente che in parte mi incoraggia a proseguire.
Suo devoto,
Hyde
P.S.: si comporti bene per cortesia... cominciano a circolare voci brutte sul mio conto.