Un'acida zitella nel CESNUR?
La triste saga del volgare Religiosus, il trasformista amico del CESNUR, non è terminata con l'adozione del nome del fondatore di Scientology "Lafayette". Forse a seguito delle proteste della psicosetta, anche questo pseudonimo è stato abbandonato e sostituito da "Clemente Mastella".
Nella seconda parte di "Sesso, bugie e il Cesnur" sono evidenziati i motivi che inducono a ritenere che Religiosus/Lafayette - ora "Clemente Mastella" - sia un appartenente del controverso CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni). C'è un ulteriore dato che completa quelle considerazioni: esattamente come i messaggi di Religiosus e quelli del CESNUR, anche le e-mail del dott. Introvigne (fondatore e direttore del centro) provengono da un computer per così dire targato "Mozilla/3.02 (Macintosh; I; PPC)". Ovviamente anche Introvigne posta da Torino con abbonamento TIN.
Ma prescindendo da chi si nasconda dietro questi pseudonimi, ritengo utile dare uno sguardo alle ultime perle che questo "misterioso" sociologo ci ha donato, perché vi sono aspetti rivelatori del suo carattere che meritano un commento.
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[...], dunque martinelli è un bugiardo patentato.
Sempre poco misurato, il nostro esperto di bambole gonfiabili non lesina i termini offensivi. Come già evidenziato in un'altra pagina questo "bugiardo patentato" è un tormentone che ripete ossessivamente, ma l'aspetto interessante è un altro: l'uso del pleonastico "patentato" mostra l'intenzione di attribuire una forte enfasi all'aggettivo "bugiardo" che già qualifica pesantemente. Enfasi che evidenzia un carattere rancoroso. Più che un sociologo che discute di argomenti che coinvolgono le sue tesi (l'argomento era: perché il CESNUR appoggia apertamente Scientology?), il dott. Religiosus sembra in preda ad un'astiosa pulsione denigratoria più confacente ad una zitella acida che a un accademico. Sorvolo sui motivi che lo spingono a darmi del "bugiardo" perché già dovutamente analizzati in "Sesso, bugie e il CESNUR", e soprattutto perchè, come intuibile, sono motivi che trovano una giustificazione solo nella mente attanagliata da un isterico rancore. Problemi suoi.
Sempre dallo stesso post leggiamo che:
La nostra tecnica di Scientologists è quella di cercare di
determinare entrambe le parti del gioco (pan-determinism) o quella di
attaccarli e sputtanarli sul piano personale […]
Beh, è molto istruttivo: chi ha un'opinione diversa è considerato dai poco cortesi amici del CESNUR un nemico da "attaccare e sputtanare sul piano personale". Nessun esame dei suoi argomenti e tanti saluti alla rivendicata obiettività dei propri lavori. Un accademico che mostra pubblicamente questa disonestà intellettuale lascia senza parole. Sarà una posizione generalmente condivisa all'interno del CESNUR?
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In article <
[email protected]>, Claudia <
[email protected]> wrote:
> Sei ultrasexy quando elenchi, gattone.
>
> Frrrr
> Claudia
Cara Raffaella Di Marzio,
che dirà tuo marito?
A prescindere dalla tua vita sessuale (che non so quanto interessi questo MG)
ti rimando a considerazioni più interessanti, già esposte su questo NG ma
repetita iuvant (come diciamo nel Nebraska).
La ricostruzione del caso Martinez da parte di Raffaella Di Marzio (cioè
Claudia, quando non fantastica come gattina sexy)
Probabilmente in preda ad una tempesta ormonale, in questo inizio di messaggio l'acida zitella mostra il peggio della sua cafonaggine. Premetto che ho chiesto chiarimenti a Claudia ed ho verificato che non è la dott.sa Di Marzio. Oltre che cafone quindi, il dott. Religiosus/Lafayette/Mastella è ("come dicono nel Nebraska") poco intelligente: non ne azzecca una nei suoi comici tentativi di attribuire a Miguel Martinez le identità di Martini, Martinelli, Harry, Alexia e altri; forse stanco delle risate che queste sue strambe deduzioni suscitano tra i critici delle sette, deve aver pensato che fosse meglio provare a cambiare mira. L'esito è però altrettanto sfortunato.
Ma l'ilarità per questa sua "sfortuna", ora lascia il passo allo stupore per il livello raggiunto dalla sua grettezza. Chissà, forse esacerbato dalla frustrazione, il dott. Religiosus abbandona il "gioco degli pseudonimi" per rivolgersi con nome e cognome a colei che immagina celarsi dietro al nome di Claudia con spiritosaggini di carattere sessuale da osteria, tentando così di coinvolgere nella sua becera polemica una persona conosciuta, rispettabile, ma soprattutto estranea. Persona a cui, è bene ricordarlo, non facendo parte delle sue poco raccomandabili amicizie ed essendo plurilaureata l'educazione impone di rivolgersi con l'appellativo di Dottoressa. Ma voglio rassicurare Religiosus: non credo che la dott.sa Di Marzio si coprirà di ridicolo minacciando per questo una querela (come ad esempio fece – forse spinto da un carattere rancoroso? - il dott. Introvigne per una trascurabile questione sulla sua qualifica di sociologo).
Ma anche in presenza di un carattere isterico è una mancanza di rispetto ingiustificabile. Tra le persone che hanno preso parte alla querelle è ben radicata la convinzione che dietro lo pseudonimo Religiosus si nasconda un noto sociologo esponente di estremo rilievo del CESNUR. Mancando però le prove nessuno si è preso la libertà di attribuire a questa persona la paternità delle scurrili affermazioni firmate da Religiosus; e questo anche in presenza di elementi che ne rivelano in modo evidente l'identità (vedi qui). Battute come "Cosa dirà tuo marito vedendo che fai la gattina sexy con altri" sono comuni e tollerabili al mercato del pesce, ma in bocca ad un accademico sono indicative del livore con cui cerca – nascosto dietro ad uno pseudonimo - di screditare chi viene percepito come un nemico a cui arrecare il maggior danno possibile.
Sempre in merito alla dott.sa Di Marzio, c'è una frase che del collerico Religiosus svela pericolosamente l'identità e sembra spiegare l'origine del suo meschino desiderio di vendetta:
[…] mentre, per esempio, Claudia/Raffaella a suo tempo ha dato qualche fastidio?
A parte il modo altezzoso di rivolgersi alla Di Marzio con uno confidenziale "Raffaella" come se fosse la sua lattaia, quello che viene sbrigativamente liquidato come "qualche fastidio", fu in realtà una sonora "sbugiardata" che mostrò come il dott. Introvigne aveva strumentalizzato il contenuto di una risoluzione dell'autorevole American Psychological Association per adattarlo alle sue teorie (1).
Considerato che:
* questo clamoroso episodio è l'unico "
* fastidio" che la Di Marzio ha dato a qualcuno del CESNUR; più precisamente lo "ha dato" a Introvigne, l'autore del messaggio ammette di aver subito questo "
fastidio"
nella sua apparente innocenza, dalla frase sopra citata apprendiamo che l'autore del messaggio che si nasconde dietro agli pseudonimi Religiosus, Lafayette e Mastella è… (lascio al lettore pronunciarne il nome; scusatemi ma io "tengo famiglia"). Infine, tutto sembra indicare che non potendo prendersi una rivincita su un piano accademico, questo amico del CESNUR che ha avuto "qualche fastidio" dalla sua lattaia "Raffaella" stia ora cercando di soddisfare il suo gastritico malanimo coinvolgendola nella sua indecente diatriba. In pratica approfitta della confusione da lui stesso creata per colpire non visto una persona che altrimenti non avrebbe il coraggio di affrontare. Può essere un ricercatore serio e autorevole un soggetto che con tanta disinvoltura cerca di "sputtanare sul piano personale" chi ha smascherato le sue "strumentalizzazioni"?
Ma veniamo ora ad un altro aspetto del carattere del dott. Religiosus. Sempre nello stesso messaggio leggiamo che:
Massimo Introvigne ha risposto a questa tecnica nel leading article del
penultimo numero di "Mova Religio" intitolato "Blacklisting or Greenlisting?",
che trovate nel sito del CESNUR a voi ben noto.
[…]
Introvigne e il CESNUR hanno pubblicato migliaia di pagine e organizzato
decine di convegni.
[…]
Ci sono anche altre linee di attacco simili, sempre attinenti alle motivazioni:
Introvigne e altri esponenti del CESNUR sono massoni, sono estremisti di destra, ecc.
[…]
Introvigne e il CESNUR continuano (come Martinez e Raffaella/Claudia
ammettono) ad essere intervistati tutte le settimane dalla stampa italiana ed
estera più letta, ad essere invitati a convegni internazionali […]
[…]
Per esempio: Introvigne ha scritto un volume di cinquecento pagine sul satanismo,
recensito come un classico da prestigiose riviste di mezzo mondo.
[…]
Esempio di attacco che NON funziona: prendere un vecchio articolo di Epoca
e dire che Introvigne è amico dei satanisti (il che fra l'altro è smentito dal libro).
Esempio numero 2: il CESNUR ha pubblicato ampio materiale sulla dinamica
di funzionamento dei movimenti anti-sette a firma non solo di Introvigne ma di…
[…]
In pratica la risposta è: Introvigne è di Alleanza Cattolica…
Chi si loda s'imbroda... "Introvigne" è nominato ben otto volte. In una divertente FAQ sugli apologeti dei culti, Tilman Hausherr lo descrive così: "Il suo ego è di proporzioni galattiche". Certo, questo non dimostra che il direttore del CESNUR abbia scritto il messaggio, ma l'autore di una tale elogio può essere solo qualcuno che di Introvigne è smodatamente innamorato; mentre ai più maliziosi farà sospettare che in mancanza di autentiche lodi, un carattere egocentrico cerchi di provvedere in proprio.
Sempre inerente a questo aspetto è la frase:
Gli studiosi "apologisti delle sette" sono un passo avanti a voi.
Dopo la sospetta celebrazione introvignana, ecco una lode che Religiosus si attribuisce direttamente: gli apologisti delle sette sono più intelligenti. La superbia è un tratto caratteristico degli egocentrici, ma sostenere pubblicamente che si è dotati di una intelligenza superiore, più che una mancanza di buon gusto sembra il patetico tentativo di convincere almeno sé stessi. Se non fosse così astiosa, questa zitella farebbe compassione.
Nel brano che segue, il dott. Religiosus (che si finge il fondatore di Scientology), spiega chi è che critica il CESNUR e perché:
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[email protected]>
[…] l'uso di interurbane, abbonamenti Internet multipli e quant'altro diventa ovvio se si
tiene conto che la guerra contro la mia organizzazione, la Chiesa di Scientology, e
quanti la sostengono - o si pensa la sostengano - non è un affare privato ma
è qualche cosa per cui vengono stanziati fondi considerevoli (…) da servizi segreti
europei che hanno dichiarato "guerra alle sette", in primis (come diciamo nel
Nebraska) i Renseignements Géneraux francesi. Se si comincia a capire che
screditare Scientology e gli studiosi accusati di sostenerla è un affare di
Stato e di servizi (certamente in Francia, ma in realtà anche in altri
paesi), ci si rende conto che usare una molteplicità di siti, accounts ecc. è
uno scherzo
Finalmente; si sentiva la mancanza di un bel complotto ordito nientemeno che "da servizi segreti europei" (forse manovrati dal complotto socialpsichiatricanalitico mondiale, soggetto di primo piano della cosmogonia di Alleanza Cattolica [vedi "Sesso, bugie e il Cesnur"]). Nemmeno sfiorata dal dubbio che le tesi del CESNUR possano venire criticate semplicemente perché grottesche, la nostra zitella fantastica di "fondi considerevoli" che sarebbero stanziati perché quattro amici dei culti sarebbero "un affare di Stato" che preoccupa le cancellerie di mezza Europa. Ma cosa mangia alla sera per fare simili sogni? Se davvero si crede così importante da mobilitare una pluralità di servizi segreti europei siamo alla paranoia, ma più probabilmente è appena una boutade tesa a soddisfare in forma illusoria il vuoto di una noiosa vita quotidiana.
Chi sarà quindi questo misterioso Religiosus/Lafayette/Mastella? Ora la situazione si è fatta ancora più confusa: farneticazioni allo sbando, spiritosaggini da osteria, un'indole rancorosa e vendicativa, isteriche ripetizioni, un'ostentata disonestà intellettuale, accenni maniacali. Di una sola cosa si può essere certi a questo punto: è impossibile che dietro questi pseudonimi si nasconda quel "noto sociologo esponente di estremo rilievo del CESNUR" a cui accennavo in precedenza. Di questo sono assolutamente sicuro.
M. Martinelli
(per gli amici del CESNUR: M. sta per Marco)
Note:
1. Il clamoroso episodio che viene ora sminuito come un "qualche fastidio", fu invece (giustamente) accolto come "una serie di gravi accuse […] secondo cui gli studiosi del CESNUR avrebbero manipolato il memorandum del 1987 dell'APA e rappresentato in modo falso la posizione dell'APA in generale" dal CESNUR, che in un suo comunicato ritenne opportuno giustificarsi con le seguenti illuminanti parole "Le villanie scritte […] attengono del resto piuttosto a problemi psicologici personali".
Per una ricostruzione completa di questa vicenda che tanto imbarazzo causa al dott. Introvigne si veda "Il Caso APA" e "Tutto fumo e niente arrosto"