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cri 06 novembre 2007 00:00
perchè dovrei contattarti, non bastano un nome e un cognome. perchè fai intendere di aver avuto un'esperienza con questo signore. parlaci, il forum è una piazza virtuale
laura 06 novembre 2007 00:00
ciao.scusa,tu sai cosa significa costituirsi parte civile? vorresti spiegarmelo? cerchi gente , ma tu che esperienza hai avuto con arkeon?
MICHELE RAGAZZON 08 novembre 2007 00:00
Vi ringrazio di aver letto il mio messaggio. La storia ve la racconto poi decidete voi se contattarmi o meno.
Nel 1992 mia zia mi invita alla presentazione di un seminario dell'ancora REIKI, dicendomi che si tratta di una nuova tecnica di guarigione fisica e psicologica(sono sempre stato attratto da tecniche orientali e naturali).
Uscivamo, io e la mia famiglia da una serie interminabile di lutti familiari(in 7 anni avevo perso mio papà di soli 40 anni, i miei nonni e mio zio che aveva cercato di sostituirsi a mio papà) e quindi eravamo soggiogabili.
Fatto il seminario di primo livello a Milano(tra l'altro tenuto da Vito Carlo Moccia e organizzato dai Morello(inquisiti adesso con lui)) ne uscivo con molti dubbi sulla mia vita e il maestro e i suoi "seguaci" mi invitarono a fare altri seminari(e quindi altri soldi) per riuscire a scoprire cosa mi faceva soffrire. Poi mi hanno detto che ero pronto per il 2 livello(che all'epoca costava quasi 1 milione di lire).
Ho fatto fino al 1994 moltissimi seminari a Genova, Padova, Bologna, Treviso e altre città(con conseguenti spese di viaggio e di seminari).
Non sono arrivato agli intensivi, forse per soldi o anche perchè avevo capito che ci tenevano in pugno!!
REIKI oltre a me e a mia zia l'hanno fatto in sequenza anche mia mamma, suo marito e mio fratello.
Mia zia si è staccata dalla psico-setta quando capendo che se voleva mangiare(con la sola pensione!!) doveva abbandonarli(lei ne ha spesi + di noi).
Siamo stati massacrati psicologicamente nel giro di un weekend(cosa che uno psicologo impiega in un anno o più), fatti regredire all'infanzia senza sapere nulla di cosa andavamo incontro; fortunatamente non abbiamo subìto violenze fisiche e sessuali come le altre persone intervistate da striscia , da costanzo e da mimandaraitre.
Devo mettermi in contatto anche con la dott.ssa Tinelli del CESAP e con le associazioni di consumatori perchè quando I "SANTONI" verranno rinviati a giudizio, le persone possano costituirsi parte civile e chiedere tutti i tipi di danni possibili(tanto ne ha fatti di soldi!!, vedeste che casa aveva in bari vecchia).
Questo è tutto.
E ho pure avuto il coraggio di mettere anche il mio nome e cognome.
laura 15 dicembre 2007 00:00
Ciao michele, se vuoi costituirti anche tu parte civile
ho appena letto questo comunicato.

http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1210&Itemid=34
Questura di Bari 27 marzo 2008 00:00
Alla faccia della libertà e del "potere"...
Mi stavo informando su Arkeon, di cui ho sentito un gran parlare (TV, giornali, Forum, ecc.).
Un sito interessante ERA quello della Dott.ssa Di Marzio (SRS - dimarzio.it). Dico ERA perché probabilmente (è un eufemismo) con quello del Cesap della "insigne professionista" ed "esperta" (chissà se esiste poi una specializzazione all'Università) Dott.ssa Tinelli.
Purtroppo il magnifico potere e gli agganci di quest'ultima hanno permesso che la questura di Bari mettesse sotto sequestro preventivo (con la Digos) il sito della Di Marzio. Ubi maior, minor cessat...
Evviva la libertà di opinione e la possibilità di far parlare qualcuno che spiega meglio (nè attacca e nè difende) Arkeon.
VERGOGNA A TUTTI QUELLI CHE SI CIBANO NEL TROGOLO DELLE PUGLIE...
lilli 27 marzo 2008 00:00
evidentemente continuate imperterriti ad insultare. ma non vi vergognate?
Questore 28 marzo 2008 00:00
Scusa lilli, ma chi è il soggetto della tua frase? Chi è che insulta chi?
Io dico solo quello che vedo ed esprimo un mio pensiero. Mi pare che Bari, il Cesap, non posso dire la Dott.ssa Tinelli (altrimenti una schiera di fan mi si accaniscono contro), solo chi vede Arkeon come "il male" stia avendo diritto di parlarne e di approfondirne i temi. tutto qua...
Giovanni Buttini 28 marzo 2008 00:00
Io non conosco questo Moccia, ma la mia esperienza con reiki e' interessante.
Ho documentato circa 300 trattamenti con SVA e misure della temperatura e ci sono segni che la pratica ha una efficacia.
Vari documenti su NCCAM affermano la sua validita'.
Medico Ricercatore
lilli 28 marzo 2008 00:00
il soggetto erano gli insulti che hai rivolto alla dottoressa tinelli e non fare lo gnorri.
forse non hai ancora capito che cosa è successo.
hai capito che c'è in ballo una causa civile e una penale?
x buttini, se non conosci moccia informati; qui si sta parlando di uno che dal tuo reiki ha trasformato il tutto in arkeon usando sia le tecniche reiki che altre prese quà e là e altre ancoira inventate dalla sua mente assai contorta. ciao
pathos 28 marzo 2008 00:00
Caro "questura di Bari", frequento da poco il forum del cesap e posso dire che non sono ritenuto probabilmente tra i più simpatici agli abituali frequentatori del forum,visto che mi sono schierato apertamente a difesa di alcune realtà chiamate "sette", ma posso tranquillamente affermare che la Dottoressa Tinelli si è sempre comportata con coerenza e imparzialità, perciò dubito fortemente che abbia potuto (e voluto) in qualche modo chiudere il forum della dottoressa Di Marzio. Lasciamo che la legge faccia il suo corso e si esprima a riguardo.
T 28 marzo 2008 00:00
pathos, mi ha sorpreso !!
Mirka 28 marzo 2008 00:00
Pathos sei stato onesto
Chissà 30 marzo 2008 00:00
Un'acida zitella nel CESNUR?



La triste saga del volgare Religiosus, il trasformista amico del CESNUR, non è terminata con l'adozione del nome del fondatore di Scientology "Lafayette". Forse a seguito delle proteste della psicosetta, anche questo pseudonimo è stato abbandonato e sostituito da "Clemente Mastella".

Nella seconda parte di "Sesso, bugie e il Cesnur" sono evidenziati i motivi che inducono a ritenere che Religiosus/Lafayette - ora "Clemente Mastella" - sia un appartenente del controverso CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni). C'è un ulteriore dato che completa quelle considerazioni: esattamente come i messaggi di Religiosus e quelli del CESNUR, anche le e-mail del dott. Introvigne (fondatore e direttore del centro) provengono da un computer per così dire targato "Mozilla/3.02 (Macintosh; I; PPC)". Ovviamente anche Introvigne posta da Torino con abbonamento TIN.

Ma prescindendo da chi si nasconda dietro questi pseudonimi, ritengo utile dare uno sguardo alle ultime perle che questo "misterioso" sociologo ci ha donato, perché vi sono aspetti rivelatori del suo carattere che meritano un commento.

From: [email protected]
Message-ID: <[email protected]>
[...], dunque martinelli è un bugiardo patentato.

Sempre poco misurato, il nostro esperto di bambole gonfiabili non lesina i termini offensivi. Come già evidenziato in un&#39;altra pagina questo &quot;bugiardo patentato&quot; è un tormentone che ripete ossessivamente, ma l&#39;aspetto interessante è un altro: l&#39;uso del pleonastico &quot;patentato&quot; mostra l&#39;intenzione di attribuire una forte enfasi all&#39;aggettivo &quot;bugiardo&quot; che già qualifica pesantemente. Enfasi che evidenzia un carattere rancoroso. Più che un sociologo che discute di argomenti che coinvolgono le sue tesi (l&#39;argomento era: perché il CESNUR appoggia apertamente Scientology?), il dott. Religiosus sembra in preda ad un&#39;astiosa pulsione denigratoria più confacente ad una zitella acida che a un accademico. Sorvolo sui motivi che lo spingono a darmi del &quot;bugiardo&quot; perché già dovutamente analizzati in &quot;Sesso, bugie e il CESNUR&quot;, e soprattutto perchè, come intuibile, sono motivi che trovano una giustificazione solo nella mente attanagliata da un isterico rancore. Problemi suoi.

Sempre dallo stesso post leggiamo che:
La nostra tecnica di Scientologists è quella di cercare di
determinare entrambe le parti del gioco (pan-determinism) o quella di
attaccarli e sputtanarli sul piano personale […]

Beh, è molto istruttivo: chi ha un&#39;opinione diversa è considerato dai poco cortesi amici del CESNUR un nemico da &quot;attaccare e sputtanare sul piano personale&quot;. Nessun esame dei suoi argomenti e tanti saluti alla rivendicata obiettività dei propri lavori. Un accademico che mostra pubblicamente questa disonestà intellettuale lascia senza parole. Sarà una posizione generalmente condivisa all&#39;interno del CESNUR?

From: [email protected]
Message-ID: <[email protected]>
In article <[email protected]>, Claudia <[email protected]> wrote:
> Sei ultrasexy quando elenchi, gattone.
>
> Frrrr
> Claudia

Cara Raffaella Di Marzio,

che dirà tuo marito?

A prescindere dalla tua vita sessuale (che non so quanto interessi questo MG)
ti rimando a considerazioni più interessanti, già esposte su questo NG ma
repetita iuvant (come diciamo nel Nebraska).

La ricostruzione del caso Martinez da parte di Raffaella Di Marzio (cioè
Claudia, quando non fantastica come gattina sexy)

Probabilmente in preda ad una tempesta ormonale, in questo inizio di messaggio l&#39;acida zitella mostra il peggio della sua cafonaggine. Premetto che ho chiesto chiarimenti a Claudia ed ho verificato che non è la dott.sa Di Marzio. Oltre che cafone quindi, il dott. Religiosus/Lafayette/Mastella è (&quot;come dicono nel Nebraska&quot;) poco intelligente: non ne azzecca una nei suoi comici tentativi di attribuire a Miguel Martinez le identità di Martini, Martinelli, Harry, Alexia e altri; forse stanco delle risate che queste sue strambe deduzioni suscitano tra i critici delle sette, deve aver pensato che fosse meglio provare a cambiare mira. L&#39;esito è però altrettanto sfortunato.

Ma l&#39;ilarità per questa sua &quot;sfortuna&quot;, ora lascia il passo allo stupore per il livello raggiunto dalla sua grettezza. Chissà, forse esacerbato dalla frustrazione, il dott. Religiosus abbandona il &quot;gioco degli pseudonimi&quot; per rivolgersi con nome e cognome a colei che immagina celarsi dietro al nome di Claudia con spiritosaggini di carattere sessuale da osteria, tentando così di coinvolgere nella sua becera polemica una persona conosciuta, rispettabile, ma soprattutto estranea. Persona a cui, è bene ricordarlo, non facendo parte delle sue poco raccomandabili amicizie ed essendo plurilaureata l&#39;educazione impone di rivolgersi con l&#39;appellativo di Dottoressa. Ma voglio rassicurare Religiosus: non credo che la dott.sa Di Marzio si coprirà di ridicolo minacciando per questo una querela (come ad esempio fece – forse spinto da un carattere rancoroso? - il dott. Introvigne per una trascurabile questione sulla sua qualifica di sociologo).

Ma anche in presenza di un carattere isterico è una mancanza di rispetto ingiustificabile. Tra le persone che hanno preso parte alla querelle è ben radicata la convinzione che dietro lo pseudonimo Religiosus si nasconda un noto sociologo esponente di estremo rilievo del CESNUR. Mancando però le prove nessuno si è preso la libertà di attribuire a questa persona la paternità delle scurrili affermazioni firmate da Religiosus; e questo anche in presenza di elementi che ne rivelano in modo evidente l&#39;identità (vedi qui). Battute come &quot;Cosa dirà tuo marito vedendo che fai la gattina sexy con altri&quot; sono comuni e tollerabili al mercato del pesce, ma in bocca ad un accademico sono indicative del livore con cui cerca – nascosto dietro ad uno pseudonimo - di screditare chi viene percepito come un nemico a cui arrecare il maggior danno possibile.

Sempre in merito alla dott.sa Di Marzio, c&#39;è una frase che del collerico Religiosus svela pericolosamente l&#39;identità e sembra spiegare l&#39;origine del suo meschino desiderio di vendetta:

[…] mentre, per esempio, Claudia/Raffaella a suo tempo ha dato qualche fastidio?

A parte il modo altezzoso di rivolgersi alla Di Marzio con uno confidenziale &quot;Raffaella&quot; come se fosse la sua lattaia, quello che viene sbrigativamente liquidato come &quot;qualche fastidio&quot;, fu in realtà una sonora &quot;sbugiardata&quot; che mostrò come il dott. Introvigne aveva strumentalizzato il contenuto di una risoluzione dell&#39;autorevole American Psychological Association per adattarlo alle sue teorie (1).

Considerato che:

* questo clamoroso episodio è l&#39;unico &quot;
* fastidio&quot; che la Di Marzio ha dato a qualcuno del CESNUR; più precisamente lo &quot;ha dato&quot; a Introvigne, l&#39;autore del messaggio ammette di aver subito questo &quot;
fastidio&quot;

nella sua apparente innocenza, dalla frase sopra citata apprendiamo che l&#39;autore del messaggio che si nasconde dietro agli pseudonimi Religiosus, Lafayette e Mastella è… (lascio al lettore pronunciarne il nome; scusatemi ma io &quot;tengo famiglia&quot;). Infine, tutto sembra indicare che non potendo prendersi una rivincita su un piano accademico, questo amico del CESNUR che ha avuto &quot;qualche fastidio&quot; dalla sua lattaia &quot;Raffaella&quot; stia ora cercando di soddisfare il suo gastritico malanimo coinvolgendola nella sua indecente diatriba. In pratica approfitta della confusione da lui stesso creata per colpire non visto una persona che altrimenti non avrebbe il coraggio di affrontare. Può essere un ricercatore serio e autorevole un soggetto che con tanta disinvoltura cerca di &quot;sputtanare sul piano personale&quot; chi ha smascherato le sue &quot;strumentalizzazioni&quot;?

Ma veniamo ora ad un altro aspetto del carattere del dott. Religiosus. Sempre nello stesso messaggio leggiamo che:

Massimo Introvigne ha risposto a questa tecnica nel leading article del
penultimo numero di &quot;Mova Religio&quot; intitolato &quot;Blacklisting or Greenlisting?&quot;,
che trovate nel sito del CESNUR a voi ben noto.
[…]
Introvigne e il CESNUR hanno pubblicato migliaia di pagine e organizzato
decine di convegni.
[…]
Ci sono anche altre linee di attacco simili, sempre attinenti alle motivazioni:
Introvigne e altri esponenti del CESNUR sono massoni, sono estremisti di destra, ecc.
[…]
Introvigne e il CESNUR continuano (come Martinez e Raffaella/Claudia
ammettono) ad essere intervistati tutte le settimane dalla stampa italiana ed
estera più letta, ad essere invitati a convegni internazionali […]
[…]
Per esempio: Introvigne ha scritto un volume di cinquecento pagine sul satanismo,
recensito come un classico da prestigiose riviste di mezzo mondo.
[…]
Esempio di attacco che NON funziona: prendere un vecchio articolo di Epoca
e dire che Introvigne è amico dei satanisti (il che fra l&#39;altro è smentito dal libro).
Esempio numero 2: il CESNUR ha pubblicato ampio materiale sulla dinamica
di funzionamento dei movimenti anti-sette a firma non solo di Introvigne ma di…
[…]
In pratica la risposta è: Introvigne è di Alleanza Cattolica…

Chi si loda s&#39;imbroda... &quot;Introvigne&quot; è nominato ben otto volte. In una divertente FAQ sugli apologeti dei culti, Tilman Hausherr lo descrive così: &quot;Il suo ego è di proporzioni galattiche&quot;. Certo, questo non dimostra che il direttore del CESNUR abbia scritto il messaggio, ma l&#39;autore di una tale elogio può essere solo qualcuno che di Introvigne è smodatamente innamorato; mentre ai più maliziosi farà sospettare che in mancanza di autentiche lodi, un carattere egocentrico cerchi di provvedere in proprio.

Sempre inerente a questo aspetto è la frase:

Gli studiosi &quot;apologisti delle sette&quot; sono un passo avanti a voi.

Dopo la sospetta celebrazione introvignana, ecco una lode che Religiosus si attribuisce direttamente: gli apologisti delle sette sono più intelligenti. La superbia è un tratto caratteristico degli egocentrici, ma sostenere pubblicamente che si è dotati di una intelligenza superiore, più che una mancanza di buon gusto sembra il patetico tentativo di convincere almeno sé stessi. Se non fosse così astiosa, questa zitella farebbe compassione.

Nel brano che segue, il dott. Religiosus (che si finge il fondatore di Scientology), spiega chi è che critica il CESNUR e perché:

From: [email protected]
Message-ID: <[email protected]>

[…] l&#39;uso di interurbane, abbonamenti Internet multipli e quant&#39;altro diventa ovvio se si
tiene conto che la guerra contro la mia organizzazione, la Chiesa di Scientology, e
quanti la sostengono - o si pensa la sostengano - non è un affare privato ma
è qualche cosa per cui vengono stanziati fondi considerevoli (…) da servizi segreti
europei che hanno dichiarato &quot;guerra alle sette&quot;, in primis (come diciamo nel
Nebraska) i Renseignements Géneraux francesi. Se si comincia a capire che
screditare Scientology e gli studiosi accusati di sostenerla è un affare di
Stato e di servizi (certamente in Francia, ma in realtà anche in altri
paesi), ci si rende conto che usare una molteplicità di siti, accounts ecc. è
uno scherzo

Finalmente; si sentiva la mancanza di un bel complotto ordito nientemeno che &quot;da servizi segreti europei&quot; (forse manovrati dal complotto socialpsichiatricanalitico mondiale, soggetto di primo piano della cosmogonia di Alleanza Cattolica [vedi &quot;Sesso, bugie e il Cesnur&quot;]). Nemmeno sfiorata dal dubbio che le tesi del CESNUR possano venire criticate semplicemente perché grottesche, la nostra zitella fantastica di &quot;fondi considerevoli&quot; che sarebbero stanziati perché quattro amici dei culti sarebbero &quot;un affare di Stato&quot; che preoccupa le cancellerie di mezza Europa. Ma cosa mangia alla sera per fare simili sogni? Se davvero si crede così importante da mobilitare una pluralità di servizi segreti europei siamo alla paranoia, ma più probabilmente è appena una boutade tesa a soddisfare in forma illusoria il vuoto di una noiosa vita quotidiana.

Chi sarà quindi questo misterioso Religiosus/Lafayette/Mastella? Ora la situazione si è fatta ancora più confusa: farneticazioni allo sbando, spiritosaggini da osteria, un&#39;indole rancorosa e vendicativa, isteriche ripetizioni, un&#39;ostentata disonestà intellettuale, accenni maniacali. Di una sola cosa si può essere certi a questo punto: è impossibile che dietro questi pseudonimi si nasconda quel &quot;noto sociologo esponente di estremo rilievo del CESNUR&quot; a cui accennavo in precedenza. Di questo sono assolutamente sicuro.



M. Martinelli

(per gli amici del CESNUR: M. sta per Marco)


Note:

1. Il clamoroso episodio che viene ora sminuito come un &quot;qualche fastidio&quot;, fu invece (giustamente) accolto come &quot;una serie di gravi accuse […] secondo cui gli studiosi del CESNUR avrebbero manipolato il memorandum del 1987 dell&#39;APA e rappresentato in modo falso la posizione dell&#39;APA in generale&quot; dal CESNUR, che in un suo comunicato ritenne opportuno giustificarsi con le seguenti illuminanti parole &quot;Le villanie scritte […] attengono del resto piuttosto a problemi psicologici personali&quot;.
Per una ricostruzione completa di questa vicenda che tanto imbarazzo causa al dott. Introvigne si veda &quot;Il Caso APA&quot; e &quot;Tutto fumo e niente arrosto&quot;




Giustizia 30 marzo 2008 00:00
ACCESSO ALLA GIUSTIZIA
E ASSISTENZA LEGALE

In caso di violazione dei diritti ci si rivolge alla magistratura che ha il compito di far rispettare la legge, punire i responsabili di reato, giudicare chi ha ragione o torto.
In questo capitolo sono fornite le informazioni di base per intraprendere azioni legali per le quali quasi sempre è necessaria l’assistenza di un avvocato.

• Che cosa occorre fare quando si è vittima di un reato?
Si presenta la denuncia o la querela alla Polizia, ai Carabinieri o direttamente al Giudice competente (Pretura, Tribunale).

• Che cosa è la querela?
È la richiesta da parte della vittima che il responsabile di un reato sia processato e punito.
La querela è indispensabile per procedere nei confronti dei responsabili di alcuni reati, quali ad esempio la violenza sessuale, le percosse, le minacce, le ingiurie ecc.

• Quanto tempo c’è per proporre la querela?
Il termine normale per proporre la querela è entro 3 mesi dal giorno in cui si è giunti a conoscenza del reato. Per il reato di violenza sessuale il termine previsto è quello di 6 mesi.

• È possibile ritirare la querela?
È possibile ritirarla fino al momento della pronuncia della sentenza. Il ritiro (remissione) ha valore solo se viene accertato dal querelato.
In alcuni casi, come nella violenza sessuale, la querela proposta non può essere ritirata.

• Quando si estingue il diritto di querela?
Con il decorso del termine di 3 mesi o di 6 mesi per i reati di violenza sessuale.
Si estingue, altresì, per esplicita rinuncia e per remissione della querela.
Si estingue, anche, con la morte della persona offesa.
Se la querela è stata già proposta la morte della persona offesa non cancella il reato.

• In quale responsabilità incorre chi formula un’accusa sapendo che è falsa?
Nel reato di calunnia, punito con la reclusione da 2 a 6 anni; la pena è aggravata per i fatti più gravi.

• Quando si ha bisogno di un avvocato?
In linea generale si deve essere rappresentati e difesi da un avvocato in ogni processo civile, amministrativo e penale.

• È necessaria l’assistenza legale per preparare e presentare una denuncia o una querela?
La persona può preparare e presentare la denuncia e la querela da sola: l’assistenza legale è facoltativa.
È, invece, indispensabile se la persona si costituisce parte civile in un processo penale.

• Quando ci si costituisce parte civile?
Quando la vittima del reato ha intenzione di chiedere nel processo penale il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, nel processo penale, cioè senza attendere che la condanna diventi definitiva per cominciare, in un secondo momento, una azione civile per ottenere il risarcimento.

• Gli enti e le associazioni che tutelano gli interessi lesi dal reato possono costituirsi parte civile?
Essi possono esercitare in ogni stato e grado del procedimento i diritti e le facoltà attribuiti alla persona offesa dal reato.
Con il consenso della persona offesa, tali enti ed associazioni, possono intervenire depositando un atto di intervento nel procedimento penale.
In definitiva gli enti e le associazioni possono costituirsi come «parti» nel procedimento penale.

• In quali casi si può fare a meno dell’avvocato?
L’assistenza legale è facoltativa in alcuni procedimenti civili ed in particolare, nel campo dei rapporti familiari, per la separazione consensuale, per i procedimenti dinanzi al Tribunale per i Minorenni o dinanzi al Giudice Tutelare.

• Quanto costa l’assistenza legale?
Il costo è variabile e dipende, tra l’altro, dalla difficoltà e della durata del procedimento giudiziario. Il compenso dell’avvocato è stabilito in base ad una «Tariffa nazionale forense».
Per ogni procedimento vi sono, poi, le spese di cancelleria, di bollo e di registro, di notifica ecc…

• A chi spetta pagare le spese legali?
Le spese gravano sull’interessato, tuttavia, a conclusione del giudizio, il giudice può condannare chi ha torto a rimborsare totalmente o parzialmente le spese del giudizio alla parte che ha vinto la causa.

• Quando e come è possibile avere assistenza legale gratuita?
Possono chiedere il gratuito patrocinio le persone incapaci di sostenere economicamente le spese di una causa.
La domanda si presenta alla Commissione per il gratuito patrocinio presso l’organo giudiziario competente (ad esempio alla Commissione presso il Tribunale civile per le cause di sua competenza).
È possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per chi non supera un certo reddito anche in materia di lavoro o nel campo penale: possono chiederlo sia l’imputato sia la vittima che vuole costituirsi parte civile.

• Che cosa si deve fare quando si ritiene si essere vittima di decisioni giudiziarie ingiuste?
Ci si deve rivolgere ad un avvocato per ricorrere in appello. Contro la sentenza di appello si può fare ricorso alla Corte di cassazione.
Le impugnazioni devono essere presentate entro un termine previsto dalla legge.

• L’avvocato è responsabile se pregiudica gli interessi del cliente?
Come ogni professionista, è responsabile civilmente per i danni che la sua opera abbia arrecato al cliente. Quando il compito da svolgere è di particolare difficoltà, la responsabilità è limitata ai casi di dolo e colpa grave.
Inoltre l’avvocato è penalmente responsabile per il patrocinio infedele, per millantato credito e per assistenza prestata a parti contrapposte nello stesso procedimento.

• I magistrati rispondono dei loro comportamenti, atti e provvedimenti?
Sono responsabili se, nell’amministrare la giustizia hanno provocato danni agendo con dolo o colpa grave, ovvero nell’ipotesi di denegata giustizia: questa ipotesi si ha quando i magistrati rifiutano, omettono, ritardano di compiere un atto dovuto.

• In questi casi si può citare in giudizio il magistrato?
Il danneggiato deve chiedere il risarcimento allo Stato. L’azione può essere iniziata immediatamente nell’ipotesi di denegata giustizia, altrimenti occorre attendere la conclusione del giudizio e si può agire soltanto se il danno non è stato risarcito nell’ambito del giudizio stesso.
Il danneggiato, però, può citare in giudizio direttamente il magistrato qualora questi abbia commesso un reato nell’esercizio delle sue funzioni.

• Quanto tempo dura un procedimento giudiziario?
La durata è variabile e dipende, nel caso concreto, della complessità, dalle esigenze istruttorie, dalla condotta delle parti, dai gradi di giudizio che si percorrono e, soprattutto, dal carico di lavoro dell’ufficio procedente e da altri fattori interni all’apparato giudiziario.

• Vi è qualche tutela contro l’eccessiva durata dei procedimenti?
Non è previsto alcun rimedio nell’ambito nazionale, ma vi è uno strumento internazionale di tutela: si può ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo (con sede a Strasburgo), citando in giudizio il governo italiano quale responsabile. La Corte può condannare il governo italiano alla riparazione o al risarcimento dei danni. Si può ricorrere alla Corte di Strasburgo quando non è stato possibile ottenere giustizia dai giudici nazionali.

• È necessaria l’assistenza legale?
È facoltativa, tuttavia è concesso il patrocinio gratuito a chi non è in grado di difendersi da solo e non ha i mezzi per pagarsi un avvocato.



Il presente collegamento è tratto da www.palazzochigi.it
importante 19 maggio 2008 00:00
da: ANSA
Data: 18 Maggio 2008

ZCZC217/
SXB
Giustizia, Criminalità --> Giustizia


R CRO S0B S41 S42 QBKP
INCHIESTA
ARKEON
: ARCHIVIATA DENUNCIA A PRESIDENTE CESAP

(ANSA) - BARI, 16 MAG - Il gip del tribunale di Monza Licina
Petrella ha archiviato, su richiesta della procura, la denuncia
per diffamazione presentata contro il presidente del centro
studi abusi psicologici (Cesap), Lorita Tinelli, da un
componente della presunta &#39;psicosetta&#39;
Arkeon
, scoperta a Bari
dalla polizia nell&#39;autunno 2007, accusata di aver truffato
migliaia di persone. Ne da&#39; notizia il Cesap in una nota nella
quale si definiscono infondati ed insufficienti gli elementi a
sostegno della denuncia, peraltro ritenuta tardiva dal pm.
La denuncia era stata formalizzata - a quanto viene reso noto
- per le dichiarazioni rilasciate da Tinelli e da altre due
persone, nel corso di alcune puntate della trasmissione &#39;Tutte
le mattine&#39; su Canale 5. Nell&#39;atto, seguito da centinaia di
denunce-fotocopia per diffamazione, per le quali la procura di
Bari avrebbe chiesto al gip l&#39;archiviazione, si chiedeva anche
un risarcimento dei danni di oltre quattro milioni di euro e
l&#39;oscuramento del sito del Cesap che, nel proprio forum, aveva
raccolto le prime critiche su
Arkeon
.
Nella richiesta di archiviazione il pm inquirente di Monza,
Vincenzo Fiorillo, ha ritenuto non diffamanti le affermazioni
dei denunciati, soprattutto per l&#39;indeterminatezza del soggetto
diffamato. (ANSA).





BU

16-MAG-08 14:25
importante 19 maggio 2008 00:00
GIP di Monza: infondate e con insufficienti elementi la denuncia inoltrata dall’aderente di Arkeon

Così il GIP di Monza, Dottoressa Licinia Petrella, risponde, accogliendola, la richiesta di archiviazione del PM, Dr. Vincenzo Fiorillo, della denuncia per diffamazione pervenuta alla Procura della Repubblica di Monza, contro il Presidente del CeSAP, un ex maestro e un fuoruscito del gruppo Arkeon, il Sentiero Sacro.
Ricordiamo che a seguito della partecipazione ad alcune puntate della trasmissione televisiva ‘Tutte le mattine’ di Maurizio Costanzo, su Canale 5, la Dr.ssa Tinelli e due convenuti alla stessa trasmissione, ricevevano una citazione per diffamazione, con richiesta di oltre 4 milioni di euro di danni dal fondatore di Arkeon e dai rappresentanti di società da lui stesso fondate.
Tale massiccia e spropositata azione giudiziaria proseguiva con la richiesta dell’oscuramento del sito del CeSAP (www.cesap.net) e in particolare del forum, ove comparivano le prime testimonianze critiche su Arkeon, e successivamente con centinaia di denunce per diffamazione, uguali tra loro, presentate da membri e maestri del Sentiero Sacro nelle diverse Procure d’Italia.
Nell’Ottobre del 2007 il PM di Bari, Dr. Francesco Bretone, dopo una prima fase di indagine, indagava sei membri di Arkeon, tra cui il fondatore, per associazione a delinquere finalizzata all’abuso della professione medica e psicologica, truffa, violenza privata, maltrattamento su minori.
Tre di loro, proprio per aver presentato la medesima denuncia per diffamazione già citata, vengono anche indagati per calunnia.
Nel frattempo il CeSAP, grazie ad una Ordinanza del Tribunale di Bari, è riuscita a tutelare la libertà di espressione degli utenti che utilizzano il forum, ricevendo un giudizio di merito da parte del Giudice Ordinario, Dottor Michele Salvatore per l’attività di tutela da danni derivanti da false psicoterapie.
Nel corso del tempo diverse sono state le manifestazioni di solidarietà anche da parte di membri che nel frattempo sono fuorusciti dal Sentiero Sacro, e numerose le richieste di remissione di querela.
Lo stesso PM, Dr. Fiorillo nella richiesta di archiviazione, presentata nel giugno del 2007, sottolinea come gli articoli e le affermazioni oggetto di querela non integrino gli estremi del reato per il quale si procede, e ciò sia per il difetto dell’animus diffamandi, sia – soprattutto – per la indeterminatezza del soggetto diffamato.
Con riferimento a tale ultimo punto, infatti, si richiama la giurisprudenza della S.C. per la quale “il reato di diffamazione è costituito dall’offesa della reputazione di una persona determinata e non può essere ravvisato nel caso in cui vengano pronunciate o scritte frasi offensive nei confronti di una o più persone appartenenti ad una categoria anche limitata se le persone cui le frasi si riferiscono non sono individuabili” (Cass. Se. V 91/189090); od ancora Cass. Sez. V 89/184516, per cui “la individuazione dell’effettivo destinatario dell’offesa è condizione essenziale ed imprescindibile per attribuire ad essa una rilevanza giuridica-penale …”.
Nel caso che ne occupa, le asserzioni delle quali si afferma la lesività riguardano – genericamente – l’associazione “The Sacred Path” ed associazioni similari, o, più in generale, un “metodo” (il metodo Arkeon appunto), senza che venga mai citata l’odierna P.O. né vengano forniti altri elementi che consentano di individuarla.
E ancora si evidenzia la insussistenza negli indagati del necessario ‘animus diffamandi’, posto che la Tinelli ha dato voce alle numerose segnalazioni ricevute aventi ad oggetto i supposti rischi (ma anche i supposti vantaggi, data la presenza nel relativo sito Internet anche di svariate missive di sostegno al metodo) cui sarebbero esposti gli aderenti alle associazioni che adottano il “metodo Arkeon”, mentre M. e F. hanno riferito le proprie esperienze personali. In entrambi i casi nel legittimo esercizio del diritto di critica, e senza travalicare il criterio della continenza (che non viene violato quando si abbia “una esposizione ed una critica civile, anche se vivace”, che dunque abbia luogo “in termini di adeguatezza e usi forme espressive corrette, anche senza evitare coloriture e toni aspri” e “polemici”.
Francesco Mangascià 20 maggio 2008 00:00
Io ho inziato a far Rei Ki, anni fa,scuola Usui, e il Rei Ki con la professione medica non ha nulla a che vedere. Amenoché non sei un medico qualificato da una laurea. Il Rei Ki è ben altro, e un vero master di Rei Ki non chiede mai; non ne ha il diritto e non ne ha bisogno; la cartella medica e gli esami a chi va da lui. Pagamento bèh quello basta una moneta, anche 10 cent o una rupia se sei India, giusto per non accumulare karma positivo, una moneta x una superstizione che ti dovrebbe evitare di aver bisogno dei servizi di questa stessa persona in un altra vita. Esser un healer non è una professione è ben altro. Differentemente si esce dal principio del Rei Ki.
risposta a francesco 20 maggio 2008 00:00
infatti francesco il metodo inventato da moccia non era reiki come lo intendi tu in maniera pura.
facevano psicologia spicciola sulle persone e le cifre spese per i vari livelli erano molto elevate
Francesco Mangascià 20 maggio 2008 00:00
Ho capito, la solita storia, che ci ha fatto ritirare a tanti, poichè rimani confuso con queste storie.
x francesco 21 maggio 2008 00:00
cosa intendi con &quot;ci ha fatti ritirare a tanti&quot;?
Francesco Mangascià 21 maggio 2008 00:00
Intendo, che queste mercificazioni, essendo tali, mettono a rischio di giustizia anche un operatore serio, e io proprio per questo motivo, oltre ad altri fattori, decisi di lasciare perdere, poiché capii che si correva il rischio di essere coinvolti in qualche processo, senza mai aver operato per lucro.
accidenti 21 maggio 2008 00:00
Diffamare è lo sport preferito degli adereti ad arkeon
marco 12 luglio 2008 00:00
ciao michele
luana 20 luglio 2008 00:00
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,24-43.

Un&#39;altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.
Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.
Lasciate che l&#39;una e l&#39;altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».
Un&#39;altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.
Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami».
Un&#39;altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti».
Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,
perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell&#39;uomo.
Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno,
e il nemico che l&#39;ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
Il Figlio dell&#39;uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità
e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

curiosa 20 luglio 2008 00:00
ma cos&#39;è sto arkeon? mi spieghi michele?
Salomone 21 luglio 2008 00:00
I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente. (Salomone)
curioso ex di arkeon 08 agosto 2008 00:00
heilà , michele ragazzon.. non hai più scritto niente... cosa è successo in questi ultimi mesi , hanno contattatoi anche te cercando d&#39;instillarti i sensi di colpa?
Ilkido 09 agosto 2008 00:00
Fanno molto leva sulla voglia di stare bene, di essere migliori,
di vedere la vita in modo più lieve, di galleggiare sulla sua
superficie senza scendere mai nelle &quot;meccaniche&quot; per lottare, ed è
molto invitante. Io ovviamente ero curiosa di conoscere me stessa, non
essendo molto sicura di me volevo anche scoprire il perché di tante
cose, per cui era molto facile convincermi, non dovevano lavorare
tanto. C&#39;era anche la voglia di essere al di sopra della massa, la
voglia di essere migliore, diversa, più potente degli altri. Lavorano
anche sull&#39;ego, tutti noi desideriamo quelle cose. È come se ti
parlasse un diavoletto, vendi l&#39;anima e avrai tutto, potere, bellezza,
ricchezza. Ovviamente non parlano in modo così esplicito ma ti
convincono che devi fare di tutto per arrivare là, e una volta che ci
sarai arrivato avrai tutto, sia dalla vita che dopo.&quot;
kido 16 agosto 2008 00:00
il male così opera, ti accarezza l&#39;anima.
gaia 31 agosto 2008 00:00
x michele ragazzon
come mai non hai più scritto?
cosa è successo?
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