Supervik
11 novembre 2007 00:00
.....se non ti fidi del Nano non provarci... Vai a lavorare in qualche filiale dell' Istituto Bancario UNIPOL del Mortadellone.... Forse quello e' un buon lavoro......
Elettra
12 novembre 2007 00:00
Cercavo un consiglio serio di chi poteva aver avuto un'esperienza come family banker, andrò altrove se qui non è possibile.
Grazie comunque.
stufo
12 novembre 2007 00:00
Qui non si tratta di chi è proprietario della Banca, ma di intraprendere l'attività di promotore finanziario DIPENDENTE (dagli interessi della banca stessa e non dei clienti).
Nessun consiglio nel forum perché non intendo fomentare pubbliche polemiche sterili, però se vuoi intraprendere questo tipo di lavoro puoi informarti da sola, per esempio anche in questo sito...
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=182749
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=177659
Elettra
12 novembre 2007 00:00
Grazie, controllerò i link che hai inserito nel tuo messaggio.
Sono una delle molte disoccupate, ma non per questo intendo danneggiare la gente consigliando investimenti catastrofici o conti correnti costosi.
stufo
12 novembre 2007 00:00
Di nulla! Capisco perfettamente la situazione. Purtroppo la disoccupazione è una aggravante. In questi casi si rischia di danneggiare per primi proprio i parenti più prossimi e i migliori amici.
Questo è uno dei motivi che mi hanno spinto, in passato, a rifiutare un lavoro simile. La differenza notevole con te, era in quel caso, che io cercavo un supplemento di guadagno, anziché la prima occupazione.
Elettra
13 novembre 2007 00:00
"In questi casi si rischia di danneggiare per primi proprio i parenti più prossimi e i migliori amici."
Fra l'altro, a quello che ho letto sul sito www.ciao.it è proprio quello che accade, da politica aziendale: i primi ad essere coinvolti nella nuova attività di promotore sono i parenti e gli amici, invitati ad aprire conti o fare piccoli investimenti.
Un'altra cosa non mi è chiara, la tipologia contrattuale: dipendente della banca o libero professionista che rischia in proprio? Ma in quest'ultimo caso il portafoglio clienti non dovrebbe essere mio (e nel caso di interruzione del rapporto di lavoro liquidato dalla banca che continua ad avere i correntisti che il mio lavoro ha procurato?).
Non ne capisco proprio di queste cose, scusatemi...
stufo
13 novembre 2007 00:00
Come affermato in precedenza, non voglio suscitare un vespaio, perché questo tipo di attività è esercitata più o meno onestamente da tante persone e non è nel mio intento dare il via a polemiche, anche perché "dire la mia" è solo un hobby e non voglio che diventi per me un impegno.
Comunque questo genere di lavoro non è molto diverso dalle comuni vendite di qualsiasi prodotto. Purtroppo il lavoratore ha bisogno di lavorare e guadagnare, quindi i familiari e gli amici sono i primi a cadere nelle trappole pur di aiutarlo ad inserirsi.
La tipologia contrattuale è appunto il risultato di un contratto. In generale però i pivellini devono accontentarsi delle briciole, mentre i marpioni che li sguinzagliano ne godranno i benefici e continueranno ad assillarli per procurare sempre nuovi clienti (in molti casi polli...)
Immancabilmente, quando le mucche da mungere diminuiscono, come le provvigioni, e SE il promotore non persegue un certo budget che gli permetta di campare, molla tutto.
Ovviamente, per riuscire a prendere provvigioni persino sull'apertura di conti (che, tra tutte le operazioni è la meno redditizia e dannosa..., anzi, a volte anche più conveniente di altre banche), anziché sulle commissioni di acquisto/vendita devi raggiungere posizioni molto alte della piramide (cosa per pochi eletti e con scrupoli=0).
Comunque per ciò che intendevo ti ho detto anche troppo di ciò che ne penso. Non c'è molto da capire, ma solo da tenere gli occhi e orecchie ben aperte.
Se non ti basta e vuoi saperne di più, non ti resta che chiederlo a loro.
Mago do Nascimiento
13 novembre 2007 00:00
Il portafoglio clienti è tuo solo a parole, nella sostanza è loro.
I prodotti che vendono, tra i peggiori in circolazione, sono tutte polizze e piani di accumulo (in polizze soprattutto).
Se vai via, non riesci a trasferire niente perche' i clienti non possono uscire dai prodotti se non perdendoci una cifra.
Come ti hanno gia' detto, sono sempre alla ricerca di venditori per consentire ai piani alti di campare sul lavoro di chi sta sotto.
Moltissimi vanno via dopo poco tempo ma a loro non interessa perche' quei pochi clienti che hanno portato restano dentro e moltiplicati per i tanti venditori sono bei numeri.
Chi va via viene rimpiazzato da nuove leve, e via di questo passo.
Specialista deluso
13 novembre 2007 00:00
Se puoi trovati un lavoro in cui il budget non è la cosa predominante. Io ho fatto il "promotore" in Poste taliane per 5 anni e ho dato le dimissioni la scorsa settimana. All'inizio, per quanto riguarda Poste, non c'era nessun problema; lavoro regolare e prodotti buoni. Dopo sono venuti i budget e le pressioni che via via si sono fatte pressanti, allora ho deciso di lasciare perchè la mia etica professionale andava contro queste cose. Morale: se hai una coscienza non fare questo lavoro.
Ciao e in bocca al lupo
Elettra
14 novembre 2007 00:00
Grazie a tutti per i vostri consigli!
Mi sono documentata meglio e ho deciso di non proseguire l'iter di selezione, chiamerò oggi per cominucarlo alla banca.
Ci speravo di più, per quanto sia un lavoro lontanissimo da quello che ho studiato e fatto fino ad ora, una brutta delusione.
carlo
17 novembre 2007 00:00
Io sono family banker da maggio 2007....lascia stare tutto per la salute tua e del tuo portafoglio, io assieme a 2 colleghi a gennaio smettiamo, gli atteggiamenti idilliaci dei supervisori durante il colloquio non troveranno riscontro in seguito...sanno che smetterai e faranno di tutto per pressarti ad ottenere risultati..che rimarranno a loro.
Michele
18 novembre 2007 00:00
Caro Carlo mi spiace per te,anch'io sono Family Banker da un anno circa ,certo non sono ancora arrivato a guadagni alti ma sicuramente piu' di quello che prendevo da dipendente 1100 euro al mese.Mai nessuno dei miei supervisori mi ha pressato sul lavoro,abbiamo semplicemente pianificato gli obbiettivi in comune.Io non dico che sia facile questa attivita' bisogna impegnarsi e lavorare duro,questo vuol dire sacrificare a volte Sabato Domenica e qualche sera,non e' per tutti sicuramente.
A presto
Andate a zappare la terra
18 novembre 2007 00:00
E finita...sono arrivati i nasi rossi...si salvi chi puo'!
Per chi non sapesse l'origine dei nasi rossi, ecco il video:
http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/documenti/Ennio-Doris.wmv
Paolo 1
19 novembre 2007 00:00
E perche' vendere robaccia, se e' tale, agli amici, rischiando di perderli? Vendetela ai nemici!
Elettra
20 novembre 2007 00:00
Questo filmato è, per usare un eufemismo, inquietante...
francesca
23 aprile 2009 00:00
sono promotore di Banca Mediolanum da 22 anni, durante i quali mi sono laureata ed ho avuto una figlia che oggi ha 13 anni. Vivo con lei e mia madre invalida.
Le difficoltà nella vita le hanno tutti e si superano. Il lavoro in Banca Mediolanum è difficile, non è da tutti, sono necessarie volontà, preparazione e umiltà, grandi obiettivi e voglia di raggiungerli. Banca Mediolanum è l'Azienda più seria che conosca ed in questi anni sono stata contattata da quasi tutte le banche della mia città. L'impegno è una difficoltà per tantissime persone che rinunciano perchè non sanno assumerlo. Io ho cominciato da zero e posso provvedere a mia figlia, a mia madre e e me. ho vissuto molte crisi di mercati e molte riprese e la Banca è sempre stata con me fornendomi supporti formativi eccellenti. Credo che chi rinuncia non sia tagliato per questa professione che è per pochi, cioè per chi si sente imprenditore più che dipendente, per chi si costruisce le proprie sicurezze e non accetta quelle del datore di lavoro, per chi ha grandi ambizioni e grandi obiettivi e crede molto in se stesso ed è disposto a mettersi in gioco. Buona fortuna a tutti
@francesca
23 aprile 2009 00:00
-lavoro non per tutti
-obiettivi da raggiungere
-dalle stalle alle stelle
-la famiglia felice
-chi rinuncia è un fallito
-essere imprenditori di se stessi
-grandi ambizioni
-mettersi in gioco
Non c'è che dire....una sintesi di ogni meeting motivazionale medio!
mah
24 aprile 2009 00:00
francesca, in che senso il lavoro "non è da tutti"? vuoi dire che siete "meglio degli altri"? la preparazione a dire il vero non so quanto possa servire... in fin dei conti bisogna essere aggressivi e vendere; se sei preparatissimo rischi di vendere poco, perchè conoscerei prodotti spesso è un danno dal punto di vista commerciale.
banca mediolanum è l'azienda più seria che conosci? io non saprei dirlo... non posso dire di conoscere tutte le altre aziende.
insomma un intervento motivazionale... esattamente come dice "@francesca". infatti scrivi quasi come michele.