Giacomo
12 novembre 2007 00:00
La soluzione è semplice:
- vietare indiscriminatamente le trasferte
- pene esemplari per chi delinque
questo per iniziare.
aggiungerei altresì che in caso di nuovi episodi analoghi l'intera squadra giocherà il prosieguo della stagione a porte chiuse.
I tifosi han rotto veramente i maroni
Da loro delle bestie equivale ad andare ancora sul gentile.
mah
13 novembre 2007 00:00
chiariamo intanto che questi sono bestie delinquenti che di tifoso non hanno niente se non la maschera.
fatta questa distinzione è più facile intervenire, l'hanno fatto in Inghilterra ed ora gli stadi sono senza protezione, senza forze dell'ordine e non succede niente.
Reset
13 novembre 2007 00:00
A vederli tutti pieni di Testosterone fino alle orecchie, mi verrebbe in mente una punizione esemplare, già scritta su queste pagine:
appena presi, tutti dentro un bel cellulare, mandati all'esercito ed imbarcati sul primo volo militare per l'Afghanistan, l'Iraq (li potrebbero tranquillamente associare alle forze americane di stanza in quel Paese) ed in altre aree "calde" del globo.
Visti i loro istinti bellicosi, lì potrebbero sfogarli all'abbisogna. C'è un solo problema: di fronte ai Talebani o di fronte ai terroristi di Al Quaeda come si comporterebbero?
Lì, poi, ci vorrebbe un videoreporter: ancora pieni di testosterone con le orecchie fumanti di voglia di guerra o impupazzati di endorfine a frignare come gatte morte?
Se qualcuno accettasse scommesse, io scommetterei per la seconda ipotesi...
Porcodio
13 novembre 2007 00:00
RESET esprimi posizioni da disadattato sociale, prive di logica, mi diverto un sacco a leggere i tuoi post...
Reset
14 novembre 2007 00:00
Credo che i veri disadattati sociali stiano ogni Domenica a guardare le partite di calcio e a fare guerriglia urbana, invece, caro Porcodio. Per il tuo divertimento...mi fa piacere.
Del resto si scrive sui forum anche per questo.
Per le mie idee: anche quelle di Galileo, di Copernico, di Semmelweis, di Fermi, di Doppler facevano sorridere, al tempo, ma mettendole in pratica, chissà poi perchè, il mondo intero ha compiuto progressi.
Intendiamoci: non voglio certo paragonarmi a questi...giganti. Non ne ho nè l'intelligenza nè le capacità tecniche, si badi bene.
Però, il principio secondo cui idee "fuori dal coro" sarebbero sempre e comunque risibili, mi spiace per te, trova, nella Storia, moltissimi esempi di negazione, a tutti i livelli, grandi o piccoli che siano.
Ma poi: te li vedresti davvero?
Nei deserti afghani, nei vicoli di Bagdad, nelle foreste del Centro Africa: sai quante mutandine sporche di pupù? Che ridere sarebbe allora!
Confrontare le loro faccette impaurite cone qulle da leoni che esibiscono la domenica pomeriggio, sarebbe davvero da "Striscia la notizia": non li immagini?
Red hat
14 novembre 2007 00:00
x P..o D..0 (non lo scrivo neppure xchè è talmemte insulsa questa persona che non merita assolutamente di essere menzionata). Reset hai ragione !!!! TOLLERANZA ZERO MA CHE SIA ZERO VERAMENTE!!!!
Tifosa
14 novembre 2007 00:00
Caro Giacomo,
le pene esemplari esistono già..
La flagranza differita esiste solo per i reati di stadio, ad esempio, la diffida è un provvedimento che scatta PRIMA della sentenza del tribunale (ovvero prima paghi, poi vedremo se sei colpevole o innocente), un pugno dato allo stadio è penalmente più grave di un pugno dato per un parcheggio eccetera eccetera eccetera..
Il problema è la lentezza dei tribunali anche se una rissa da stadio corre più veloce di un furto verso la sentenza.
Sentenza che più volte è di assoluzione o archiviazione..
Per favore, mi ripeto per l'ennesima volta, leggete, informatevi, ragionate prima di parlare.. Non prendete per oro colato tutto ciò che i mass media ci dicono!
Vietare le trasferte?
Come?
Perché?
Chi può impedirmi di prendere la macchina e andare dove voglio?
E' più facile controllare un autobus e/o un treno o 50 macchine sparpagliate?
E' più facile controllare un settore ospiti o gruppi di 20/30 persone qua e la nei vari settori di uno stadio?
Davvero credete che gli ultras viaggino ancora con sciarpe e bandierine come negli anni 80?
Davvero credete che punire la società sportiva sia un deterrente e non una meravigliosa arma di ricatto?
Davvero credete che gli ultras siano tutti delinquenti comuni disadattati e non seri professionisti, laureati, padri di famiglia?
Allora prima cerchiamo di capire, poi parliamo..
mai con silvio
14 novembre 2007 00:00
Questi delinquenti anzichè allo stadio devono andare in miniera a farsi il culo: vediamo se poi hanno le forze e specialmente le motivazioni per protestare cosi animatamente per una partita di calcio.
I problemi reali sono altri, non 22 giocatori strapagati.
L'ignoranza è la madre della violenza.
Chiudiamo gli stadi e apriamo più scuole.
Red Hat
14 novembre 2007 00:00
Ma cosa centra il titolo di studio con quei personaggi? Io mi meraviglio che la tifoseria (quella vera) non si faccia avanti per isolare questi st...biiipppppp.
mai con silvio
15 novembre 2007 00:00
Manca la cultura data dalla scuola, da una lettura , da un viaggio o semplicemente dal dialogo con le persone. Il tifoso che va allo stadio solo per la partita sicuramente non legge solo la gazzetta dello sport e non guarda solamente il processo di biscardi.
Chiaro red hat?
Sergio
15 novembre 2007 00:00
Le riflessioni proposte da Tifosa (leggete anche l’altra discussione da lei proposta “Problema stadi”) offrono molti spunti interessanti.
Bisogna sospendere le partite o il campionato? NO
Bisogna proibire le trasferte? NO, semplicemente assurdo.
Servono nuove leggi? NO, bisogna applicare quelle che ci sono.
E allora?
Serve un radicale cambiamento culturale e politico.
Troppo spesso c’è stato un atteggiamento minimalista che ha derubricato la violenza legata ad eventi sportivi a semplice “eccesso dei tifosi”.
Troppo spesso gli stadi sono stati considerati utili per sfogare le tensioni sociali, giusto perché non fossero indirizzate verso altri obiettivi, finendo così per trasformare un evento sportivo in una sorta di “potenziale rischio” per l’ordine costituito.
Il tifo, che non può aprioristicamente essere criminalizzato, si è caricato di valenze politiche ed eversive, favorendo i frequenti collegamenti tra gruppi organizzati di ultrà e frange estremiste politiche che teorizzano l’odio razziale, l’uso politico della violenza, l’eversione terroristica in senso classico.
Prevale negli anni la gestione emergenziale del problema sicurezza e repressione della violenza, agitando a ogni tragico evento la necessità di nuove norme. Negli ultimi dodici anni (ricordate nel 1995 la morte di Vincenzo Spagnolo?) abbiamo sentito innumerevoli volte, purtroppo, sempre gli stessi discorsi, e spesso i protagonisti di queste logorroiche e demagogiche affermazioni sono oggi gli stessi di allora.
Bisogna applicare le leggi con fermezza.
Bisogna ripudiare l’uso della violenza.
Bisogna affermare il principio che nessuno può disporre della vita, dei beni e dei diritti altrui.
Bisogna finirla con l’idea malsana che chiunque ha qualcosa da dire o qualche motivo di protesta è autorizzato a ricorrere alla sopraffazione sugli altri.
Se accettassimo l’idea, cosa che purtroppo avviene, che la violenza è giustificabile quando si subisce un torto verrebbe meno ogni senso del vivere civile.
Il nostro vivere civile si fonda sulla delega alle Istituzioni dell’uso della forza, nel rispetto delle rigorose norme che ne consentono il ricorso. Quando le Autorità fanno un uso scorretto della forza (e nel caso di domenica 11 novembre sembra ci sia stata imprudenza e arbitrario utilizzo delle armi), bisogna pretendere giustizia e assunzione di responsabilità da parte di chi è preposto a governare le forze dell’ordine, ma ciò non può trasformarsi in un pretesto per devastare le caserme e criminalizzare le forze dell’ordine. Dagli anni settanta del secolo scorso, dalla legge Reale sull’ordine pubblico, quante volte è successo che qualcuno fosse ucciso per non essersi fermato a un posto di blocco? Dovremmo ogni volta che succede una cosa del genere scatenare una guerra civile? Servirebbe a qualcosa? E’ servito sinora a qualcosa? O dovremmo, piuttosto, mantenere alta la nostra civica attenzione perché chi sbaglia paghi e sia posta maggiore attenzione nella selezione, preparazione e verifica costante delle capacità dei tutori dell’ordine? Non sarebbe preferibile un impegno civico per ottenere leggi che non facciano a pugni con i diritti costituzionali?
Bisogna finirla con l’idea che chi protesta per le “quote latte” ha il diritto di assediare città, ferrovia e autostrade privando tutti dei servizi di pubblica utilità.
Bisogna finirla con l’idea che chi contesta la riforma scolastica può privare tutti del diritto di andare a scuola.
Bisogna finirla con l’idea che chi contesta l’alta velocità o un inceneritore o qualsiasi altra cosa può farlo impunemente a spese della collettività.
Bisogna finirla con la violenza e la sopraffazione. Esistono innumerevoli forme “civili” di proteste e disobbedienza nel rispetto dei diritti altrui.
Bisogna finirla con il diffuso senso d’impunità.
Accettando l’idea che per un tragico avvenimento, ammettiamo pure dovuto al comportamento folle di un poliziotto, si ha il diritto di pretendere che si fermi il campionato e se non si ferma allora è lecito ricorrere alla violenza, cadiamo verso il più cupo dei sistemi arbitrari dove il più forte, il più violento, ha facile gioco ad ottenere quel che vuole.
No, le regole devono essere fatte rispettare e chi le viola deve assumersi la responsabilità dei propri gesti senza sconti e giustificazioni. E’ stato uno sbaglio non sospendere le partite? Può darsi, esistono però molti modi civili per contestare questa scelta. O vogliamo ricorrere alla violenza ogni volta che viene assunta una decisione che qualcuno ritiene sbagliata? Saremmo tutti con elmetto in testa e spada in pugno. Se è criticabile la scelta di non aver sospeso immediatamente le partite, anche la scelta di non aver fermato i violenti e averli lasciati scorazzare per le città devastando e distruggendo è altrettanto criticabile: suona come legittimazione della violenza. Pensate che questo cedimento sia servito a dare sfogo alla rabbia e che adesso sarà più facile il ritorno alla normalità? Ma quale normalità? Quella che regnerà sino al prossimo morto? O piuttosto questo cedimento sarà vissuto dai violenti come un punto a loro favore che li galvanizza nel proseguire con le devastazioni alla ricerca di una insana vendetta?
La violenza va punita da qualunque parte provenga.
Chi va allo stadio e aggredisce il tifoso della squadra avversaria va trattato come un eversore dell’ordine sociale perché è un eversore, più pericoloso di un teppista, di un rapinatore. La violenza ammantata da motivazioni sportive è tra le più gravi offese che si possa infliggere alla collettività: è la negazione di ogni valore sociale e civile.
Niente sospensione delle partite, niente proibizione delle trasferte e applicazione rigorosa delle leggi.
Chi delinque sia punito severamente, possibilmente con l’opzione a pene alternative al carcere, e sia condannato al risarcimento dei danni provocati. Le autorità facciano quanto a loro compete per legge: far rispettare la legge.
Passante
15 novembre 2007 00:00
Tifosa, se tu parti dal presupposto che "sai solo tu" e che solo tu sei "Informata", allora ogni dialogo è precluso.
Non si tratta di vietare le trasferte, ma quelle "organizzate".
Visto che le leggi che ci sono non si fanno applicare, che se ne facciano di nuove in modo da evitare la macelleria.
Il fatto che "seri professionisti", "Padri di famiglia" e "laureati" si comportino da delinquenti non sposta di una virgola il discorso. Resta delinquenza pura.
Reset
16 novembre 2007 00:00
Intanto uno degli arrestati per le violenze contro la Polizia, prima pieno di Testosterone e voglia di guerriglia, una volta in galera....è stato ricoverato per difficoltà respiratorie al più vicino Ospedale...poverino, cocco di mamma.
E' bastato così poco?
Questi sono i nostri ultras: pronti a spaccare il mondo se dietro ad un passamontagna o ad un fazzoletto davanti al viso e lontani dai manganelli dei poliziotti, poi pieni di pupù nelle mutandine quando vengono presi, a frignare e farsi venire le crisi respiratorie.
IN IRAQ, IN AFGHANISTAN.
TUTTI!
Resto della mia idea: basterebbero una decina di....deportazioni (anche in miniera come proponeva mai con silvio) e le violenze negli stadi sarebbero, d'incanto, FINITE!!!
Moon dust
16 novembre 2007 00:00
Il "tifo" è una malattia che, se trascurata, può essere estremamente pericolosa.
Nella maggior parte dei casi nel cosìddetto "tifo sportivo" si riconosce, anche ad occhio nudo, il virus della violenza fine a se stessa e, non di rado, quello dell'eversione vera e propria.
Detta affezione crea dipendenza ed obnubila le facoltà psichiche.
Si cura soltanto con gli arresti domiciliari.
Tifosa
16 novembre 2007 00:00
Caro passante,
non credo certo di avere la verità in tasca, tant'è che ho voluto mettere i miei pensieri in discussione proprio perché sono favorevole al dialogo con tutti.
Ho solo voluto esprimere qualche idea un po' scomoda, un po' fuori dal coro, portare un'esperienza.
Dopo 20 anni di curva (il che può farvi intuire che non sono una ragazzina...) credo solo di poter avere qualche diritto di parlare a ragion veduta.
Ti assicuro che gli ultras non viaggiano sugli autobus organizzati né hanno la sciarpetta al collo..
E che questo sarà solo l'ultimo di una serie di provvedimenti assurdi ed inutili che allontaneranno solo la cosiddetta gente "per bene" dagli stadi..
Queste cose le sa bene chi va allo stadio e le forze dell'ordine (che mi risulta siano contrarie al provvedimento proprio perché giudicano il rimedio peggiore del male), ma non chi le leggi le fa!
E' la nostra classe politica che taccio di ignoranza, qualunquismo ed incapacità, non certo le opinioni di chi legge i miei sproloqui.
Passante
17 novembre 2007 00:00
Tifosa, che nelle curve ci sia violenza è fuori discussione, e questa gentaglia non c'entra nulla con i tifosi, si tratta di delinquenti.
Ed i delinquenti si trattano come tali.
Visto che di fanno non si riescono a punire, per ora ben venga il blocco delle trasferte.
D'altronde, come si dice, per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno.