Lucio Musto
15 novembre 2007 00:00
Il ragionamento di Paolo ! non fa una grinza, in linea di principio, ma solo perché la carta usata finisce nell'immondizia! se la riciclassimo bene, per produrre altra carta (e si puó fare), sarebbe invece assai meglio che non usarla, compressa, come combustibile
Rino
15 novembre 2007 00:00
la carta ha un bassissimo potere calorifico pertanto bruciandola semplicemente si otterrebbero ben pochi benefici con una produzione piuttosto elevata di CO2.
Inoltre ricordiamoci che la carta è un prodotto che è stato già lavorato e bruciarlo significa "vanificare" una parte del ciclo produttivo, mentre riciclandola si "risparmia" sulla produzione di nuova carta.
Come vedi la spiegazione tecnica c'è, non mi pronuncio su come viene effettivamente fatta la raccolta differenziata, anche se sono daccordo sul fatto che molto probabilmente, molta della carta raccolta va sprecata anziché effettivamente utilizzata
criceto
15 novembre 2007 00:00
Bravo! hai inventato l'acqua calda.
Chiunque possieda una stufa economica (per chi non sa è una stufa su cui si cuoce il cibo) brucia regolarmente tutto quello che può e butta ben poco nell'immondizia.
PERO' nelle case moderne NON CI SONO PIU' LE CANNE FUMARIE.
Secondo te come si dovrebbe fare?
Un buco nel vetro per far passare il tubo della stufa forse?
La tua idea non è cattiva, è soltanto non praticabile.
Paolo 1
16 novembre 2007 00:00
Criceto:
e' vero che in molti condomini la canna fumaria non c'e', ma se ben ricordo ci sono leggi per cui dovrebbe esserci, se non altro per aspirare quanto esce da sopra i fornelli, quanto a buchi, c'e' gia' l'obbligo di fare un bel buco nel muro (sicurezza gas!) e se proprio si deve mettere una canna fumaria nell'appartamento, si puo' vedere se farla confluire in una unica canna gia' presente nell'edificio, o altrimenti basta rispettare le norme su inclinazione e distanza a cui devono uscire i fumi.
Rino:
la carta viene dal legno ed e' praticamente legno, quindi non ha un potere calorifico molto diverso dal legno, comunque, e con questo rispondo a tutti, la mia idea e' anche un modo per esercitare pressioni su quelli che ci stanno prendendo in giro con una raccolta differenziata a prezzi crescenti epiena di truffe e prese in giro. E' di ieri una lettera sulla Gazzetta di Parma di un signore che si lamenta come prima si ricorresse a grandi contenitori differenziati per plastica, vetro, metalli, carta, rifiuti rifiuti, etc, mentre ora nei microscopici contenitori gialli distribuiti da ENIA ci si deve mettere vetro lattine e altro tutto insieme, quindi meno differenziazione di prima, e questi contenitori sono personali (con etichetta), ma non si possono chiudere, per cui chiunque puo' buttarci dentro la sua robaccia, e questo e' secondo me una ulteriore prova della malafede di chi blaterando sulla raccolta differenziata aveva promesso non solo diminuzione delle bollette, ma premi appunto per chi aveva meno rifiuti, o a rigore pagare in base ai rifiuti conferiti, ma questo con simile raccolta da marciapiede non e' possibile, occorrerebbe una vera raccolta porta a porta, con il tipo che viene alla porta dell'appartamento e con la stadera pesa quanta roba gli dai, il che porterebbe comunque enormi problemi organizativi, di prenotazione, di aspettare a casa, etc, anche se gia' oggi vi sono limitazioni di giorno e orario assurde e che colpiscono varie categorie (single fuori casa tutto il giorno, etc).
Nel condominio dove abito hanno smesso di fare la raccolta differenziata.
O il Governo si da' una regolata, o che vadano a quel paese.
Paolo
Rino
16 novembre 2007 00:00
La carta viene dal legno, ma ha subito delle trasformazioni che fanno diminuire il potere calorifico di almeno il 10%.
Il discorso comunque è che il riciclaggio si fa per risparmiare una parte di processo produttivo.
Come ti ho già spiegato, la carta è un prodotto finito e, per produrla, è necessario spendere energia.
Bruciarla è energeticamente sfavorevole perché
1) Rende poco
2) E' necessario spendere + energia per produrre altra carta nuova dal legno piuttosto che dalla carta riciclata.
Le motivazioni tecniche sono quelle che ti ho appena esposto e sono più che valide (per chi è in grado di capirle) se poi il riciclaggio non funziona per ragioni politico/amministrative quello è un altro discorso.