Antonio
06 giugno 2004 00:00
Premesso che un intervento da un carrozziere lo "auguro" a chi proprio non posso vedere,poichè non mi ispirano molta simpatia, ma mi sembra un tantino pesante questo intervento: non è forse uno di quei casi che si cerca il carrozziere che fa spendere di meno senza un approfondito
preventivo, e poi avvengono le sorprese?
Non dico che sia questo il caso, ma valutare un danno ad un paraurti senza smontarlo e vedere lo stato delle staffe che lo sostengono e contestualmente lo stato del fascione lamierato su cui sono ancorate le stesse porta a condizioni simili della descrizione. Quindi mi sembra un tantino esagerato lanciare accuse ad una Categoria al completo, visto che io ne ho conosciuto purtroppo (!) svariati, ma onesti lavoratori. Forse avrà anche ragione Lei nel caso descritto, ma mi appare molto ingiusto demonizzare tutta la categoria. Pur tenendomene il piu' lontano possibile
ritengo che il giusto rispetto sia almeno dovuto.
FABRIZIO
09 giugno 2004 00:00
Premetto che non sono un carrozziere e neppure il loro avvocato difensore.
Il problema é un altro:
Le case automobilistiche non sanno più a che santo votarsi per far scendere i listini delle auto e rimpinguare le vendite.
La scelta ormai di tutte le case é di offrire le auto a costi sempre più "industriali" salvo poi tosarci coi ricambi e con i tagliandi.
E così si inventano le centraline che "ad orologeria" vi avvertono che dovete fare questo e quest'altro e che vi costringono ad intervenire con apparecchiature speciali e software sempre più "proprietari".
Poi vi trovate a sostituire dei comuni filtri che sembrano usciti da Gucci o da Tiffany !
E se poi avete la disgrazia di ammaccare un paraurti, dovete accendere un mutuo per sostituirlo !
Ma di questo i carrozzieri non hanno certo colpa. Per quanto riguarda invece il loro mestiere, certo non invidio chi deve respirare solventi e vernici per tutta la vita (anche se ora le vernici sono migliorate e così pure i processi di verniciatura).
Entrare in una carrozzeria non é proprio come entrare in una sala asettica od operatoria !
E' un mestiere pesante, che non auguro a nessuno e che trova sempre meno giovani disposti ad iniziarlo.
Conosco un mio amico carrozziere che a 40 anni ha dovuto smettere perché aveva i polmoni pieni di polveri (ricordate il film di Pozzetto "la Patata bollente" ?)
In compenso é un lavoro vario e che, se ben fatto,con spirito di passione, può anche dare soddisfazioni.
Penso ad esempio al restauro di auto d'epoca che miracolosamente sembrano appena uscite dalla fabbrica.
E se poi questi benedetti carrozieri si fanno pagare.... beh, voi cercate di non fare botti con la mecchina !
Mauro
01 luglio 2004 00:00
A mio parere ci sono due aspetti da considerare:
il primo, ben più grave, è quello del costo dei ricambi - di recente la rivista Quattroruote ha pubblicato un servizio nel quale è stata "costruita" una vettura acquistando tutte le parti come ricambi: risultato il prezzo (dei soli) ricambi ammontava a quasi 50.000 € contro i circa 10.000 € della vettura "già pronta". Questo aspetto la dice lunga sui costi 5 volte superiori alla "realtà".
Il secondo aspetto è quello dei carrozzieri: ne conosco diversi e tra di essi ve ne sono di onesti e meno onesti.
In una del tutto personale statistica (che non ha alcuna pretesa di rappresentatività) gli "onesti" non superano il 30 %.
Un piccolo aneddoto (realmente accaduto): tempo addietro effettuando una manovra per uscire da un parcheggio, urtavo la fiancata della vettura di una mia collega.
Prima di mettere in mezzo l'assicurazione (e credo che nessuno mi biasimi per questo vista la situazione attuale) ci accordavamo per far valutare il danno ed in base all'importo decidere se ricorrere all'assicurazione o meno.
La collega si reca presso un'officina ufficiale della propria vettura (non cito la marca, chiamamiamo la semplicemente XYZ) dove le preventivano una spesa di 1.200 €. Il giorno successivo la collega si reca da un carrozziere privato di sua conoscenza (chiamiamolo Pippo) dove le chiedono 400 € per lo stesso lavoro.
Allibita per la differenza e presupponendo qualche magagna, chiede maggiori dettagli
raccontando che alla XYZ le avevano chiesto 3 volte di più....per forza risoponde Pippo, alla XYZ non fanno loro il lavoro ma portano le macchine da riparare da me !!! Questa circostanza ha ottenuto poi altre conferme indipendenti: è vero che la XYZ affida il lavoro a Pippo, ricaricando però il 200 % che, dati i costi reali, si traduce in guadagno netto senza alzare un dito...anzi no solo guidando la vettura per poche centinaia di metri.
FABRIZIO
01 luglio 2004 00:00
in merito ai 2 aspetti considerati dal collega, vorrei aggiungere altrettanti puntualizzazioni:
1) che un'auto costruita a KIT costi 3 o 4 volte di più non é una scoperta recente bensì un fatto noto e consolidato su cui tutti (4ruote in testa) si sono già espressi in varie occasioni almeno da 30 anni a questa parte.
E' come scoprire l'acqua calda.
Le motivazioni principali sono dovute al costo gestionale del ricambio che é ben diverso dal costo della stessa parte fornita just in time a lotti sulla linea di produzione.
Gestire un singolo ricambio (specie per anni dopo la cessazione del modello) ha incidenze di costi indiretti spaventosi. Tantè che oggi molti costruttori preferiscono attrezzarsi con canali di approvvigionamento e con sistemi di raccolta dati centralizzate che, normalmente e salvo particolari eccezioni, garantiscono la disponibilità del ricambio nel giro di qualche giorno od al limite la sua ricostruzione nel giro di qualche settimana.
Il moltiplicarne il costo gestionale x3 o x4 ( o anche x5) é prassi comune di tutte le industrie e vale per tutto, non solo nel campo automobilistico ma anche in generale. Provate a comprare il display del telefonino (manodopera esclusa) ed avete già pagato il telefonino intero.
Quindi o tutti i costruttori del mondo sono ladri, oppure i costi industriali e di distribuzione sono purtroppo questi.
2) Nel campo automobilistico si assiste poi ad una lotta tra occidente ed oriente che porterà presto i primi o a soccombere salvo tentare di affrontare politiche produttive ben diverse dai concetti attuali della garnde catena di montaggio.
Al limite, ma molto al limite, o gli occidentali si mettono a fare delle Ferrari oppure é meglio chiudere in attesa che i costi industriali Cinesi pareggino i nostri (si ma quando ????).
In ultima alternativa, blindare i mercati !
Bisogna essere realistici e in una competizione ad armi impari c'é poco da stare allegri.
Nel frattempo i costruttori producono macchine che creano poi una sorta di dipendenza o schiavitù mediante la quale, cercheranno, coi tagliandi e coi ricambi, di recuperare quanto non sono riusciti ad incassare con la vendita delle vetture stesse.
Sinceramente non so quanto ciò potrà andare avanti, tenuto conto che gli orientali stanno portando tutti le garanzie a 5 anni e qualcuno parla già di 7 !!!
In compenso, su 4ruote di luglio é presentata una SUV Cinese a 4 ruote motrici della stazza di vetture tipo Cherokee a ......
8000 (si ottomila) euro !!!
Come finirà ?
Mah, in compenso, cercate di non fare botti con una vettura ad occhi a mandorla, potreste anche aspettare 1 anno per ricevere la portiera nuova !!!!!
Ciao!