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Reset 24 novembre 2007 00:00
La vaccinazione è un obbligo individuale e sociale. Di fronte a malattie endemiche, infettive, contagiose e potenzialmente letali non solo nei confronti del singolo ma nei confronti di intere popolazioni, la pratica della vaccinazione di massa, al di là delle visionarie conclusioni e premesse dell'articolista, è l'unico modo che ha permesso a malattie un tempo veri e propri flagelli dell'umanità (peste bubbonica, rabbia, lebbra, colera, vaiolo ecc.) di essere, oggi, relegate solo in piccole aree geografiche per la scarsa lungimiranza politica degli amministratori di Stati dediti più a guerre inter-tribali che a scelte di politica sanitaria (che noi, anche involontariamente, contribuiamo a finanziare).
Vaccinare la popolazione è, quindi, una metodica sicura, efficace ed efficiente per la prevenzione primaria di malattie infettive in primis, che ha dimostrato, dati scientifici alla mano desunti da librerie di indiscusso valore epidemiologico (Cochrane Library) sicuro valore in termini di riduzione di mortalità e morbilità.
L'obbligo, ovviamente, che la bioetica impone di informare i pazienti sulle modalità di somministrazione di un vaccino, sugli effetti primari ed eventualmente collaterali, sui rischi legati a fenomeni di intolleranza e/o allergia ad uno o più componenti del farmaco, indubbiamente, può indurre alcuni pazienti o chi su di essi esercita la potestà giuridica (genitori in caso di minori) a rifiutare la pratica vaccinale.
Se ciò può essere ammesso per malattie a non decisivo e forte "impatto sociale" (vaccinazioni NON obbligatorie), non può esserlo per quelle malattie che, incontrollate, potrebbero spargersi in breve tempo fra la popolazione recettiva, potenzialmente mietendo migliaia se non milioni di morti o di ammalati in gravi condizioni psicofisiche (vaccinazioni OBBLIGATORIE per legge).
Ciò, ovviamente, non giustifica il ricorso a metodi pittoreschi ed enfatici quali quelli (veri o presunti) riferiti dall'articolista, ma è ampiamente contestabile e facilmente derubricabile (con prove scientifiche di carattere statistico/epidemiologico) quanto di allarmistico e di volutamente demagogico e strumentale è riportato sul presunto e completamente fasullo rischio sanitario legato all'utilizzo delle vaccinazioni di massa.
Il Ministero della Salute dovrebbe intervenire affinchè articoli come il presente non venissero pubblicati in un sito di consumatori, ingenerando panico e immotivato timore nei confronti di un pratica medica che ci ha permesso di debellare malattie terribili e che hanno, nei secoli, provocato milioni e milioni di morti.
reset 24 novembre 2007 00:00
Il reset stà per cervello azzerato vero !

Malattie endemiche ? infettive ?
L'unico che ha permesso di estinguere queste malattie è l'igiene personale .Tutto il resto è noia ...
Il vaiolo è estinto ed è rimasto in mano agli americani e russi e forse qualcun'altro per modificarli a scopo armi batteriologiche , per la lebbra è solo la puntura di una zecca , la rabbia il morso di un cane , la peste bubbonica è dai tempi dei immemori che non se parla ....

Vaccinare usando come conservante il mercurio è sicuro ?

Riduzione di mortalità e non azzeramento della mortalità e gli effetti collaterali ?

Può indurre a rifiutare la pratica vaccinale per non subire dei possibili danni collaterali ...e allora perchè usano l'esercito per inocularli ?

Il ministero della salute dovrebbe intervenire ...qui siamo alle solite abbiamo a che fare con un disinformatore/censore che spera di ottenere un effetto e poi ottiene tutto il contrario ....

Reset 25 novembre 2007 00:00
Un conto è l'efficacia di un vaccino, un altro è l'assenza degli effetti collaterali dell'uso dello stesso.
E' ovvio che, nella preparazione di un vaccino dovrebbero essere messi in pratica soprattutto i procedimenti molecolari che tendono ad inoculare sostanze in dispersione costituite solo ed esclusivamente da irolisati ANTIGENICI dei germi in causa nelle singole malattie, idrolisati privi di sostanze conservanti o stabilizzanti potenzialmente tossiche.
Su questo aspetto, è normale che si possa richiedere e si DEBBA richiedere attenzione e sforzi sul piano sia scientifico sia industriale/analitico affinchè la preparazione vaccinale sia sicura e priva assolutamente di effetti collaterali. Resta, però, invariato il discorso sull'efficacia e sull'efficienza del vaccino eni confronti dell'immunizzazione contro un determinato micro-organismo potenzialmente mortale.
Il morso del cane, la puntura della zecca, il morso del topo o del pipistrello ecc.ecc. sono VEICOLI e NON la malattia in sè.
Attraverso questi VEICOLI, l'organismo viene a contatto con germi, con MICROBI (Virus, protozoi, batteri, Mycobatteri ecc.ecc.), diretti resposnabili della malattia infettiva.
Ed è contro questi germi che il vaccino deve agire inducendo nel soggetto recettivo, la formazione di anticorpi specifici atti alla distruzione del micro-organismo PRIMA che questi abbia il tempo di agire indisturbato, creando la malattia stessa.
Dare notizie allarmistiche e prive di fondamento scientifico è sbagliato e secondo me, penalmente perseguibile. Com'è perseguibile chi, allestendo dei preparati vaccinali, espone a rischi di effetti collaterali le persone riceventi, confezionando preparazioni con metalli pesanti, sostanze tossiche o potenzialmente nocive.
Questo, però, non deve, assolutamente NON DEVE mettere in dubbio l'efficacia della PRATICA vaccinale che, torno a dire, ha permesso l'eradicazione (il vaccino e non il miglioramento dell'igiene, visto che in alcuni Paesi del mondo queste malattie si sono drasticmente ridotte anche SENZA un miglioramento delle condizioni igieniche) di malattie terribili e temibili che hanno provocato, nei secoli addietro, milioni di morti.
M.Carpi 27 novembre 2007 00:00
Reset scrive:
"...la pratica della vaccinazione di massa, al di là delle visionarie conclusioni e premesse dell'articolista, è l'unico modo che ha permesso a malattie un tempo veri e propri flagelli dell'umanità (peste bubbonica, rabbia, lebbra, colera, vaiolo ecc.) di essere, oggi, relegate solo in piccole aree geografiche.....
....Il Ministero della Salute dovrebbe intervenire affinchè articoli come il presente non venissero pubblicati in un sito di consumatori, ingenerando panico e immotivato timore nei confronti di un pratica medica che ci ha permesso di debellare malattie terribili e che hanno, nei secoli, provocato milioni e milioni di morti."



F A L S O

sono le condizioni igieniche e lo stato di nutrizione e salute generale dell'organismo a determinare l'insorgenza o meno di malattie infettive questo è un dato "SCIENTIFICO" (che sta per empiricamente accertato e ripetibile).

al contrario non è mai stato riscontrato un altrettanto efficace rapporto causale tra vaccinazione e debellamento della presenza di agenti epidemici in seno ad una popolazione.

Pontecorvo, Vaccini, sieri, immunoglobulina 1993 Milano, Minerva Medica

Albano A e Coll., Valutazione dell’immunita’ antipoliomielitica dopo circa un ventennio dall’inizio della vaccinazione orale, in “L’igiene moderna” 86,187-197,1986




probabilmente il "signor reset" non ha mai contratto il colera non perchè ne è stato vaccinato ma perchè non vive in una bidonville con una fogna a cielo aperto che passa sull'uscio di casa e nel caso fosse venuto a contatto accidentalmente con il relativo vibrione, e posso assicurare che accade più spesso di quanto si immagini anche da noi nella ricca europa, aveva un sistema immunitario sicuramente non minato da malnutrizione (morti queste che vengono molto spesso erroneamente registrate come AIDS, ma questo è un'altro capitolo ancora più vasto) ed è per questo che non ha contratto la malattia.

in quanto agli strali intrisi di una saccenza inveterata che solo l'ignoranza può partorire la prego di evitare di parlare di cose che NON SA con affermazioni da bar dello sport su argomenti così delicati

se volete veramente informarvi in materia non seguite gli anatemi del novello savonarola di turno che ripete pappagallescamente versioni ufficiali che molto spesso nascondono difese di interessi enormi in gioco, con tutta probabilità sconosciute al "signor reset", il che lo rende doppiamente ignorante;
ma INFORMATEVI!


http://www.laleva.cc/cura/cura.html#Anchor-49575

http://www.comilva.org
Reset 28 novembre 2007 00:00
Intanto io mi informo ed informo voi. Articolo apparso sul Gazzettino del Ministero della Salute. Riporto fedelmente.



"La sicurezza dei vaccini Spesso viene messa in discussione non solo la reale efficacia ed utilità dei vaccini, ma anche la loro sicurezza ed innocuità. I vaccini sono farmaci, e come tutti i farmaci sono sottoposti, prima dell’autorizzazione all’uso umano, ad una lunga serie di sperimentazioni e di controllo per verificarne non solo l’efficacia, cioè la capacità di determinare una risposta immunitaria protettiva, ma anche la sicurezza e l’innocuità. Tra i prodotti farmaceutici i vaccini sono forse i più sicuri e controllati, sia prima della concessione dell’autorizzazione all’immissione in commercio, che dopo. Esistono norme e criteri internazionali che regolamentano la produzione dei vaccini e il Comitato di Esperti sulla Standardizzazione Biologica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità verifica periodicamente e aggiorna, se necessario, le relative raccomandazioni in merito. Un altro organismo internazionale che, in sede comunitaria, garantisce la sicurezza dei farmaci in generale è l’Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali (EMEA), le cui raccomandazioni ed indicazioni vengono seguite dal Ministero della Sanità quando si tratta di autorizzare nuovi prodotti o di modificare quelli già esistenti. I vaccini contengono, oltre agli antigeni (batteri e virus attenuati o uccisi, o loro componenti verso cui si vuole indurre la risposta immunitaria) anche sostanze aggiunte per migliorare la stabilità e la conservazione, quali albumina, antibiotici, antisettici. Inoltre, alcuni vaccini contengono sostanze aggiunte per rendere più valida la risposta anticorpale, i cosiddetti adiuvanti, quali l’idrossido d’alluminio o il fosfato di alluminio. In tempi recenti sono state espresse preoccupazioni circa il fatto che alcune sostanze aggiunte ai vaccini, ed in particolare gli antisettici a base di mercurio (utilizzati per garantire una migliore conservazione), potessero essere responsabili a lungo termine di effetti dannosi sul sistema nervoso e su altri organi ed apparati delle persone vaccinate. Attualmente, il thimerosal è presente nelle preparazioni vaccinali in commercio in Italia in quantitativi variabili da 0,025 a 0,050 mg/dose, equivalenti rispettivamente a circa 0,0125 mg e 0,025 mg di mercurio. Indagini retrospettive condotte negli Stati Uniti d’America non hanno portato alla luce alcuna evidenza a sostegno di un maggiore rischio di malattie renali e di alterazioni neurologiche nei bambini vaccinati, né di altri effetti tardivi legati all’esposizione ai quantitativi di mercurio contenuti nei vaccini. E’ invece accertato che il thimerosal può essere in grado di determinare, in alcuni soggetti, sensibilizzazione anche nei confronti di altri composti mercuriali, con possibili conseguenti reazioni di ipersensibilità ritardata di tipo cellulo-mediata, i cui potenziali rischi debbono essere considerati alla luce dei vantaggi offerti dalle vaccinazioni in termini di eliminazione o riduzione delle malattie bersaglio e delle loro complicazioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un suo documento pubblicato sul Bollettino Epidemiologico Settimanale (WER) n°2 del 14 gennaio 2000 ha sottolineato come, a parte le sopra citate possibili reazioni di ipersensibilità, non siano mai stati dimostrati eventi avversi di altra natura attribuibili al thimerosal contenuto nei vaccini; pertanto, poiché non esistono, al momento, alternative altrettanto sicure, efficaci e sperimentate al thimerosal, il Comitato di Esperti sulla Standardizzazione Biologica dell’OMS continua a raccomandare l’utilizzazione di vaccini che ancora contengono tale
conservante, ribadendo come questi siano stati usati in tutto il mondo per oltre 60 anni, contribuendo a salvare milioni di vite. L’OMS ha comunque appoggiato anche le prese di posizione assunte da associazioni mediche degli Stati Uniti d’America e dall’Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali circa l’opportunità di arrivare gradualmente, pur senza stabilire un preciso limite temporale, all’utilizzazione di vaccini privi di thimerosal per l’immunizzazione dei bambini (Joint Statement AAP, PHS, AAFP del 7 luglio 1999, EMEA Public Statement on Thiomersal Containing Medicinal Products del 9 luglio 1999 e confermato nel successivo EMEA POSITION STATEMENT “Recent developments concerning thiomersal in vaccines” datato 29 giugno 2000). Tali posizioni non sono state modificate nel corso del tempo. Sulla questione si è pronunciato anche il Consiglio Superiore di Sanità (CSS), interpellato dallo scrivente circa l’opportunità di apportare cambiamenti alla strategia vaccinale e modificare il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva. Nella seduta del 12 luglio 2000, il CSS, dopo avere sottolineato che le vaccinazioni rappresentano uno strumento insostituibile per la prevenzione delle più importanti malattie infettive, ha espresso il parere che l’immunizzazione con i vaccini attualmente disponibili, compresi quelli contenenti thimerosal, offre documentati benefici ai bambini ed alla popolazione in generale, e non autorizza motivi di allarme per eventuali rischi alla salute neppure nelle fasce di popolazione più suscettibili. (Fonte: Ministero della Salute - D.G. della Prevenzione Sanitaria)"
Reset 28 novembre 2007 00:00
Ancora:
"Vaccinazione In medicina, pratica con la quale si conferisce immunità a un individuo, ovvero si stimola il suo sistema immunitario ad attivarsi contro determinati agenti patogeni.

La vaccinazione a una data malattia consiste nella somministrazione di una soluzione contenente l’agente responsabile di quella patologia, ma in una forma inattiva o “attenuata” (cioè, poco virulenta). In tal modo, nell’organismo del soggetto vaccinato non si instaura la malattia vera e propria ma avviene comunque una stimolazione del sistema immunitario a riconoscere la presenza di quell’agente estraneo e a produrre anticorpi capaci di neutralizzarlo. Questa metodica costituisce il sistema di protezione più diffuso soprattutto nei confronti di molte malattie virali, contro le quali antibiotici e altri farmaci non hanno alcuna efficacia.

Il nome “vaccino” deriva dal fatto che nella prima sperimentazione di immunizzazione sull’uomo, avvenuta il 14 maggio 1796, Edward Jenner utilizzò virus vivi di vaiolo bovino per conferire all’uomo l’immunità al vaiolo. Nel 1885, lo scienziato francese Louis Pasteur usò per la prima volta un virus attenuato della rabbia per ottenere immunità contro l’infezione naturale; nel 1897, in Inghilterra, fu sviluppato un vaccino contro la febbre tifoide.

2 Tipi di vaccini

Anteprima della sezione
I vaccini possono contenere: microrganismi uccisi tramite esposizione a calore o a sostanze chimiche, come nel caso del vaccino antipolio contro la poliomielite sviluppato da Jonas E. Salk e di quello contro la febbre tifoide; una forma inattivata di una tossina prodotta dal microrganismo e detta tossoide, come nel caso dei vaccini contro il tetano e la difterite; oppure virus vivi ma in forma attenuata, cioè modificati in modo tale da non potere causare la forma grave della malattia, come nel caso del vaccino antipolio sviluppato da Albert Sabin, nonché dei vaccini contro il morbillo e la febbre gialla.


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La sostanza immunizzante viene in genere introdotta sottocute tramite inoculazione (il vaccino antipolio di Sabin rappresenta un’eccezione, in quanto va assunto oralmente). La protezione dura per periodi variabili: il vaccino contro la peste conferisce immunità solo per sei mesi, mentre quelli contro febbre gialla e tetano proteggono per circa dieci anni.

Attualmente sono allo studio nuovi vaccini, come un preparato più sicuro contro la rabbia e uno contro i batteri che provocano la polmonite. Tra le malattie comuni nel Terzo Mondo per le quali sono allo studio vaccini, vi sono il colera, la malaria e la tripanosmiasi.

3 Immunizzazione attiva e passiva

Anteprima della sezione
La pratica della vaccinazione costituisce una modalità di immunizzazione che, stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi, viene definita attiva. Nei casi in cui un soggetto sia esposto al rischio di contagio e si renda necessaria una rapida risposta dell’organismo contro un agente patogeno, si può attuare un tipo di immunizzazione che è detta passiva, perché prevede la somministrazione di anticorpi già pronti (sieroterapia).

4 Calendario delle vaccinazioni

Anteprima della sezione
I programmi di vaccinazione obbligatoria hanno portato alla completa eradicazione del vaiolo (nel 1980 dichiarato dall’OMS come “malattia eradicata”) e a una notevole diminuzione dei casi di difterite, tetano ed epatite B. In Europa è scomparsa anche la poliomielite, eradicata dal nostro continente nel 2002 ma non ancora su scala mondiale.

In Italia il Ministero della Salute elabora periodicamente un “Calendario delle vaccinazioni” che recepisce gli obiettivi e le raccomandazioni dell’OMS. Questo documento rende obbligatoria la profilassi contro alcune malattie (difterite, tetano, poliomielite, epatite B) mentre per altre “raccomanda” la vaccinazione (morbillo, rosolia, parotite, infezione da Haemophilus influenzae b).

Il calendario stabilito con il D.M.7/4/99 prevedeva la somministrazione del vaccino trivalente DTP contro difterite, tetano, pertosse al 3°, 5°, 11°-12° mese e al 5°-6° anno; del vaccino antipolio tipo Salk (IPV) al 3° e al 5° mese, e tipo Sabin (OPV) all’11°-12° mese e al 3° anno; del vaccino contro l’epatite B al 3°, 5°, 11°-12° mese e all’11°-12° anno. Nel 2002, dopo che l’Europa e l’Italia sono state certificate come “paesi liberi da poliomielite”, è stato prescritto il solo vaccino Salk IPV (con IV richiamo spostato dal 3° al 5° anno).

La vaccinazione facoltativa trivalente MPR contro morbillo, parotite e rosolia si doveva effettuare al 12°-15° mese, al 5-6° anno e all’11°-12° anno; quella contro Haemophilus influenzae al 3° mese, con richiamo al 5° e all’11° mese.

L’obiettivo fissato nel periodo 1998-2000 dal “Piano sanitario nazionale” è stato quello di raggiungere una copertura vaccinale del 95% per tutte le malattie sopra elencate; nel periodo 2003-2005 il “Piano sanitario nazionale” ha accolto gli obiettivi dell’OMS che prevedono nel 2010 la certificazione in ogni paese dell’avvenuta eradicazione nel 2008 del morbillo, e la riduzione a 1 caso su 100.000 abitanti per quanto riguarda parotite, pertosse e malattie da Haemophilus influenzae b.

Con il “Piano nazionale vaccini 2005-2007” sono state ridefiniti i vaccini obbligatori e i tempi di somministrazione; inoltre, si è ribadita la utilità dei vaccini contro la varicella, la meningite da Neisseria meningitidis di tipo C e lo pneumococco, ancora facoltativi ma opportuni soprattutto per soggetti a rischio come le persone immunodepresse.

Reset 28 novembre 2007 00:00
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Vaccinazione
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Struttura articolo
Introduzione; Tipi di vaccini; Immunizzazione attiva e passiva; Calendario delle vaccinazioni; Effetti collaterali
5 Effetti collaterali

Anteprima della sezione
La somministrazione di un vaccino di solito non determina effetti collaterali di rilievo; può causare un lieve rialzo febbrile e arrossamento nella zona in cui è stato iniettato il vaccino. In casi estremamente rari, però, la vaccinazione può determinare reazioni dell’organismo più gravi, come danni al sistema nervoso e shock anafilattico. Va ricordato che l’attuazione di programmi di vaccinazione permette di rendere sempre minore l’insorgenza di varie gravi malattie; per tale motivo, malgrado la remota eventualità di effetti collaterali seri, la pratica della vaccinazione è senz’altro auspicabile, anche nei paesi in cui essa non è obbligatoria."

Reset 28 novembre 2007 00:00
Potrei continuare...

Direi, quindi, al Sig. Sotuttoio, di informarsi LUI.
Invece che sparare idiozie a raffica, s'informi.
E non sul Gazzettino dei Piccoli, ma sui siti dell'OMS (per chi non lo sa è l'Organizzazione Mondiale della Sanità, mica bruscolini).
Seppoi, il SIg. Sotuttoio è un altro rappresentante di coloro che vedono in ogni dove macchinazioni, intrighi, interessi fuorvianti ecc.ecc. lo dica, senza alcun timore.
Ci sono sostenitori anche per lui, ci mancherebbe.
Ma disinformare, dire che la poliomielite si sconfigge con la pulizia personale o malattie come la Difterite, il Vaiolo ecc.ecc. si sconfiggono con l'alimentazione corretta o l'igiene, mi sembra oltremodo fuorviante e caratteristico di chi, a forza e per ragioni (quelle sì) di "bottega" o "di campanile", vuole inoculare il "virus del sospetto" e della "falsità" (restiamo in tema di malattie infettive) in persone che, volendo, possono tranquillamente informarsi, restando nei binari di una informazione corretta e ritenuta valida dalle principali organizzazioni scientifiche e mediche MONDIALI,
sui siti veri e riconosciuti come veritieri e non su siti manipolati e fuorvianti.
Perciò ritorno a dire e ribadire che il Ministero della Salute dovrebbe intervenire per evitare che articoli palesemente ascientifici ed altamente diseducativi vengano pubblicizzati su siti di consumatori (e quindi esposti alla lettura di chiunque).
GPaolo 12 aprile 2012 08:35
Autismo e vaccini: Tribunale malati chiede chiarezza da Css
«Chiediamo al ministero della Salute di dare informazioni certe, anche
sottoponendo il tema al Consiglio superiore di sanità, e soprattutto
di fornire una corretta informazione ai cittadini». Questo l'appello
di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm) sulla
sentenza del Tribunale di Rimini, sezione Lavoro, che torna ad
associare la vaccinazione trivalente antimorbillo-parotite-rosolia
(Mpr) alla sindrome di Kanner, meglio nota come autismo. «La sentenza»
si legge in una nota del Tdm «è stata diffusamente contestata da molte
società scientifiche del mondo medico. Alla luce delle diverse
posizioni in campo, crediamo che i genitori abbiano invece il diritto
di avere informazioni certe sui possibili rischi (avvalorati da
ricerche scientifiche valide) oltre che benefici delle vaccinazioni,
prima di scegliere per il proprio figlio in maniera consapevole;
stando così le cose questo consenso informato potrebbe essere parziale
e non ci soddisfa». L'associazione ribadisce la volontà di non creare
allarmismi ingiustificati ma, sottolinea «non possiamo nemmeno
sottovalutare gli elementi presi in considerazione dalla sentenza:
chiediamo alle istituzioni di fare luce e dare informazioni chiare e
comprensibili ai cittadini, anche presso i centri di vaccinazione nel
più breve tempo possibile. Ogni giorno sono tanti i bambini che
continuano a essere sottoposti a questa vaccinazione, sulla quale ora
esistono dubbi in termini di sicurezza».
Questo il COMMENTO inviato alle varie associazioni "mediche" che hanno contestato ed al giudice del tribunale di Rimini:
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di Rimini a sentenziare in quel modo, perche' egli non si e' lasciato influenzare dalle falsita' del Ministero della "salute" (che e' stato da noi informato sui Danni dei vaccini dal 1996 e se ne sta zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....) fino agli ordini dei medici......tutti al servizio di Big Pharma !
La Prova:
Gli studi pubblicati sul BMJ, che "escludono il collegamento fra vaccino ed Autismo" sono stati sconfessati da altri, piu' recenti e completi studi che hanno dimostrato la malafede e il conflitto di interesse di quei "ricercatori" prezzolati da Big Pharma, che hanno preparato lo studio addomesticato...per coprire i danni dei vaccini.
In quegli studi del BMJ quei "ricercatori" hanno comparato bambini VACCINATI con altri bambini, ma non vaccinati del solo MMR, ma cosi' si FALSIFICANO i dati !
Si DEBBONO comparare due coorti di bambini NON vaccinati di NESSUN vaccino, con bambini vaccinati di qualsiasi vaccino, e controllare l'incidenza e la quantita' di bambini malati non solo di autimo......
Infatti fra gli Amish (USA) che NON vaccinano i loro figli, l'autismo NON esiste !...mentre fra coloro che vaccinano, ogni 80 bambini (USA) uno e' Autistico e gli altri (90%) hanno malattie grastointestinali ed altro ancora !
VERGOGNA !
Parlare di Danni dei Vaccini sta divenendo un'argomento TABU....siamo in piena caccia alle streghe come nel medio evo prossimo venturo....
a conferma vedi:
Anche il CDC e' CORROTTO, COLLUSO e disinformante....:
By NaturalNews
I negazionisti del legame tra il mercurio dei vaccini e l'autismo, stanno per avere tempi difficili per negare le ultime scoperte della Coalizione per Mercury-free Drugs (Comed)
Il gruppo no-profit ha ottenuto documenti importanti tramite il Freedom of Information Act (FOIA), richiesta che espone l'US Center for Disease Control and Prevention (CDC), nel ruolo di aver deliberatamente mentito e manipolato lo studio chiave danese che ha mostrato un chiaro legame tra i vaccini contenenti mercurio e l'autismo.
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % - 1 bambino su 80 diviene autistico DOPO le vaccinazioni !!
Continua su: Autismo + Amish NON vaccinano e quindi NON hanno Autismo + Malattie Gastrointestinali con i Vaccini
Tratto da: http://www.mednat.org/vaccini/wakefield.htm

dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista investigativo (Albo speciale), specializzato da 40 anni in Sanita' - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicina Naturale - Webmaster di: www.mednat.org - [email protected]
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