Scocciato
02 dicembre 2007 00:00
AGGIORNIAMOCI: Guardare sul sito di Repubblica-scheda Motori,Benzinometro-vedrai il gasolio da alcuni giorni anche a 1,319, e comunque, tutti oltre 1,310, ma alla Tamoil sotto casa costa già più di 1.320.
NEL PODIO SIAMO ALL'ARGENTO, NON AL BRONZO.
sandro
02 dicembre 2007 00:00
la benzina più cara x che abbiamo la tassa più alta. hanno ragione i tassisti allora,che vogliono adeguare la loro tariffa.L'ultimo aumento se ben mi ricordo risale al 1996.LI si ricatta ancora con 500 licenze che agginte alle 1450 licenze raggiungiamo quota 1950.Se ricordo bene tra l'altro delle 1450 ne devono uscire ancora 250. Mi viene automatica una domanda,se la pressione fiscale sale,e l'incasso si dimezza avranno pure raggione di incazzarsi? Allora forza tassisti lottate x il vostro lavoro, potreste essere voi l'esempio ,ribbellatevi.Uno che il taxi non lo ritiene come il primo problema d'italia.
Scocciato
03 dicembre 2007 00:00
In base a direttive di alcuni mesi fa, il tasso di zolfo deve essere drasticamente diminuito e ciò porta, invece di quanto avveniva precedentemente, a una maggior raffinazione con costi maggiori.
Poi c'è il fattore domanda che è sempre in crescita. Il parco auto a gasolio ha superato già di parecchio il pareggio con quello a benzina, il trasporto su gomma aumenta sempre di più, perchè sempre più richieste di forniture avvengono da nord a sud-da est a ovest, anche per pochi pacchetti per acquisti on -line (vedansi e si notino i milioni di corrieri [non faccio nomi] che consegnano pacchi, plichi, pacchetti, colli porta a porta), , o dove costa meno, anche se a migliaia di km di distanza. Le grosse forniture, trattate via web, con costi anche di pochi cent a unità, e tutto compreso, non guardano a distanze.Ho ordinato via internet una cinquantina di stampe di foto digitali-ormai tutti lo fanno-presso un laboratorio(casualmente a Napoli);mi consegnano il pacco delle stampe in Romagna(800 km) un giorno dopo, via corriere. Un TIR di lamiere, se franco cliente costa meno, perchè non prenderlo a prescindere dalla distanza?
Non vige l'autarchia anche se sinceramente sarebbe in molti casi, auspicabile.
Non da ultimo, la fame inarrestabile dei paesi emergenti che non badano a spese nel rifornirsi, sopperendo ai costi energetici con infimi compensi del lavoro, restando comunque a prezzi altamente concorrenziali.
Ed ancora la cattiva educazione del consumatore: non spegne il motore a gasolio perchè c'è ancora l'abitudine antica dei vecchi propulsori, tipo trattore, che non vanno mai spenti, gente che non lo spegne anche nei semafori notoriamente lunghi, che va in un negozio e lascia il motore acceso, che si ferma(sic) a telefoninare e tiene acceso il motore, che lo scalda come d'uso antico (un mio vicino al mattino scendeva ad accendere l'Alfa a gasolio, poi risaliva a fare la doccia, la barba, la colazione, e poi finalmente partiva,dopo aver ahimè impestato tutto il quartiere. Allora il gasolio costava meno di due terzi della benzina, Ma adesso?
Vogliamo indietro i soldi dal Governo(che non ne ha) per sgravarci degli infiniti balzelli, o vogliamo educarci a consumare MOLTO MENO, a usare i carburanti solo quando c'è stretta necessità, a non scorrazzare in auto perchè non sapremmo cosa fare di altro con la scusa del turismo, delle mostre, del mare e dei monti, delle fiere, delle sagre, degli outlet,delle mangiate di gruppo, dei milioni di congressi,specie politico-sindacali spesso inutili, dei milioni di viaggi di squadre e di tifosi in Italia e all'estero, delle centinaia di km per vedere i mercatini, ognuno potrebbe ricordarne cento altri di motivi non strettamente necessari, salvo che per gli operatori turistici, per tentare di dimezzare l'inquinamento e le malattie da esso prodotte con costi di vite ed economici, per ridurre la domanda che farebbe sicuramente diminuire i prezzi di molto.
Sono anni che speriamo nelle limature richieste ai governi, negli improbabili effetti di certe utopistiche liberalizzazioni, di cretini spot radio-carta-televisivi, di libretti e raccomandazioni varie; ammesso che su qualcuno facciano effetto, ci sarebbe un beneficio temporaneo di pochi euro, poi cessato l'effetto, e realizzato che c'è più da rimetterci che non andare alla ricerca del distributore a 5 km che ti fa pagare uno o due cent in meno, ma ci hai rimesso due euro di macchina, tempo, ecc.
Non è così che si affronta il problema.
E ci sono responsabili di associazioni di consumatori che auspicano di mangiare le ciliegie tutto l'anno!!!!