El Che
04 dicembre 2007 00:00
Quella di chiedere un risarcimento per l'umiliazione di dover vivere in un cesso di stato come il nostro sembrerebbe una battuta, ma in realtà è una possibilità da far valere con una petizione popolare rivolta al governo, ma soprattutto al parlamento europeo, affinché prenda i necessari provvedimenti per imporre un minimo di dignità a una nazione che giorno dopo giorno, in qualsiasi direzione si guardi, sembra ineluttabilmente sprofondare in una puzzolente me...lma...
Shapur
19 febbraio 2010 19:13
GRATUITO PATROCINIO E RIFUSIONE DELLE SPESE: UNA BURLA?
LA STRADA CHE PORTA ALL’INFERNO E’ LASTRICATA DI BUONE INTENZIONI
Diritto di difesa = Gratuito patrocinio?
Da molto tempo non riponevo più fiducia nel giornalismo italiano, pensavo che la politica andasse a braccetto con la penna dimostrando un’eccessiva confidenza ed interessenze conflittuali.
Purtroppo anche l’istituto del gratuito patrocinio, termine oramai gergale con cui viene denominato il “patrocinio a spese dello stato”, mi pare attratto alle ambiguità che offuscano il binomio cronaca e quotidiano show pre-elettorale.
Se ne parla solo per fare coreografia ad altri spettacoli.
Dico questo perché mi sono stancato di leggere sia gli allarmi lanciati da associazioni lamento-rappresentative sia comunicati pesudo-filo-ministeriali che parlano dell’imminente pagamento agli avvocati dei compensi maturati con l’assistenza ai soggetti ammessi al beneficio dell’istituto.
Si tratta, come scrivo nel titolo, di buone intenzioni senza alcun seguito nei fatti ed aventi un solo unico fine: non parlare della realtà. Ciò vale da entrambe le parti.
Le associazioni non hanno mai controllato i dati ed il ministero non ha capacità a bilancio per far fronte a quanto necessario.
La magistratura, invece, per quanto di competenza, ammette tutti al patrocinio a spese dello stato ma è ben restia a liquidare importi di un qualche significato ai soggetti ammessi, mentre il ministero, come dicevo ed anche nel mutamento cromatico di cambio della guardia, è assorbito da altre spese (in primis trattasi di retribuzioni del personale) e ci mette due vite a liquidare gli importi predetti (e ne vedremo l’entità).
Tu mi chiederai:
1. saranno forse cifre singolarmente troppo elevate per averle in cassa?
2. tutti hanno diritto al gratuito patrocinio e così intasano il servizio a favore dei più meritevoli?
3. esistono, come si legge, avvocati che ci marciano presentando quintalate di richieste solo per introitare i soldi della rifusione delle spese legali?
Tutte palle! Sono scuse!
È solo inefficienza all’italiana!
Pensate che stia andando a farfalle? NO, E’ TUTTO NERO SU BIANCO!
I dati per la verifica sono come sempre a disposizione di tutti. Dove? Ma sul sito del Ministero di Giustizia (o come lo chiamano alcuni, alla vecchia maniera, Ministero di Disgrazia ed Ingiustizia).
Ogni anno il Ministro, oggi San Angelino Alfano, deve predisporre e pubblicare una relazione al Parlamento sull’attuazione del DPR 115/2002. Cioè deve raccontare che si è fatto e che si sta facendo. In quest’ambito si da anche notizia di quante sono le persone che hanno richiesto l’ammissione, quante sono ammesse per anno al beneficio del patrocinio a spese dello stato, quanti soldi sono stati liquidati, quanti sono i costi per spese di giustizia.
I dati da ultimo disponibili sono quelli dell’anno 2008 e parlano solo del penale, ma sono illuminanti!
Quindi, con riserva di tornare a breve a parlarne non appena avremo letto i dati 2009, mi sembra che se c’è uno che ha la mia comprensione è solo chi si trova ad essere Ministro ed Avvocato allo stesso tempo.
L’ammissibilità dell’istanza, nel penale, viene infatti giudicata solo dal magistrato che altresì liquida l’importo dovuto.
La legittimità di quanto richiesto viene perciò vagliata in quella fase e, poi, al personale giudiziario spetta solo di dare esecuzione appena si ha cassa disponibile.
Bene: adesso leggiamo assieme gli importi:
Nel 2008, anno gestito a metà da entrambe le coalizioni politiche,
* 113.384 persone hanno richiesto l’ammissione al gratuito patrocinio penale,
* 98.541 persone sono state ammesse,
* € 70.093.952,5 (al netto di IVA) sono stati liquidati ai legali.
Il bilancio di previsione del Ministero dell’anno 2009 è stato di 7.560 milioni di Euro. Il bilancio a legislazione vigente per il 2009 si presenta perciò con una percentuale dell’ 1,40% rispetto al Bilancio dello Stato, L’organizzazione giudiziaria (escluse spese per carceri – 2.630,55 milioni di euro- , per ministero -627,72 milioni di euro-, minori -142,42 milioni di euro- etc) se ne porta via 4.129,72 milioni di euro di cui 3.031,93 miliori di euro per oneri del personale.
La parcella media ammonta invece a € 618,191 di imponibile (da cui dedurre poi le spese e le imposte).
Il commento può essere uno solo: penoso!
Ammettiamo tutti e non liquidiamo abbastanza ad alcuno. In compenso abbiamo la burocrazia più costosa d’Europa.
Detto questo si potrà capire che una difesa penale media non può essere remunerata con solo 700 euro e che una difesa che incassa quel compenso, ad anni di distanza, non è certo molto motivata a dare il meglio di sé!
L’effettività dell’esercizio del diritto di difesa è pertanto solo una leggenda metropolitana: il gratuito patrocinio non esiste!
Abbiamo solo finto di dare un avvocato a qualunque pseudo-povero lo chieda, tanto non lo paghiamo!
Per consentire a tutti di verificare quanto scritto riporto qui sotto copia del testo originale della relazione del Ministro Alfano depositata alla fine del 2008.
Si perdoni lo sfogo ma, ogni tanto, certe cose bisogna dirsele.
Shapur
19 febbraio 2010 19:16
E poi mi dicono che tutto funziona? Io posso anche leggermi tutte le istruzioni per l'accesso al gratuito patrocinio su www.avvocatogratis.com ma, dopo, se mi trovo come quella poveretta che prima è stat ammessa per chè scappava da un marito violentao e poi se lo è visto sotrarre perchè conviveva con qualcuno che aveva uno straccio di reddito, che faccio?
Torno a vivere sotto un ponte come lei??