Commenti
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casograve 13 dicembre 2007 00:00
tu invece quanti chili ne hai mangiati?
bua 13 dicembre 2007 00:00
ammappate sei come un camino
casograve poveraccio 14 dicembre 2007 00:00
casograve,tu non puoi permettertelo.
sei aggravato dalla FAME.
vai a casa leccaculo.
casograve 14 dicembre 2007 00:00
ah bhe è arrivato il professore a prescrivere la panacea per noi poveri mortali affamati. Ma sai di cosa stai parlando Mr Tossico?
ennio 14 dicembre 2007 00:00
eser l'oppio invece se l'è fumato
mah 14 dicembre 2007 00:00
di cagate ne ho sentite tante, ma questa concorre per il podio della stronzata galattica! ahahahaha
l'importante è crederci!
Giacomo 14 dicembre 2007 00:00
Temo tu sia fuoristrada,
l'uso degli oppiacei è finalizzato alla terapia del dolore nei malati terminali e non per curare una misera bronchitina.

Sto immaginando di vedere mia madre sotto l'effetto dell'oppio. Raccapricciante.

In futuro consiglio il peyote o magari perchè no un salutare free base capace probabilmente di raddrizzare anche il diffusissimo alluce valgo.
eser 14 dicembre 2007 00:00
paracodeina e codeina,sono oppiacei,lavorati,purtroppo,dalle case farmaceutiche,e ottimi calmanti x la tosse.la base e' l'oppio.in tutto il mondo,viene usato con i suoi derivati,per il dolore,e patologie polmonari.il paese con piu' sofferenti x tumori,e malattie simili e' l'italia.terapia del dolore semisconosciuta o fuorilegge.
il canada,molto piu ricco e civile di noi usa derivati dei cannabinoidi x hiv,sclerosi,glaucoma ; esistono leggi civili,a differenza della povera italia.
eser 14 dicembre 2007 00:00
paracodeina e codeina,sono oppiacei,lavorati,purtroppo,dalle case farmaceutiche,e ottimi calmanti x la tosse.la base e' l'oppio.in tutto il mondo,viene usato con i suoi derivati,per il dolore,e patologie polmonari.il paese con piu' sofferenti x tumori,e malattie simili e' l'italia.terapia del dolore semisconosciuta o fuorilegge.
il canada,molto piu ricco e civile di noi usa derivati dei cannabinoidi x hiv,sclerosi,glaucoma ; esistono leggi civili,a differenza della povera italia.
medico 14 dicembre 2007 00:00
la terapia del dolore non c'entra niente con la cura e la guarigione. stiamo parlando di due cose completamente diverse.
OD 15 dicembre 2007 00:00
HA RAGIONE IL NEW YORK TIMES A DIRE CHE SIAMO TERZO MONDO.MAFIA CAMORRA N' DRANGHETA ROM che lanciano catene di orologi,MAGISTRATI ONESTI CACCIATI TRASPORTI FOGNA CITTA FOGNA ULTIMI IN EUROPA
eser 15 dicembre 2007 00:00
intanto mia madre e' guarita.
medico ha ragione sono due cose differenti,ma da medicoautomatonto,non capisci il lato umano.provare meno dolore da anche piu' speranza di guarire.
POI VOI MEDICI DEL CAZZO STATE ZITTI SIETE INCOMPETENTI UCCIDETE BAMBINI PER LE TONSILLE SIETE TUTTI INDAGATI X OMICIDIO SIETE LA FECCIA.
medico 16 dicembre 2007 00:00
incompetente, e soprattutto "del cazzo" sarai tu!
se ti interessava l'effetto placebo potevi farle bere acqua dicendo che era una pozione magica... guariva lo stesso ma almeno non sparavi minchiate!!

evita di scrivere le banalità e le generalizzazioni che hai scritto, ci fai solo la figura del pirla.

tutti indagati per omicidio? e tu sei indagato per assenza di materia grigia!!


smettila di sparare minchiate!!!
per eser 16 dicembre 2007 00:00
uAhuaHuahuaHuAHA... il tuo ultimo intervento dimostra il tuo livello intellettuale! Se vuoi giocare al dottore, comprati un "allegro chirurgo" e passa così le serate, ma smettila di parlare di e contro cose che sono molto più grandi di te.
Topesio 17 dicembre 2007 00:00
Eser ha ragione: l'oppio va distribuito gratuitamente a tutti! Lui sua madre l'ha salvata con l'oppio! Anch'io voglio salvare sua madre!!!
rumeno 17 dicembre 2007 00:00
Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? , ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni,chi ha bisogno di ragioni quando ha l'oppio.
naturopata 17 dicembre 2007 00:00
Che anch'io non sia sempre in accordo con quanto viene "divulgato" dalla medicina tradizionale non credo sia un fatto celato.

La tua affermazione PER ESER detta cosi' non ha pero' nessuna valenza... prova a spiegarci il fondamento scientifico di quanto asserisci...

Molte, moltissime patologie possono essere trattate con rimedi naturali e privi di effetti collaterali... ma non dimentichiamoci MAI che una volta di moriva di raffreddore... per cui anche i farmaci e i medici sono INDISPENSABILI... poi come in tutte le buone famiglie ci sono i bravi e i meno bravi... non credi?

Attaccare una categoria, che molte volte attacca la mia categoria... non lo trovo corretto e nemmeno molto costruttivo...

Comunque avresto ottenuto probabilmente lo stesso risultato in altri 2 modi:

1) non facendo nulla

2) somministrando a tua mamma una buone dose di vitamina C e vitamina E (4 tocoferoli+4 tocotrienoli) possibilimente naturali e non di sintesi.

Ma come tutte le cose... PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE... se avesse assunto queste due semplici vitamine, magari associate anche a dei carotenoidi non si sarebbe ammalata... il che forse sarebbe stata la strada migliore...

saluti a tutti
Rino 18 dicembre 2007 00:00
"Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? , ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni,chi ha bisogno di ragioni quando ha l'oppio."

è quasi una citazione del monologo del protagonista di trainspotting...ma alla fine lui sceglie la vita normale, ricordi?
rumeno 18 dicembre 2007 00:00
E vero ,ma ad altri si vede che non piace la vita normale.
- Che mondo di merda !
Topesio 18 dicembre 2007 00:00
Basta cazzate!!! DATECI L'OPPIOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!
rumeno 18 dicembre 2007 00:00
Rinunciare alla roba :
Per questa cosa ti serve: una stanza da cui non puoi uscire, musica distensiva, salsa di pomodoro dieci scatole; zuppa di funghi, otto scatole, da consumare fredda; gelato, vaniglia, una confezione grande; magnesia, latte di, una bottiglia; aspirina, collutorio, vitamine, acqua minerale, aranciata...pornografia. Un materasso, un secchio per l'urina, uno per le feci, uno per il vomito. Un televisore e una boccetta di Valium. Me la sono già procurata da mia madre che è nel suo modo domestico e socialmente accettabile una drogata anche lei. Ora sono pronto: mi ci vuole solo un'ultima dose per calmare i dolori , mentre il Valium fa effetto.
Rino 19 dicembre 2007 00:00
"Rinunciare alla roba :
Per questa cosa ti serve: una stanza da cui non puoi uscire, musica distensiva, salsa di pomodoro dieci scatole; zuppa di funghi, otto scatole, da consumare fredda; gelato, vaniglia, una confezione grande; magnesia, latte di, una bottiglia; aspirina, collutorio, vitamine, acqua minerale, aranciata...pornografia. Un materasso, un secchio per l'urina, uno per le feci, uno per il vomito. Un televisore e una boccetta di Valium. Me la sono già procurata da mia madre che è nel suo modo domestico e socialmente accettabile una drogata anche lei. Ora sono pronto: mi ci vuole solo un'ultima dose per calmare i dolori , mentre il Valium fa effetto."

Bel film...se ti piace il genere ti consiglio "I ragazzi dello Zoo di Berlino", ma, in questo caso è meglio il libro...davvero bello...ed è una storia vera!!!!
rumeno 19 dicembre 2007 00:00
La trama del film segue in maniera molto meno completa ma tuttavia fedele quella del libro.

Christiane vive con la sua famiglia – padre violento e disoccupato, madre impiegata e sorella minore - in un piccolo paese presso Amburgo. Per migliorare la propria condizione economica non florida, la famiglia si trasferirà a Berlino nel quartiere dormitorio di Gropiusstadt, situato nella periferia meridionale della città non distante dal Muro. Il padre di Christiane progettava di aprire un'agenzia matrimoniale ma, nonostante le speranze, la situazione economica della famiglia non migliorerà, ritrovandosi di fatto a vivere in una situazione ancora precaria in quartiere disagiato anche e soprattutto per i più piccoli.

La situazione personale di Christiane è aggravata dalla separazione dei genitori. La ragazza è così facile preda delle droghe. Dopo aver stretto una forte amicizia con la sua compagna di classe Kessie, infatti, Christiane comincerà a frequentare posti sempre più disagiati, caratterizzati dal consumo di sostanze stupefacenti dei loro frequentatori. Durante l'esperienza alla Haus der Mitte, centro della Chiesa luterana di Gropius, Christiane conoscerà l'hashish a soli 12 anni. L'amicizia con Kessie diverrà sempre più stretta, e le due amiche cominceranno a frequentare il Sound – definita la più moderna discoteca d'Europa ma che in realtà era principalmente un centro dello spaccio di sostanze stupefacenti – e a consumare altre sostanze via via più pesanti. Durante una sosta ad una fermata della metropolitana, la madre di Kessie troverà la figlia sotto effetto delle anfetamine in compagnia di Christiane, scoprendo gli inganni che le due ragazze sitematicamente utilizzavano (affermavano di dormire l'una a casa dell'altra) per poter stare fuori per tutta la notte, e le proibirà di frequentarla ancora, ordinandole di interrompere bruscamente la loro amicizia. Christiane continuerà a frequentare il Sound dove avrà rapporti con un folto gruppo di amici, tra cui Detlef, con cui stringerà un legame affettivo.

Continuando il consumo di droghe, arriverà quindi all'eroina, dapprima fumandola in dosi sempre più consistenti per poi arrivare alla via endovenosa. La sua tossicodipendenza le costerà moltissimo in termini familiari e scolastici. Per soddisfare il bisogno di eroina sarà costretta a prostituirsi alla fermata della metropolitana Bahnhof Zoo, da cui il titolo. Presto la sua vita si appiattirà sulla tossicodipendenza. Christiane tenterà diverse volte di disintossicarsi, anche insieme a Detlef, ma tutti i suoi tentativi saranno vani. Le brevi vacanze dalla nonna presso Amburgo gli consentiranno di stare lontano dalla droga per alcuni giorni, ma la situazione ritorna sempre uguale ogni volta che Christiane ritorna a Berlino. Nel frattempo, Detlef otterrà un posto di degenza presso una struttura pubblica specializzata in disintossicazione, lasciandola in maggiori difficoltà. Christiane, dopo essere stata finalmente scoperta dalla madre a fare uso della sostanza, scapperà di casa e andrà a vivere da un cliente di Detlef, Rolf, anch'egli caduto nella droga. La vita di Christiane diventerà così completamente inscritta nella prostituzione e nella tossicodipendenza.

Dopo aver perso la sua amica Babsi, morta per overdose da eroina a poco più di quattordici anni, Christiane tenterà il suicidio iniettandosi una dose di eroina più che doppia della sua normalmente tollerata. Per fortuna, il tentativo non va a buon fine, si risveglia la mattina dopo nello sporco wc e Christiane verrà soccorsa da una coppia di ragazzi. Alcune settimane dopo il suo tentato suicidio, Christiane ritroverà Detlef a casa di Rolf, scappato dalla clinica dove tentava di disintossicarsi. Detlef, nel tentativo di uscire dal giro della prostituzione, comincerà a spacciare. Un giorno, a causa di un malore accusato da Detlef dopo un'iniezione, Christiane, molto allarmata, chiamerà i soccorsi e la polizia; quest'ultima, riconoscendola come scomparsa, la riconsegnerà alla madre che per salvare la figlia dalla droga la farà trasferire presso la sorella Evelyn, vicino Amburgo e si iscriverà alla scuola professionale.
Rino 20 dicembre 2007 00:00
Sì, ma io ho visto il film dopo aver letto il libro e devo dire che se non avessi letto il libro mi sarei perso molti passaggi...il libro è più dettagliato, ma è una cosa che, secondo me, accade praticamente sempre perché condensare in un paio d'ore tutto quello che è scritto in un libro (seppur breve) è difficile.

Siamo off topic, ma che ce ne frega!
Cirillino 20 dicembre 2007 00:00
Io vorrei uccidere mia madre: sempre con l' oppio vero, si puo'.
Cirillino
Fabrizio 02 gennaio 2008 00:00
Rispondo a Giacomo :
I derivati del'oppio sono utilizzati nella terapia del dolore sia terminale che non ! Solo di recente e' stato fatto un decreto legge per consentire l'uso degli oppiacei anche per una semplice frattura !
Gli oppioidi sono i farmaci piu' sicuri che l'umanita' conosca !
ciao 02 gennaio 2008 00:00
farmaci non curativi, si intende... meglio specificarlo!
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