Marco
14 dicembre 2007 00:00
Io lo farei volentieri ma...
Essendo studente non ho un euro per pagare un avvocato.
Nonchè i processi sono terribilmente lunghi...
IVAN
15 dicembre 2007 00:00
Caro Marco, non è necessario ricorrere ad un avvocato; per questioni di bassa entità è sufficiente rivolgersi gratuitamente al Giudice di Pace della propria città (per cause fino a 1033 euro, devi solo anticipare 30 euro di tassa, che verranno comunque addebitati al perdente della causa.) Per maggiori dettagli sul Giudice di Pace, ti rimando a questa pagina dell'ADUC: www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40691
sabrina
16 dicembre 2007 00:00
ciao Marco, ho letto con molto interesse il tuo post, che mi è stato utilissimo, perchè mi trovo a dover scrivere proprio una lettera formale di messa in mora... perciò vorrei chiederti ulteriori suggerimenti :) grazie mille, per me e per quanti leggono: è ora di fare un pò di battaglia!
IVAN
17 dicembre 2007 00:00
Ciao, Sabrina. Potrei esserti maggiormente d'aiuto se mi spiegassi nello specifico per cosa devi preparare la messa in mora (il”COSA” prima del “COME”). Comunque sia, in forma generica la lettera di messa in mora presenta questa struttura e requisiti:
- Indicare all'inizio data, mittente, destinatario (“all'attenzione di...”) e Oggetto della lettera.
- Descrizione dei fatti che motivano la messa in mora (eventualmente elencati dopo l'intestazione “Premesso che:”). Riportare fedelmente le date, quando possibile, ed omettere dispersive opinioni personali. È utile fare riferimento ad articoli di legge o punti del contratto non rispettati.
- Intimare una precisa richiesta alla controparte (eventualmente premessa dall'intestazione “Tutto ciò premesso, si intima:”). Specificare l'obbligo di fornire una risposta entro x-giorni (per legge, una messa in mora la richiederebbe IN AUTOMATICO entro 15 giorni, tuttavia è sempre meglio cautelarsi precisandolo anche nella lettera).
- Specificare la propria intenzione di ricorrere a vie legali qualora la controparte dovesse non rispondere, oppure rifiutare la richiesta intimata.
- Data e firma.
- Inviare unicamente tramite RACCOMANDATA A/R.
Questo vale in generale. Comunque, ti ripeto che puoi postare una breve descrizione del tuo caso specifico, e vedremo come poter adattare una messa in mora generica alle tue esigenze. Nel frattempo, per maggiori dettagli ti rimando alla lettura di questa pagina dell'ADUC:
(www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051)
IVAN
giorgio
17 dicembre 2007 00:00
linea telefonica non attiva da 1 mese, impossibilità di stabilire un contatto con la WIND se non tramite call center che oltretutto risponde sempre, o quasi, in modo sgarbato. Nesuna indicazione circa la risolozione del problema e quindi impossibilità di far valere le proprie ragioni.
Forse unica soluzione : esposto alla procura della repubblica per interuzzione di pubblico servizio con richiesta di rimborsi.
E' la cosa giusta?
grazie per le indicazioni
claudio
18 dicembre 2007 00:00
il cazzo di cristo in bocca alla madonna bello duro
IVAN
18 dicembre 2007 00:00
Caro Giorgio, data la situazione che hai descritto, il mio suggerimento è di AGIRE SU PIÙ FRONTI. Quindi, sì, un esposto alla Procura è giusto, comunque cautelati anche scrivendo all'AGCOM, e richiedi l'intervento del CO.RE.COM della tua regione con provvedimento d'urgenza. Puoi scrivere anche all'ADUC stessa per un consiglio da parte dei loro legali, utilizzando il link “SCRIVI ALL'ADUC”in alto a destra della pagina.
Per quanto riguarda i contatti diretti con la WIND, hai ormai sperimentato tu stesso che i call centers sono solo un muro di gomma; tuttavia, ignora gli operatori incompetenti e scortesi, e insisti finché ne trovi uno che “stranamente” fa il suo lavoro (la proporzione è di 1 su 5... questo vale per QUALUNQUE gestore!).
Invia tramite Raccomandata A/R una lettera di messa in mora alla WIND intimando l'IMMEDIATO riallaccio della linea, e minacciando di passare a vie legali (non sembrano capire altro) entro una data prefissata. Normalmente, il tempo obbligatorio di risposta è entro 15 giorni, ma per procedure d'urgenza puoi intimare una risposta entro 5 giorni.
Se il gestore non risponde o la conciliazione presso il CO.RE.COM non ha risolto il problema entro 30 giorni, ti è possibile rivolgerti al Giudice di Pace della tua città per una intimazione ufficiale più sbrigativa. In questa sede puoi anche presentare la richiesta per il rimborso.
Fammi sapere se hai bisogno di chiarimenti, e ricorda: non scoraggiarti, mantieni un atteggiamento sereno, e vedrai che alla fine sarai TU a dare lezioni di “legalese” telefonico. Che di questi tempi, viene sempre utile...
IVAN
Link utili per approfondire:
- CO.RE.COM (www.aduc.it/dyn/tlc/arti.php?id=177759)
- Messa mora (www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051)
- Giudice di Pace (www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40691)
Manic
18 dicembre 2007 00:00
Io ho anche lo stesso problema, infatti quasi tutti i giorni sempre mi arrivano telefonate da parte di Telecom per messaggi promozionali, ho detto a loro di non chiamare più ma è tempo perso perchè continuano a chiamarmi. Una rottura di scatole, anche se si manda una messa in mora alla telecom ecc... per i loro abusi telefonici mi tocca spendere denaro per pagare la raccomandata ?
Secondo me dovrebbero pagare anche i danni.
Non so come uscirne.
IVAN
19 dicembre 2007 00:00
Caro Manic, ti capisco e condivido perfettamente, tuttavia non dimentichiamo la differenza tra una “seccatura” e una “truffa”. Personalmente, non li lascio neppure iniziare la cantilena: li anticipo chiedendo se sanno che i contatti promozionali per telefono sono stati VIETATI, e loro cascano dalle nuvole. Riattaccano entro 20 secondi, credimi.
Il tutto con CORTESIA: teniamo presente che gli incaricati di telefonare sono dei poveri cristi come noi, precari raccattati dalla strada, neppure informati del gioco a cui si stanno prestando (“Lo sa che sta violando il Decreto Bersani?” “Il cosa di chi?!”). Quindi non è proprio il caso di fare come i Capponi di Renzo, che si beccano fra compagni di sventura non riuscendo a prendersela con i VERI responsabili del proprio disagio.
Detto questo, risparmia i soldi della diffida; ti invito anzi a dare il BENVENUTO ai prossimi contatti: prendili come un “test” per provare la tua capacità di mantenerti fermo e sereno di fronte alle piccole scocciature (primo passo per imparare a mantenersi fermi e sereni di fronte a quelle un po' più grandi...)
IVAN
IVAN
19 dicembre 2007 00:00
Per Giorgio:
Ho trovato questo fac-simile, puoi usarlo come modello adattandolo al tuo caso.
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di.........
Io sottoscritto........, nato a....... il.......,
e residente in....... alla via........ , C.F...........
titolare dell’utenza telefonica n....... e con contratto stipulato con (xxx-WIND)
Premesso che:
(esponi il tuo caso elencandolo in punti cronologici)
Per quanto sopra, chiedo
l’intervento della S.V.I. affinché voglia ordinare, alla (xxx-WIND) in persona del legale rappresentante pro tempore, l’immediato ripristino della linea telefonica, perché trattasi di interruzione di pubblico servizio, e il reato venga non venga portato ad ulteriori conseguenze.
Chiedo di essere informato dello sviluppo e dell’esito della richiesta di Giustizia che precede ex art. 408 e segg c.p.p..
Allego alla presente:
(Documentazione dei fatti esposti, quali fotocopie ricevute di pagamento, ecc...)
Data............ Firma..........
Spediscilo con lettera raccomandata A/R. Spero di esserti stato utile.
IVAN
greg
17 gennaio 2008 00:00
vorrei discutere con Voi il mio problema , almeno mi sfogo un pò .
qualche tempo fa ero titolare di un abbonamento aziendale Vodafone ...
Un giorno mi arriva un messaggio che il servizio "push email" era attivo come da me richiesto ?!?!?!
telefono al numero verde e dico che non ho richiesto nessun servizio email .
L’operatrice ,gentilissima, mi dice di andare a parlare con l’agenzia , visto che le risultava un modulo da me firmato che richiedeva tale servizio .
Vado in agenzia, prima di esporre il problema, chiedo alla segretaria copia di tutto il mio contratto perchè lo avevo perso .
successivamente chiedo spiegazioni su questo servizio ,l’agente mi risponde che è un servizio gratuito.
uscito dall’agenzia controllo il contratto e trovo dei moduli non firmati da me , firma palesemente contraffatta.
Morale della storia , ho mandato fax di reclami a vodafone , disdetto contratto ed opzioni .
l’opzione era a pagamento , solo due mesi gratuiti ?!
mi hanno applicato delle penali per un totale di 1000 euro circa .
queste penali non sono scritte da nessuna parte nei moduli firmati da me , ma in quelli "firmati" da loro .
ho bloccato il pagamento delle fatture e richiesto l’annullamento di queste penali visto che non sono firme mi .
da quasi sei mesi non mi hanno risposto
come devo comportarmi ? devo aspettare ancora ?
Grazie
bipi
17 gennaio 2008 00:00
il giorno 8 dicembre tele2 telefonicamente mi avvisa che tolgono la linea adsl per interventi tecnici per 2 gg. da tutt'oggi siamo senza connessione (la lucina verde simbolo web del mio modem netgear è spenta)dopo molte telefonate tecniche tele2 dice che mi manderanno un tecnico mai venuto .....invio racc ar di disdetta da loro ricevuta il 4 gen2008 ......posso denunciarli per interruzione di servizio.....grazie cia a tutti bp
salvatore
17 gennaio 2008 00:00
Volevo segnalare che il servizio di reclami di TIM non funziona: ti fa inserire i dati personali, il testo del reclamo e poi ti appare una bella schermata dove dice che il servizio HTTP non è disponibile, purtroppo aggiungo, SOLO per questa pagina.
VERGOGNOSO!
maria
17 gennaio 2008 00:00
Sono Maria Locatelli,passata a Fastweb per non pagare un canone ad un privato quando hanno liberalizzato la Telecom.
Oggi che recedo dal contratto con Fastweb perchè nonmi dano il servizio promessomi, se voglio la linea Telecom vuole 96 euro di abilitazione...alla faccia della liberalizzazione.
Faccio presente che non posso accedere a nessun gestore senzaa una linea che io ho già pagato a suo tempo ed ho anche il numero di telefono a patto però che mantenga il contratto con Fastweb o che ripaghi nuovamente la linea che è già mia!
Io mi sento strangolata ed obbligata da questa legge che chiamano LIBERALIZZARE!!!
Ditemi quale deve essere il mio comportamento sapendo che non intendo dare nemmeno 1 euro a telecom che s è appropiato di una linea mia ,già pagata a suo tempo e una rete pagata con tutte tasse sui cittadini.
Questi sono favori del nostro Stato ad amici imprenditori ,che tutto fà fuorchè salvaguardare il bene pubblico,come sarebbe suo compito,tra l' altro già pagato a suo tempo.
Io penso di avere diritto alla mia linea telefonica edi andare a fare il contrattto dal gestore che preferisco senza versare nulla a telecom.
Faccio presente che il filo della rete arriva già a casa mia!!!
saluti, Maria.
Incazzatonero!
17 gennaio 2008 00:00
Per quel che mi riguarda, posso solo invitare a rileggere il mio intervento apparso in questa stessa discussione lo scorso 11 ottobre: solo un'associazione di tutti gli utenti dei servizi telefonici, indipendente da ogni corrente politica, potrebbe avere qualche possibilità di... "rimettere in riga" i vari gestori-aguzzini; in fatto di telefonia le varie associazioni di consumatori continuano a dimostrarsi completamente impotenti...
Bisognerebbe chiedere alla Comunità Europea il "commissariamento" dell'intero "Bel Paese"!...
IVAN
17 gennaio 2008 00:00
Per Greg:
Anche a beneficio degli altri lettori, riporto la risposta che ti ho già dato nel tuo forum...con qualche interessante aggiunta.
Non restare in attesa di alcuna risposta: i FAX non hanno ALCUN valore legale, quindi all'Ufficio Reclami sono liberissimi di ignorarli.
Ciò che devi fare è inviare una messa in mora tramite raccomandata A/R, che impone per legge una risposta entro 15 giorni.
Hai fatto benissimo a bloccare l'addebito bancario delle fatture (la commissione RID). Vista la tendenza dei Gestori a metterci le mani in tasca, è un consiglio che darei a tutti i lettori (truffati e non ancora): meglio farsi un po' di coda alle Poste, piuttosto che sporgere reclamo quando i soldi se li sono GIÀ presi.
La storia delle firme false, poi, è davvero grottesca, un insulto alla (presunta) intoccabilità dei gestori di fronte alle proteste degli utenti.
Secondo me, hai fra le mani una vera bomba: la contraffazione di firma è un'aggravante che BYPASSA tutti i muri di gomma previsti dall'AGCOM sui “semplici” reati di truffa telefonica.
Al posto tuo, li denuncerei immediatamente ai Carabinieri; in giudizio la vittoria è praticamente sicura, e oltre ad un forte risarcimento (altro che “penale di rescissione” a tuo carico!) gli dai una bella batosta anche da parte degli altri truffati.
Questo, ovviamente, se sei disposto a sobbarcarti le spese iniziali e i tempi burocratici della causa.
Per sicurezza, comunque, esponi prima il tuo caso direttamente all'ADUC (usa il link in alto alla pagina, “sos on line – scrivi all'ADUC”) e chiedi se ci siano controindicazioni ad avviare una causa con queste premesse.
Naturalmente, sei il benvenuto a riportare la risposta dell'ADUC anche in questo forum. Saluti.
IVAN
IVAN
17 gennaio 2008 00:00
Per BP:
Sì, gli estremi per un RECLAMO (prima di arrivare ad una DENUNCIA) ci sono tutti;
se anche si trattasse davvero di un problema tecnico, Tele2 è per contratto RESPONSABILE dei danni arrecati da un suo disservizio.
Tuttavia, mi pare che PRIMA di poter procedere con la denuncia si sia costretti a passare attraverso il CO.RE.COM della propria regione per il tentativo obbligatorio di conciliazione.
Il tempo di risposta massimo è di 30 giorni, trascorso il quale, qualunque sia l'esito, si è liberi di rivolgersi al Giudice di Pace o altri tipi di Autorità.
Questo detto in generale; fammi sapere se ti occorrono maggiori informazioni sul tuo caso specifico.
IVAN
IVAN
17 gennaio 2008 00:00
Per Salvatore:
Nulla di cui stupirsi...I problemi tecnici, per qualche “misteriosa” ragione, sono sempre a NOSTRO svantaggio, mai a svantaggio LORO (sarà la Legge di Murphy...o quella di Gentiloni?)
Per andare sul sicuro, fai reclamo tramite messa in mora spedita via raccomandata A/R (i vecchi cari fogli di carta non si “guastano” mai...); il Gestore ha l'obbligo di risposta entro 15 giorni. Ciao.
IVAN
IVAN
18 gennaio 2008 00:00
Per Maria:
Visto che le infrastrutture sono GIÀ esistenti, i 96 euro sono previsti per UFFICIALIZZARE l'abilitazione della linea (un pretesto di riscossione, ovviamente: Telecom deve solo digitare un tasto).
Il dato di fatto è che le attuali leggi tutelano i Gestori, inutile sprecarci in maliziosi (e giustificati) sospetti di connivenza sottobanco con le Istituzioni.
Purtroppo e per fortuna non sono molto informato sul tuo caso specifico:
- “Purtroppo” perché non posso darti un consiglio immediato, che magari ti indirizza sulla strada sbagliata;
- “Per fortuna” perché può darsi invece che le normative prevedano in realtà TUTT'ALTRA COSA, e Telecom stia solo contando di avere a che fare con una sprovveduta che paghi a comando senza informarsi (uno sporco trucco, ma tentato più volte con successo).
Quindi, il miglior suggerimento che posso darti è di esporre il tuo caso direttamente all'ADUC stessa, tramite il link in alto alla pagina (“sos on line” o “scrivi all'ADUC”). I loro esperti sono molto preparati e cortesi, in genere danno una risposta entro 1-2 giorni.
In quel caso, ti invito a riportare la risposta su questo forum; trovo che sarebbe interessante anche per gli altri lettori.
IVAN
IVAN
01 febbraio 2008 00:00
Rivolgo un appello a tutti gli utenti: NON ACCETTATE MAI IL MINIMO ABUSO DEI GESTORI!
Infatti, non prendersi il disturbo di reclamare per un “innocuo” addebito di 5 euro per una telefonata mai fatta, è solo l'anticamera di una truffa più grande.
In pratica, avrete perso il loro “test” per saggiare la vostra REMISSIVITÀ.
Il vostro nome finisce nei loro tabulati alla voce “polli da spennare”, e fra breve rischierete di trovarvi in guai MOLTO più grossi.
Vi consiglio di prendermi molto sul serio.
Un saluto.
IVAN
Alessandro
05 febbraio 2008 00:00
Leggo in molti post che i fax non hanno valore legale. A me risulta il contrario: i messaggi telefax sono validi a tutti gli effetti di legge come stabilito dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.1238/89 e a tutti gli effetti della normativa in materia fiscale ai sensi del Ris. Min. Fin. N. 620558/89...
IVAN
05 febbraio 2008 00:00
Per Alessandro:
----------------------
Più precisamente, i FAX hanno valore legale nella maggior parte delle ALTRE vicende burocratiche, ma dobbiamo tener presente che con Telecom siamo di fronte ad un fenomeno UNICO, che non ha paragoni per spudoratezza e disprezzo delle normative.
Il decreto da te citato sarebbe valido IN TEORIA, ma senza una Autority che costringa il Gestore a RISPETTARLO, ha un valore pratico di INCHIOSTRO SU CARTA. E Telecom lo sa benissimo.
Se un FAX tratta di reclami a suo sfavore, è liberissima di ignorarlo:
NESSUNO LA OBBLIGA A NON FARLO, LEGGI O NON LEGGI.
Questa purtroppo è la realtà dei fatti.
IVAN
per Ivan
05 febbraio 2008 00:00
ma cosa vai dicendo??? le leggi sono carta ed inchiostro....ma stai delirando??
Prova a dire a telecom che le loro bollette sono solo inchiostro su carta e che quindi non paghi e non lo farai mai.....poi vedi!
IVAN
06 febbraio 2008 00:00
Per “per Ivan”
Attento a come ti esprimi, se desideri maggiori chiarimenti. Non ho altro da dirti.
------------------------------------------------------
Per gli altri lettori:
L'anonimo ha totalmente frainteso, spero che sia l'unico. Nel dubbio, preciso che ho parlato chiaramente delle REGOLE DELL'AGCOM, non delle Leggi in generale (le bollette Telecom non c'entrano proprio nulla).
Ed è verissimo che SE QUESTE REGOLE NON SI FANNO RISPETTARE, È COME SE NON CI FOSSERO.
Nessuno può smentire questo fatto. Telecom lo sa bene, ecco perché prosegue una politica di abusi sistematici nonostante TUTTE le normative dell'Autority le siano contro.
Per quanto sia vergognoso doverlo riconoscere, queste sono le cose per quelle che SONO, e non per quelle che “dovrebbero essere”.
Purtroppo non abbiamo altra scelta che sommergere gli uffici giudiziari di reclami, sperando che prima o poi il fenomeno arrivi alla saturazione, e costringa il Garante a fare il GARANTE, e non Dio sa cosa.
Ammesso che non sia chiedergli troppo.
IVAN
per l'anonimo
06 febbraio 2008 00:00
hai fatto un intervento davvero a sproposito,sei tu che stai delirando,che cosa centrano le bollette della telcom?? si parla delle leggi dell' a.g.com. Ed è vero che si limita a decretarle,senza poi punire i gestori che le infrangono. Ma forse straparli solo perchè non hai ancora dovuto fareun ricorso contro la tlc...
greg
07 febbraio 2008 00:00
Salve Ivan ,
ho letto adesso il tuo commento , grazie
ho già denunciato l'agente e l'agenzia Vodafone alla procura , per le firme false e acquisizione di un cellulare "a mio nome" , sempre con lo stesso sistema , quind con firme apocrife.
quindi dovrei mettere in mora anche vodafone e richiedere un risarcimento extragiuridiziale o sempre per vie legali ?
Grazie
IVAN
07 febbraio 2008 00:00
Per Greg:
------------------
Per rispondere alla tua domanda, dovrei conoscere con più esattezza i dettagli del fattaccio e quale sia esattamente il tipo di risarcimento danni che hai richiesto (non mi è chiaro, ad esempio, perché il reato si estenda anche alla Vodafone, e non solo alla sua Agenzia locale che hai denunciato).
Comunque sia, il reclamo ad un Gestore avviene per GRADI, a seconda della risposta che se ne ottiene. Prima di avviare un nuovo procedimento legale, quindi, concedi una chance al loro buonsenso.
1) Call center (comunicazione informativa, nessun valore legale)
2) Fax (idem, nessun obbligo di risposta)
3) Messa in mora (valore legale, obbligo di risposta entro 15 giorni)
4) Conciliazione presso il CO.RE.COM regionale (obbligatoria, da concludersi entro 30 giorni)
5) Conciliazione presso il Giudice di Pace (non necessita di assistenza legale)
6) Contenzioso presso il Giudice di Pace (necessita di assistenza legale)
In parallelo a questi procedimenti, a rinforzo del reclamo si può richiedere l'intervento della Procura della Repubblica, dell'AGCOM e della Polizia Postale.
Le Associazioni di Consumatori hanno un potere molto variabile a seconda dei casi.
Questo vale in generale. Se hai bisogno di chiarimenti più specifici posta pure delle domande. Ciao.
IVAN
IVAN
24 febbraio 2008 00:00
UNA BUONA NOTIZIA
Nella riunione straordinaria del 16/O2/2008, l'AGCOM ha deliberato l'illegittimità del distacco della linea in caso di bollette regolarmente contestate dagli utenti.
Tuttavia pare che in alcuni casi Telecom persista nell'adottare questa tattica intimidatoria, sperando che gli utenti meno informati si spaventino e paghino il richiesto.
Se dovesse succedere, DIFFIDATELI UFFICIALMENTE: prima al 187 (gli operatori non possono essere all'oscuro di questa delibera), e in caso di risposta insoddisfacente inoltrate reclamo tramite messa in mora.
IVAN
IVAN
25 febbraio 2008 00:00
In tema di attivazioni di servizi non richiesti, riporto la testimonianza di un operatore di call-center:
<< Noi operatori non passiamo un buon momento, fra contratti a progetto e precariato.
Alcuni vengono retribuiti in base al numero di attivazioni. C'è chi svolge il proprio lavoro coscienziosamente, e chi un po' meno, ed attiva contratti di sotterfugio senza chiamare o avere l'approvazione dell'utente.
Non condivido questo metodo, primo perché poi l'utente, nel dubbio, rifiuterà ANCHE le offerte degli operatori onesti, e poi perché tante persone mi hanno chiamato imbestialite protestando (giustamente) per l'avvenuta attivazione.
Però ricordiamoci che non sono gli operatori a dettare queste leggi, ma è il MERCATO.
Perciò si esternalizza (outsourcing) il più possibile, si fanno contratti a ribasso, si cercano profitti e margini sempre più elevati.
Allora forse la colpa non è dell'operatore che cerca di fare quello per cui lo pagano (attivare, attivare, attivare...), ma di una catena di persone sopra di lui: dal suo responsabile di gruppo, al manager, al direttore della struttura, al capo area, al capo regione, ecc.
Fino ad arrivare all'azionariato ed al governo che introducono queste forme di flessibilità estrema, inducendo dei "moderni schiavi" a ingannare le persone, ma senza metterli al corrente che quanto fanno ha un nome preciso: TRUFFA.
Ed è reato penale, non amministrativo. Quindi è responsabilità individuale dell'operatore, mentre l'Azienda che lo ha indotto a farlo è salva. >>
Ricordiamoci dei Capponi di Renzo, e non becchiamoci mai fra compagni di sventura.
Teniamo sempre presente che la VERA causa dei nostri disagi sta altrove, qualche gradino più in su...
Gigi
07 aprile 2008 00:00
Salve a tutti,
so x certo che il mio caso non è nuovo ma devo capire come muovermi ora.
Fino a 15 giorni fa avevo Telecom come operatore voce ma con preselezione TELE2 e Alice ADSL da circa 2 mesi.
Ho aderito telfonicamente e con una specie di precontratto scritto ala "Bolletta Unica" di TELE2 per la solo parte voce, precisandolo sia all'operatore che sullo scritto (loro stessi dicono che si possa fare).
Ma indovinate mi han disdetto anche ALICE (su cui dovrà pagare la penale) senza alcun consenso. Telecom non mi ha nemmeno contattato e TELE2 li ho già chiamati 2 volte e inviato una mail.
Dopo 7 giorni non son stato ricontattato da nessun responsabile e sono senza Internet e con la prospettiva di rimetterci anche dei soldi.
Cosa posso fare?
Io rivoglio ALICE ADSL senza costi.
Sarebbe bastata la telefonata di TELECOM per avvisarmi per bloccare il tutto invece ora subisco e ci perdo.
Spero ci sia modo di rimetter le cose sulla strada giusta.
Ditemi come agire e magari se qualcuno ha già risolto un caso simile al mio.
Grazie.