Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
sasak 19 dicembre 2007 00:00
il Toppo è contento perchè lì c'è Zapatero!
Noi, invece, abbiamo Prrrrodi
Red Hat 20 dicembre 2007 00:00
Tra poco ci sorpasseranno anche quelli di San Marino. Spero che questa legnata lanciata da Zapatero arrivi sulla testa del mortadella. Che figura di merda in campo internazionale.
E il bello che questi (vedi Finocchiaro) dicono che tutto và bene e che l'inflazione è sotto controllo. Ma vaffanculoooooooooo. A marzo alle urne 'sto Governo sà nà dan dà.
Mario 20 dicembre 2007 00:00
speriamo che nasca un terzo polo così mandiamo a casa questi quattro ciarlatani
venduti e falsi fino al midollo osseo

Saluti
Mario
Fata Morgana 20 dicembre 2007 00:00
COmunque il tanto sbandierato sorpasso poi non si è verificato.
Disilluso 20 dicembre 2007 00:00
Ma come!
Dopo aver affrontato i "grandi problemi d'Italia" come benzinai, tassisti, farmacisti e panettieri, mi aspettavo finalmente il decollo del paese. Invece scopriamo che la Spagna ci ha superato ed tra breve forse ci supererà anche la Grecia.
Complimenti sentitissimi!
Reset 21 dicembre 2007 00:00
Ma cosa dite??
E' colpa di Berlusconi, o non lo sapete?
Sì è colpa di berlusconi e dei suoi anni di governo leggero e senza freni inbitori!!!
Ma volete scherzare?
Sì, è Berlusconi la causa di ogni male sulla terra: dall'AIDS, alla meningite epidemica, dal caro carburante alla fame nel mondo, dalle guerre in Medio-Oriente alla zanzara tigre.
Secondo Topesio, poi, anche Adamo ed Eva, primi testimonials delle reti Mediaset, quando hanno compiuto il peccato d'orgoglio mangiando il frutto proibito, erano su di un reality delle TV del Cavaliere. Solo che il buon Dio si è arrabbiato di brutto!!!
Peccato: non ha capito che si trattava di una fiction!!!
Topazio 21 dicembre 2007 00:00
Ma certo che è colpa di Berlusconi, noi comunisti facciamo le cose per bene!
Se non lo ammettete siete dei beoti in malafede.
arebbe 21 dicembre 2007 00:00
pure una citta' di cani,supererebbe l'italia.tutto il mondo ci ha superato.non abbiamo piu'nulla,solo la fame e i gratta e vinci.
Romano 21 dicembre 2007 00:00
Mo sììì siamo stati superati dalla Spaaaagna. E' meglio stare in fondo al gruuuuppo così sfruttiamo la ruota degli aaaaaaltri.... siamo seeeeeeri!
pollon 21 dicembre 2007 00:00
sono almeno 10 anni che pure l'india ci ha superato.pensa la spagna....madrid,barcellona,altri mondi civili.
nulla a che vedere con l'italia.
beati spagnoli.
pollon 21 dicembre 2007 00:00
sono almeno 10 anni che pure l'india ci ha superato.pensa la spagna....madrid,barcellona,altri mondi civili.
nulla a che vedere con l'italia.
beati spagnoli.
DarkDivin 22 dicembre 2007 00:00
Siamo superati da tutti.... Debito pubblico alle stelle.... stipendi dei politici alle stelle..... ALLELULIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
darkdivin 23 dicembre 2007 00:00
Si, è meglio stare a ruota dietro il gruppo per poi trarre vantaggio quando quelli davanti sono affaticati. Peccato che l'Italia alle gambe ha solo acido lattico.
pecorone 23 dicembre 2007 00:00
....loro,però non anno PRODI e TOPESIO.
tiè tiè
mummia 23 dicembre 2007 00:00
"da: Fata Morgana
Data: 20 Dicembre 2007

COmunque il tanto sbandierato sorpasso poi non si è verificato."

certo! grazie ai morti viventi.
Flavio 09 gennaio 2008 00:00
La Spagna ha nettamente superato l'Italia io sono residente in Spagna e vivo in questo paese da 22 anni,le strutture e le capacita' innovative che esistono qui e' inpensabile e utopico pensare che esistino in Italia, tutti quelli che negano questo, dovrebbero venire a vivere qua qualche anno e poi fare obiettivamente il confronto.La Spagna ha superato l'Italia e se continua di questo passo con queste energie presto sorpassera' anche la Francia.
Carlos 09 gennaio 2008 00:00
Chau". le dijo el italiano. "Adiós", respondió el español. Uno va para abajo, el otro para arriba. Se cruzaron en el camino. Deprimente: para los italianos confirma la decadencia nacional. El anuncio estadístico del Eurostat, con sede en Luxemburgo, hace cantar los números y anuncia el fin de una época. En 1995, el nivel promedio del Producto Bruto Interno (PBI) per capita, medido en su capacidad de compra, era del 104% respecto a la media europea de entonces. Y el españolito promedio estaba allá lejos, en el 79% del promedio comunitario. ¡Como han cambiado los tiempos! España no ha parado de crecer, su economía marcha al doble del ritmo de la rica carreta italiana. En los últimos tres años ha sido claro que mientras Italia es cada vez más pobre, la locomotora española no interrumpe su marcha. En el promedio de 27 países de la Unión Europea el nivel de Italia es del 103% y el de España del 105%.

El dato es de finales de 2006 y en el año que concluye en los próximos días las diferencias se han hecho un poco más profundas. La crisis, en realidad, es mucho más vasta que lo que explican los números económicos. La sociedad italiana está en una crisis melancólica de envejecimiento, atomización, pérdida de proyectos colectivos, ocaso de la solidaridad, triunfo del egoísmo social. Hay una minoría que continúa produciendo, pero cuyas energías no son suficientes.

A diferencia de España, además, 13 millones de los 59 millones de italianos reside en zonas del sur donde predomina la actividad de las mafias. Cosa Nostra en Sicilia, Camorra en Nápoles, N'drangheta en Calabria, Sagra Corona Unita en Puglia. En los territorios del miedo flaquean las inversiones, los desocupados son más que en el resto del país, las historias de violencia son cotidianas y ayudan a la desesperanza. Como en las viejas épocas, en la Italia mafiosa se ha renovado la emigración de los mejores jóvenes hacia el norte y el exterior.

Los datos estadísticos señalan que la escasa tasa de desarrollo italiano se caracteriza por el empobrecimiento. En el 2004 el ingreso por habitante era todavía satisfactorio: equivalía al 107% de la media europea. Doce meses después bajó al 105% y en 2006 el año concluyó otro año en bajada con una performance nacional del 103%. En el mismo período España creció del 101% de la media europea en 2004 al 105 del 2006. Y sigue subiendo.

Navidad y Año Nuevo están signados por el pesimismo. No hay "soldi", dinero. El sondeo publicado ayer por el Corriere della Sera no deja espacio al optimismo. Para siete de cada diez comerciantes la situación es "problemática o muy problemática".

"Los consumos no volverán a partir en 2008; es más fácil que sigan yendo hacia abajo", responden los operadores económicos. En un 79% industriales y comerciantes dan respuestas negativas respecto al futuro. La actividad económica, que este año rozó el 1,8%, descendería al 1,3%.

El horizonte que está adelante tiene color plomo y los italianos acusan ante todo a la clase política, "la casta", como ahora la llaman. Pero es toda la sociedad la que funciona mal. Si las cosas siguen así, 2008 puede terminar con tres millones de familias que habrán cruzado la frontera de los nuevos pobres: a duras penas alcanzarán a vivir tres semanas al mes, que tiene otros siete días.


⚠ segnala contenuto inappropriato