Manic
21 dicembre 2007 00:00
No,purtroppo il potere è in mano ai politici, invece il potere deve essere trasferito ai cittadini come afferta il primo articolo della costituzione per questo motivo dobbiamo fare battaglia, cosa che molti non sono intenzionata a farla.
DE pravato
21 dicembre 2007 00:00
in che?????
pollon
21 dicembre 2007 00:00
aspetto piu' risposte e pensieri......
allora svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaas
tiranno
21 dicembre 2007 00:00
assolutamente NO|
IVAN
22 dicembre 2007 00:00
Simpatico Pollon...Visto che insisti, io intervengo qui, e tu in cambio intervieni qui (“DESTRA E SINISTRA: DUE PADRONI, UN SOLO RECINTO” www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=203113)
LA DOMANDA
Dal mio punto di vista, la domanda corretta sarebbe QUANDO siamo in democrazia. Mi spiego.
L'Italia è una Democrazia per DEFINIZIONE UFFICIALE, e in quanto tale, non può essere messa in discussione. Qualche dubbio può ragionevolmente riguardare la definizione UFFICIOSA, ovvero quella che a noi appare quotidianamente (e che maggiormente ci interessa).
LA RISPOSTA
Siamo in Democrazia o in Dittatura? La risposta è semplice: siamo in ENTRAMBE.
Nella nostra vita quotidiana incontriamo alternatamente delle situazioni di Democrazia pura, ed altre di Dittatura pura. Aspetti opposti ma coesistenti.
Sei libero di farti una passeggiata per i boschi? Sì. Questa è Democrazia.
Sei libero di non pagare le tasse senza conseguenze? No. Questa è Dittatura.
Sei libero di sposarti con chi ti pare? Sì.
Sei libero di essere governato solo da chi hai votato? No.
Sei libero di pitturarti la faccia di verde? Sì.
Sei libero di negare l'appoggio del nostro Esercito alla guerra in Irak? No.
Eccetera, ognuno trovi i propri esempi. Ripeto: Democrazia e Dittatura sono aspetti opposti ma coesistenti. A tempi alternati.
VOLONTÀ & FORZA BRUTA
La Dittatura è una Condizione Immutabile: dai tempi delle Caverne, un uomo imponeva la propria Volontà (Regime) sulla Volontà di un altro uomo. Come ci riusciva? Con la Forza Bruta. La Clava offriva la possibilità di forzare fisicamente a seguire un dettame indifferentemente dalla altrui Volontà.
Oggi la Forza Bruta non si chiama “Clava”, si chiama “Polizia”, ma l'effetto è lo stesso: la possibilità di forzare fisicamente a seguire un dettame indifferentemente dall'altrui Volontà.
O sei in possesso di una “Forza Bruta” più potente della Polizia, o devi venire a patti con colui (lo Stato) che ti impone i propri dettami.
MORALE
Possiamo perciò dire che siamo in “Democrazia” quando i dettami dello Stato ci appaiono accettabili, e che siamo in “Dittatura” quando questi dettami favoriscono palesemente la ristretta casta dei Dententori della Forza Bruta. Entrambe le definizioni sono continuamente alternate (e soggettive), quindi decidete voi quando e cosa chiamare in un modo o nell'altro.
Resta il fatto innegabile che COESISTONO. Domande?
IVAN
DarkDivin
22 dicembre 2007 00:00
Io sono sempre più propenso ad andarmene dall'Italia.
Sono Siciliano, e vi giuro che qua tutto il male va moltiplicato per 100.
DE pravato
22 dicembre 2007 00:00
Niente si fa senza contraccambio, senza guadagnarci qualcosa, anche concederti una risposta.
Questa sembra essere democrazia (non solo DC che ne porta la nomea)
Per qualcuno poi (non solo IVAN) democrazia è quello che garba a me, dittatura quello che fanno gli altri, anche se sono tanti di più.
Passante
22 dicembre 2007 00:00
Sei libero di farti una passeggiata per i boschi? Sì. Questa è Democrazia.
***
In realtà no, ci sono dei posti in cui non si può entrare, dei posti in cui si entra ma solo rispettando delle precise regole... e poi c'è sempre il rischio di essere assaliti, derubati, ecc.
Sei libero di non pagare le tasse senza conseguenze? No. Questa è Dittatura.
*****
Questa è una pirlata, non dittatura! Tu vuoi la definizione di anarchia, non di democrazia!!! La democrazia prevede comunque delle regole che devono essere rispettate.
Dai, fonda uno stato in cui è facoltativo pagare le tasse... ma dai, siamo seri!Pagare le tasse è un DOVERE proprio per consentirci di vivere in una democrazia!
"Sei libero di sposarti con chi ti pare? Sì
****
In realtà no, non puoi sposarti con un minorenne, non puoi sposarti con un animale, non puoi sposarti con uno dello stesso sesso, non puoi sposarti con più persone....
Sei libero di negare l'appoggio del nostro Esercito alla guerra in Irak? No.
*****
Democrazia significa che decide la maggioranza. Democrazia rappresentativa significa che noi eleggiamo i nostri rappresentanti e loro decidono.
Tu sei libero di negare l'appoggio,
moralmente parlando.
Oggi la Forza Bruta non si chiama “Clava”, si chiama “Polizia”, ma l'effetto è lo stesso
****
La polizia è una forza bruta?!?!?! Ok... sei proprio un anarchico!
I doveri proprio non ti entrano in testa, vero? Esistono i diritti e basta!
rumeno
22 dicembre 2007 00:00
La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, in breve, è il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantiti da Tribunali costituzionali – tutto può sempre essere rimesso in discussione. In vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale. Il dogma – cioè l'affermazione definitiva e quindi indiscutibile di ciò che è vero, buono e giusto – come pure le decisioni di fatto irreversibili, cioè quelle che per loro natura non possono essere ripensate e modificate (come mettere a morte qualcuno), sono incompatibili con la democrazia.
La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni.
DE pravato
22 dicembre 2007 00:00
certo, amico! troppo grottesco quello che hai scritto, per non essere solo dell'ironia!....
ma sai purtroppo?... un pelettino meno, ma solo un pelettino, ed una marea di gonzi... la pensa proprio così!
e di quelli che ho paura, non dei cattivi, da cui posso difendermi!
"Signore, scansami dai fessi!..."
Diceva il nonno nella sua saggezza!
IVAN
22 dicembre 2007 00:00
Caro Passante, temo che tu abbia guardato il dito invece della Luna...Comunque, fraintendere è una SCELTA (quando avrei parlato di Diritti e Doveri? Dove affermo che la Polizia è una cosa negativa? E che non si devono pagare le tasse per essere liberi? E poi, 'ste etichette trite...anarchico, dai!), quindi vado dritto per la mia strada senza soffermarmi ad ogni obiezione.
Ti dico solo questo: è OVVIO che con due pagine a disposizione avrei anche specificato le tue STESSE obiezioni. Il limite di dover essere sintetico è che richiede lo sforzo di LEGGERE FRA LE RIGHE. Senza questo, si può distorcere OGNI concetto, anche il più semplice, e non verremo mai a capo di niente. Sopratutto - non mi riferisco a te – quando siamo alla disperata ricerca di un bersaglio con cui sfogarci.
Ho esposto delle idee che richiedono una certa apertura per essere comprese. Sono rivolte a chi compie lo sforzo di coglierle; per quanto riguarda gli altri...
Sei libero di calpestare le perle? Sì.
IVAN
22 dicembre 2007 00:00
Caro De Pravato, permettimi un sorriso (“commento di scambio”...eccezionale!). Era solo una battuta allo “sveglia” di Pollon...Prendi la vita con un po' più d'ironia, su!
Kaiser Sose
22 dicembre 2007 00:00
DAL DIZIONARIO ZINGARELLI
Democrazia: dicesi di forma di governo in cui i cittadini, potendo scegliere tra 41.717.523 candidati onesti e competenti, eleggono Berlusconi.
El Che
22 dicembre 2007 00:00
Demo-crazia?! Non ti conosco!...
L'unica "libertà" che abbonda è quella di essere fregati: belle parole per grossi scemi!... (Il massimo della sintesi, per un concetto-fregatura...)
Passante
23 dicembre 2007 00:00
AHAHAHAH hai scritto "forza bruta" per la Polizia e dici che io ho frainteso?
No, no, ho capito fin troppo bene!
Certo, sul resto ho un po' "estrapolato", ma come dice DePravato in tanti la pensano proprio così. Può darsi che non sia il tuo caso, sia chiaro.
Però che dire... beato te che arrivi alla luna e pensi che tutti gli altri che non la pensino come te siano stolti tanto da guardare il dito! Cosa non ti fa credere che io non sia andato persino oltre la Luna? ;-)
Purtroppo in tanti vivono secondo la "filosofia" che tu hai illustrato, chiamandola democrazia. La loro democrazia.... cioè "faccio quel cavolo che voglio perchè sono libero. io".
"Democrazia: dicesi di forma di governo in cui i cittadini, potendo scegliere tra 41.717.523 candidati onesti e competenti, eleggono Berlusconi. "
Infatti hanno eletto Prodi....
Anna
23 dicembre 2007 00:00
Ivan, in generale quello che hai scritto è interessante, però passante non ha tutti i torti. Tu dici che ha frainteso, ma anche a me sembra che dici che pagare le tasse è una dittatura. Non dico che è una pirlata, dico solo che questo è quello che sembra di leggere a noi comuni mortali. Ciao.
IVAN
24 dicembre 2007 00:00
Cara Anna, grazie per la segnalazione. Rileggendomi, forse hai ragione (e anche Passante, anche se invece di sentenziare avrebbe potuto semplicemente invitarmi a spiegarmi meglio, anche sugli altri punti), ho usato alcuni termini in modo molto PERSONALE (d'altronde il linguaggio universale non esiste). Rimedio aprendo una parentesi.
“Pagare le tasse” era solo un esempio delle cose che ci vengono imposte e a cui non possiamo sottrarci senza provocare una reazione di “forza” nei nostri confronti. Per questo l'ho associato a “Dittatura”, ma nel senso NEUTRALE del termine (“Imposizione”, se preferisci).
Il rischio di equivoci può nascere dal fatto che “Dittatura” è sovente inteso in senso NEGATIVO (e qui ammetto che dovevo stare più attento ai vocaboli, spiegandone la mia accezione personale). Sia chiaro, comunque, che non intendevo fare alcun riferimento al fatto che sia giusto o meno pagare le tasse (per i pignoli, preciso anche che per “Democrazia” non intendo “essere liberi di fare il cavolo che ci pare”).
Associare le tasse (o le Leggi) a “Democrazia” o “Dittatura” (per come sono invece intesi in senso popolare) dipende dalla coscienziosità con cui i governanti le impongono. E, opinione personale, non ho l'impressione che i nostri attuali legislatori (da una parte E dall'altra) lo stiano facendo in modo “Demo-Cratico”...
IVAN
(P:S:Ringrazio Rumeno per il bell'intervento.)
Passante
24 dicembre 2007 00:00
x Ivan
Tranquillo.... ho un po' esasperato i toni ma ci capiamo lo stesso!
E in fondo la pensiamo quasi allo stesso modo!!!
:-)
DE pravato
24 dicembre 2007 00:00
Vedi IVAN che sforzandoti, riesci a farti capire anche tu?
Dappertutto si parla con approssimazione fidando in intuito e buona fede dell'interlocutore, ma "Dì la tua" è un nido di aspidi, e bisogna stare attenti!...
E tu pretenderesti quasi un interprete?...
Vabbè, è Natale, buone feste anche a te, ma cerca per il futuro di non fare più il cattivone e dire cosacce!
Kaiser Sose
25 dicembre 2007 00:00
La dittatura si propone il dominio dell'Uomo sull'Uomo,
mentre la democrazia si propone l'esatto contrario.
mgyfrhkh
25 dicembre 2007 00:00
x quel Depravato del Passante
---------
siete proprio bravi a mettervi con le persone civili che non vi mandano a cagare come meritate,coppia di coglioni inutili. Ivan, dammi retta, quello che hai scritto va benissimo, non dar retta a tutti i coglioni chegirano per i forum, si inventano obiezioni apposta per attirare l'attenzione, godono così, poveretti,ce né una bella lista a partire dal Topo...Non fanno mai commenti personali, sono solo capaci di sputtanare quelli degli altri, anche se hanno scritto che la terra è rotonda.
Depra, son daccordo con tuo nonno, te lo ha detto quando sei nato?
Buon natale,Merde, ne avete bisogno!!!!
Alfio
25 dicembre 2007 00:00
Belle risposte ragazzi, ma cosa c'entrano con la democrazia?
Scusami Ivan ma il sistema di cui hai parlato tu è uno stato di diritto, che indubbiamente è più importante che si realizzi, rispetto alla democrazia che è una parola vuota e utopica. Siamo talmente bombardati dai media con questa parola che la mettiamo al centro dei nostri pensieri.
La democrazia, tradotta letteralmente dal greco sta per demos:popolo e cratos:potere, quindi potere del popolo o governo del popolo. Il che significa che è il popolo ad avere il potere in una democrazia. Quindi il vivere in una democrazia non garantisce affatto il rispetto dei diritti umani e civili e di conseguenza la realizzazione di uno stato di diritto.
Inoltre c'è da distinguere tra democrazia diretta e rappresentativa. Le "democrazie" occidentali sono democrazie rappresentative in cui il popolo elegge dei rappresentanti, in teoria maggiori sono i candidati che possono andare al potere più ha senso parlare di democrazia. Personalmente definire democratico un sistema politico bipolare come il nostro è una presa per i fondelli colossale. Personalmente definirei il nostro sistema una dittatura che garantisce alcuni diritti e liberta civili proporzionali al livello di reddito. La democrazia è solo formale. Comunque consiglio a tutti la lettura del libro "1984" di George Orwell per riuscire a decifrare il sistema in cui viviamo, in cui i media e il denaro hanno un impatto determinante. Purtroppo è un sistema troppo complesso per definirlo banalmente con delle etichette come democrazia o dittatura.
Saluti.
utente
25 dicembre 2007 00:00
x sose
chiarissimo......
DE pravato
25 dicembre 2007 00:00
Aforismo antico:
"DI BUONI PROPOSITI E' LATRICATO L'INFERNO!"
DEMO
25 dicembre 2007 00:00
DEMO..... CHEEEEEE?
IVAN
25 dicembre 2007 00:00
Caro mister Mgyfrhkh (sei quello di Superman?), ti ringrazio per i suggerimenti, tuttavia decido io SE e a CHI dare confidenza (te compreso).
Nonostante quel che possa essere la tua impressione, non sono proprio così ingenuo; ho buoni artigli, semplicemente non li spreco per ogni cane che abbaia. Concedo sempre delle chances al confronto, e se rilevo ciò di cui parli, tiro dritto senza rancore. In genere bastano due o tre prove per tastare il terreno, e i tuoi simpatici amici se le sono già giocate (a proposito, buon Natale anche a voi).
Comunque, non divaghiamo; il tema del forum è la democrazia, e questi discorsi c'entrano poco. Hai qualche opinione a riguardo? (Anche tu non hai fatto commenti personali...)
IVAN
IVAN
25 dicembre 2007 00:00
Caro Alfio, il tuo è un intervento davvero interessante.
Mi trovo d'accordo con ciò che dici (per quanto non mi sembra di aver proposto alcun “sistema”, ho solo fatto un'analisi personale sullo stato di cose).
In particolare, ho trovato interessante un punto (testualmente: “il vivere in una democrazia non garantisce affatto il rispetto dei diritti umani e civili”). È una cosa che generalmente si dà per scontata, fa riflettere.
Dovessi indicare una vera presa per i fondelli (anche maggiore di quella di avere un sistema politico a soli due poli, peraltro fintamente in “rivalità” fra loro), la indicherei nel fatto – che si dà ancora più per scontato – che il popolo abbia davvero l'arbitrio di eleggere i propri rappresentanti.
Per chi vuole vederli, ci sono tutti gli indizi per ritenere invece che le schede elettorali finiscano tutte in una bella fiammata, e i vincitori delle elezioni vengono stabiliti a tavolino dalla commissione che comunica i risultati elettorali. (Orrore! Discorso troppo ampio...Non intendevo scoperchiare nulla, ma la butto lì...). La democrazia, come dici, è solo FORMALE. Una parola. Un suono.
Condivido il tuo invito a leggere “1984” di Orwell, aggiungendoci magari la visione di “Brazil” di Gilliam e “Arancia Meccanica” di Kubrick (“la gente è disposta a svendere la propria libertà in cambio del quieto vivere”...)
Per il resto, che posso dirti: non ingigantiamo troppo l'annosa questione democrazia/dittatura, venirne a capo sarebbe solo un nuovo punto di partenza. Per arrivare ad essere i governanti di noi stessi.
IVAN
Passante
25 dicembre 2007 00:00
Per il multicarattere impronunciabile: guarda che sei tu a non aver capito una fava di quello che si dice. E dalle mie parti il confronto è tipico di un ambiente civile... se per te non è così ti permetti pure di parlare di democrazia?
E poi se il mio non è un commento personale... di che cazzo stiamo parlando? Forse del tuo intervento a sproposito?
ps: la terra non è "rotonda", studia un po'!
pps: vai a cagare tu, e senza auguri!
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In effetti Alfio ha meglio definito la questione, ma credo che qui Ivan non volesse tanto parlare delle modalità con cui si esprime un governo (democrazia è appunto "governo del popolo") ma di come possiamo sentirci più o meno "liberi" anche in un regime democratico. Ma magari non ho interpretato correttamente.
DE pravato
26 dicembre 2007 00:00
Toh!... ecco un'altra cacchetta che considera inutili i coglioni!
Evidentemente lui è stato generato senza il loro contributo!...
Chi sa dirmi come può definirsi lo sconosciuto "impronunciabile"?
Alfio
26 dicembre 2007 00:00
I film che consigli sono molto interessanti, nello specifico ritengo Brazil uno dei film più belli mai visti, ovviamente tenendo conto che è un film degli anni '80. E' un film che la rai manda spesso in onda a notte inoltrata, l'ho rivisto di recente. Lo scenario "futuristico" rappresentato dal regista è in qualche modo assimilabile allo scenario di Orwell nel libro "1984". In entrambi i capolavori viene messo in risalto come il sistema possa condizionare profondamente la natura delle persone tanto da farle diventare ingranaggi del sistema. Da parte dei protagonisti gli istinti di base dell'essere umano tentano in qualche modo d'innescare una rivoluzione interna alla loro persona, ma l'esito finale è sempre negativo.
Ipotizzando uno scenario attuale come quello descritto nei due capolavori, la somiglianza è evidente, ed ottenuto il plagio delle masse, ha ancora senso parlare di democrazia? Penso che l'obbiettivo dei governi presenti e futuri sia questo. Annicchilire l'autonomia di pensiero delle persone per creare degli automi gestibili attraverso i mass-media.
Saluti.