Passante
25 dicembre 2007 00:00
Con quale percentuale avviene oggi il controllo di Telecom?
Quant'è il flottante in mano al resto del mercato? Quanti di questi sono in mano a fondi comuni e quanti a "privati cittadini"? Se solo questi ultimi possono dare delega... sicuri che si possa arrivare ad una percentuale tale da esercitare controllo sulla Telecom?
Lo dubito fortemente, ma non ho i numeri ufficiali per dirlo (detto tra noi, non ho tempo nè voglia di trovarli)... dimostratemi voi che mi sbaglio!
IVAN
27 dicembre 2007 00:00
In mancanza di riscontri, preferisco mantenermi neutrale sulla questione. Preciserei solo che, de-costruendo allo stesso modo una QUALSIASI organizzazione, proprio NESSUNA DI ESSE si salverebbe dalla mattanza. Qualche mela marcia la si trova anche in casa di San Francesco.
Ammettiamo poi il caso che Grillo sia davvero un doppiogiochista manipolato: personalmente parlando, mi ispirerebbe comunque più fiducia di un qualunque Gentiloni che farnetica di “decreti sulle telecomunicazioni a tutela degli utenti”. Questo sì che fa ridere; tanto vale quindi provare sul serio a sbattere Gentiloni a far cabaret, e il Beppe sulla Poltrona. Tanto non può peggiorare le cose.
IVAN
(P.S. Second Life? L'Uomo si è evoluto per finire ad esistere come BIT?! E POI CASALEGGIO MI PARLA DI GURDJEFF?!? Se Casaleggio riuscisse virtualmente a far rivivere Gurdjieff, è certo che lo prenderebbe a schiaffi. Belli reali, non virtuali.)
Gianni
27 dicembre 2007 00:00
Sarà libero o controllato, non lo so, certamente sarebbero da mettere in pratica molte delle cose che dice, per avere un poco più di legalità e di rispetto nei riguardi dei cittadini.
Gianni