renzo
26 dicembre 2007 00:00
Apprezzo questo articolo sul Signoraggio, nel complesso.
Ritengo però che questo argomento, poichè è complesso descriverlo e quindi comunicarlo, dovrebbe essere presentato in maniera semplice. La prima cosa che noto è quando menzioni il "Banchiere Centrale Sovranazionale".Ma chi è? Non so se hai menzionato questo termine, per me poco appropriato, poco comprensibile alla maggioranza delle persone, per fare vedere il livello della tua istruzione che senza dubbio sarà elevata; ma sarebbe stato più semplice, per farsi capire meglio anche da persone semplici come me, menzionare " Banca D'Italia o Banca Centrale Europea BCE".
Scusa, ma se vuoi farti capire non parlare politichese su quello che è il Signoraggio, altrimenti evita. O questo era proprio il tuo obbiettivo.
renzo
massimo
26 dicembre 2007 00:00
Sono estremamente felice di vedere come certi problemi stiano riscuotendo un crescente interesse. Fino a pochi anni fa eravamo veramente in pochi a parlare di certi argomenti, e ti guardavano sempre tra l’inebetito e l’insospettito. Ora vedo che si discute tranquillamente di come si debba stampare la valuta, della truffa dell’olocausto, delle origini astroteologiche delle religioni, della falsità delle foto dell’allunaggio,…. bene, benissimo!
Però okkio.
Il problema della valuta (secondo me uno dei più grandi enigmi, le piramidi d’egitto sono niente al confronto) viene oggi conosciuto sotto il termine di “Signoraggio”, come se l’unico problema fosse la proprietà della valuta, il diritto esclusivo di emetterla e di caricarla di interessi, fosse così semplice….
Nel corso delle varie epoche storiche, anche in Italia, e nelle diverse nazioni anche attuali, la proprietà della valuta è stata pubblica o privata senza che ciò eliminasse i problemi monetari. Spesso la valuta emessa direttamente dal governo centrale in nome del popolo sovrano ha finito con lo svalutarsi oltremodo.
Ma partiamo dall’inizio, se no facciamo su un pandemonio: ammettiamo pure che la proprietà della valuta torni allo Stato,
LA EMETTERESTI ALLA PARI O GRAVATA DA INTERESSI?
QUANTA NE STAMPI?
Passante
26 dicembre 2007 00:00
"Quando depositi in un c/c quei €100 la banca (grazie all'altra truffa della riserva frazionaria) ne può prestare €5.000!"
Non diciamo cavolate, la banca può prestare solo ciò che ha in attivo, se depositi 100 la banca ha 100 all'attivo e può prestare solo una parte di quell'attivo. Se poi questi soldi "girano" nella società è un altro discorso, non è una cosa che riguarda le banche.
Così come una banconota non "costa" 100 euro più gli interessi ma "solo" gli interessi meno il costo della moneta.
Si può parlare di tutto, ma non stravolgendo la realtà. Il raccontino poi è molto bello, ma in fondo al tunnel non si vede la luce (detto terra terra, quale sarebbe il modello alternativo proposto?)
nereo
26 dicembre 2007 00:00
Massimo, hai per caso bevuto troppo a Natale o ti sei fatto qualche buco in più?
Passante
27 dicembre 2007 00:00
"Falsità delle foto dell'allunaggio?"
Prego Massimo, documenta... se n'è parlato molto ma le "prove" fornite mi pare siano state smontate.
"Spesso la valuta emessa direttamente dal governo centrale in nome del popolo sovrano ha finito con lo svalutarsi oltremodo."
Appunto, sacrosanta verità! Se la moneta viene stampata "a necessità" ed in quantità incontrollata ecco che "perde valore" perchè il valore della moneta è data dal mercato e non dal numero impresso sopra. Quindi, non potendo emettere tutta la moneta che ci pare, lo Stato è costretto ad emettere debito pubblico (raccogliendo denaro già in circolazione) pagando interessi ai sottoscrittori.... la cosa non cambia molto!
massimo
27 dicembre 2007 00:00
Non voglio andare fuori tema, sarò conciso, basta guardare le foto, per esempio:
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/ap11ann/kippsphotos/5927.jpg
tratta da
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/ap11ann/kippsphotos/apollo.html
oppure
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/ap11ann/kippsphotos/5920.jpg
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/ap11ann/kippsphotos/5872.jpg
o molte altre
Dove sono i segni dei retrorazzi? Dove sono i segni dei retrorazzi in una sabbietta tanto fina che viene facilmente impresa dalla famosa suola degli stivali…
(http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/ap11ann/kippsphotos/5880.jpg)
E dove lo mettevano il carburante per ripartire in quel ridicolo trabiccolo?
Trabiccolo che è stato fatto appositamente “allunare” sul lato nascosto della Luna (!!!!) così da non poter essere visto dai normali telescopi ottici…
Senza una qualche forma di ammortizzatori, guarda che ridicole gambette, bastava che prendesse una buca o soltanto un piano inclinato ( dall’altra parte della Luna, tanto per rendere l’operazione più semplice e meno rischiosa…)
E mille altre cose che non quadrano, che sono palesemente false, strano che tu non ne abbia mai avuto per lo meno sentore… spendici mezza giornata, soprattutto se conosci l’inglese.
Pensa che sulla Luna la temperatura è di circa 100° al sole e circa -100° all’ombra, più una quantità altissima di radiazioni. E io mi sono sempre chiesto: ma che cazzo di pellicole avevano?
Ma a me sempre la merdaccia mi hanno rifilato? che le dovevo tenere nel frigo e mettere nella busta piombata per passare gli aeroporti???!!!!
Kodak Ektachrome, nel 1969. E’ la risposta “ufficiale”.
Isaia Kwick
27 dicembre 2007 00:00
Io credo che il sistema che regola il nostro pianeta; e per sistema intendo proprio il complesso mondo finanziario, sociale e economico imposto da una parte di uomini potenti, sia tarato su frequenze udibili solo a coloro che l'hanno creato; ovviamente ad ogni segnale differente, potenti filtri ridimensionano queste itrusioni. E' chiaro che il mondo economico si basa su regole che solo il cosiddetto occidente puo' aderire e trarre vantaggi. Quando ero bambino soffrivo vedendo quei bambini con il pancione del Biafra; sono passati 40 anni e qui bambini esistono ancora. Quindi ho capito che viene volutamente tenuto in miseria una parte del mondo per far funzionare quel sistema. Ho notato pure che se qualcuno si occupa della parte povera del mondo, senza aderire alle false agenzie dell'ONU, create apposta per per gestire con le regole dell'occidente il problema, viene tacciato di persona che vuole destabilizzare il mondo, un esempio lampante e' la storia attuale di Chavez e della liberazione degli ostaggi in mano, ormai da piu' di sei anni , della guerriglia colombiana denominata F.A.R.C., il presidente colombiano Uribe, che dipende al 100% dagli Stati Uniti ha posto veti sulla presenza in territorio colombiano di Chavez e eventuali suoi collaboratori per il coordinamento della liberazione degli ostaggi, tra l'altro il primo bambino al mondo sequestrato prima di nascere, il figlio della ex-parlamentare e collaboratrice di Ingrid Betancourt Clara Rojas, i veti riguarderebbero la sovranita' territoriale della Colombia, dimenticando che ogni giorno la stessa viene meno per mano statunitense che con i suoi aerei volano in lungo e largo questa nazione, attentando alla natura affumicando vaste zone in cui viene coltivata illegalmente la pianta della coca, senza ottenere risultati sulla quantita' prodotta.
Chavez si sta movendo in campo umanitario e per il bene di queste persone che tanto soffrano, sequestrate nella foresta colombiana, non capisco tutti gli ostacoli posti al Presidente della Repubblica Bolivariana di Venezuela. Forse perche' non e' allineato al sistema?
Isaia Kwick Zingaro ROM
ma dai
28 dicembre 2007 00:00
quanto è buono e quanto è bello chavez... un dittatore.....
Italiano
28 dicembre 2007 00:00
Carissimo Isaia, è vero quel che dici sui bambini del Biafra, ma per quei bambini sono in tanti altri a non far nulla, oltre al "mondo occidentale":
- loro stessi
- i loro governanti
- le organizzazioni risconosciute e no
- i paesi vicini
- l'India, la Cina, il Venezuela.....
Isaia Kwick
28 dicembre 2007 00:00
Singolare pero', Chavez e' un dittatore che ha perso un referendum poche settimane fa....!
Isaia Kwick
Isaia Kwick
28 dicembre 2007 00:00
I dittatori sono altri: invisibili e astuti te lo mettono nello sfintere quotidianamente, e tutti felici e contenti.
Isaia Kwick Zingaro ROM
ma dai
28 dicembre 2007 00:00
L'ha perso e sappiamo perchè, diciamo che le pressioni internazionali hanno fatto in modo che accettasse la sconfitta.
ma non parliamo di democrazia, per favore
altra opinione
28 dicembre 2007 00:00
http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1668680.html
Qual è il modo migliore per sparare una cazzata? Anzitutto rimanere in ambito "tecnico", in modo da poter fare leva sull'altrui ignoranza. Poi, prendersela con un bersaglio facile, di quelli che stanno sulle palle un po' a tutti. Infine, spararla più grossa che si può. Punto fondamentale, perché se la sparate davvero grossa la gente reagirà con un "oh mio Dio!" piuttosto che con un "ma che minchia sta dicendo questo?". Ad esempio, se dicessi che le banche centrali incassano la differenza tra il costo di produzione e il valore facciale delle banconote, avreste tutti e tre i requisiti di cui sopra, e probabilmente darei il via ad un florido filone complottista. Purtroppo per me, ci ha già pensato un certo Pascucci. E, visto che anche lui potrebbe diventare ospite fisso a Matrix come Giulietto Chiesa, sfogherò la mia invidia mettendogli i bastoni tra le ruote.
CHE COSA E' - La parola magica è "signoraggio", e vi risparmio la solita menata sull'origine del termine - leggetevi wikipedia. Veniamo subito al punto, e cioé come le banche centrali "creano" oggi la moneta. Anzitutto, le banconote che usiamo correntemente hanno valore "ex lege", e non perché sono convertibili con quantità equivalenti di oro, incenso o figurine di Pizzaballa. NON potete quindi andare da Mario Draghi muniti di cinquino e chiedergli che vi dia l'equivalente in oro (o metà Pizzaballa). Cosa fa la Banca Centrale quando riceve il suo bel carico di banconote dal poligrafico? Purtroppo per Trichet e Bernanke, non può spenderle in prostitute d'alto bordo, ma solo per comprare titoli (e solo quelli "eleggibili") dal sistema bancario. L'acquisto avviene però (quasi sempre) tramite operazioni a termine: alla scadenza dell'operazione, la Banca Centrale riceve indietro i soldi e la controparte bancaria i titoli. Semplificando, la Banca Centrale le banconote le presta solo - e si dice che se gliele ridanno sgualcite si incazzi pure. Per evitare che la domanda di liquidità sia infinita (che non sta bene), la Banca Centrale fa pagare alle banche un tasso d'interesse su questi prestiti: il famoso tasso di riferimento che la BCE stabilisce ogni primo giovedì del mese. Ma non provate a spiegarlo ad una ragazza per fare colpo, vi assicuro che non funziona. A livello teorico, quindi, la banconota da 10 euro che avete in tasca (pezzenti) torna sempre al punto di partenza: la Banca Centrale la stampa, la usa per comprare titoli dal sistema bancario, voi la prelevate al bancomat, ci pagate la figurina di Pizzaballa, il venditore la deposita presso il sistema bancario che, alla scadenza dell'operazione a termine di cui sopra, la rende alla Banca Centrale in cambio dei titoli. I più svegli si saranno resi conto che è il tasso di cui sopra, e non la differenza tra valore facciale e costo di produzione, il guadagno della Banca Centrale - il famigerato signoraggio. A meno che, al posto di comprarvi Pizzaballa e finire l'album, non decidiate di bruciare la banconota. Che, in questo caso, non torna più all'origine, determinando un guadagno netto per la Banca Centrale pari esattamente al valore facciale meno il costo di produzione. Bruciate banconote e farete felice il vostro banchiere centrale.
FINE DELLA STORIA - A proposito, sfatiamo un altro mito: dove finisce il reddito da signoraggio? I complottisti parlano di miliardi su miliardi che vanno nelle tasche dei banchieri. In realtà, l'utile che Bankitalia consegue ogni anno (nel 2006 134 milioni di euro, il TOTALE dell'utile e non solo il reddito da signoraggio) andrebbe ai suoi azionisti - le banche, anche se un progetto di legge giacente in Parlamento vuole riportare la totalità delle azioni al ministero dell'Economia - i quali però ogni anno lo lasciano a riserva a Via Nazionale. Spulciando poi sull'ultimo bilancio (disponibile on line per tutti) si scopre a pag. 312 che "il Consiglio direttivo della BCE ha deciso, come per il 2005, di non riconoscere alle BCN partecipanti l’intero ammontare del reddito da signoraggio della BCE, pari a 1.319 milioni, dei quali 241 riferibili all’Istituto (158 nel 2005). La somma è stata destinata ad alimentare un fondo diretto a fronteggiare i rischi di cambio, di tasso di interesse e di prezzo dell’oro". Negli Stati Uniti, invece, il signoraggio viene utilizzato (in piccola parte) per finanziare il Federal Reserve System, e ciò che resta viene ripagato allo Stato. Nessun complotto contro il popolo (bue per postulato complottistico) quindi, visto che alla fine della fiera tutto torna allo Stato e quindi al popolo - vabbé io su questo avrei qualcosa da ridire ma non vorrei polemizzare col direttore. Nella prossima puntata tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla riserva obbligatoria e il moltiplicatore della moneta. Cercate di trattenere i fremiti di impazienza.
Isaia Kwick
28 dicembre 2007 00:00
Immagino che tu vivi in Venezuela per dire questo, o sei un tonto che abbocca a certa informazione? Erano democratici i governi "simpatici" agli USA che hanno sfruttato il Venezuela senza distribuire la gran ricchezza che preserva questo paese. Chavez non ha avuto nessuna pressione internazionale, dopo una ora dai risultati si e' congratulato con l'opposizione e ha preso atto della sconfitta. E' stato eletto liberamente dal popolo, davvero non vedo in Chavez un dittatore.
Isaia Kwick Zingaro ROM
ma dai
29 dicembre 2007 00:00
ah già bisogna vivere in venezuela... come te.... guai ad esprimere un parere contrario sul venezuela! il venezuela è il bene, chavez è buono e bravo. così è. (anche perchè, diciamolo sottovoce.. essendo "contro" bush va sostenuto a tutti i costi)
veramente chavez aveva minacciato ritorsioni (col ministro del petrolio) se avesse perso, poi ha dovuto accettare la sconfitta perchè reagire sarebbe stato troppo clamoroso.
Isaia Kwick
29 dicembre 2007 00:00
Ma! Pareri contrari sul Venezuela ve ne sono a bizzeffe da esprimere, quelli che hai elencato tu sono frutto di un tuo pensiero che ti sei fatto da informazioni errate...Strullino!!
Caracas e' la Capitale piu' violenta del Sud America, e il resto del paese in tema di sicurezza non sta certo meglio, in questo il Governo presieduto da Chavez non riesce a fare una bella sega, e la garanzia della sicurezza e' uno dei principali cardini della politica di un presidente. Come vedi nessuno difende a spada tratta questo paese, solo perche' Chavex e' contrario a Bush, per riprendere una tua stupida osservazione.
Isaia Kwick Zingaro ROM
altravista
29 dicembre 2007 00:00
anche mussolini diceva di voler elmininare la povertà, faceva politiche per le famiglie, la battaglia del grano, la nazionalizzazione di tutto, aveva cercato appoggi internazionali alternativi, godeva di ampio consenso tra la popolazione.... ma mancava la libertà. le elezioni c'erano certo, molto libere......
La famiglia Chavez ha fatto un notevole salto di qualità nello stile di vita, logica conseguenza dell'incarico presidenziale a Hugo. Prima vivevano in una umile casa, ora possiedono incarichi e fattorie nello stato di Barinas, una delle terre più fertili del paese: ben tremila ettari di terreno, che i Chavez hanno comprato a basso prezzo dai vecchi proprietari, timorosi di essere sottoposti ad esproprio grazie alla riforma agraria e agli inviti del partito bolivariano ai contadini di occupare i terreni considerati troppo grandi o abbandonati. Non sono mancate le denunce contro il governatore di Barinas (il padre di Hugo, Hugo de los Reyes Chavez) per abuso di potere e corruzione.
Il fratello maggiore Adan è ministro dell'educazione, Narciso è plenipotenziario (ossia responsabile degli accordi tra Cuba e Venezuela), Anibal è sindaco di Sabaneta (città natale della famiglia), Argeny è segretario di stato a Barinas (incarico creato appositamente per lui nella regione venezuelana), Adelis è consigliere d’amministrazione di una banca privata che gestisce i fondi del governo (la Sofitasa).
Le spese del Presidente a Palazzo Miraflores sarebbero aumentate del 1500% dal suo primo mandato. Vengono spesi 1000 dollari al giorno per preparare i pasti del Presidente, 250 mila dollari sono stati spesi per i vestiti e le scarpe, 40 mila per i suoi profumi. Per i viaggi vengono spesi 5 milioni di dollari l'anno, mentre per i ricevimenti a Palazzo 2 milioni di dollari.[3]
Il Presidente Chavez, venendo a conoscenza di un articolo del quotidiano italiano La Repubblica (10 giugno 2007, pagina 19) che parlava di lui e delle spese sostenute a palazzo, ha risposto in televisione durante la trasmissione "Alò Presidente" (suo programma televisivo personale, che dura anche parecchie ore) citando dati mai riportati dal quotidiano italiano e rigirando il discorso su un icona (vecchia oltre 100 anni) appartenuta ad un eroe nazionale venezuelano, Pedro Pérez Delgado detto Maisanta
Vengono spesso sottolineate, dalla stampa internazionale e da quella nazionale ostile al nuovo corso chavista, le misure prese dal presidente venezuelano per consolidare il proprio governo, come una legge che punisce severamente l'uso dei media privati per calunnie ed istigazioni alla violenza contro il governo, tutt'altro che infrequenti sui canali televisivi privati e sulla carta stampata in Venezuela. È stata inoltre cambiata la composizione della Corte Suprema con la nomina di 17 nuovi magistrati più vicini all'esecutivo ed includendone uno che ha recentemente suggerito un emendamento alla Costituzione che permetterebbe al leader Bolívariano di prolungare il proprio mandato presidenziale
I problemi sociali ed economici del Paese non si possono tuttavia dire risolti. Se il tasso di disoccupazione rimane all'8,9% (2006), la popolazione sotto la soglia di povertà, per quanto sia diminuita, è ancora pari al 37,9% nel 2005.
L'opposizione afferma anche che 248 cittadini siano sotto processo per delitti di carattere politico, quali aver organizzato le manifestazioni dell'opposizione o aver apertamente dissentito da Chávez e dai suoi metodi
Nel febbraio del 2002 Chávez sostituì i dirigenti della PDVSA, la compagnia petrolifera nazionale, con persone affini al suo progetto politico il che provocò la protesta interna di gruppi di impiegati e dirigenti che vedevano nella decisione di Chávez la violazione dei principi di meritocrazia. Il governo considerava inconciliabili le differenze ideologiche tra il proprio progetto di gestione dell'azienda e quello della dirigenza della PDVSA: il primo mirava ad una riforma profonda del funzionamento dell'impresa che incrementasse l'utilizzo delle plusvalenze petrolifere in piani sociali, mentre il secondo voleva che PDVSA utilizzasse i profitti petroliferi per finanziare l'espansione dell'attività aziendale
Nelle ultime elezioni presidenziali del 3 dicembre 2006, la commissione di Osservazione Internazionale dell'Unione Europea verificò l'andamento della propaganda mediatica televisiva pre-elettorale
Le norme pubblicate per il CNE nel luglio 2006 dichiarano che "i media di comunicazione pubblici e privati daranno copertura informativa completa e bilanciata dei fatti in relazione alla campagna elettorale. Con effetto, osserveranno un rigoroso equilibrio per quanto riguarda spazi e gerarchia delle informazioni relative alle attività di sviluppo per tutti i candidati e candidate, organizzazioni con fini politici, gruppi di elettrici ed elettori a livello nazionale".
La maggioranza dei media, privati e pubblici, non hanno rispettato le norme del CNE, offrendo un informazione di parte e appoggiando apertamente uno dei principali candidati. In tal proposito il CNE non ha effettuato alcuna sanzione ne rimprovero, nonostante fosse legittimato per legge. Nella relazione leggiamo che nella copertura informativa nel canale di stato, VTV, c'è stato un ampio squilibrio a favore del candidato Hugo Chávez. Tuttavia le autorità elettorali aprirono un'indagine amministrativa per chiarire la possibile violazione delle norme elettorali da parte del canale governativo Telesur per aver divulgato dei risultati di un sondaggio durante la giornata del voto.
RCTV, il canale più antico del Venezuela (oltre 50 anni di trasmissioni) è stato recentemente "oscurato" dalle frequenze nazionali, non essendogli stata rinnovata la concessione di trasmissione. L'emittente è stata accusata di continua violazione della legge di responsabilità civile dei media (che limita pornografia e violenza), di aver appoggiato il golpe del 2002, di campagna persistente mirata al rovesciamento violento del governo e di essere finanziati da un paese straniero (e precisamente dalla CIA). Nonostante la gravità di tali affermazioni, racconlte anche in libri come Il codice Chavez di Eva Golinger, non è stata effettuata alcuna denuncia nei confronti del canale o dei suoi dipendenti. Di conseguenza, l'emittente è stata in grado di effettuare una difesa processuale del suo operato e l'autorità giudiziaria non ha potuto verificare la fondatezza delle accuse.
La data prevista per la revoca delle frequenze era stata fissata per il 27 maggio 2007, subito contestata e portata di fronte al Tribunale Supremo di Giustizia. Nonostante la Corte Suprema di Giustizia non avesse ancora formulato sentenza al ricorso di RCTV, il Presidente Hugo Chávez ufficializzò mediante decreto (11 maggio 2007) il passaggio della concessione delle frequenze alla Televisora Venezolana Social (TEVES), la nuova rete di servizio pubblico del Venezuela che iniziò le sue trasmissioni il 28 maggio 2007.
Nel 2004 si avviò la raccolta firme per attivare un "Referendum Revocatorio" o "Referendum Ratificatorio" per una destituzione popolare del Presidente in carica (il tutto permesso dalla Costituzione Bolívariana del 1999 voluta dal Presidente Chávez).
L'opposizione presentò 3,4 milioni di firme per sollecitare il referendum, ma il processo di accettazione fu lungo e complicato. L'opposizione accusò il Consiglio Nazionale Elettorale di parzialità e di azioni irregolari del processo d'accettazione.
Il 3 giugno 2004, il Presidente del CNE Francisco Carrasquero comunicò che le firme erano sufficienti per l'attuazione del referendum. Il giorno di voto fu fissato per il 15 agosto 2004, quattro giorni prima che il Presidente compisse i primi 4 anni di mandato.
L'opposizione necessitava di 3,7 milioni di voti, ossia il numero di voti che il Presidente Chávez ottenne nella sua rielezione del 2000. Il voto avvenne tramite macchinette elettroniche, con prima il proprio riconoscimento tramite lettura dell'impronta digitale del cittadino per evitare doppi voti. Questo sistema venne criticato da parte dell'opposizione che riteneva l'uso di tale tecnologia un sistema che non assicurava la segretezza del proprio voto.
A Caracas, immediatamente dopo la pubblicazione dei risultati, ci furono varie manifestazioni contro il Presidente Chávez. Durante le manifestazioni, dalla parte dell'opposizione venne uccisa una donna a colpi di pistola
Durante il periodo delle firme, il Presidente Chávez, in un suo incontro pubblico, disse testuali parole:
« Colui che firmerà contro Chávez, il suo nome sarà registrato per la storia, perché dovrà mettere il suo nome, cognome, la sua firma, numero di carta d'identità e impronta digitale »
Il 20 marzo del 2004, il Ministro della Salute e dello Sviluppo Sociale Roger Capella, ai microfoni della televisione nazionale, fa la seguente dichiarazione:
« Un traditore non deve stare in un posto di fiducia. E questo stato ha una politica di corrispondenza con il Governo che si ritrova, dove non c'è spazio per i traditori. Quanti siano, chi ha firmato è fuori! »
In seguito alla Lista Tascon nasce un programma informatico, chiamato Batalla de Santa Inés Versión 1.10 "Maisanta", un database gestito da un software che permette di conoscere se un cittadino venezuelano ha firmato o no per il referendum del 2004. Vengono inoltre resi noti in seguito alla ricerca i vari dati riguardanti il cittadino, come l'indirizzo di casa e il seggio dove andrà a votare. Tutto legale, visto che direttamente dal sito del CNE, muniti del numero di carta d'identità (es. selezionare "V" e digitare 3693693), si può tranquillamente accedere a questi dati.
L'8 gennaio 2007, in occasione del giuramento come Presidente del Venezuela, ha annunciato di voler nazionalizzare, attraverso una legge, tutte le industrie privatizzate negli anni novanta dai precedenti governi: tra queste, le aziende nazionali delle telecomunicazioni e dell'energia elettrica. L'obiettivo è stabilire "la proprietà sociale sui settori strategici".
insommma.... ci sono tante cose da considerare
Isaia Kwick
29 dicembre 2007 00:00
Ma dai hai una forma di colloquiare troppo spigolosa, deduci troppo, cerca di stare aderente alla questione.
Isaia Kwick Zingaro ROM
Isaia Kwick
29 dicembre 2007 00:00
Altavista sono notizie un po' vecchiotte queste, cerca pagine web piu' attualizzate.
I dati relativi alle spese sono una buffonata divulgata non dal giornale la repubblica, ma dall'opposizione idiota che c'e' in Venezuela, meno male che vi e' un'altra opposizione molto piu' seria.
La repubblica la prossima volta dovrebbe verificare le notizie.
Chavez in questi anni ha modernizzato gli ospedali (Gratis) i poveri possono usufruire del dentista gratis, ha dato loro le case, levandoli dalle baracche, ha alzato il salario minimo, chiaro che il lavoro e' lungo, un paese come il venezuela, potenzialmente ricco e' stato ridotto alla fame da una oligarchia che ha solo pensato a saccheggiare il paese e portare i soldi a Miami. Aria fritta quando parli dei vantaggi che Chavez ha avuto.
Isaia Kwick Zingaro ROM
ma dai
30 dicembre 2007 00:00
lo so Isaia e non dico che tu hai scritto cose sbagliate, ci mancherebbe.
solo che anche chi vive in Italia ha opinioni diverse in merito a sinistra/destra, democrazia ecc....
però se tu parli di mie "stupide" affermazioni.... beh ci andrei un attimo piano. le opinioni altrui, anche le provocazioni, non sono mai "stupide".
Altravista
30 dicembre 2007 00:00
Non sono notizie vecchie, sono notizie recenti (2004, 2007). Comunque la verità in tasca non ce l'ha nessuno, e il vizio di mettere a tacere l'opposizione è tipico dei regimi.
Ma tranquillo, lo facciamo anche noi.
Isaia Kwick
30 dicembre 2007 00:00
<strong>Ma dai</strong> invece ci sono stupide affermazioni, come stupide provocazioni, come spesso io scrivo stupide cose, e come spesso leggo stupide cose. E se fossimo tutti non stupidi, sai che belle letture!
Quindi anche tu, per me santocielo, solo per me per il mio pensiero, per quello che mi son fatto l'idea di te, non sei immune a sparare cazzate, del resto come tutti non ti offendere peccarita', non ti rannicchiare in te stesso urlando " mi hai offeso mi hai offeso" del resto tutti giorni siamo offesi, da uno Stato che non compie i suoi doveri verso i propri cittadini, e se un cittadino di questo Stato ti fa notare che hai detto una cosa stupida non ti incazzare, del resto e' uno dei tuoi, sudditi di questo Paese in cui uomini stupidi si mescolano con i dotti e sapienti, ma spesso non intelligenti. Eppoi tu nella vita non le hai azzeccate tutte, dai qualche stupidita' l'hai fatta, io lo so.
Isaia Kwick Zingaro ROM
ma dai
31 dicembre 2007 00:00
isaia... sei un po' scassacoglioni ma molto simpatico ed estremamente concreto.
però quando ci si scambia idee partire da un "hai detto una stupidata" non è il massimo ma non mi formalizzo.
Isaia Kwick
31 dicembre 2007 00:00
Si questo e' anche vero iniziare con: "hai detto una stupidata" non e' il massimo invito al dialogo
Isaia Kwick Zingaro ROM