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mariapia musto 02 gennaio 2008 00:00
nei commenti che più volte leggo sul problema rifiuti in campania che girano tra i vari blog. Ci si chiede sempre perchè i napoletani non collaborano alla raccolta differenziata . Voglio precisare che qui in campania la differenziata non è mai partita per i vari magna, magna . Scopro che a venezia un inceneritore lo si è fatto in 12 mesi dista dal campanile 5 Km e nessun cittadino ha protestato. Bassolino deve essere licenziato.
Ironico 02 gennaio 2008 00:00
beh mariapia... dici che a napoli nessuno protesterebbe per un inceneritore a 5 km dal centro? forse no.. ma solo se gioca il Napoli in casa!
Gli amministratori campani sono quelli che i cittadini campani hanno eletto e riconfermato, se ne deduce che alla maggioranza della popolazione sta bene così.
domanda 02 gennaio 2008 00:00
io invece mi chiedo: perchè tutte le regioni italiane riescono, bene o male, a gestire i rifiuti prodotti dai cittadini TRANNE che la Campania? csa ha di così particolare??
Reset 03 gennaio 2008 00:00
I rifiuti sono un business.
Per la camorra.
Solo la camorra deve gestirli; la camorra e nessun altro. Ogni tentativo di risolvere la questione, cozza contro gli interessi della camorra e, pertanto, centinaia e centinaia di persone vengono mandate in strada a protestare più (la minoranza) o meno (la maggioranza) civilmente per impedire l'apertura dei siti di discarica e gli inceneritori con l'appoggio di forze politiche che sono solo in cerca di voti per rimanere al governo e continuare il magna magna che hanno fatto finora.
Se non ci trovassimo nel paese delle banane, i giudici (invece che occuparsi degli "affari di Berlusconi") incriminerebbero tutti coloro che protestano per il reato di "concorso esterno ad associazione mafiosa".
I rifiuti rimarranno nelle nostre strade finchè la camorra vorrà, o meglio finchè la camorra non avrà il dominio assoluto sull'affare relativo al loro smaltimento.
Come spiegate voi che a Vienna, nel centro di Vienna, una delle capitali europee più belle, pulite ed ordinate del mondo, sede di palazzi stupendi, ville, giardini favolosi, c'è un inceneritore per i rifiuti?
Io ci sono stato, posso dirvi che è proprio così!!
I cittadini viennesi mica si sono mai ribellati!
Persone civilissime, hanno avuto il loro inceneritore ecologico non inquinante, che abbatte, peraltro, la spesa energetica in termini di energia elettrica a basso costo.
La raccolta differenziata serve SOLO e SOLTANTO se vi sono centrali per il raccoglimento e per la trasformazione dei rifiuti differenziati, altrimenti è un'altra balla immane: non serve assolutamente a nulla.
Serve solo ad incrementare il numero dei sacchetti e basta.
Per risolvere il problema dei rifiuti occorre soltanto un commissario governativo con pieni poteri, coadiuvato da uno staff di ingegneri per la progettazione e la realizzazione di siti di stoccaggio ed incenerimento dei rifiuti con conversione dell'energia sviluppata che agiscano in piena autonomia, senza interferenze politiche di nessun tipo, associati all'esercito per l'effettiva realizzazione sul territorio, senza assolutamente preoccuparsi dei cosiddetti "moti popolari" che sono organizzati dalla camorra. Ad appoggiare questo team, i magistrati che dovrebbero incriminare per concorso esterno ad associazione mafiosa chiunque tenti in qualunque modo, di opporsi alla realizzazione ed al funzionamento delle centrali.
Altro modo non c'è.
Solo così la situazione potrà realizzarsi per intero.
Qualunque anello venga a mancare rispetto a questa soluzione, è destinato a farla miseramente soccombere, con una sola conseguenza: rifiuti che si accumulano creando montagne degne di essere addirittura...scalate.
ennio 03 gennaio 2008 00:00
Che esistano inceneritori cosiddetti ecologici o puliti è molto discutibile.
Risulta infatti che questi inceneritori emettano delle particelle piccolissime di sostanze "nanoparticelle" estremamente pericolose per la salute e all'origine di molte forme tumorali.
D'altronde se fossero poi così ecologiche come si vorebbe far credere perchè nessuno le vuole vicino casa propria!!
L'unico sistema veramente eclogico è la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali: carta, plastica, ferro, metalli, vetro, umido, ecc.
IDEA 03 gennaio 2008 00:00
UN'ALTRA SOLUZIONE C'E'!
ELIMINARE CHI SI FOTTE I SOLDI DEGLI ITALIANI SPERPERANDOLI E GONFIANDO IL LORO CONTO IN BANCA.
FACILE NO?
ANZICCHE' DARE I PRIVILEGGI A VITA A QUESTI SUPERVIP LADRONI,METTIAMOLI AL MURO E LI FUCILIAMO A VITA!!!!!!!!!!!!
Reset 04 gennaio 2008 00:00
Ennio, sono le persone come te che rovinano il Paese!
Ma quali nanoparticelle d'egitto!
Se vi fossero le nanoparticelle che dici, come ti spieghi che intere popolazioni sono a contatto con inceneritori senza averne, per questo, nessun incremento statisticamente significativo di forme tumorali o quant'altro?
I viennesi sono mica stupidi, per caso? O gli abitanti del veneto dove è stato assemblato un inceneritore ecologico?
Negli USA e d in Giappone, gli inceneritori ecologici con recupero di energia sono una realtà da decine d'anni, senza assolutamente nessun problema.
Finchè l'Italia sarà in mano di questi quattro pagliacci, come i Verdi che, di fatto, sono veterocomunisti e basta travestiti da ambientalisti, pronti solo ad instillare paure ataviche nelle persone solo per carpirne i voti alle elezioni E BASTA, rimarremo ancora più nel terzo mondo.
Tra poco, non solo la Spagna (che ci ha già superato in tema di reddito procapite e di PIL), ma ci supereranno anche i Paesi africani....
ennio 04 gennaio 2008 00:00
Forse sei poco informato!!
Fatti una ricerca sulla rete e ... forse ti renderai conto che le nanoparticelle non stanno .... in Egitto.
Ti do un link da cui cominciate e in cui sono contenuti altri link di medici ed epidemiologi per approfondire l'argomento.

http://www.beppegrillo.it/2006/09/le_superballe_d.html

Mariagrazia 04 gennaio 2008 00:00
Io sono stanca, depressa, demotivata e arrabbiata perchè mi sento impotente. Mi sento una prigioniera perchè non ho la libertà di andare a fare una passeggiata, non ho libertà di aprire le finestre di casa mia, pago tutte le tasse possibili e immaginabili eppure di fatto, vivo in una discarica a cielo aperto. Mi sento offesa come persona e come cittadina, mi sento umiliata e degradata e non so cosa posso fare per uscire fuori da questa situazione. Possibile che avvenga una vera e propria rivolta popolare per una partita di calcio e non per una cosa così grave che minaccia la nostra stessa sopravvivenza?
pegaso 04 gennaio 2008 00:00
Spiacente reset sei fuori strada. Continui a ragionare con il filtro dell'appartenenza politica.
Partiamo da un presupposto in natura nulla si crea e nulla si distrugge quindi se io brucio una tonnellata di rifiuti avro una tonnellata di qualcosa altro semplice ( in realta per bruciare 1 tonnellata di rifiuto ho bisogno di una tonnellata di "carburante" ma lasciamo perdere soffermiamoci su una tonnellata. Cosa mi rimane di una tonnellata di rifiuti? Cenere altamente inquinante da stoccare (dove) in discarica e tanto inquinamento distribuito nell'ambiente. Cosa và nell'atmosfera nessuno politico lo dice, la polvere che produciamo e la diossina. Quindi da una parte le discariche non spariscono dall'altra parte aumenta l'inquinamento. A questo punto meglio il riciclo o meglio ancora diminiuire i rifiuti. La verità che intorno agli inceneritori (termovalorizzatore è un termine vietato dalla comunità europea) ci sono forti interessi e solo i finanziamenti li rendono convenienti. Inoltre molti pediatri e dottori sono contro questi inceneritori. E' vero che non si deve tornare al medioevo ma se esistono altre soluzioni perche adottare la più inquinante e meno conveniente (guarda cosa scrive wikipedia Per quanto riguarda gli incentivi CIP 6 (circolare n° 6/1992 del Comitato Interministeriale Prezzi), chi gestisce l'inceneritore – per otto anni dalla sua costruzione – può vendere al GSE (la società cui è affidato il compito di assicurare la fornitura di energia elettrica italiana) la propria produzione elettrica a un costo circa triplo rispetto a quanto può fare chi produce elettricità usando metano, petrolio o carbone.[34] L'importo di questo incentivo è aggiornato trimestralmente e, se nel 3° trimestre 2007 era di circa 54 €/MWh, per il 4° trimestre è cresciuto a 62,60 €/MWh.[35] I costi di tali incentivi ricadono sulle bollette degli utenti, che comprendono una tassa per il sostegno delle fonti rinnovabili.
Legato 04 gennaio 2008 00:00
Caro DOMANDA, a Napoli la gente e' ignorante e fa il giuoco inconsapevole della camorra, che li tiene nell'ignoranza allo scopo di trarre vantaggi; complice lo Stato.
Legato
Lega Nord
donato 04 gennaio 2008 00:00
una soluzione per irifiuti mandare l' esercito che sgombera le strade mitra in mano e porta i rifiuti in discarica e la finiamo con questa vergogna
APS 04 gennaio 2008 00:00
LE nanoparticelle fanno male...invece la diossina che ADESSO è nell'aria in Campania fa bene. Ennio Ennio...ma si rende conto di cosa dice? Propugna la raccolta differenziata in una zona dove per adesso non riescono nemmeno a portare via la spazzatura dalle strade. Ma dai possiamo essere seri? Allora diciamo che la cosa migliore sarebbe non produrre rifiuti così avremmo risolto il problema delle nanoparticelle, delle campania e di tutto il mondo. Ma si diciamolo! "Nessuno produca più spazzatura da adesso". Problema risolto.
ennio 05 gennaio 2008 00:00
In Campania ci sono già oltre 150 comuni "ricicloni" che riescono a gestire correttamente i rifiuti e che hanno standard di raccolta differenziata paragonabili a quelli del Nord.
Ci sono anche alcuni Comuni eccellenti, paragonabili ai migliori del Nord”. Si tratta ad esempio di Atena Lucana, Bellizzi e Mercato San Severino, tutti in provincia di Salerno, dove si arriva a punte dell’80-90 per cento. A dimostrazione che, indipendentemente dall’area geografica, certi sistemi di raccolta sono vincenti.
La situazione immdediata è risolvibile solo con un tavolo di concertazione tra popolazione-dimostranti e istituzioni (che purtropo hanno perso tutta la credibilità dopo 14 anni di malgoverno) con un programma chiaro per uscire dall'emergenza e iniziare con una seria raccolta differenziata
pegaso 05 gennaio 2008 00:00
Oggi , sul sito di beppe grillo c'è un bel post sui rifiuti della campania. Vi posto un piccolo stralci perchè dai post precedenti sembra che brucando i rifiuti per strda provocano diossina mentre bruciandoli negli inceneritori emettano profumo di rose. Ecco cosa esce:Inceneritori, perché no.
1 - L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2 - L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3 - Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti una tonnellata di fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4 - Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5 - Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6 - Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Non ditemi dei filtri i quali fermano solo le particelle PM 10
Reset 06 gennaio 2008 00:00
Pegaso: macchè Beppe Grillo è diventato il Messia, per caso?
Una realtà è certa.
Inceneritori per irfiuti stanno:
- a Parigi a pochi metri dalla Torre Eiffel
- a Vienna, al centro di Vienna, nei pressi del Palazzo del Comune
- a New York in una delle strade centralissime di Manhattan
- per non parlare dei Paesi Nordici, della Germania, ecc.ecc.

Macchè, tutta 'sta gente si sono, per caso, rincoglioniti dalla sera alla mattina?

Dici la verità, se vuoi drila: è che nei siti di stoccaggio dei rifiuti campani, complici la camorra ed i politici campani di una certa appartenenza (come tutti sanno), i camion delle industrie del Nord, erano soliti essere SEPPELLITI COMPLETAMENTE, insieme ai rifiuti tossici, inquinanti, probabilmente anche radioattivi (nel sottosuolo di alcuni siti vi sono veri e propri CIMITERI di camion per i rifiuti (se vuoi saperlo).
Non mettiamo in mezzo argomentazioni scientifiche del tubo.
Gli ecoinceneritori esistono eccome. Funzionano eccome. Senza le cavolate dei tumori e quant'altro.
E l'energia si produce eccome!
SE NON FOSSE COSI', come spieghi la proposta dei tedeschi: Date a noi i vostri rifiuti, per favore?
Se questo Governicchio completamente parruccato avesse usato il tesoretto per costruire termovalorizzatori e avesse dato alle popolazioni residenti ENERGIA ELETTRICA GRATIS, stai sicuro che la gente sarebbe scesa per strada sì: MA PER FARSI COSTRUIRE LE CENTRALI NEL LORO COMUNE.
Con buona pace di Grillo &C. buoni sempre a criticare: guarda caso, nelle loro parole non c'è MAI, dico MAI, una parvenza di una soluzione ai problemi.
SOLO CRITICHE.
Ma per far quelle non ci vuole Grillo &C
Basta benissimo anche Pepp'o carrettiere, davanti al bar di Domenica mattina.
Guarda caso: dicono le stesse cose.
Forse Grillo fa ridere solo un pò...in più.
pegaso 07 gennaio 2008 00:00
Certo che no. ma secondo tè beppe grillo è un ricercatore no ma afferma, a suo modo, ricerche di altri. Mi sembra che tutti sanno tutto ora abbiamo 60milioni di esperti in inceneritori. Io leggo ricerche. Cominciamo dagli inglesi http://www.cqs.com/britinc.htm questo è un documento molto importante preso a spunto da un pro inceneritori Foa ma che stravolge le osservazioni. Foà scrive: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità d’incidenza e mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall'inceneritore per tutti i tumori: stomaco, colon-retto e polmone oltre che per linfoma di Hodgkin e sarcomi dei tessuti molli”.
Andiamo a vedere direttamente cosa scrivono gli autori dello studio inglese (Elliot P ed al.): “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km. … Over the two stages of the study was statistically significant (p<0,05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer.” O Foà non conosce l’inglese, o ha deliberatamente stravolto il significato del testo originale, che tradotto alla lettera significa: “I rapporti osservati-attesi furono verificati in base al [supposto] declino del rischio con la distanza fino a 7.5 km… Dopo i due stadi dello studio c’era un declino statisticamente significativo (p<0,05) nel rischio con la distanza dagli inceneritori per tutti i cancri riuniti, stomaco, colon retto, fegato e polmone.”
(lo trovi su http://www.inceneritori.org/#studi)
Se puo contesta questi due dottori
http://www.inceneritori.org/ambiente%20risorse%20salute.pdf
Leggi anche su wikipedia come l&#39;europa sta diminuendo la quantità di rifiuti trattati negli inceneritori. &#39;Austria brucia solo l&#39;11% dei rifiuti e lo fa praticamente a Vienna ...
L&#39;Austria usa anche le discariche, ci mette il 27% dei rifiuti. Ma le fa e le gestisce molto bene.
Svizzera (~100%), Danimarca (~50%) e Germania (~20%) ne fanno largo uso; in Olanda (in particolare ad Avr e Amsterdam) sorgono alcuni fra i più grandi inceneritori d&#39;Europa, che permettono di smaltire fino a un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti all&#39;anno (~33% del totale). In Olanda comunque la politica – oltre a porsi l&#39;obiettivo di ridurre il conferimento in discarica di rifiuti recuperabili – è quella di bruciare sempre meno rifiuti a favore di prevenzione, riciclo e riuso [6] (ad esempio mediante incentivi, come cauzioni e riconsegna presso i centri commerciali sul riutilizzo delle bottiglie di vetro e di plastica). Di contro altri paesi europei ne fanno un uso molto limitato o nullo: Austria (~10%), Spagna e Inghilterra (~4-7%), Finlandia, Irlanda e Grecia (0%) sono esempi in tal senso. Come negli Stati Uniti tra il 1982 e il 1990, 248 progetti di inceneritori (con una capacità complessiva di trattamento pari a114.000 tonnellate al giorno) erano cancellati. E, se nel 1990 l&#39;EPA prevedeva che nel 2000 gli Stati Uniti avrebbero incenerito il 26 % dei loro rifiuti, nel 1992 la stessa Agenzia abbassava la stima al 21 %. Nei fatti, il mercato degli inceneritori statunitensi mostrava andamenti anche peggiori delle previsioni; infatti, nel 1997, le statistiche verificavano che gli inceneritori avevano trattato solo il 16 % dei rifiuti prodotti in questo paese, a fronte del 35 % di rifiuti avviati al riciclaggio, tecnica di smaltimento in forte e costante crescita, come confermano i più aggiornati obiettivi fissati da numerosi stati federali: riciclare il 50% dei propri materiali post consumo, entro il 2000 (fonte http://www.vasonline.it/forum/inceneritori/valerio.htm)
Inoltre al punto 4.4 http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=377&artsuite=2
si nota un articolo del Wall Street Journal (1993)dove notava che gli inceneritori erano antieconomici e costruiti sotto la spinta di &quot;emergenze&quot; Come in campania di emergenz e che durano decenni. Sul fatto che la Germania ci &quot;supplichi di inviarli i nostri rifiuti dici (scusa se te lo dico)dici una cavolata perche ogni tonnella di rifiuti spedita in Germania è costata un bel pò sia come trasporto che come spesa incassata dai Tedeschi. Il &quot;per favore&quot; non include il pagamento o sbaglio?
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