Cristiana
04 gennaio 2008 00:00
Anche io avevo questo sospetto, ora ne ho la certezza. Si può fare qualcosa?
criceto
04 gennaio 2008 00:00
Argomento stantio e pluridibattuto.
Se hai dubbi vai da un elettricista (vero, non un pirla qualunque) fatti montare provvisoriamente un contatore a valle del primo e controlla.
Se segna eguale, prendi e porta a casa.
Se segna di più, gaudio, zitto e mosca.
Se segna meno, lettera che chiede la verifica e sostituzione nonchè il rimborso.
Semplice vero?
Gianni
04 gennaio 2008 00:00
Sei un genio criceto, oppure sono gli altri un po' troppo, diciamo, strani.
Mi viene un dubbio a questo punto, e se fosse il secondo contatore a sbagliare.
Gianni
Rino
04 gennaio 2008 00:00
mah, io lavoro nel campo (ma non per enel o altri fornitori di energia) ed è la prima volta che sento di questo problema.
I contatori nuovi sono delle apparecchiature elettroniche piuttosto semplici e comunque certificate...
il consiglio di criceto mi sembra ottimo, anche se, secondo me, prima di spendere qualche centinaia di euro per attuarlo dovresti prima fare mente locale e pensare se hai aggiunto dei carichi elettrici rilevanti, come, ad esempio, un altro elettrodomestico o una pompa di calore...
Criceto
05 gennaio 2008 00:00
x Gianni.
Si suppone che il tuo contatore sia certificato ed abbia documentazione che provi la validità della taratura.
Gianni
05 gennaio 2008 00:00
O.K. Criceto, inoltre a me hanno installato da tempo due nuovi contatori enel, e non ho riscontrato differenze rispetto ai consumi medi precedenti, sono aumentate un poco le tariffe purtroppo.
Gianni
Cristiana
05 gennaio 2008 00:00
Non metto in dubbio le dichiarazioni degli utenti che stanno partecipando a questo forum, ma, posso assicurare che i consumi (bollette alla mano) sono aumentati e l'aumento non è dovuto a variazioni di apparecchiature od elettrodomestici presenti in casa nè tantomeno alla diversità del loro utilizzo. Qualche mese fà, contro la nostra volontà, si è presentato presso il nostro condominio un rappresentante dell'Ente fornitore di energia elettrica che ha cambiato tutti i contatori del condominio. Però, non ha rilasciato a nessuno, e dico nessuno, dei condomini alcun manuale, alcuna ricevuta, insomma nulla di nulla relativamente all'operazione di sostituzione ed ai nuovi contatori installati. Ci avrebbe forse anche fatto piacere avere un'idea di come funzionano queste nuove apparecchiature supertecnologiche. Altro piccolo aneddoto: regolarmente segnalo il consumo attraverso internet, entro le scadenze prefissate. Bene, nonostante il nuovo contatore, hanno continuato per diversi mesi a provare ad addebitarmi più Kw di quelli realmente consumati e dichiarati da autolettura sul sito internet. Dopo ripetute richieste (diciamo pure minacce) sono stati poi solleciti nel regolarizzare la situazione. Secondo voi è normale che si abbia un contatore per la lettura a distanza e che la società addebiti molti più kwattori di quelli effettivamente segnalati dal contatore e dichiarati dall'utente?
Il consiglio di provare a montare provvisoriamente un contatore a valle del primo è ottimo ma sarà possibile tecnicamente montarlo in tutti i casi? Tutti i contatori del mio condominio si trovano chiusi in una nicchia all'interno dell'androne del palazzo.....proverò. Mi riservo comunque di tenere tutti i partecipanti a questo forum aggiornati. Saluti di buon proseguimento a tutti e Buona Befana!!
Rino
06 gennaio 2008 00:00
Cara Cristiana,
il contatore addizionale puoi montarlo in casa tua nel centralino, a monte dell'interruttore generale, se c'è spazio.
In questo caso le due letture dovrebbero essere praticamente uguali (dico praticamente perché differiranno delle perdite per effetto Joule che si hanno sul cavo che collega il contatore al centralino, ma in un appartamento sono insignificanti).
Comunque ripeto che, secondo me, se ci sono delle differenze tra il consumato e il pagato, non dipende dai nuovi contatori perché sono delle apparecchiature tuttaltro che supertecnologiche (è tecnologia di 20 anni fa!).
In conclusione, secondo me, se Enel ci frega lo fa al livello burocratico (conguagli e simili) e non al livello tenico.
ermetico
06 gennaio 2008 00:00
I nuovi contatori hanno un limite ...non segnano al di sotto di 100watt .Quindi tutte le campagne fatte per il risparmio sulle lampadine sono vanificate dal questa impostazione elettronica .I contatori elettronici servono sopratutto per controllare quello che si fà ..in che modo ..con la telerilevazione ..così come quando rilevano i vostri consumi , così rilevano cosa fate come e quando .Per non parlare della società americana che fà parte di Enel ovvero Echelon ...un nome un pò ambiguo ...
Gianni
06 gennaio 2008 00:00
E hanno anche ii microfono incorporato così ascoltano anche quello che si dice. Per favore si evitino di dire delle stupidate.
Gianni
Mirko
06 gennaio 2008 00:00
Io la prova del ulteriore contatore per verifica l' ho fatta e guarda caso il contatore aggiunto segna un 40% in meno di quello Enel, fatto fare la verifica dell' impianto elettrico da un elettricista e come non bastasse fatto verificare il contatore nuovo dai '' VERIFICATORI'' ufficiali dell' Enel....stupefacente!!! Secondo loro è perfetto (ovviamente la verifica si paga).... Proprio come se il salumiere si tarasse da solo la bilancia.
Purtroppo il contatore dell' ENEL è legge, qualsiasi altra prova non vale. Infatti avendo spiegato ai Verificatori dell' enel che avevo collegato un altro contatore per controllo, loro rispondono che quello che succede dopo il loro misuratore a loro non interessa!!
FABRIZIO
07 gennaio 2008 00:00
MI pare che in questo Blog si stiano scrivendo un mucchio di stupidaggini da parte di chi, poco o male informato, diffonde notizie sbagliate "per sentito dire".
L'amico MIRKO, che dice di avere "la prova", é invitato gentilmente a fornirci gli estremi di tale prova e cioé:
- Che apparecchio di confronto ha fatto istallare (tipo, marca, serial number e estremi della sua certificazione).
- Come si é svolta la prova, per quanto tempo, e su quali valori.
Se egli ha ragione, ce n'é abbastanza per iniziare una class action verso ENEL e richiedere indietro il (40 % !!) maltolto .
Diversamente tutte queste notizie servono solo a diffondere malainformazione ed alimentare acredine e cattiveria verso chi fornisce un prezioso servizio pubblico quale é il produrre esdistribuire energia.
Chi ha scritto (Ermetico) che i contatori nuovi non misurano sotto i 100 watt, ha detto una cosa quasi quasi giusta, anche se non del tutto, e che può essere fraintesa:
In realtà non visualizzano la potenza istantanea sotto 100 watt solo per il fatto che il display ha un digit dopo la virgola (0000,1 KW) ma in realtà noi non paghiamo la potenza bensì l'energia che é un'altra cosa e questa vi assicuro che viene misurata tutta, al centesimo !!
Purtroppo per noi tutti, i contatori elettronici, hanno il difetto.... o il pregio, di essere dannatamente precisi, mentre quelli vecchi, assieme ai loro limitatori elettromeccanici termici, avevano il vizio di ..... lasciare scappare sia i KW che il KWH !!!
Qualcuno potrà dire che, se adesso gli apparecchi di misura sono precisi, l'enel potrebbe rivedere le tariffe che prima, forse, erano state un pò gonfiate proprio per recuperare le tolleranze che, guarda caso, erano spesso a favore dell'utenza.
Ma questo é un altro discorso.
Comunque resto in attesa di leggere gli estremi della prova del sig. Mirko.
Io la mia prova l'ho fatta, ho collegato un vecchio contatore elettromeccanico della Brown Boweri (che avevo acquistato vari anni fa per sdoppiare un impianto) e l'ho confrontato, risultato:
La differenza su 1000 KWH ha visto un discostamento dello 0,3% (997 contro 1000), a mio favore tra l'altro, ma non saprei dirvi chi dei 2 é quello più giusto.
E sinceramente sapere che la bolletta, invece di 100 euro, potrebbe essere di 99,70 (o 100,30) euro, non mi cambia la vita.
A qualcuno la cambierebbe ?
Beh, allora datevi da fare e fate anche voi le verifiche.
Buon 2008
fulvia
07 gennaio 2008 00:00
ciao a tutti , io sinceramente ho avuto ed ho tutt'ora dei problemi in quanto il nuovo contatore mi scatta in continuazione , mentre prima col vecchio , riuscivo a fare lavastoviglie e stirare contemporaneamente , ora non più o lavo o stiro altrimenti il contatore scatta e mi comunica un esubero del 38%
che vuol dire secondo voi? secondo me che ruba , ma ormai come tutti gli italiani mi sono stancata di combattere e di non essere mai ascoltata .
siamo formiche e ci stanno schiacciando !!!!!!!!
FABRIZIO
07 gennaio 2008 00:00
".....prima col vecchio , riuscivo a fare lavastoviglie e stirare contemporaneamente , ora non più o lavo o stiro altrimenti il contatore scatta e mi comunica un esubero del 38%
che vuol dire secondo voi?...."
*******************
Vuol dire che una lavastoviglie standard impegna fino a 2500 watt di potenza e che i ferri da stiro odierni sono tutti da almeno 1800 watt.
Il totale fa 4300 watt.
1)Il contratto é di 3000 watt (con tolleranza del 10% fino a 3300).
2) Le istruzioni scritte sul manualetto allegato docono chiaramente che é accetatto un sovraccarico fino a 4000 watt per 1 ora e mezza, (mi pare ma non vorrei sbagliarmi).
Oltre i 4000 il limitatore scatta subito.
(anche per la nostra sicurezza)
Se il vecchio limitatore non scattava é perché probabilmente era ormai "cotto" come tanti vecchi limitatori magnetotermici di vwecchia generazione.
Anch'io inizialmente mi sono trovato a disagio e, insospettito, ho fatto delle prove misurando correnti e tensioni sulle linea principale e con strumentazione appropriata ma, purtroppo, ho dovuto ammettere che i dati dichiarati corispondevano a realtà.
Basterebbe usare un vecchio ferro di quelli che erano 600 watt, ma ho girato tutti gli iper senza trovarne neppure uno !
L'ENEL non ruba, casomai ha istallato apparati più rogorosi di quanto fossero prima.
Inoltre non dimentichiamo che é in gioco la nostra sicurezza spesso sottovalutata:
4000 e oltre watt, significano quasi 18 amperes di assorbimento che richiederebbero cavi spessi almeno 4 mm. quadri.
Le case costruite prima del 90 spesso hanno salite fatte col 2,5 e nelle prese spesso troviamo anche cavi da 1,5 mmq.
E comunque anche nelle case fatte dopo il 90 troviamo il 4 mmq solo nelle salite e solo nelle prese "larghe" (quelle da 16A).
Molte massaie stirano attaccandasi alla prima presa che trovano e spesso mettendo dei riduttori perché inadeguate ad opsitare le shuko da 16A di cui oggi i ferri sono forniti (per legge).
I riduttori "aumentatori" da 10 a 16 A. dovevano essere banditi per legge dagli scaffali degli IPER ma a quanto pare si trovano ancora.
Non meravigliamoci se poi le case vanno a fuoco perché c'era un ferro o una stufetta elettrica di troppo !!!!!
Rino
07 gennaio 2008 00:00
Cara Fulvia,
come ha fatto notare Fabrizio, i nuovi contatori sono + precisi rispetto ai vecchi quindi non concedono più di quello indicato nel contratto, mentre i vecchi erano più "tolleranti".
In conclusione è giusto che quello attuale scatti e non era giusto che non scattasse l'altro.
Ciao
Gianni
07 gennaio 2008 00:00
Bravo Fabrizio, hai centrato il problema.
Fulvia, se anche con due elettrodomestici in funzione, richiedi una quantità di energia elettrica superiore a quella consentita dal tuo contratto con l'enel, il contatore te lo segnala ed interviene. Questi contatori sono molto precisi e non hanno più la tolleranza di quelli precedenti.
Gianni
Paolo 1
07 gennaio 2008 00:00
Pare che grazie a un'inchiesta della magistratura stiano restituendo 91 milioni di euro truffati con dei contatori taroccati.
Se la perizia la fa fare la magistratura dopo una vostra denuncua, non credo che quelli dell'ENEL possano infischiarsene.
Paolo
Scocciato
07 gennaio 2008 00:00
L'esattezza non la metto in dubbio anch'io, a prescindere che qualche modello potrebbe sbagliare, ma sono altre le difficoltà.
Anzitutto il problema del supero(rilevato anche per picchi di pochi minuti) che staziona per ore(due o tre) e non permette di fare altri picchi altrimenti scatta.
Poi la difficoltà di verificare l'aggiornamento della cosiddetta potenza istantanea (che istantanea non è) che si stabilizza solo dopo alcuni (quattro o cinque) minuti di stasi nell'utilizzo. Se si accendono e si spengono spesso vari utilizzatori alternativamente (phon, ferri da stiro,ecc. il contatore tarda parecchio ad aggiornarsi e si corre il rischio di fare il supero con immediato distacco.
Poi aancora non c'è un segnale anche sonoro dell'imminenza del distacco o del supero per mettere in grado l'utente di correre ai ripari preventivamente e comunque non si può stazionare davanti al display per 24h. come davanti al tv.
Come faranno, poi, coloro i quali (adesso è per regola) che hanno i contatori sulla strada?
FABRIZIO
08 gennaio 2008 00:00
Condivido perfettamente con Scocciato !
Se questi contatori hanno dei difetti (e chi non ne ha ?) questi risiedono infatti nelle caratteristiche da egli denunciate, e cioé ritardo nell'aggiornare i dati di impegno potenza, effetto memoria dei picchi, ecc.
Su questi difetti infatti andrebbe impostata una campagna che tendesse a renderne il funzionamento più trasparente ma occorre chiedersi perché ci siano queste limitazioni.
Potrebbero essere dovute a problemi di sw (non dimentichiamo che c'é un continuo colloquio via rete coi server che sono in centrale, e i contatori sono... tanti !),
oppure é voluta e studiata per limitare i prelievi extra limite ?
Resta il fatto che se preleviamo nei limiti contrattuali tutto fila liscio e quindi il problema starebbe solo nel voler accendere la lavastoviglie mentre si stira.
Se questo è il solo vostro problema, basta fare un contratto da 4,5 Kw, o no ?
Dove sta il problema ?
Per dipingere una parete grande si sa. ci vuole un pennello grande !
Solo a titolo di informazione, vorrei segnalarvi che, nelle aziende, nelle officine, i limitatori, oltre i 25 kw non vengono installati perché la fabbrica rischierebbe di restare senza luce per un semplice superamento.
Però, e qui sta il però, vengono istallati dei misuratori che misurano e memorizzano i picchi che superano il livello contrattato.
Quando vi arriva la bolletta, questi superi, anche se sono durati pochi secondi, ve li fanno pagare, e anche cari !!! Credetemi !
E non solo, ma vi fanno pagare carissima anche tutta l'energia reattiva che avete consumato (quella dei neon non rifasati, tanto per intenderci).
Cosa che invece nei contratti domestici, l'energia reattiva (per ora) anche se la consumate non ve la fanno pagare (per ora).
Aspettiamoci che prima o poi ci chiedano anche di rifasare i nostri impianti, anche perché l'energia reattiva non dà nessun beneficio a nessuno ma in compenso costa all'ENEL (e quindi anche a noi) inutili perdite sulle linee.
E se vogliamo parlare di ecologia e risparmio energetico, il primo risparmio più semplice ede indolore starebbe proprio nel tenere gli impinati rifasati e a posto.
Infine se Paolo 1 ha notizie concrete di quanto scrive, lo prego di tenerci informati.
Mi parrebbe un pò una bufala, ma non si sa mai....
Mai dire mai !
Rino
08 gennaio 2008 00:00
"Aspettiamoci che prima o poi ci chiedano anche di rifasare i nostri impianti, anche perché l'energia reattiva non dà nessun beneficio a nessuno ma in compenso costa all'ENEL (e quindi anche a noi) inutili perdite sulle linee."
No dai Fabrizio, questo non avverrà mai semplicemente perché i carichi domestici sono tutti rifasati al giorno d'oggi.
Le lampade "al neon" (in realtà fluorescenti) non rifasate praticamente non esistono più in commercio.
IVAN
08 gennaio 2008 00:00
Grazie a tutti per le vostre testimonianze e suggerimenti.
Personalmente, senza aver modificato il mio quotidiano utilizzo di elettricità, ho notato anch'io un rilevante aumento della bolletta.
Non ho una risposta “tecnica” alla questione; diciamo che, usando L'INTUITO, qualche ragionevole sospetto di ennesima furbata “all'italiana” è più che giustificato.
Riferiamoci ai precedenti: non è la prima volta che un ente decide deliberatamente di truffare in massa i propri utenti (pensiamo a Telecom con le numerazioni a sovrapprezzo mai effettuate, o le bollette arbitrariamente gonfiate).
La forza di queste truffe sta nel fatto che la maggior parte degli utenti non ha la possibilità di verificare con mezzi propri l'esattezza degli importi, e deve andare “in fiducia” della buona fede del gestore (campa cavallo...)
Gli enti ragionano sui grandi numeri: nessuno (singolarmente) si impunta per un aumento medio di 5-6 euro in bolletta, ma moltiplicato per 20 milioni di utenti, motiverebbe indubbiamente l'iniziativa di una truffa collettiva.
Sostituire tutti i vecchi contatori ha un suo COSTO (ma l'hanno fatto comunque, e senza chiederci né la nostra OPINIONE, né il nostro PERMESSO). Non è quindi malizioso chiedersi “Dov'è la fregatura?” Forse non è ancora evidente, ma qualcosa mi fa intuire che si tratti solo di una bomba a tempo.
Il tutto con la complicità delle Istituzioni, che con la loro assenza di supervisione (per non dire con la loro CONNIVENZA) garantisce l'impunibilità dei grandi enti anche di fronte a truffe SOLARI (vedi ancora Telecom). Chi ha in sospeso ricorsi per abusi dei gestori comprende perfettamente di cosa sto parlando.
L'idea proposta da Criceto (installare un contatore di verifica a monte di quello nuovo) è buona in sé per verificare un nostro dubbio, ma non avrebbe alcun valore in sede di eventuale reclamo ufficiale (come sottolineato da Mirko nel suo intervento del 6 gennaio).
Naturalmente queste sono solo ipotesi. Tuttavia, visto i tempi che corrono, è bene restare vigili e mettere le mani avanti, per non correre il rischio di dover chiudere le stalle quando sono già scappate le mucche.
IVAN
FABRIZIO
09 gennaio 2008 00:00
Mio caro Rino,
non sono d'accordo.
I carichi domestici non sono per nulla rifasati e sono quasi tutti induttivi.
Lo sono i trasformatori, i motori dei frullatori, gli swicthing che ormai capeggiano ovunque, i motori dei frigor, delle pompe, i vecchi neon, a parte quelli costruiti e venduti negli ultimi 10-15 anni.
Addirittura le moderne lampade a basso consumo e non parlo di quelle "buone" da 10 euro in su ma di tutta quella robaccia cinese da 3-5 euro.
Dopo essermi fatto prestare un confimetro analogico, a casa mia ho rilevato un valore medio di circa 0,7-0,8 che sale sopra a 0,9 solo quando si attacca la resistenza della lavatrice o della lavastoviglie (unici carichi puramente resistivi, per fortuna).
Sappiamo bene che Enel tollera per le industrie cosfi di almeno 0,9 mentre sanziona con pesanti sovraprezzi i valori sotto lo 0,9.
Ma 0,9 vuol sempre dire perdite per energia reattiva pari al 10% !
Figuriamnoci quindi quando parliamo di impianti con sfasamenti di 0.7-0,8 o peggiori che significa buttare via il 30% dell'energia prodotta per perdite sulle linee per effetto joule.
Oggi leggiamo di ministri che ci invitano a spegnere il led rosso dello stanby dei televisori (poche frazioni di watt o al massimo 1-2 watt) ma nessuna legge obbliga a rifasare gli impianti fino a raggiungere il cosfi 1 !!!
E pensare che sarebbe il primo sistema più semplice ed economico per risparmiare energia, molta energia.
Rino
09 gennaio 2008 00:00
Caro Fabrizio,
Quello che scrivi mi stupisce veramente molto, non che non ti creda, ma sono molto stupito:
le lampade fluorescenti (certo non quelle dei cinesi) di nuova produzione, come hai confermato, sono tutte rifasate.
Per quanto riguarda gli elettrodomestici, i compressori dei frigo dovbbero avere degli asincroni di piccola taglia, mentre lavastoviglie e lavatrici hanno dei sincroni a magneti permanenti gestiti (ormai quasi sempre) da schede elettroniche. Comunque questi motori, essendo di piccola taglia, non hanno cosfi molto bassi (tra 0,8 e 0,9). Basta verificarlo sul catalogo di un qualsiasi produttore.
Alcuni piccoli motori monofase hanno anche a bordo il condensatore di rifasamento, guarda qui: http://library.abb.com/GLOBAL/SCOT/scot259.nsf/VerityDisplay/A64166B947629D81C1257260001BB127/$File/GPM%20Sect%208%20Single%20phase_EN_12_2006.pdf
Per quanto riguarda i piccoli trasformatori, quando sono a vuoto hanno un basso fattore di potenza, ma non assorbono quasi niente, quando lavorano a carico il fattore di potenza è praticamente quello del carico.
Gli alimentatori switching dovrebbero esser rifasati.
In conclusione mi sembra molto strano che tu abbia misurato un cosfi così basso a casa tua, anche perché, come hai detto giustamente tu, l'Enel dovrebbe farci pagare questo surplus di energia che è costretta a produrre e a trasportare...
A riprova di quanto detto finora posso aggiungere che ho fatto alcuni progetti di piccoli impianti (bar, ristoranti) dove non è stato necessario installare gruppi di rifasamento in quanto, leggendo le bollette, il cosfi medio era sempre sopra a 0,9.
Comunque, alla prima occasione, mi riprometto di verificare un'utenza il più vicino possibile ad una domestica.
Ciao
Scocciato
09 gennaio 2008 00:00
E' vero Fabrizio, aumentare il contratto di potenza a 4,5 o 6 kw, risolverebbe alcuni problemi dei picchi in somma, anche temporanei, ma almeno tre sono le remore:
1) costano troppo (due/trecento € per un semplice cambiamento al database ENEL);
2) le politiche energetiche sfavoriscono tale pratica perchè porterebbe a maggiori consumi specie per picchi, ed in altri casi anche a maggiori consumi globali per un apparato energewtico come quello italiano alla soglia del collasso, specie per i costi di produzione; prova ne è che alcuni anni or sono l'ENEL propose di aumentare gratuitamente a chi ne facesse richiesta(ed io la feci) le potenze ai livelli anzidetti, poi, per-forse- dictat di qualche autorithy o del governo o dell'Unione Europea, tutto fu RITIRATO;
3) Il fattore psicologico che porta le persone ad utilizzare le fonti energetiche per principio specie le nuove generazioni abituate a condizioni di nullo disagio (salvo alcuni risparmiatori patologici come me) e cioè: si accende la luce perchè non ci si vede, ma ci si "dimentica" di spegnerla, idem per una "stufetta elettrica" ed in una casa sono tante..(come si faceva una volta..., non si pongono limitazioni all'uso ed all'acquisto di mezzi domestici sempre più potenti(i ferri da stiro tiravano 250/400 watt, ora non ne trovi da meno di 1200/2000;i forni da cucina a gas sono quasi scomparsi, ora sono elettrici; gli asciugacapelli ne ho in casa da 400 watt ancora buoni, ma ora li commerciano a 1500/2000 e via discorrendo....ed altre mille situazioni.
4)L'aumento di potenza, forse, in qualche caso potrebbe portare a un leggero risparmio sulla tabellazione delle tariffe, ma che si eliminerebbe con pratiche di utilizzi più abbondanti, specie per le concomitanze, ...tanto non mi scatta.
Caro Fabrizio, potrei andare avanti, ma vorrei sapere, visto che ci navighi, cosa si intende per questa rifasatura (nei termini ultimamente usati) di unità e di carichi.
Da ultimo, per poter ovviare agli inconvenienti da me enunciati e da te approvati, circa le anomali del nuovo contatore, segnalo che avevo in animo di acquistare un apparecchietto elettronico (in kit, ma anche costruito su ordinazione dalla, mi sembra, GPE, che, impostato a vari livelli di potenza desiderati,avvertiva con segnale acustico dell'inizio immediato del superamento e con in più un relais di comando(es.spegnimento di qualcosa a uso non strettamente necessario). No sono al corrente se venga più commercializzato ; il prezzo era circa di 35/55 €.
Non ultima l'educazione al risparmio energetico globale, alla riduzione dell'inquinamento, al risparmio in danaro.
----P.S. spero non sia un doppio invio, in quanto ho sospetti su una manovra falsa da me effettuata erroneamente.
FABRIZIO
10 gennaio 2008 00:00
Per Rino:
Ti confermo che i dati da me raccolti sono veri così come ti confermo che, in uno dei capannoni dove noi lavoriamo e dove i carichi sono costituiti da:
Trapani, mole, luci al mercurio, ventilatori per l'aria, saldatrici, azionamenti ad inverter e un grosso chiller da 30 kw, il tutto per una potenza assommante di circa 70 Kw, senza rifasamento automatico, prima avevamo un cosfi sempre sotto lo 0,8 e a volte 0,75.
Non saprei cosa dirti ma é così visto che in quel caso, il cosfi me lo leggeva l'ENEL e me lo scriveva in bolletta !!!!
(contratto di 100 kw in BT).
Per Scocciato:
Io pure sono contrario all'aumento della potenza dei contratti.
Bisogna spiegare alla gente che stirare mentre si lavano i piatti é un lusso !
Mentre é molto più corretto e risparmioso spalmare i prelievi di energia sulla giornata od eventualmente spostandoli in orari in cui i prelievi dell'industria sono inferiori.
Bisogna spiegare alla gente che concentrare consumi alti in momenti temporali limitati, costringe i produttori di energia ad aumentare la potenza installata solo per far fronte a tali picchi.
Forse, per migliorare le cose, invece che passare i contratti da 3kw a 4,5 o più, sarebbe meglio diminuirli a 2 !!!
Non occorrerebbe aumentare il numero delle centrali e spalmando l'uso dell'energia sulla giornata, con picchi di prelievo inferiori il loro rendimento migliorerebbe in quanto la produzione sarebbe più omogenea.
Sono concetti così difficili da capire ?
Quando dico che stirare e lavare i piatti o i panni contemporaneamente é uno spreco e un lusso che non possiamo permetterci, dico forse una str...zata ?
Paolo 1
10 gennaio 2008 00:00
Per Fabrizio 080108
Rispondo citando a memoria: pare che una inchiesta della magistratura abbia scoperta una truffa, il nocciolo della questione starebbe in qualcosa che non funzionava a dovere nei contatori di certe aziende che producevano energia e avevano diritto a dei finanziamenti pubblici non so se per energie rinnovabili o che (in Italia, e solo in Italia, si considerano fonti rinnovabili persino i rifiuti e il bruciare rifiuti negli inceneritori, insomma di porcate non ne fanno solo a Napoli con i due miliardi di euro regalati in 14 anni dal Governo alla camorra), il denaro indebitamentew percepito ovviamente proveniva dalle bollette dei consumatori finali, una delle tante voci, come puo' essere la tassa sulle fogne o quella sulla depurazione delle acque. L'articoolo della Gazzetta di Parma non specificava pero' se i rimborsi per 91 milioni vanno ai clienti di ENEL, di ENIA o di quali societa', prova a cercare sul Web.
Ciao
Paolo
Rino
10 gennaio 2008 00:00
Farizio,
certo il caso da te descritto è un tipico capannone industriale di piccole dimensioni e qui sono sicuro che il cosfi è basso, ma io parlavo di situazioni diverse, bar o ristoranti dove i carichi induttivi sono piutosto bassi e alla fine il rifasatore non serve.
Certo nelle officine concordo che è necessario, anche se, ultimamente ne ho fatta una meccanica e lì non serviva (potenza sui 50-60kW), almeno per ora, poi vedremo.
Comunque non farti ingannare dalle lampade a vapori di mercurio: il loro fattore di potenza è veramente basso (0.5-0.6) ma l'apparecchio di illuminazione secondo me ha già a bordo il condensatore di rifasameto, verificherò
ciao
Paolo 1
11 gennaio 2008 00:00
Per Fabrizio 080108:
Prova a leggerti l'articolo a p 30 di Italia Oggi del 4 cm, sui 91 milioni di rimborsi.
Paolo
Mirko
14 gennaio 2008 00:00
MESSAGGIO PER TUTTI!! PROVATE A VISITARE QUESTO FORUM, LI LEGGERETE LE OPINIONI DI MOLTE ALTRE PERSONE.... ASPETTO COMMENTI http://www.pierobosio.info/lavoro/i_nuovi_contatori_enel.php
Mirko
31 gennaio 2008 00:00
intervengo per tenere aggiornato questo argomento!!