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Gianni 07 gennaio 2008 00:00
Si ce la farà, ma deve usare la necessaria determinazione, e non farsi condizionare ne da speculazioni elettorali ne da interessi camorristici, che hanno condizionato fino ad oggi la soluzione della questione da parte delle amministrazioni precedenti.
I primi ad essere coinvolti nella necessità di eliminare la spazzatura dalle strade dovrebbero essere i napoletani stessi, costi quello che costi in questo momento. Pare che preferiscano che sia inviata da tutt'altre parti invece che dove è stata prodotta.
Non so se sia una questione di organizzazione o se siano gli stessi napoletani a non volere un poco di pulizia in casa, mettendoci della buona volontà nella raccolta differenziata, per evitare una eccessiva quantità di rifiuti non riciclabili.
Come pare provato, i termovalorizzatori sono fonte di inquinamento con polveri pericolose,per cui è indispensabile fare il più possibile la raccolta differenziata, e riciclare. Questo vale per tutti, non solo per il napoletano, è l'unica strada percorribile se non vogliamo trascinarci questo problema.
Qui sono coinvolti sia l'educazione civica dei cittadini, sia l'organizzazione per lo smaltimento dei rifiuti, sia i produttori di generi di consumo per ridurre al minimo la quantità di prodotto non riciclabile.
Gianni
Ciribiribì 07 gennaio 2008 00:00
E' un governo SPAZZATURA e come tale avrà problemi anche con la monnezza di Napoli!!!
mah 07 gennaio 2008 00:00
Intanto sarebbe utile che fossero i campani ed i napoletani a portarsi via la propria spazzatura, non il governo!
pegaso 08 gennaio 2008 00:00
La gestione dei rifiuti è un compito delle regionio. Il fatto che sta intervenendo il governo significa che la giunta campana sia stata sfiduciata dal governo per decisione di Prodi. Ma veltroni afferma questo Roma, 7 gen. (APCom) - "La lettera inviata oggi a Repubblica da Antonio Bassolino sulla drammatica situazione dei rifiuti in Campania è onesta, seria e responsabile". Lo afferma in una nota il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni sottolineando che questo "è il segnale di una situazione di estrema difficoltà di quelle terre e di chi le amministra. Ritengo perciò - prosegue Veltroni - sbagliata e strumentale la polemica delle forze di destra concentrata contro il Presidente della Regione, il sindaco Jervolino e le altre istituzioni locali". Anche in questo caso vedo una profonda frattura tra il Capo del governo e chi lo sostiene che ha portato il governo ai pessimi risultati ottenuti. Personalmente ritengo che Prodi potesse fare molto di più senza i bastoni posti da chi lo sostiene
per pegaso da APS 08 gennaio 2008 00:00
Scusa Pegaso volevo solo puntualizzare una cosa: la spazzatura da 14 anni in campania è affidata ad un commissario straordinario che dipende dal governo centrale e non dal presidente della regione. Per questo Bassolino e la Jervolino possono dire che loro con il problema rifiuti non c'entrano niente (ed hanno molta ragione, non tutta ma molta si). Il commissario, infatti, dipende dal governo centrale e non dalla regione. PEr questo bortolaso se ne è andato in disaccordo con Pegoraro Scanio perchè rispondeva al governo. Quindi Prodi non ha sfiduciato nessuno ma è il governo responsabile di quello che sta accadendo. Per questo la JErvolino può dire "1 anno fa lo abbiamo detto a Prodi come stava la situazione e lui ha fatto poco, forse fidandosi del Pegoraro di turno. Quindi tutto il tuo discorso è un attimo da ritarare. Ed è così da 14 anni non da 6 mesi.... o 1 anno...
pegaso 08 gennaio 2008 00:00
perchè da ritirare? non mi sembra aver detto cose molto diverse dalle tue. Però ribadisco che la raccolta dei rifiuti spetta ai sindaci, la gestione ai governatori. Nel caso specifico della campania c'è un commissari per l'EMERGENZA rifiuti. Come una emergenza possa durare 14 anni è un mistero.Quindi la Jervolino non si può tirare fuori, ne Bassolino che è stato, sindaco, governatore, e commissario (quindi triplice colpa)anzi a metà dicembre del 2007 è arrivata la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all’epoca in cui era commissario straordinario all’emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all’emergenza rifiuti. Il presunto danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrebbe risarcire (era il famoso call-center del Pan. Leggi anche questa dichiarazione: il prefetto Alessandro Pansa aggiunge ancora un dubbio. La verità, spiega, è che a ottobre Napoli era uscita dalla crisi dell'immondizia, stava per tirar fuori la testa, poteva farcela. E la cosa non è piaciuta per niente a troppa gente: ai sindaci dei Comuni che incassano la Tarsu (la tassa sui rifiuti) e non la versano al commissariato, che vanta 250 milioni di crediti solo dalle amministrazioni municipali, ma deve farsi dare i soldi dallo Stato, perché i comuni non pagano.
La fine dell'emergenza non piace, secondo il prefetto, nemmeno a tutti coloro che non vogliono la trasparenza, non vogliono la gestione pubblica, perché si sottrarrebbe al mercato di smaltimento più caro d'Italia quella quota enorme che viaggia in nero e finisce nelle casse della camorra o dei suoi consanguinei. Infine, non piace nemmeno ai politici, perché la trasparenza dei problemi, delle scelte e delle responsabilità - invece della politica dei buchi - crea impopolarità. Vedi la colpa è un pò di tutti (governo compreso)e per finire Bassolino spende 962506 per spese di rappresentanza aceh serve spendere tanto se poi il biglietto da visita sono i rifiuti?
APS 08 gennaio 2008 00:00
Lungi da me dal difendere Bassolino, ma se c'è il comissario la responsabilità è del Governo.
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