pinetree
12 gennaio 2008 00:00
I furbi ci sono dappertutto, c'è ne sono di dipendenti che prendono una parte di stipendio regolare ed una parte in nero, non è il caso di confrontare il furbo autonomo con l'onesto dipendente.
Non penso che si possa confrontare facilmente le due categorie.
Nella fascia di 15000,00 un dipendente ha un riduzione detrazione dipendente) che annulla la differenza di €450, nella fascia da €30,000 l'autonomo ha un vantaggio di circa €1000.
Una domanda secca, per questi €1000 in più tu preferiresti essere un lavoratore autonomo ?.
Rino
12 gennaio 2008 00:00
Secondo te a che guadagno corrisponde un ricavo di 30.000€ per un lavoratore autonomo?
Tu se ti ammali hai lo stipendio pagato?
Le tue ferie sono pagate?
Hai la tredicesima?
Se hai un contratto a tempo indeterminato e lavori in un'azienda con più di 25 dipendenti, rischi di perdere il posto?
Rispondi a queste semplici domande e troverai la risposta alla tua domanda iniziale.
Francesco
12 gennaio 2008 00:00
ciao Daniela, in teoria potrebbe sembrare vero ciò che dici, ma ti faccio notare che io (essendo "autonomo") non ho la tredicesima, la quattordicesima, si può arrivare anche alla sedicesima per alcuni stipendi di lavoratori dipendenti. Poi non ho nessuno che mi paga le ferie e la cosa più importante ... nessuno mi garantisce che domani lavorerò. Se poi sto male devo andare a lavorare perché altrimenti non guadagno, mentre credo che tu possa come tutti i lavoratori dipendenti metterti in malattia. Non criticherei troppo le concessioni che vengono fatte alle fasce basse degli autonomi, che ritengo giustissime. Semmai (e sono d'accordo con te) lotterei per diminuire l'aliquota ai dipendenti, ma non fare paragoni, altrimenti si rischia di fare confusione. E poi... un'altra cosa, tu sai cos'è un commercialista? Hai avuto mai a che fare con uno di loro? Beh, ti garantisco che non è divertente avere a che fare con l'ufficio delle entrate. E tu... tutto quello che ricevi a fine mese iin busta paga è al netto delle tasse o sbaglio? Non sputarci sopra. Pensa, a volte a noi ci pagano anche a 90 giorni... che te ne pare del quadro della mia categoria di "autonomo"?
Un caro saluto,
Francesco.
Rino
12 gennaio 2008 00:00
"Pensa, a volte a noi ci pagano anche a 90 giorni.."
e aggiungerei quando ci pagano..e se non ci pagano? avvocato (lo paghiamo noi) e alla fine rischiamo anche di non cavarci niente..
io ho lavorato da dipendente e ora sono autonomo...dal punto di vista economico tornerei indietro...
Passante
12 gennaio 2008 00:00
Insomma Daniela... ha fatto dei conti piuttosto superficiali! Essere dipendenti è comunque un "privilegio".
Pierino
12 gennaio 2008 00:00
Una bella fregatura!
conviene stare in- ordinaria semplificata-
uno che incassa 29999 euro di imponibile paga più tasse, dato che le fatture di vendita non viene applicata l'iva, quindi non può recuperarla sulle fatture di spesa che diventa a totale costo.
Facciamo un pò di conti:
30000incasso - 12000(iva compresa) di spese attività(benzina, auto ,telefono, manutenzioni, commercialista) rimangono 18000 - 3000 euro di inps (obbligo minimale annuale) e rimangono 15000-20% irpef=3000 rimangono 12000: 12 =1000 euro al mese.
Mi pare che un dipendente,il meno pagato prende questi soldi x 13 mesi e lavora x 10,5mesi se non si ammala.
Hanche questa volta Visco vuole fregarci!
Disilluso
13 gennaio 2008 00:00
Daniela, hai sbagliato obiettivo.
Il lavoratore autonomo, come anche tu ammetti, non ha un reddito "certo" come, invece, il lavoratore dipendente.
Non ha alcun ammortizzatore sociale come indicato negli interventi precedenti.
Il tuo obiettivo dovrebbe essere il governo che dopo aver promesso mari e monti ai redditi bassi, ha completamente disatteso.
E lo sai il perchè?
Perchè il governo deve fare i conti con una spesa pubblica assurda che si compone di diverse "voci".
Spero che tu sia una dipendente privata, altrimenti avresti poca "voce" in capitolo.....Saluti.