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pinetree 14 gennaio 2008 00:00
Se proprio non sai cosa fare della tua vita, vai in qualche luogo in africa, dove puoi renderti utile, dove sarai valorizzato all'massimo, da fare c'è ne tanto, di gente che hanno bisogno di te anche, troverai molto soddisfazioni e non avrai tempo per questi pensieri.
IVAN 14 gennaio 2008 00:00

"Cosa c'è che non va?". Nulla, caro Kekkul, va tutto bene. A parte una una piccola "Malattia"...

Personalmente ho avuto occasione di vivere in Paesi del Nord Europa, quindi ho un termine di paragone tra l'Amministrazione italiana e quella di altre Nazioni. E “ovviamente” la sensazione è di appartenere, in confronto, ad una Repubblica delle Banane.
Tuttavia, la maggior parte di noi NON HA questo termine di paragone; l'Amministrazione italiana è L'UNICA che conosce (direttamente), ed in quanto tale gli appare NORMALE.

Purtroppo, come popolo siamo afflitti da un male oscuro che io chiamo “Malattia Italia”, ovvero che
OGNUNO DI NOI PLEBEI IGNORANTI RIESCE A VEDERE PROBLEMI E SOLUZIONI
CHE INVECE SEMBRANO SFUGGIRE PROPRIO SOLO AGLI “ESPERTI” CHE SE NE OCCUPANO.

Faccio un esempio: le famose truffe Telecom delle bollette gonfiate da numerazioni a sovrapprezzo (899 ecc) mai effettuate dagli utenti. Persino un ritardato capisce che la soluzione sarebbe mettere per legge questo semplicissimo decreto:
I COLLEGAMENTI A NUMERI A SOVRAPPREZZO DEVONO ESSERE ABILITATI SOLO SU RICHIESTA DELL'UTENTE.
Punto! Nessun cavillo, nessuna interpretazione, nessuna possibile apertura a truffe. Eppure, a tutt'oggi il Ministero non ha mai saputo (o voluto) dare spiegazioni del PERCHÉ non sia stato attuato un provvedimento tanto semplice ed evidente.

Questo è solo un esempio di “grande problema con facile soluzione – ma misteriosamente non applicata”. È la Malattia Italia.
Temo si tratti di un male incurabile, endemico. Perché al di là dei luoghi comuni, i nostri politici non sono né scemi né ciechi: vedono ESATTAMENTE i problemi e le soluzioni che vediamo anche noi. Solo che non hanno interesse a porvi rimedio: nelle situazioni di CRISI, gli sciacalli riescono sempre a fare affari d'oro. A costo di fomentarle VOLUTAMENTE. In questo, l'Italia può vantarsi di essere la Nazione più “CRISIzzabile” del mondo.

È un vero peccato, perché POTENZIALMENTE il nostro Paese non avrebbe rivali sul Pianeta.
Abbiamo TUTTO: il mare, i monti e le pianure, il sole, la pioggia e la neve, un buon clima, le campagne e le industrie, gli allevamenti e la tecnologia, una terra che se butti un sasso germoglia...Per non parlare della Storia, delle Arti, dei grandi personaggi di scienza e cultura che hanno onorato la Civiltà. Nessun altra Nazione può vantare tanta “ricchezza”.
E forse è proprio questa “ricchezza” che ci frega: è come se una Nazione così rigogliosa fosse in grado di assorbire qualunque urto, di compensare qualunque perdita, di rimarginare qualunque ferita....

...E DI POTER ESSERE AMMINISTRATA IN QUALUNQUE MODO.

Con ciò che è accaduto (e sta accadendo) in Italia, QUALSIASI altra Nazione sarebbe già implosa.
Purtroppo questi straordinari “anticorpi” tipicamente italiani sono ormai arrivati alla SATURAZIONE. Proprio ora.
Quella che stiamo vivendo è un'epoca che non ha precedenti nella nostra Storia: la “Malattia Italia” ha raggiunto un NUOVO stadio di gravità, in cui i VECCHI anticorpi non sono più un rimedio efficace. Anticorpi come scioperi, cortei, referendum, hanno avuto effetto durante un CERTO stadio della Malattia. Ma ora non occupano più nemmeno due righe sui giornali, perché anche la Malattia stessa ha sviluppato le PROPRIE autodifese.

Temo che l'Argentina sia dietro l'angolo. Gli indizi ci sono tutti. Forse arriverà in maniera meno drastica, più graduale, ma ormai mi sembra INEVITABILE.
Non abbiamo mai saputo ascoltare le Cassandre, e anche stavolta mi pare che stiamo reagendo col solito ottimismo “italico”. Cioè, non con l'ottimismo dell'Uomo Positivo, bensì con l'ottimismo del rincoglionito: quello che cade da un palazzo di 80 piani, e per farsi coraggio ad ogni piano che vede passare si dice “Fin qui tutto bene...Fin qui tutto bene...Fin qui tutto bene...”

Per chi invece si preoccupa dell'atterraggio, questa è forse l'ultima occasione di aggrapparsi a qualche cornicione. Per curare la Malattia Italia, abbiamo urgentemente bisogno di trovare anticorpi del tutto NUOVI. Quali? Discussione aperta.
IVAN

biba 14 gennaio 2008 00:00
no comment
erba 15 gennaio 2008 00:00
.....e disintossicarsi?
kekkul 15 gennaio 2008 00:00
Mi riferisco ad un articolo di giornale inglese in cui si spiega che gli adolescenti, per noia si sdraiano sui binari del treno e all'ultimo momento si alzano, ma spesso non sono cosi' rapidi, e quest'anno 8 sono morti.
KeK
kekkul 15 gennaio 2008 00:00
Ivan anche io ho vissuto in Svezia...
Non possiamo paraganore le due amministrazioni, ma la discussione verte su un'altro dramma!
KeK
IVAN 16 gennaio 2008 00:00

Ok, Kekkul, mezza gaffe...Ma cerca di essere più specifico (porta pazienza, ho la terza media...E guarda le risposte degli altri! Kanske är vi alla enfaldigen, svensk?)

Sul chiarito tema in questione, scrivo per primo “8 IMBECILLI IN MENO”, così il 9° imbecille evita di intervenire per scriverlo lui.
Perché la questione è meno frivola di quanto sembri. La paragonerei al sintomo di una malattia, che se presa sottogamba può degenerare in un tumore.

Parlo a nome di quelli che hanno almeno una trentina di inverni sul groppone, e che quindi hanno un termine di paragone tra la società di 15 anni fa e quella attuale. Per quanto sia stata graduale, si tratta di una mutazione ABERRANTE (parlando dal punto di vista dell'Essenza dell'Uomo). Però noi “vecchietti” ci difendiamo attingendo a quelle risposte che abbiamo acquisito nell'Era Pre-informatizzata.

Non devo essere l'unico (spero) che ha notato come i giovani stiano crescendo SENZA questo termine di paragone: l'Era Informatica è L'UNICA che percepiscono, e qualunque risposta cerchino (alle domande ESSENZIALI, intendo, non “dove scaricare una nuova suoneria”) devono trovarla lì. E sono risposte di plastica.

Nulla di strano che, a forza di vivere in una “periferica”, si perda contatto con il “server centrale” (l'Uomo Animale e le sue innate esigenze). Inevitabile un certo “inspiegabile” senso di alienazione per i giovani della Nuova Generazione (parlando in generale, ovviamente).

L'unica soluzione per evitare di vederli sdraiare sui binari è quella, nel nostro piccolo, di TRAMANDARE quella Conoscenza esente da bytes che ci è propria. Perché da soli non la troveranno, non ne sono più CIRCONDATI come poteva essere per noi. E se non ci prendiamo questa responsabilità, tale Conoscenza rischia di scomparire con noi. L'allarme è rosso.
(Discorso ampio, per ora mi fermo. Qualcuno è interessato ad approfondimenti?)
IVAN
antironchi 16 gennaio 2008 00:00
il papa'
9° imbecille 19 gennaio 2008 00:00
8 imbecilli in meno
kekkul 20 gennaio 2008 00:00
Det var väl allt för bra...
KeK
IVAN 23 gennaio 2008 00:00
Jag inte första va du uppfatta. Du förklara bäst (och på italienska, vänligen...)
...altrimenti mi metto a scrivere in polacco, rozumiesz?
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