harakiri
07 settembre 2010 17:57
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COPERTONI CEREBRALI
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Nel lontano gennaio 2008 questo comunicato stampa passato inosservato serviva di copertura a quale e ben più serio problema?
lucillafiaccola1796
07 settembre 2010 19:37
in italia non c'è la lapidazione perché preferiscono sfruttarle le donne! E loro gaudiosamente... ci stanno! Non tutte per fortuna... alcune sanno essere DIGNITOSE!
IVAN.
07 settembre 2010 20:28
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...Perchè questo comunicato è passato inosservato?...
Forse, Haki, perchè il concetto di "Pena di morte" è talmente GROTTESCO da non far trovare nemmeno un incipt per iniziare a parlarne.
Da dove cominci il discorso, su una cosa talmente palese? Ti cascano le braccia, è come trovarsi a dover spiegare i motivi per cui non bisogna guidare contromano.
Gli imbecilli decerebrati che ne sono a favore devono avere l'età mentale di un bamboccio di 8 anni (ricordi le strabilianti "argomentazioni" che cercavano di raffarzonare sul vecchio thread, sì?)
Personalmente ormai non ci spreco più neanche tempo; mi limito a dirgli che ne riparliamo quando cominceranno ad andare in bagno da soli.
Quanto al "ben più serio problema" a cui serviva da copertura...Beh, bradipo, ti trovi nel posto sbagliato per fare indovinelli.
(Tanto per dare soddisfazione, ne butto lì una: serviva a far passare in secondo piano la rottura tra Pippo Baudo e la Ricciarelli, toh!)
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JOKER
07 settembre 2010 21:19
@ IVAN
Scusa se mi intrometto ma, riferendomi anche alle lusinghe che vi sieti rivolti tu e minotauro5801 (l'imbecille decerebrato, a tuo dire) nell'altro thread, mi dovresti gentilmente delucidare su quanto il vostro scambio di opinioni mi ha indotto a riflettere, o meglio:
quale vantaggio ne sta traendo il nostro paese dalla mancanza "ufficiale" della Pena di Morte che permette a killer, mafiosi e terroristi di compiere delitti e stragi commissionati dall'elite di potere, con lo scopo di destabilizzare ed impaurire sempre più tutta la popolazione, sapendo benissimo che gli esecutori materiali ancorché arrestati (forse) avranno salva la loro vita...
rispetto a testimoni o personaggi scomodi a " CHI TIRA I FILI" (e relativi adepti facenti parte della "squadra") che subiscono "non ufficialmente" la Pena di Morte dentro le carceri ed anche fuori, archiviata sistematicamente come suicidio quando vengono rinvenuti i loro cadaveri (tanto per citare i più classici quanto inverosimili) impiccati in ginocchio con un asciugamano?
E tutto ciò quasi sempre alla viglia di un interrogatorio o un importante processo nel quale potrebbe essere rivelato qualcosa di clamoroso?
Ti ringrazio in anticipo per una "logica" tua risposta che spero non mancherà.
IVAN.
08 settembre 2010 07:23
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Hi Team. Un po' di "ABC":
A)
Non preoccuparti per la modalità "inusuale" con cui ho replicato a quell'utente; evidentemente ti sei perso le puntate precedenti (sul vecchio forum) in cui io e Testa-di-bovino (che al tempo usava un altro nick) abbiamo già avuto un corposo quanto improduttivo confronto sull'argomento. E dato che aveva dimostrato la più totale allergia verso le argomentazioni logiche e razionali, stavolta ho preferito risparmiare la tastiera (anche perchè, detto a suo favore, ho l'impressione che quel tizio "ci fa").
B)
Il presunto effetto deterrente della pena di morte è un MITO. Pura immaginazione dettata dalla emotività e dalla superficialità d'analisi.
La Deterrenza funziona solo con chi ha la consapevolezza che resterà VIVO per scontare i propri reati; non si discute su questo punto. E' sufficiente leggersi Beccaria, per rendersene conto: "Dei Delitti e delle Pene" è un trattato sempre valido in qualsiasi epoca e contesto sociale, poiché tratta delle relazioni tra il Singolo e la Collettività in modo OGGETTIVO, extra-temporale.
Ma forse chiedere ad un forcaiolo di INFORMARSI MEGLIO sul retroterra delle proprie convinzioni bislacche è pretendere troppo.
C)
Non confondiamo. Quella non è "pena di morte"; quelle che citi sono ESECUZIONI SOMMARIE.
Quando un Esecutore Materiale viene arrestato, è perfettamente inutile pensare ai modi con cui punire "lui", semplice galoppino rimpiazzabile da decine di "riserve".
Sulle "morti sospette" si possono fare le illazioni più fantasiose...Poi magari Sindona era semplicemente allergico alla caffeina, e Calvi stava solo facendo bungee-jumping da un ponte di Londra...Fatto sta che anche la cosiddetta "Elite" ricorre alla morte solo in casi estremi; non è sull'incutere la paura di morire, che si fonda il potere del controllo di massa.
Puoi prefigurarteli come degli allevatori di bestiame: quale allevatore ammazzerebbe una pecora solo perché si avvicina troppo al recinto?
Una "pecora" va abbattuta unicamente se ha una malattia infettiva e diventa pericolosa per il resto del "gregge", ma la soluzione che di norma l'Elite adotta con le "pecore infette" è la QUARANTENA. (Traduci pure "Quarantena" nelle modalità pratiche che preferisci; gli esempi non mancano di certo...)
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JOKER
08 settembre 2010 10:05
IVAN
Provo a fare una personale e sintetica considerazione, valutando sia la tua risposta sia quanto è emerso circa l'argomento in questione (riferendomi anche all'altro thread):
Laddove esiste la Pena di Morte, giustiziano per la maggior parte delle volte qualche "povero sfigato" (a parte qualche legittimo caso "isolato", proporzionalmente parlando) e i media ne danno massimo risalto.
Dove invece NON sussiste la Pena di Morte avviene di tutto e di più, delitti, stragi, esecuzioni sommarie, suicidi anomali ... e tutto ciò non sono casi isolati ma pare siano diventati una costante.
Sono queste differenze lampanti che mi convincono molto poco, nonostante i tuoi ABC.
IVAN.
08 settembre 2010 12:34
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(da Joker:)
«Laddove esiste la Pena di Morte, giustiziano per la maggior parte delle volte qualche "povero sfigato"; dove invece NON sussiste la Pena di Morte avviene di tutto e di più: delitti, stragi, esecuzioni sommarie, suicidi anomali...»
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(?...)
Mi sfugge il nesso. Sembrerebbe quasi che imputi il lungo elenco di "morti sospette" e insabbiamenti del nostro Paese all'assenza della pena capitale, come se non potendo sbarazzarsi "ufficialmente" dei personaggi scomodi allora i "Poteri Forti" decidano di farlo "in privato".
(Nel dubbio:) Non c'è proprio nessuna associazione, tra le due cose. Le anomalie di certe morti misteriose in Italia le conosciamo tutti, ma non hanno nulla a che vedere col fatto che il nostro Sistema non contempli la pena capitale.
Come del resto non si può affermare che - ad esempio - in America le esecuzioni di "poveri sfigati" siano solo quelle che vengono eseguite ufficialmente tramite sedia elettrica; anzi, a me risulta che il loro tasso di omicidi o presunti suicidi archiviati come "irrisolti" sia di gran lunga superiore al nostro.
(P.S: Quale "altro thread"? E cosa sarebbe "emerso"? Non dare per scontato che conosca le premesse del discorso, se no per forza che non ci intendiamo.)
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JOKER
08 settembre 2010 13:43
IVAN, ti rispondo al volo e solo in parte perché devo assentarmi.
L'altro thread è quello in cui ti sei prodigato in lusinghe col minotauro (come già citato) e vari post di alcuni utenti mentre il mio imputare è stato invece più un rilevare spiacevoli coincidenze...a prescindere da ciò che risulta a te come dati statistici che magari potrebbero anche lasciare il tempo che trovano se dovessimo fare le debite proporzioni confrontando le rispettive popolazioni.
harakiri
08 settembre 2010 14:35
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Servivano tre anni di silenzio...
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Ivan quale posto sbagliato.
Ho ripescato questa discussione, per tanto tempo inosservata, ricollegandomi a quanto sviluppato nell'altra discussione (quella su Sakineh) in cui c'è stata la corsa all'ipocrita benaltrismo e alla quale state facendo riferimento a proposito del decerebrato, sul quale tornerò con un altro intervento perché la tua sortita non mi è piaciuta proprio per nulla.
In ogni caso mi associo alle perplessità di Ivan riguardo alle osservazioni di Joker.
Non c’entra una mazza confondere la pena di morte comminata per sentenza (e sorvoliamo sulle garanzie processuali) con le ammazzatine provocate da criminali siano essi in divisa o killer assoldati.
Riguardo alla pena di morte, la risposta più robusta sul potere di deterrenza ci viene proprio dagli USA.
Alcuni stati della Confederazione (mi sembra a memoria 11) non hanno MAI previsto la pena capitale.
Altri l’hanno avuta e poi abolita.
Altri tuttora la prevedono.
L’analisi sulla diffusione dei crimini gravi e violenti tra gli Stati della confederazione dimostrano che non c’è alcun effetto deterrenza. Anzi.
(Parentesi statistica. Quando si parla di diffusione dei crimini, il rapporto è sempre fatto per popolazione e non in assoluto. Omicidio ogni mille abitanti, per esempio. Semplicemente cretino sarebbe confrontare diversamente il numero degli omicidi della Basilicata con quelli della Campania.)
Se la pena di morte in USA sopravvive è esclusivamente perché è duro a morire tra l’opinione pubblica (anche per un mancato impegno della politica) il mito della forza e una concezione retrograda della giustizia, vissuta più come vendetta, sulla scorta di una fumettistica cristianizzazione portata avanti da migliaia di predicatori di tutte le chiese cristiane.
Non è un caso che i sostenitori della pena di morte in USA si fanno scudo proprio della Bibbia e della Chiesa Cattolica che non ha mai espresso una condanna morale della pena capitale.
harakiri
08 settembre 2010 15:02
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FRETTOLOSI GIUDIZI
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Eccomi sulla questione del decerebrato imbecille.
Questa volta non ci siamo, fratello Ivan.
Non si definisce qualcuno “imbecille decerebrato” senza spiegare il perché e non valgono le spiegazioni a posteriori date in altro contesto.
La questione non è essere favorevole o contrario alla pena di morte.
Al comandamento “non uccidere” rispondo chiedendo PERCHE’ e finchè non troverò risposte adeguate considererò l’omicidio una opzione possibile.
Personalmente sono disposto a prendere in considerazione qualsiasi opzione.
NIENTE di ciò che la mente umana riesce a concepire può essere escluso a priori.
Nel nostro caso quel che tu definisci “imbecille decerebrato” non ha espresso una valutazione positiva per la pena di morte ma per un regime affermando che
“se anche in Italia si arrestassero più avvocati, politici ecc.ecc. si vivrebbe forse meglio”
(vedere minotauro, 12 agosto 2010, http://dilatua.aduc.it/forum/firmiamo+salvare+iraniana+sakineh+dalla+lapidazione_12535.php).
Quindi una condizione per vivere meglio sarebbe intensificare gli arresti con particolare riguardo a chi svolge determinate professioni.
Nessuna indicazione su quando e perché arrestare tali persone e non c’è alcun sintomo che ci autorizza ad affermare che in quel Paese o in altri tanto ammirati dal nostro interlocutore gli arresti avvengano per promuovere la qualità della vita dei cittadini…
Una affermazione simile denota mancanza di aspirazione a una società migliore e, piuttosto, desiderio di violenza e sopraffazione.
Siamo ben lontani dal discutere su opzioni, anche di quelle generalmente ritenute atroci, ma semplicemente di fronte a un comportamento paranoide e psicopatico.
La tua definizione di “imbecille decerebrato” è pertanto totalmente fuori luogo.
Sei un bradipo e la fretta non fa per te.
Tanto più che il nostro confonde la pena capitale comminata per sentenza con l’esecuzione sommaria, volontaria o involontaria, inflitta da criminali, perché tali sono gli eventuali responsabili della morte di Cucchi, anche se vestiti con la divisa.
Che c’entri poi la pena di morte con le zoccole proprio non lo so o forse il nostro interlocutore ammira un certo sistema iraniano perchè ritiene che le zoccole debbano essere messe a morte. Sarebbe coerente con il profilo del soggetto psicopatico.
Le zoccole.
Questo è l’unico punto su cui tu Ivan avresti dovuto soffermarti perché si tratta dell’unica opzione proposta dal nostro interlocutore, dalla quale discende la necessità di raccogliere le firme per introdurre la pena di morte.
Bene.
Discutiamone.
E’ una opzione valida prevedere la pena di morte per le zoccole?
Prima di procedere con l’analisi siete pregati di dare la definizione di “zoccola”.
Chiarisco che non escludere a priori nessuna azione di cui l’uomo è capace è un comportamento perfettamente umano essendo l’uomo fatto a somiglianza di Dio che, secondo il racconto biblico, non disdegna lo sterminio di intere cittadinanze.
Dunque, bisogna chiedersi se il fine giustifichi i mezzi o se i mezzi debbano essere coerenti con i fini prefissati.
Qualunque scelta si faccia è necessario avere un fine da raggiungere.
Per esempio, per la salvezza dell’anima era lecita la tortura.
L’esempio dimostra che non basta avere un fine, troppo facile.
Occorre che il fine sia reale, dimostrabile, oggettivo… diversamente come facciamo a sapere che il fine è stato raggiunto?
Qualcuno può dimostrare che l’anima di Giordano Bruno è stata effettivamente salvata?
Qualcuno ha ricevuto una sua cartolina dal Paradiso?
Se il fine è una società che pone al primo posto il rispetto per la persona… mi risulta difficile immaginare che ciò possa essere raggiunto con la previsione della pena di morte e della guerra, sia essa nel senso di guerra preventiva o di “guerra giusta” nell’accezione cattolica.
Quindi, sono contrario alla pena di morte per una ponderata valutazione sulla società che voglio e una attenta scelta dei mezzi più idonei per realizzarla.
Mezzi che devono necessariamente essere coerenti con i fini.
La pace successiva alla guerra è come la quiete dopo la tempesta: tutti siamo consapevoli che prima o poi arriverà un’altra tempesta.
A questo punto, citerei Dio davanti al tribunale internazionale per crimini contro l’umanità.
francescodeleo
08 settembre 2010 17:59
Porre un fermo alla condanna a morte per lapidazione sarebbe gia un traguardo importante ma non sufficiente a cambiare il destino della donna (e della popolazione in generale) in quei paesi. Stiamo parlando di paesi non democratici dove la forza bruta è l'unico strumento che i governati/tiranni del posto hanno per farsi rispettare. Ma sarebbe già qualcosa.
IVAN.
08 settembre 2010 18:28
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ZOCCOLA BOIA!
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Su, Haki bello, non farmi scendere dalla cercopia per queste cose.
L'imbecille decerebrato si è identificato da sé come tale. Io mi sono limitato a fargli da specchio. Non gli piace l'immagine che rimanda? Allora eviti di agire/parlare da imbecille decerebrato. Semplice.
(Comunque faccio ammenda e accolgo la tua obiezione: psicopatico paranoide era un "riflesso" più appropriato.)
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Ci stai tenendo sulle spine: qual'era il famoso "ben più serio problema" che a gennaio'08 era stato depistato? Mica che l'avrò azzeccata con la rottura tra Baudo e la Ricciarelli? Facce sape'...
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ZOCCOLE: finalmente entriamo in tema del topic.
«Prima di procedere con l’analisi siete pregati di dare la definizione di “zoccola”», scrivi. Giustissimo.
A parte la moglie dello zoccolo, che come definizione non ha molto senso, credo che possiamo rifarci all'accezione popolare che lo vede sinonimo di "prostituta" (o "puttana", "mignotta", & consimili).
Il quale a sua volta non è inteso letteralmente come "meretrice", bensì come epiteto dispregiativo per donne che tradiscono il consorte, o che fanno disinvoltamente sesso con svariati partners, o che barattano favori sessuali in cambio di privilegi materiali o sociali.
Questo intento denigratorio nell'uso del termine "zoccola" ci riporta direttamente alla questione iraniana: lì le "zoccole" sono talmente disprezzate da meritare di morire.
E' giusto? D'impulso direi immediatamente di NO.
Ma l'impulso è spesso condizionato da fattori soggettivi e variabili, come l'etica, la religione, l'educazione, ecc.
Quando si parla di uccidere - o morire - l'impulso è meglio lasciarlo da parte, ed affidarsi all'Intelletto.
Il quale mi conferma la stessa risposta: NO, non è "giusto" che in Iran le "zoccole" siano messe a morte.
Vediamo perché.
Il fondamento primordiale di qualunque Aggregazione umana (una tribù, una città, una nazione) è uno solo:
PROTEGGERE LA VITA DEGLI AGGREGATI.
Per TOGLIERE una vita ci vuole quindi una ragione molto forte, o il concetto stesso di "Comunità" perde totalmente di significato.
Uccidere una donna solo perchè è una "zoccola" (nell'accezione di cui sopra) contravviene al fondamento di esistenza della Comunità.
Quindi, almeno con questo suo particolare ordinamento, l'Iran fa violenza a se stesso come Nazione.
L'Italia è un Paese "migliore", da questo punto di vista?
In apparenza sì, poiché non prevede (ancora) che le "zoccole" siano messe a morte.
Eppure sono altrettanto denigrate, anzi, per certi aspetti le consideriamo anche meno rispettabili.
In Iran essere appellati "zoccola" è una ACCUSA (e come tale deve rispondere a parametri ben precisi); qui in Italia è una OFFESA (e può essere buttata lì alla leggera e in modo improprio).
Cambiano le modalità (e le conseguenze, obv), ma non il becero e intollerante fondamento della cultura popolare, che in entrambe le Nazioni le vede come sinonimo di degradazione. Senza neanche chiedersi il Perchè.
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(O Haki, mi sta venendo un crampo alla zampa, alla faccia del mio voto di non scrivere più papironi. Non è tutto, ma per ora interrompo qui; mo' vado un po' a zoccole...)
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lucillafiaccola1796
08 settembre 2010 19:32
Per tagliare la testa al... torero: basta guardare la foto della sa...ki né? chi l'ha fatta? Reutlinger redivivo? Col manto nero aggiustato sulla testa.... messa in posa... scatto!!!! E' proprio quell'immagine che NON CONVINCE!
Chi sa ki né... sakineh?
Bell'inconrto fra JOKER e harakiri... ci voleva... anche Uranya...
JOKER
09 settembre 2010 00:35
A CHI DI COMPETENZA O A CHI SI POTREBBE SENTIRE COME TIRATO IN BALLO
Boooh ?!? Mi sarò espresso male???
Io NON ho confuso nulla, ho voluto solo porre l'accento sui significati (per me impliciti) che ho rilevato da alcuni post di minotauro e lucilla (sempre nell'altro thread ma che però si sposa abbastanza bene con questo) che a loro volta riferivano le loro personali impressioni sulla presenza/effetto della pena di morte o meno (ufficiale o meno) e mi sono permesso di accostare con parole e relativi esempi miei i concetti che mi sembra siano stati da loro espressi.
Ora, generalizzando ma neanche troppo, da quando in qua, chi entra in questo spazio per dire la sua su argomenti SERI, magari anche sbavando un pò ma con l'intento di sviluppare un confronto o perlustrare delle strade che possono (come anche no) collegharsi tra loro in qualche modo, si deve sentire direttamente o indirettamente apostrofato come decerebrato, psicopatico, piuttosto che infantile o quant'altro?
Mi permetto ricordare che le personali opinioni sono anche influenzate sia dal contesto sociale in cui una popolazione vive rispetto ad un'altra sia da chi le ha inculcate nel tempo alle persone, facendo magari apparire una cosa giusta quando invece potrebbe (e scrivo potrebbe) essere sbagliata e viceversa.
Quindi, poiché si tratta di esprimere opinioni sull'appoggiare o meno una scelta di fare giustizia che in svariate nazioni viene sostenuta, che nessuno si senta depositario della verità assoluta, con riferimento alle cose che posta, facendo "il di più" sugli altri.
Tante cose sono davvero ma davvero opinabili e se manco ci si può confrontare più provando pure (e non sempre riuscendoci al meglio) a considerare le idee altrui, piuttosto che citando esempi o ragionamenti, senza correre il rischio di urtare "ma davvero involontariamente" la suscettibilità di qualcuno che legge con opinioni personali differenti e che conseguentemente ti "mal definisce" (opinabile anche questo?), ...
... poi ci può pure scappare come legittima replica un "mavvà ammorì ammazzato" ... a prescindere dalla Pena di Morte, giusta o sbagliata che sia, in vigore o meno ...
IVAN.
09 settembre 2010 10:27
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(OT)
(da Joker:) «Boh? Mi sarò espresso male?»
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Sì, Joker: a volte capita di esprimersi male.
Infatti ancora non comprendo bene dove vuoi andare a parare.
Nello scrivere su un forum, un po' di empatia ci vuole:
"Voglio esprimere un determinato concetto. Ok, nella mia mente è ben chiaro, ma un ipotetico lettore-standard dall'altra parte dello schermo lo recepirà in modo altrettanto chiaro, attraverso le mie parole?"
E allora l'atto della trasposizione in "parole" di questo concetto mentalmente chiarissimo diviene importante.
Qui invece mi sembra che stai proponendo un minestrone di mezzi concetti: pena di morte, strategia della tensione, morti misteriose, netiquette, Sakineh...Insomma il bersaglio è in continuo movimento, non si sa dove mirare (mi hai preso per Matt Murdock? Occhio che il Joker è della DC, non possiamo incontrarci...)
Fai questo test: senza aggiungere NUOVE precisazioni, chiediti se in base al materiale che hai finora GIÀ postato un "lettore-standard" dovrebbe aver chiaro il nocciolo del tuo discorso.
Personalmente devo andare a tentativi, sperando prima o poi di azzeccarlo. Ma ciò mi induce a fare degli sforzi superflui, rispetto al concentrarmi direttamente su una questione ben precisata.
Per gli altri lettori non posso parlare...ma qualche dubbio che il tuo discorso appaia un mezzo cruciverba anche a loro, lo tengo.
"Non so se sono stato chiaro."
Adrivan
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JOKER
09 settembre 2010 11:27
@ IVANDRIANA...
Replico solo in parte perché ora non mi è possibile dilungarmi.
Mi sembra oltremodo inappropriato da parte tua indurmi a riflettere su cosa potrebbe comprendere un "lettore-standard" ... visto che nei miei post mi sono rivolto sia esplicitamente oltre che implicitamente a te (IVAN & C.)... quando proprio tu citi un Matt Murdock ed asserisci che il Joker è della DC (IO ho compreso, ma io però).
Ora prova a fare questo test senza aggiungere NUOVE precisazioni e chiediti: che C***O potrebbe comprendere un "lettore-standard" che non sa chi sia M.M. e soprattutto cosa c'azzecca nel tuo ragionamento un Joker con la "D"emocrazia "C"ristiana (ad esempio) rispetto a M.M. che fa parte di un altro schieramento?
(comunque, per la regia, mi sembra che in qualche circostanza i 2 schieramenti in questione si siano prima scontrati e poi uniti per far fronte ad una imponente minaccia planetaria... e non aggiungo altro per evitare ancor più confusione al potenziale "lettore-standard").
Quello che tu hai tentato di precisare (purtroppo creando, molto probabilmente, ancor più confusione), mi ricorda una serie di post di qualche mese fa abbastanza criptici che hanno mandato un poco in tilt il buon L.M. (a quale utente apparterranno mai tali iniziali?).
Morale, non suggerirmi test che (almeno in questo caso) potrebbero servire più a te che a me.
(per restare in tema: sai qualcosa di M e FC di RCB?)
IVAN.
09 settembre 2010 13:34
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(da Jack Napier:) «Mi sembra inappropriato da parte tua indurmi a riflettere su cosa potrebbe comprendere un "lettore-standard"...quando proprio tu citi un Matt Murdock ed asserisci che il Joker è della DC»
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...ma infatti quella "citazione criptica" ce l'avevo messo apposta, per fare dell'autoironia (qui non attecchisce proprio, mh?)
Va beh, chiudiamo 'sta annosa parentesi.
(P.S: Il crossover "Marvel-vs-DC" è una corazzata Potemkin!)
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minotauro5801
09 settembre 2010 13:46
IVAN:
ho sempre pensato che è meglio ragionare con un " CATTIVO INTELLIGENTE" che con un " BUONO IDIOTA"; quando poi il buono idiota esprime pareri psicologigi da quattro soldi, adatti più al lettore di tarocchi del circo Barnum, lascio perdere ogni ulteriore commento.Amnesty è contro la lapidazione? che significa? se gli taglianano la testa era d'accordo? Beccaria sosteneva la velocità e non l'entità della pena ovvero: meglio quattro calci subito che un processo che si protrae, cosa usuale nel paesello, circa 15 anni.
Per quanto riguarda i buonisti del " nessuno tocchi Caino" mi fanno solo pena.
A memoria d'uomo non si ricorda che sia accaduto che un assassino giustiziato abbia ucciso di nuovo.
JOKER
09 settembre 2010 14:08
@ "I." (*)
...sempre al volo...
l'avevo compresa la tua autoironia ma l'ho sottolineata per esporti che se tu, ti rivolgi a me, posso comprendere mentre il "lettore-standard" magari no!
Idem per quando mi indichi TEAM ... nick che diversi utenti non comprenderanno e si chiederanno: a chi si sta rivolgendo IVAN? Dalla risposta mi sambra al Joker ma perché lo nomina TEAM? Non c'è nessuna connessione palese!
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Per concludere questa ironica parentesi, ti ricordo che in questo thread mi sono rivolto ad un IVAN autore (anche) di una frase a me rivolta un anno fa (*): "un dottore di passaggio in cerca di un leader esplosivo, perché no?" (o qualcosa del genere, sono andato a memoria); quindi persona in grado, a mio avviso, di riuscire a leggere tra le righe.
IVAN.
09 settembre 2010 16:30
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Lo psicopatico paranoide insiste con i suoi "ragionamenti" da psicopatico paranoide.
Evidentemente scrivo troppo complicato per lui; qualcuno gli spieghi con parole semplici, visto che non ci arriva da solo, che se un assassino può essere giustiziato vuol dire anche che si trova in stato di arresto, e quindi è GIÀ in condizioni di non nuocere più alla Comunità.
E se risponde con la frase fatta che «...tanto qui in Italia gli assassini entrano ed escono dal carcere come da un hotel» e bla-bla-bla, spiegategli che ciò avverrebbe ANCHE nel caso che la pena di morte fosse in funzione (persino un bambino capirebbe che la circostanza giudiziaria di scarcerazione rimarebbe INVARIATA!)
Se un criminale viene rilasciato per cavilli legali, questo ha a che vedere SOLO con l'inefficienza di un sistema giudiziario che va urgentemente riformato (e su questo sono d'accordo), ma non ha NULLA a che vedere con l'applicazione o meno della pena capitale.
Il vero freno della criminalità non è la crudeltà delle pene minacciate, ma la sicurezza che il colpevole sarà punito, anche con una pena più mite, ma CERTA ED INEVITABILE.
Quindi ciò su cui dover intervenire sono le FALLE nel Sistema Giudiziario, invece di tenercele così come sono e pensare di intervenire di volta in volta sugli EFFETTI che queste falle provocano. (E questa non è "psicologia", caro Testa-di-bovino, bensì una CONCRETA applicazione della legge di Causa/Effetto.)
Del pensiero di Beccaria, poi, non ha compreso una emerita fava:
Cesare Beccaria forniva le prove della maggiore efficacia come deterrente sociale di una pena mite ma protratta nel tempo rispetto ad una pena severa ma di impatto sociale solo temporaneo; il «meglio quattro calci subito» lo ha capito solo lui nella sua zucca.
Madonna che menti gasparriane che circolano da 'ste parti, santo cielo.
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Lucio Musto
09 settembre 2010 16:42
sono contento di rilevare che lo sport preferito su "Di la Tua" è ancora il vituperio, l'offesa personale, la baruffa e lo scambio generoso di palate di merda.
Ma che malinconia!... ormai le offese sono sotto atmosfera modificata, le baruffe hanno i pulsanti del tono e del volume, le palate di merda, rigorosamente in plastica riciclata, hanno la data di scadenza.
Manco più un vaffanculo urlato come una scorreggia a culo aperto.
Ci scriverò su un poema: "la fogna malinconica"
harakiri
09 settembre 2010 17:44
X Joker
Riguardo all’accostamento, fatto da altri e da te ripreso, tra la morte per pena capitale e altre “morti”, per esempio quella di Cucchi, mi sembra ci sia poco da aggiungere.
Non c’è tra le due cose alcuna relazione.
Se qualcuno la vede, allora la indichi.
La pena di morte eseguita per legge e sentenza è un fatto non punibile.
La morte di Cucchi presenta precisi profili di reato e c’è un procedimento giudiziario in corso.
Quindi, nel caso, il problema è: sarà fatta giustizia? saranno puniti i colpevoli?
La differenza è evidente.
Sul perché non si coglie, potremmo aprire altre discussioni.
JOKER
09 settembre 2010 18:00
... sempre al volo n° 2 ...
si potrebbe mediare così:
ovvero mantenendo sia abolita la pena di morte sia inefficente il sistema giudiziario.
Qualcuno a questo punto penserà: Joker che ti frulla?
Precisazione:
Visto che lo spreco di 168.000.000 di Euro italiane dello scorso anno per dei vaccini che contengono sostanze in grado di avvelenare il nostro organismo, non viene interrotto da questo sistema giudiziario inefficiente e la pena di morte ufficialmente non c'è, facciamo sì che tutti quei vaccini inutilizzati che stanno scadendo sugli scaffali vengano invece "proficuamente" utilizzati in modo massiccio sugli assassini che sono detenuti nelle carceri ...
Sentiamo chi è d'accordo, chi non lo è, perché sì o perché no ...
JOKER
09 settembre 2010 18:05
per harakiri
ho visto il tuo post dopo aver inviato poco fa; non sono ancora riuscito a precisare i miei interventi perché contavo di farlo in modo eventualmente più esaustivo, se riesco questa sera; spesso mi manca il tempo di impegnarmi in esposizioni che non siano "leggerette" come le precedenti.
harakiri
09 settembre 2010 18:18
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DEDICATO A CHI...
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Ringrazio Joker per il suo intervento di oggi ore 0:35.
Lo ringrazio per il modo intelligente e rispettoso con cui è intervenuto.
La parte più interessante del suo discorso è, a mio avviso, la seguente:
“Ora, generalizzando ma neanche troppo, da quando in qua, chi entra in questo spazio per dire la sua su argomenti SERI, magari anche sbavando un pò ma con l'intento di sviluppare un confronto o perlustrare delle strade che possono (come anche no) collegharsi tra loro in qualche modo, si deve sentire direttamente o indirettamente apostrofato come decerebrato, psicopatico, piuttosto che infantile o quant'altro?”
Il punto debole del suo intervento è che resta ancorato al piano alto, generale (ottima cosa elevarsi e trovare una dimensione generale cui fare riferimento) senza sporcarsi le mani scendendo al piano basso, quello particolare (pessima cosa perché se i concetti generali non si misurano con i casi particolari rischiano di divenire inutili astrazioni o semplici esercizi retorici).
Non è vero che sia doveroso rispettare le opinioni altrui.
Ho il dovere di rispettare il diritto individuale di espressione ma non necessariamente quel che ciascuno dice.
Se il signor Adolf Hitler afferma che gli ebrei, insieme agli omosessuali e ai rom, devono essere eliminati fisicamente dalla faccia della terra io ho il DIRITTO di dire che si tratta di idee del cazzo degne di uno psicopatico.
Motiverò perché sono idee del cazzo.
Motiverò perché si tratta di idee degne di uno psicopatico.
Mi limito su questo punto a precisare che chi non ha rispetto per la vita altrui sino a mostrare indifferenza e cinismo verso gruppi di persone, indipendentemente da responsabilità specifiche, indifferenza al dolore altrui, indipendentemente da responsabilità personali, può essere definito a buon diritto psicopatico.
Ovviamente, concordo con Joker, non vale la pena scaldarsi se una persona sbotta con un "mavvà ammorì ammazzato": e di che volete discutere?
Se qualcuno avesse replicato “vaffanculo!”
stava a significare
“non me ne frega nulla della storia che ci proponi e non seccarci con queste cose di scarsa importanza”.
Ci metti una pietra sopra e vai avanti.
Non puoi costringere qualcuno a interessarsi di ciò che non avverte come importante per lui.
Invece, limitandomi al caso ripreso da Joker (poi se volete analizziamo anche altri interventi sui quali forse sono state lanciate palate di merda), è stato proposto un ragionamento assertivo nel quale non individuo alcuna volontà “di sviluppare un confronto”, come invece scrive Joker.
E chi lo ha proposto ha deciso di mancare di rispetto a una moltitudine di soggetti.
Vogliamo analizzare questo intervento?
Lo propongo per comodità di tutti:
“minotauro5801
12 agosto 2010 11:54
Ammiro sempre di più questi Iraniani, se anche in Italia si arrestassero più avvocati, politici ecc.ecc. si vivrebbe forse meglio.Invece di firmare petizioni a favore di questo o quello, in paesi stranieri, facciamo una bella raccolta di firme per l'introduzione della pena di morte in italia( non dimentichiamo che in italia, per i poveracci già c'è, Cucchi insegna ), mentre per le zoccole, ora chiamate escort, c'è il grano e la TV.
Forza IRAN, vai con le atomiche.”
Esprime ammirazione per un popolo (nulla di male).
Suggerisce che dovremmo prendere esempio da questo popolo e arrestare anche noi in maggior quantità avvocati, politici ecc. per forse vivere meglio.
Quale idea di vita migliore ci suggerisce?
Quella che dovrebbe derivare dall’arrestare persone per il lavoro che fanno?
Risulta a qualcuno che in Iran si arrestino più politici ed avvocati perché sono più severi contro la corruzione, per esempio? O risulta che ci sia più repressione verso gli oppositori politici?
Su cosa dovremmo confrontarci?
E’ ragionevole affermare che la vita possa migliorare semplicemente perché si arrestano categorie di persone?
A me suona come un inno alla violenza e alla sopraffazione.
Andiamo avanti.
Il nostro desidera il ritorno della pena di morte in Italia (e anche su questo nulla di male, possiamo discuterne) che secondo lui ci sarebbe per i poveracci come Cucchi (affermazione già piena di contraddizioni: dovremmo dunque legalizzare quel che esiste e applicarla verso soggetti diversi dai poveracci; e dove avviene ciò? Negli USA, in Cina? Dove si ammazzano per sentenza persone ricche e facoltose, possibilmente avvocati e politici?), mentre le zoccole vanno in TV.
Che significa?
Che la pena di morte ci dovrebbe essere per le zoccole invece di riservarla ai poveracci?
Ricordiamoci che stiamo discutendo della pena di morte mediante lapidazione, in alcuni posti del mondo prevista per adulterio.
Chi commette adulterio è o non è una “zoccola” secondo un certo modo di pensare?
Chi ritiene che le prostitute vadano uccise per purificare il mondo, potrebbe avere atteggiamenti degni di un paranoide o di uno psicopatico?
Che significa mettere sullo stesso piano il Cucchi, forse ucciso da persone che hanno violato la legge, con chi è ucciso per sentenza di un tribunale?
Vogliamo mettere sullo stesso piano un tribunale che condanna applicando la legge con il killer della mafia o il poliziotto violento e criminale o il giustiziere della notte?
E’ su questo che dovremmo confrontarci?
C’è un intento di confronto in chi scrive queste cose?
C’è la manifestazione di anelito per una vita migliore?
Certamente sì come c’è in chi gode nel violentare un bambino e poi lo uccide così, tanto per provare emozioni nuove.
Dal suo punto di vista agisce per migliorare la vita, quella propria.
E il nostro, su cosa basa la vita migliore a cui dice di aspirare?
Il rispetto è dovuto finché non si piscia volutamente fuori dal vaso.
Non ritengo di dover avere rispetto verso le parole pronunciate da chi non ha rispetto per gli altri, la vita altrui, la dignità di altre persone.
Se una persona mi piscia volutamente addosso, non sono tenuto a rispettare il suo comportamento e ho diritto di esprimere una valutazione sul suo comportamento.
Se qualcuno ritiene, per imprecisate ragioni, di poter definire “zoccola” una persona e addirittura accostare le zoccole a coloro che muoiono per esecuzione capitale o a coloro che sono uccisi fuori da ogni previsione di legge, io ho il diritto di esprimere il giudizio che più valuto opportuno per qualificare questo qualcuno.
Quindi, il ragionamento di Joker, corretto in astratto, diventa una sterile difesa di principio se applicato al caso concreto.
Alla libertà di parola e pensiero deve corrispondere il dovere di rispetto verso gli altri che include anche il meditare su quel che si esprime.
In definitiva, Ivan si è espresso, nella sostanza, con un vaffanculo invitando a collegare il cervello prima di digitare e io ho criticato il giudizio frettoloso di Ivan cercando di evidenziare gli elementi culturali e caratteriali che emergono dall'intervento commentato.
Spero di essere stato chiaro.
Con simpatia,
Harakiri, all’anagrafe figlio di puttana.
PS: e anche politico... capirete come mi sono sentito parte in causa!
minotauro5801
09 settembre 2010 19:20
Ivan:confermo che è meglio un cattivo intelligente che un buono imbecille, e tu sei troppo buono...troppo. Il tuo diario dell'idiota si aggiorna spesso, ma non è che oltre che psicologo da Barnum sei anche grafomane?Il mio babbino mi diceva sembre: non discutere con gli idioti, scusa, se pesti una cacca di cane, che ci apri un dibattito? Pertanto ti vaffanculeggio con affetto e non perderò più il mio tempo a leggere le tue castronerie.
IVAN.
09 settembre 2010 19:50
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Perfetto, Minotauro.
Tanto si è già capito che "ci fai", e intervenivi solo per dimostrare quanto siano ottusi e irragionevoli i forcaioli.
Stammi bene.
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lucillafiaccola1796
09 settembre 2010 20:04
harakiri
pensavo fossi un "magi.trato" sicuro di essere un politico? mi sembri trooooooppo intelli.gente.
Però:
"Che significa mettere sullo stesso piano il Cucchi, FORSE ucciso da persone che hanno violato la legge, con chi è ucciso per sentenza di un tribunale?
Vogliamo mettere sullo stesso piano un tribunale che condanna applicando la legge con il killer della mafia o il poliziotto violento e criminale o il giustiziere della notte?
La pena di morte eseguita per legge e sentenza è un fatto non punibile.
La morte di Cucchi presenta precisi profili di reato e c’è un procedimento giudiziario in corso.
Cucchi è stato assassinato in combutta da "servitori" dello stato... non ci piove il FORSE non c'entra in questo discorso.
Assassinare non è SOLO violare la "legge" scritta [anche malamente ed incomprensibilmente] dagli u-mani! E' violare la LEGGE intrinseca dell'universo autoprodottosi, NON creato!!!!
Chi darebbe al "tribunale" il "diritto" di sopprimerre [soprattutto innocenti, altrimenti non c'è gusto] altri esseri viventi? Ce li ricordiamo gli errori giudiziari venuti allo scoperto? E quanti non sono stati svelati? Anche perché l'u-mano vede la trave nell'occhio del "prossimo" vicino e lontano, MA NON VEDE la trave nei suoi occhi.
Chi stabilisce cosa è reato e cosa non lo è? Il vatic ano o rocco?
Per Cucchi nessuno pagherà. Ci metterei non la mano sul fuoco...qualcosa di più delicato... comprendi la mia sicurezza?
La "legge" o regole del viver civile, dovrebbe essere dettata dalla logica e dal mettersi nei panni del più debole. La "legge" deve essere espressa in maniera comprensibile a tutti ed inequivocabile. Invece è incomprensibile, prolissa, arcana, enigmatica, ermetica, illeggibile, impenetrabile, incomprensibile, oscura.
Il bello è che è fatta da ggente che ignora e deve essere interpretata da magistrati che attori non sono... a parte qualche bonazzo alla demagistris che una fiction se la meriterebbe pure al pari di bovaraoul!
JOKER
09 settembre 2010 22:53
Passo ancora! Ho preferito cazzeggiare un po' in altri thread nei ritagli di tempo.
IVAN.
10 settembre 2010 00:27
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Harakiri, vattela a prendere nel culo una buona volta, vuoi?
C'ha proprio ragione chi si lagna che voi saputelli state rendendo invivibile questo forum.
Volete avere ragione solo perchè opponete post intelligenti e argomentati a post buttati lì alla cazzo di cane. Ma pensa te che arroganza.
Ma guarda che papiro hai messo giù, ci avrai messo almeno 2 minuti per scrivere così tanto (roba da matti, uno normale in 2 minuti ne scrive 10 o 12, di post).
Parole, parole, parole...Ma chi vi sta a leggere, che tanto i commenti più lunghi di 3 righe vengono saltati (a me alla quarta riga mi fuma già la capoccia).
E non menarla con le solite cazzate del "confronto", dell'uso costruttivo dei forum, e seghe mentali varie: è fin troppo ovvio che volete solo restare ai primi posti della classifica (anche se non so di che cosa, ma fa figo nominarla).
Prima che arrivaste voi, qui si stava bene: si poteva dire qualunque stronzata senza che nessuno ti cagasse il cazzo sui congiuntivi (e neanche sui disgiuntivi).
Prima vi levate dai coglioni e meglio sarà per tutti. E per dimostrare che noi tamarri siamo più meglio di voi sapientoni, abbiamo deciso di schivarvi come la peste: prima o poi capirete che per una delle due categorie è finita la festa, tzè!
(Orcoboia, per errore di sbaglio mi è venuto fuori un papiro anche a me...Oh, mica che adesso passerò per un intellettualaccio pure io?...)
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