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kekkul 18 gennaio 2008 00:00
E adesso peggiorera' anche il servizio, perche' comunque a casa si deve tornare con i soldi. A New York quando piove non si trovano vetture pubbliche, a Monaco di Baviera alla stazione ferroviaria quando piove e fa freddo e nelle ore di punta, l'attesa per un taxi e' anche di mezza ora.
KeK
Disilluso 19 gennaio 2008 00:00
Sig. Mastrantoni sarebbe per me un onore leggere un Suo intervento in merito, magari di smentita.
Comunque resto in attesa .
Saluti.
kekkul 19 gennaio 2008 00:00
Intervenga Sig Mastrantoni.
KeK
ignazio50 19 gennaio 2008 00:00
Sig. Mastrantoni Lei ha sempre ragione! Disilluso sempre lo dice il suo nome. Espongo le mie motivazioni i Tassisti non effettuano dei turni in ore di lavoro umani, oltre 12h per 12 giorni continuativi di fatto l'incremento, utile e necessario, delle licenze oltre a garantire all'utenza un numero adeguato dei taxi comporta la rimodulazione dei turni più umani nei confronti dei propri familiari. Comunque sarebbe opportuno, dopo che i cittadini romani hanno potuto verificare da chi sono rappresentati. Basta con le centrali radio numero unico e più economico per i tassisti sindqacalisti a spingere la frizione avanti nuove leve macchina unica con gara europea assicurazioni unica con gara europea. Per fare tutto questo è necessario che L'Assessore CALAMANTE venga nominato TUTORE DELLA CATEGORIA dei TAXI sino alla sua completa rigenetrazione.
ciao a tutti
Raffaele 19 gennaio 2008 00:00
Molto simpatico il sig. Mastrantoni, una persona '' virtuale '', che contribuisce tra l' altro a creare disordine nelle idee dei vari lettori...
Certo, un paladino dei diritti dei consumatori come lei, che, dall' alto della sua presunzione, non si degna di rispondere ai molteplici oppositori dei suoi discutibili propositi, non è in grado, forse, di affrontare in termini ragionevoli la rimessa in discussione delle proprie idee.
Certo, se il suo orgoglio le impedisce di scendere dal trono dell' assolutismo delle sue convinzioni, perlomeno tenti di dare delle risposte alla gente come lei, cioè coloro che aderiscono alle recenti Crociate anti-taxi basate sul concetto della disinformazione, della menzogna e del chiaro servilismo di fronte all'attuale potere politico, dei quali lei risulta essere uno dei più agguerriti sostenitori.
Ridimensionarsi, è il suo problema da risolvere ; non si nasconda nel buio, esca finalmente allo scoperto.
Fiducioso, attendendo una sua presa di posizione...

Raffaele.

Perugini Sandro 19 gennaio 2008 00:00
ADESSO VA BENE COSI I TASSISTI SCHICCIATI TRA UNA CRISI ECONOMICA,UN RINCARO DEI STRUMENTI DI LAVORO E L'AUMENTO ESPONENZIALE DELLE LICENZE. ADESSO POSSIAMO CHIEDERE LA CRISI DI SETTORE. P.S MA PERCHE PRODI GUADAGNA 4 VOLTE DI PIU' DI ZAPATERO' ? PERCHE IL QUIRINALE COSTA 5 VOLTE DI PIU' DI BUCKING PALACE ? PERCHE DEPUTATI E SENATORI SI AUMENTANO TUTTI GKI ANNI IL LORO STIPENDIO E I LAVORATORI ( I TASSISTI 7 ANNI LA TARIFFA FERMA) NO ?
massimo c. 21 gennaio 2008 00:00
ECCO FATTO ORA SARETE SODDISFATTI
e' inutile parlare con chi non vuol sentire tanto piu se sono ignoranti in materia,

avete sbandierato per anni il cosidetto problema taxi a ROMA ma avete dimostrato alla cittadinanza di non sapere assolutamente nulla della nostra categoria

avete inoltre dimostrato di non sapere nulla della viabilita' della vostra citta' e dei problemi che attanagliano la nostra popolazione

CHE DIRE ??? TIRATE VOI LE VOSTRE CONCLUSIONI

siete sotto gli occhi di tutti ed avete dimostrato la vostra incompetenza

distinti saluti massimo c.
tassista romano
stefano59 21 gennaio 2008 00:00
Caro Sig. Mastrantoni legga qual'è il reale motivo di tutta questa guerra in atto nei confronti dei tassisti e rifletta. Quello che leggerà nel prosequio di questa lettera non è un pensiero del tassista ma bensi' il giudizio dato da un politico di un'altro paese.Buona lettura!!!!

Un noto esponente del Parlamento Americano, più volte candidato alle elezioni presidenziali, critica duramente le azioni del governo contro i Tassisti Italiani accusandolo di manipolare stampa ed opinione pubblica e di voler a tutti i costi aprire il settore dei trasporti pubblici agli interessi privati dei grandi gruppi imprenditoriali.!!!!!! 21 Maggio – Leesburg State of Virginia I Tassisti Italiani sono in lotta per contrastare duramente il programma di deregolamentazione del loro settore fortemente voluto dall’attuale governo di centro-sinistra che li ha resi bersaglio di una campagna denigratoria a livello mediatico in favore di un “libero mercato” che determinerebbe a detta loro nuove vantaggiose tariffe. Sostenendo che i Taxi italiani costano più che in altre città europee, e promettendo di rendere “flessibile” il settore aumentando i posti di lavoro distribuendo licenze a nuovi drivers, la suddetta deregolamentazione apre di fatto le porte ad un evidente scadimento del servizio, tariffe più elevate e soprattutto al vero obiettivo di tuttociò, ossia di poter finalmente esercitare come in altri settori un autentico monopolio privato. Un articolo che denuncia queste reali intenzioni del governo italiano in appoggio ai poteri forti dell’economia, scritto da Claudio Giudici (vedi news sul ns. sito RUTELLI E I SUOI COMPARI) del Movimento LaRouche italiano e pubblicato sul sito web Movisol, ha iniziato a circolare tra le associazioni dei tassisti di Roma Milano e Firenze ed è stato preso come modello per contrastare questa campagna diffamatoria nei loro confronti e ingannatoria nei confronti del “cittadino consumatore”. A questo scopo l’articolo esamina con attenzione lo studio di un istituto bancario Italiano molto “vicino” alle alte cariche del Governo (Bankitalia) sapientemente manipolato a livello mediatico dalla stampa per ottenere un sicuro impatto sull’opinione pubblica, che svela come in realtà non è affatto vero che un Taxi a Roma o Milano costi più che nelle altre città Europee dove una simile deregolamentazione è stata già messa in atto. La chiave di lettura che al contrario viene enfatizzata da tale studio è come non ci sia stato nelle grandi città Italiane uno sviluppo del trasporto pubblico urbano ma sia stato al contrario incentivato quello privato (e si ritorna alla collusione tra politici ed industriali Italiani). Questo progetto di liberalizzazione selvaggia ricorda quella messa in atto negli anni 80 e 90 in paesi come la Gran Bretagna e gli stessi USA dove l’allora decantata “magia del libero mercato” ha portato alla devastazione del sistema ferroviario Statunitense, alla bancarotta di numerose compagnie aeree oppure al vergognoso decadimento delle ferrovie Britanniche responsabili tra l’altro di numerose vittime. Il fondamento di tali “riforme” è stato quello che il privato è più efficiente del pubblico, ma la realtà dei fatti ha pesantemente dimostrato che in assenza di una precisa regolamentazione in un settore come quello dei trasporti gli interessi speculativi prendono il sopravvento su quelli degli utenti lasciando poi compagnie e servizi nel baratro della bancarotta. Questa campagna di liberalizzazione selvaggia del trasporto in Italia è purtroppo un chiaro esempio su come cavalcando gli umori dell’opinione pubblica e manipolando ad arte l’informazione si proceda con l’agenda della globalizzazione: promettendo un risparmio di pochi Euro (forse) ad una fetta di utenza come quella dei Taxi che in italia gli stessi studi governativi stimano intorno al 1% dell’utenza del trasporto pubblico locale si mette a nudo il vero obiettivo che è quello, tramite una serie di riforme fatte passare agli occhi della gente come “indispensabili”, di aprire quei settori dell’economia ancora regolamentati ai grandi poteri economici. Il Movimento di Solidarietà ritiene che solo attraverso un massiccio investimento dello Stato nelle proprie infrastrutture si possa ottenere efficienza dai pubblici servizi stimolando nel contempo la produttività della libera imprenditoria. Lyndon LaRouche Political Action Committee
Disilluso 24 gennaio 2008 00:00
Sig. Mastrantoni?
Se mi sente batta un colpo!
aspirante tassista 24 gennaio 2008 00:00
Un esempio straordinario davvero questo forum di sociologia corporativa. Ovvero si sostiene che solo i tassisti abbiano la competenza per prendere decisioni sui tassisti. E guarda caso la decisione unanime e' che ci siano meno taxi. Si potrebbe aggiungere: troppe farmacie, troppi giornali, troppa competizione. I taxi intralciano il traffico (succede anche a New York, dove praticamente girano solo taxi, che incidentalmente costano un terzo dei corrispettivi italiani), sei costretto a comprare il giornale o i farmaci al supermercato. Forza corporazioni, albi, ordini. Rimettere un po' di ordine nel nostro Paese. In fondo viviamo in una repubblica fondata sul lavoro... di chi gia' ce l'ha. Merito, competizione, accessibilita', qualita', liberta' di impresa, mercato... questi maledetti sconosciuti.
Raffaele 25 gennaio 2008 00:00
Dorme...., come sempre...
Non è reale, è soltanto un personaggio virtuale che, essendo tale, non sa cosa significhi ridimensionarsi e comportarsi da persona seria nei confronti di chi attende una sua presa di posizione.
Raffaele.
Raffaele 26 gennaio 2008 00:00
Per il signore aspirante tassista. Premesso che non credo affatto che lo sia,
in quanto un aspirante tassista non può dissociarsi da una forma di '' sociologia corporativa '', se vuole entrare a farne parte, volevo sottolineare che nel contesto di una sana competizione, con provvedimenti non a carattere selvaggio, l' equilibrio tra domanda ed offerta sia un punto essenziale per la sopravvivenza di una intera categoria, che una volta perduto può creare solo disordine, altro che ordine come lei sostiene.
Anche a New York i taxi intralciano il traffico ? Roma e New York sono città diverse, sotto l'aspetto geometrico - storico - e urbanistico, per cui non vedo
come si possa fare un paragone del genere, anche per il rapporto tariffe - costo carburante ( quello sì costa un terzo del nostro ).
Per quanto riguarda la meritrocazia, è un principio che tutte le persone di buon senso possono auspicarsi, così come la libertà d'impresa, che non sempre però viene riconosciuta, anche nei nostri riguardi...
Infine vorrei consigliarle, come (improbabile )futuro tassista, di cominciare a iscriversi al ruolo dei conducenti, ed avere i titoli per farlo...
In seguito può tentare di inserirsi nel lavoro con sostituzioni alla guida che le consentirebbero poi di aderire ai concorsi per il rilascio di una licenza a titolo personale.
A Roma, nell' ultimo anno e mezzo sono state rilasciate la bellezza di 1450 licenze, non lo sapeva ?
Io così ho iniziato ed ora, dopo qualche anno di lavoro ho la mia licenza,senza avere avuto bisogno di comprarla... non male no ?
Non si lamenti allora e cerchi di seguire i miei consigli, se proprio vuole fare questo lavoro ( ma si tolga subito dalla testa che sia un lavoro facile, anzi, è l' esatto opposto ), e se mai dovesse esser vero che aspira a questo, bè, al momento opportuno si venga a rileggere
ciò che le ho risposto e se vuole, faccia pure un pò di autocritica nei confronti delle sue attuali affermazioni.

Raffaele

Disilluso 02 febbraio 2008 00:00
Sig. Mastrantoni, ha letto gli articoli di alcuni quotidiani che parlano dei taxi che intralciano il traffico?
Se "per caso" non fosse bene informato, ne allego uno dei tanti.
Restando sempre in attesa di un suo intervento, le rinnovo i saluti.

Quotidiano gratuito (LEGGO)
Giovedì 31 Gennaio 2008 Chiudi
I parcheggi dei taxi scoppiano. Da via Tomacelli a Largo Argentina, a via Nazionale, passando per piazza della Repubblica, largo Goldoni, piazza Venezia e la Piramide. I maggiori parcheggi sono pieni di auto bianche, che incolonnandosi creano non pochi disagi anche al traffico. C’è chi dice che i taxi stanno lavorando meno e quindi, essendoci meno clienti, sono aumentate le soste. O chi tuona che la colpa è delle tante rilasciate senza criterio. Noi pensiamo che i “capolinea” siano pochi. Andrebbero incrementate e migliorate le postazioni sia per agevolare chi usufruisce delle auto comunali che per rendere meno complicata la vita di chi le guida. E invece che succede? Assolutamente nulla: i parcheggi autorizzati scoppiano, si promette un ampliamento della rete e nuove colonnine per la città ma tutto rimane fermo. Proprio come le centinaia di tassinari che, almeno da qualche giorno, stanno intralciando il traffico. Forse dovrebbe intervenire l’assessore alla Mobilità per trovare una soluzione efficace
Raffaele 03 febbraio 2008 00:00
Non sarà per caso che il sig. Mastrantonio sia rimasto '' incastrato '', in uno dei tanti posteggi stracolmi di taxi ?
Mastrantò, se sei una persona ( minimamente ) seria e con ( un pizzico ) di dignità, se non vuoi perdere totalmente la tua credibilità, rispondi a coloro che attendono una tua presa di posizione ( evidentemente non sapresti cosa rispondere, superficiale e fazioso quale hai dimostrato di essere ).
Sei soltanto una persona ( ? ) che non merita il minimo rispetto !!!
Vergognati, tu e i tuoi compari che formano queste faziose associazioni dei consumatori, siete soltanto dei disinformatori disonesti !!!
Disilluso 06 febbraio 2008 00:00
Sig. Mastrantoni, Le capita mai di leggere sui quotidiani romani la rubrica delle lettere dei cittadini?
In questo periodo se ne leggono molte di cittadini che si lamentano, giustamente, del traffico causato dai troppi taxi che stazionano nei vari posteggi di Roma.
Piazza Don Minzoni, Piazza Mazzini, Piazzale Santiago del Cile, senza parlare di quelli più centrali.
Quando sono state rilasciate tutte quelle licenze, non si è pensato alle ripercussioni sulla viabilità; si è pensato solo a dimostrare di essere bravi "con i tassisti cattivi".
Perchè ora le associazioni dei consumatori non raccolgono le lamentele dei cittadini per questo nuovo problema?
Restando sempre in paziente attesa di un suo intervento, invio cordiali saluti.
cittadino romano 06 febbraio 2008 00:00
troppi taxi, siamo invasi dai taxi. se ti fermi un attimo sul marciapiede, decine di taxi ti si affiancano per darti un passaggio. Quando esci di casa la mattina sono li' che ti aspettano. Non ce la faccio piu'. A Roma non si vive piu', ce ne sono di piu' che di immondizia in Campania. Basta con le liberalizzazioni finte o vere. Voglio pochi, pochissimi taxi, ma costosi. AIUTOOOOOOO sto annegando nei taxi
Disilluso 07 febbraio 2008 00:00
Cittadino romano (?)
Carina l'ironia, ma vaglielo a raccontare a chi abita nelle zone interessate dal problema!
Citta-dino 08 febbraio 2008 00:00
Ma poi chi l'ha detto che i taxi risolvono il problema spostamenti? I taxi fanno più km di quelli che farebbe un cittadino per fare lo stesso tragitto, inoltre inquinano più o meno allo stesso modo ed intralciano il traffico più o meno allo stesso modo, semmai risolvono parzialmente il problema parcheggi.
La soluzione è il trasporto collettivo, non con le singole auto inquinanti!!
Disilluso 10 febbraio 2008 00:00
Ciita-dino,
quello che dici si basa su verità oggettive.
Però se ricordi quanto avveniva non più tardi di sei mesi fa, il problema taxi, specialmente a Roma, veniva indicato come ASSOLUTAMENTE PRIMARIO.
Questo dovrebbe indurci a pensare a come vengono affrontate le questioni dagli amministratori e soprattutto a come vengono enfatizzate dagli organi di informazione.
In quei giorni non ricordo mai di aver letto o sentito sugli organi di informazione, considerazioni OGGETTIVAMENTE SENSATE come le tue; nemmeno da parte delle associazioni dei consumatori.
SECONDO TE COSA POTREBBE SIGNIFICARE?
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