Supervik
20 gennaio 2008 00:00
.....tornatene in Italia o scopagli le loro donne notoriamente vogliose di ....carne italiana...... Io sono stato in Svezia, Norvegia e Finlandia...... Meglio che non ti racconto niente.....
Ciribiribì
20 gennaio 2008 00:00
Purtroppo qualcosa di vero c'è nelle tue considerazioni... ma solo qualcosa.... purtroppo importante.
Innanzi tutto la più grave colpa degli Italiani è quella di avere la peggior classe politica esistente in Europa e non solo.
Ladri, profittatori di ogni genere, vere associazioni a delinquere riempiono parlamento e senato in modo quasi totale.
Abbiamo la peggior magistratura immaginabile, roba da far accapponare la pelle a chi ha un minimo senso della giustizia.
Mezzo paese dal Lazio alla Sicilia dove impera la delinquenza, l'antisociale, il qualunquismo, il parassitismo.
In pratica essendo l'economia Italiana sostenuta da poco più di 1/3 della popolazione attiva, è un miracolo se non siamo ancora FALLITI.
PERO'........
Io ho un figlio che vive all'estero per lavoro, un ingegnere navale in continuo spostamento nel mondo e mi dice che i prodotti Italiani di alta qualità ed in molteplici settori sono presenti ovunque ed in modo massiccio, segno che quel terzo di popolazione che lavora ha conquistato con il proprio intelletto mercati di rilievo e questo MALGRADO un susseguirsi di governi INDEGNI alla gestione dell'economia di una nazione, governi che il più delle volte intralciano con leggi assurde il lavoro di tanta gente onesta.
Abbiamo al Nord una delle migliori SANITA' esistenti in Europa e non solo, questo malgrado lottizzazioni di ogni genere e risorse inadeguate.
Quanto alle critiche che giungono dai paesi anglosassoni, Stati Uniti compresi ovviamente, potrei fare un lungo elenco di giustificatissime critiche anche di notevole rilievo, mi limito a chiudere il discorso con una piccolissima e quasi ridicola osservazione..... QUANDO SI LAVANO IL CULO DOPO AVER DEFECATO VISTO CHE NON HANNO ANCORA SCOPERTO IL BIDE' ????
E' difficile accettare delle critiche da popoli che oltre a non lavarsi il CULO copiano in malo modo e in modo spudorato i tanti prodotti di altissima qualità che questo Italico popolo "incivile e deficiente" produce ed esporta con invidiato successo.
per ettore nobis
20 gennaio 2008 00:00
non ci credo, sei anche quì!!
Ma se ti trovi così bene in Svezia, com'è che stai sempre in forum italiani (la7, repubblica, la stampa)?? Non riesci a dimenticare, a staccare 'sto cordone ombelicale?
? ? ? ?
20 gennaio 2008 00:00
No, dài, per favore, raccontaci qualcosa!...
Passante
20 gennaio 2008 00:00
Non sono pregiudizi, hanno assolutamente ragione!
Siamo un popolo incivile e di "furbi", pertanto ci meritiamo tutte le etichette che ci hanno appiccicato.
Topesio
20 gennaio 2008 00:00
Confermo in pieno: non siamo mai stati un granché, ma adesso siamo proprio al fondo del barile.
Il nostro è un popolo di stronzi e solo in pochi si salvano; del resto basta dare una scorsa al forum per rendersi conto di quanti ignoranti, cafoni, xenofobi, razzisti e quanto di peggio vi alberghino.
IVAN
21 gennaio 2008 00:00
La verità sta nel mezzo. Inviterei comunque il signor Nobis a distinguere il concetto: “gli italiani” in astratto e “gli italiani” persone fisiche (kanske är vi alla enfaldigen, min kär svensk?)
Non è solo un luogo comune che l'italiano IN ASTRATTO sia considerato spaghetti, mafia e mandolino.
E con tutte le buone ragioni del mondo.
Ultimamente, poi, non è che le notizie in uscita dallo Stivale contribuiscano molto a redimerci.
Eppure, uno straniero che incontra DI PERSONA un italiano (qui o in patria) è solitamente sorpreso – in positivo – dalla sua umanità e ricchezza interiore (mediamente parlando).
Forse, azzarderei, è sorpreso di non riscontrare in lui – individualmente – quelle strambe caratteristiche che gli vengono invece attribuite a livello di popolo.
SIGNOR NOBIS.
IO SONO UN ITALIANO.
MA NON SONO “QUELL”'ITALIANO.
NESSUNO DI NOI LO È.
IL TUTTO NON È LA SOMMA DELLE PARTI.
Questo va detto senza falsi campanilismi. È abbastanza grottesco sbandierarci come popolo di artisti, scopritori, poeti e inventori quando in realtà gli italiani che hanno fatto davvero la storia sono stati solo un pugno di granduomini (Leonardo, Colombo, Galileo e pochi altri).
I rimanenti sono lì per far numero, a dire con patriotico orgoglio “Hai visto quello? È un mio connazionale!”, come se per questo anche lui avesse contribuito a qualcosa.
Probabilmente quella del signor Nobis è solo una ironica provocazione; angeli o diavoli che siamo, non credo che mettersi a dissertare sulle opinioni degli stranieri ci sia di una qualche utilità pratica.
Al limite, giusto per prendere atto, come italiani, della nostra UNICITÀ. Nel bene e nel male.
IVAN
STEFANO VR
21 gennaio 2008 00:00
Lavoro per un'azienda tedesca, quindi ho la fortuna di muovermi spesso in Europa. Ogni volta che qualcuno mi chiede come vanno le cose in Italia, veramente non so cosa rispondere, anche perchè chi me lo chiede lo sa benissimo; ...mah forse vogliono sentirlo dire da un'italiano. Forse le notizie che leggono su di noi appaiono talmente inverosimili da cercare fonti dirette di conferma. Ma cosa posso rispondere? Che mi sembra di volare su un aereo "senza pilota"? Forse è così. Non credo più a nessuno di questa classe politica. Non credo in questo sistema. Qualche mese fà mi trovavo a Roma per lavoro. In attesa dell'aereo della sera ho deciso di fare un giretto in centro. Arrivato davanti alla Camera dei Deputati ho deciso di entrare per vedere... con i miei occhi!!!! Dopo varie verifiche sui miei dati personali e dopo un attento controllo della mia persona come il check in dell'aereoporto sono riuscito ad entrare. 15 gentilissimi apriporte mi hanno accompagnato da una porta all'altra su per le scale fino al 3 piano dove finalmente l'ultimo apriporte mi ha dato l'accesso al luogo più importante d'Italia. Il luogo dove decidono della mia vita.
Giornali aperti!!! Ecco cosa ho visto. Solo giornali aperti e gente che si faceva i fatti suoi. Questo fanno quando le telecamere sono spente....!!!! Nessuno e dico nessuno ascoltava l'intervento di un deputato che parlava invano. Il brusio era così forte da coprirne la voce. Mi sembrava di vedere una classe di studenti durante il cambio dell'ora.
Solo chiedendo ad un uscere sono riuscito a capire che parlavano di Pubblica Istruzione.
Ne sono uscito disgustato. Così non ce la faremo mai. Anzi tra poco verrà a darci soccorso l'Argentina.
Forse l'unico miracolo che ancora ci può salvare è che vengano costituiti VERAMENTE gli Stati Uniti D'Europa, uniti non solo da un'unica moneta, ma soprattutto da un'unica costutuzione basata sul pricipio fondamentale di uguaglianza degli uomini davanti alla legge.
Mah, finchè c'è vita c'è speranza. Bisogna anche essere ottimisti, no?
rumeno
21 gennaio 2008 00:00
Ed io pensavo che in Europa i coglioni sono solo in Romania e Italia.Invece si vede che non serve essere rumeno oppure italiano per essere coglione.
Ci stiamo facendo una bela publicita.
Di cose positive non si puo parlare?
Perche la gente , non prova essere piu construtiva?
Disilluso
22 gennaio 2008 00:00
Non ci dobbiamo offendere troppo.
Parte di quello scritto nel forum purtroppo è vero.
Cosa diremmo, ad esempio della Francia o Germania o Spagna ecc.ecc, se da loro avvenisse ciò che avviene da noi?
Mi ricordo tempo fa uno scandalo legato al calcio in Germania; ai ns giornali non è parso vero di evidenziare al massimo quel problema.
Solo che in Germania hanno risolto tutto CON SERIETA', VELOCITA' E FERMEZZA!
CI SONO STATE RAFFICHE DI DIMISSIONI, SOSTITUZIONI E SOPRATTUTTO GIUSTIZIA.
Non come da noi che si strilla per tutto, ma non cambia mai nulla; SOPRATTUTTO NON CAMBIANO MAI LE PERSONE!
SE ACCADESSE NEGLI ALTRI PAESI NOI COSA DIREMMO?