Ciribiribì
20 gennaio 2008 00:00
BRAVO!!!!!!!!!!
Così dalla MERDA passiamo a DIARREA!!
danilo
20 gennaio 2008 00:00
prendersela con mortadella o col nano è del tutto inutile in quanto tutti non hanno vigilato sul controllo dei prezzi, ed è questo il vero problema dell'adesione alla moneta unica per gli italiani.
forse pensavano che lasciar raddoppiare i prezzi avrebbe portato nelle loro casse il doppio di iva e per questo hanno lasciato correre.
poi il problema è esploso ed ora non sappiamo a che santo rivolgersi, ma è stata colpa della loro miopia a condurci in questa situazione.
tornare alla lira ora (ipotesi abbastanza improbabile ) non potrebbe significare che quello che ora costa un euro poi costerà 2500 lire e più a causa di qualche ipotetica svalutazione?
Che mortadella a lei non sia simpatico può essere anche giustificabile, ma prendiamoci tutti un pezzettino di colpa, specialmente quando, con gli stipendi che percepiamo,si continua a spendere su generi del tutto voluttuari come se niente fosse. (Telefonini a go go, televisori al plasma da 60 pollici comprati a rate e poi si abita in 60 mt2 eccetera )
Passante
20 gennaio 2008 00:00
Semplicemente perchè così prevede la Costituzione.
IVAN
20 gennaio 2008 00:00
Autore, permettimi un sorriso paterno. Un ritorno alla lira sarebbe semplicemente DEMENZIALE.
Arrivati a questo punto, sarebbe come scendere dalla zattera per risalire sul Titanic che affonda.
Il punto non è trovarsi su una zattera dopo aver pagato un biglietto di prima classe;
il punto è perché i “timonieri” hanno VOLUTAMENTE guidato la nostra bella nave contro un iceberg.
Nelle situazioni di crisi gli sciacalli fanno sempre affari d'oro. Ogni singolo sciacallo può spolparsi tranquillamente un milione di disgraziati...e tu vorresti convincerli a NON farlo?! Appellandoti a cosa...Forse al loro “cristiano spirito di solidarietà umana”?
Un referendum...Gesù, dai, sono vent'anni che valgono solo come puro sondaggio statistico: “tot % di italiani la pensa così...” e PUNTO! Fine dell'utilità dei referendum.
Come se non sapessero già da PRIMA, che eravamo contrari a farci sodomizzare collettivamente.
Come se poi un referendum sulla questione non fosse già stato impossibilitato da un tempestivo decreto dell'onorevolissimo Gianni De Michelis (detto tutto col nome).
Autore, lascia perdere. Capisco e condivido la tua indignazione, ma devi/dobbiamo trovare un altro tipo di rimedio. Nel mio piccolo, alcune soluzioni individuali le ho trovate. Interessa conoscerle?
IVAN
Scocciato
21 gennaio 2008 00:00
Primo perchè gli italiani(ma quali?)non contano un c..zo. Secondo,i referenda non contano un c..zo. Cosa paghiamo i politici a fare se dobbiamo pure perdere altri soldi e tempo per i referenda? Se ogni volta che c'è qualcosa da fare o da non fare e prendesse piede la mania dei referenda, saremmo 24 ore ogni 24 alle urne. E chi pagherebbe? e chi lavora? Dopo dieci anni salta fuori ancora gente che chiede le lire?
I guai per l'ultima volta va detto che non è stato l'euro a provocarli, ma gli italiani ladri e farabutti opportunisti, corrotti, governi e autorithy incapaci, sboroncelli che hanno pagato gli aumenti senza protestare materialmente e lamentarsi solo a parole dando la colpa sempre agli altri, catene di distribuzione e produzione avide, artigiani e commercianti avidi, speculatori e imprenditori edilizi avidi, politici avidi, ecc. ...poi diamo la colpa all'euro.