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Supervik 25 gennaio 2008 00:00
.....stavolta e' colpa della magistratura, con il Nano invece di chi era la colpa? Mi pare che la magistratura sia la causa di tutti mali d'Italia! La magistratura invece di essere alle dipendenze del Parlamento (e del Popolo) Sovrano si diverta ad affondare chi legifera.....
Gianni 25 gennaio 2008 00:00
Certamente la scelta del momento, se una scelta ci sia stata, cosa che io non credo, non è stata opportuna. Ma la magistratura deve fare il suo lavoro. Sono certi politici che, invece di intrallazzare corrompere e fare i propri interessi, dovrebbe collaborare per fare quello per cui sono stati votati, nell'interesse della nazione. Utopia di questi tempi.
Gianni
Sesto Quinto 25 gennaio 2008 00:00
mi pare un concetto molto conforme al pensiero Berlusconiano... o sbaglio?
Sergio 25 gennaio 2008 00:00
Caro APS ti ripropongo un mio intervento scritto per uan discussione analoga. Scusami nel caso tu l'avessi già letto.

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Non ho mai gioito quando un politico è stato colpito da provvedimenti giudiziari perché non ho mai creduto nel cambiamento della politica per via giudiziaria.

Se i politici commettono reati, i magistrati devono perseguirli ma i cittadini non devono illudersi che le Istituzioni politiche cambino sotto la mannaia della giustiza.

La politica cambierà solo se le Istituzioni sono sane e quindi se sono dotate di regole, severi sistemi di controllo e monitoraggio che assicurino trasparenza, efficienza, capacità di autoriforma.

Le istituzioni sono delle astrazioni che prendono corpo nelle persone che le rappresentano. Le istituzioni sono credibili quando le persone lo sono, ma anche quando le persone si dimostrano indegne di rappresentarle o di farvi parte purché l’istituzione faccia pulizia, isoli le mele marce e si adoperi con trasparenza perché sia punito ogni illecito e connivenza.

In un sistema democratico i poteri di controllo, forti e ramificati, assicurano imparzialità, trasparenza, certezza delle regole, celerità d’intervento. Solo così le Istituzioni saranno credibili e meritevoli di fiducia da parte dei cittadini.

Le nostre Istituzioni non hanno mai avuto queste caratteristiche e quindi non potevano cambiare per “via giudiziaria”. Grazie ai media, da sempre fiancheggiatori e sostenitori del corrotto sistema politico, gli italiani hanno creduto alla storiella della “seconda repubblica”, alla “rivoluzione giudiziaria”. E’ stato preferito un falso “nuovo” aprendo le porte alle retrovie politiche. Risultato: gli inquisiti talvolta a casa e i loro mediocri fedeli, cresciuti alla scuola dell’affarismo, della corruzione, della lottizzazione, al governo. Politici corrotti, ma talvolta di “razza”, sostituiti dai mediocri allievi dei corrotti.

Uno dei principali problemi italiani è la mancata sconfitta politica di una classe dirigente che aveva elevato la corruzione a regola di sistema, imponendo la formula camorristica “una tangente non si nega a nessuno”. Questa politica è stata sconfitta sul piano giudiziario, ma non su quello politico e istituzionale: così le seconde e terze file hanno occupato il posto dei primi.

Nella vicenda Mastella & C., quel che suscita allarme sono le reazioni dello stesso Mastella e delle altre personalità politiche che gli hanno manifestato solidarietà politica, esibendosi in dichiarazioni allucinanti.

Mastella ha espresso parole di critica inaudita a taluni magistrati.
Ha disegnato uno scenario di persecuzione. Sarebbe vittima di un complotto ordito da alcuni magistrati, accusati anche di trame familistiche e di uso degli strumenti giudiziari per bieche ripicche di carattere personale e per salvaguardare discutibili privilegi corporativi.
Uno scenario apocalittico cui nemmeno Berlusconi e Previti erano mai giunti.
Se le cose stanno in questi termini, Mastella deve ritirarsi dalla scena politica perché inadeguato al ruolo che ha ricoperto per circa due anni e perché difetta di lucidità e capacità d’analisi politica. Può quindi arrecare solo danni. Dopo tangentopoli, dopo innumerevoli fratture tra politica e magistratura, è stato necessario essere vittima della distorta macchina giudiziaria per rendersi conto che la giustizia in Italia non funziona e tiene sotto scacco la politica.

Quel che in queste ore sta succedendo a Mastella non sarebbe drammatico, sul piano istituzionale, se non fosse stato seguito da un’incredibile serie di dichiarazioni eversive da parte di moltissimi esponenti politici.
Dini, ha dichiarato “a volte la magistratura se la prende anche con le mogli, e io ne so qualcosa…”.
Abbiamo una magistratura che se la prende con qualcuno? E in particolare con le mogli? Ci rendiamo conto della gravità di tali affermazioni?
All’interno della magistratura opererebbero frange eversive che, per finalità oscure, utilizzerebbero il potere giurisdizionale per attaccare qualche politico, colpendolo nei suoi affetti familiari. Anche la moglie di Dini sarebbe una vittima: la magistratura perseguita Dini tenendo in ostaggio la moglie. E’ questo che afferma Dini? Non bastava la moglie di Mastella perseguitata perché “cattolica”?

Se in tanti si sono precipitati a dichiarare solidarietà, attaccando la magistratura, allora vuol dire che anche tanti della maggioranza e dell’opposizione condividono la lettura mastelliana degli eventi.

Poiché le regole le scrivono i parlamentari, delle due, l’una; tertium non datum.

Se è corretta l’analisi di Mastella, la responsabilità cade tutta sui parlamentari (e su di lui) che, in tutti questi anni, non hanno saputo porvi rimedio.

Se l’analisi non è corretta, considerate le dichiarazioni del ministro e della maggioranza delle forze politiche, il Parlamento starebbe attuando una manovra eversiva dell’ordinamento costituzionale.

Come hanno potuto Prodi, Veltroni, Franceschini, Giordano dopo le parole pronunciate da Mastella dichiarare “che il ministro deve restare al suo posto e proseguire il suo lavoro”?
Quale lavoro se lui stesso ha dichiarato di non aver colto i problemi che determinano lo stato di perenne conflitto tra poteri e funzioni istituzionali?
Quale lavoro se parte della magistratura, a detta del ministro, ha comportamenti eversivi dell’ordine costituito?
Come facciamo a distinguere la parte buona della magistratura da quella cattiva?
Come possiamo avere fiducia nei giudici facendo però attenzione a certi GIP? Come li riconosciamo?

Se le cose stanno così o è il parlamento che è eversivo o è la magistratura.
Se è saltato ogni meccanismo di equilibrio e controllo nell’esercizio delle funzioni istituzionali, di chi la colpa? Di chi applica le regole o di chi è autore di quelle regole?
Se alcuni magistrati possono provocare, impunemente, la paralisi istituzionale, un terremoto politico per risibili ripicche personali dove sono finite le funzioni di controllo e di garanzia? Che fine ha fatto l’attività dell’Ufficio della Procura cui è affidato il delicato compito giurisdizionale? Che fine ha fatto il CSM?
Quali garanzie ha il cittadino di non trovarsi di fronte a magistrati paranoici e psicolabili?
Viviamo in democrazia o in una dittatura della magistratura?
Se hanno ragione coloro che affermano che Mastella deve rimanere al suo posto, allora si inchiodino agli scranni e rivoltino come un calzino la magistratura, riscrivano le regole, ma non si allontanino dagli scranni parlamentari finché non avranno terminato il loro dovere.
Restituiteci una magistratura credibile, autorevole, efficiente, se quella attuale non ha queste caratteristiche.
Vostro è questo compito e dunque fatelo.
Oppure, riconoscete che siete degli inetti e ritiratevi a vita privata.
Del vostro berlusconismo antiberlusconiano non ne possiamo più.

Il sistema politico sta cercando di salvare se stesso dal rischio di essere tutti sottoposti a “persecuzioni” giudiziarie nel caso qualche solerte o animoso magistrato ravveda nelle pratiche politiche estremi di reato.

Sul piano penale, mi sembra che quanto contestato a Mastella e a sua moglie sia poco rilevante o forse per nulla rilevante. Quindi tutto si risolverà in un proscioglimento.
Ciò non toglie che emerge, ancora una volta, quel che tutti conosciamo.
La politica segue logiche di lottizzazione: il potente di turno colloca persone fedeli in ogni posto di potere disponibile al fine di consolidare il proprio potere. Privilegia nella sua azione “politica” i familiari, gli amici, gli appartenenti al proprio partito o corrente, senza alcuna attenzione ai meriti e alle capacità individuali.
L’occupazione del potere con pratiche di lottizzazione non ha necessariamente la finalità di indebito arricchimento attraverso il sistema delle tangenti, ma la finalità di conseguire un profitto reale dal controllo del territorio, attuato dalla propria “milizia politica”; da questo controllo deriva un rafforzamento del potere personale, una rete ramificata di interessate relazioni che consentono la costruzione forzata e artificiosa del consenso.
Questa è la pratica seguita dalla politica, grazie a leggi opportunamente scritte o non scritte, per costruire il consenso, facendo lievitare l’apparato burocratico, inventando ogni giorno commissioni, tavoli, istituti, fondazioni, enti inutili.
Tanto pagano i cittadini.
Queste pratiche sono illegali? No, quando sono fatte in forza di legge. Ma, ecco il sottile filo giudiziario, se si operano indebite pressioni, forme di ricatto personale o politico per ottenere una nomina la rilevanza penale potrebbe esserci anche se difficilissima da dimostrare.
Se le accuse a Mastella fossero solo confermate e quindi si giungesse al rinvio a giudizio, il rischio per i politici sarebbe enorme, data la diffusione di queste pratiche.
Mancando nel nostro Paese regole di trasparenza e di buon governo, penso che tutto svanirà come una bolla di sapone.
Uscendo dalla dimensione del codice penale, collocare in un ospedale una persona solo perché parente o amica è o non è una forma di indebito arricchimento? Non ha forse questa pratica politica lo scopo di trarre un profitto (appunto il consolidamento della propria posizione di potere) illecito perché travalica il consenso politico conquistato democraticamente con il voto? Serve o non serve per alimentare le pratiche del voto di scambio? Quando il territorio è ben occupato da un Partito, avvicinarsi a quel partito può servire a ottenere un posto? Le pratiche di lottizzazione sono indubbiamente forme di alterazione del sistema democratico. Ma penalmente la vedo dura.

Come potrà mai questo Paese risollevarsi, giungere all’efficienza della macchina pubblica, eliminare gli sprechi se non ci saranno regole chiare e precise che assicurino efficienza e trasparenza nei processi decisionali?
Questo è l’antico problema italiano mai risolto. Antico perché risale all’Unità d’Italia e acuitosi negli ultimi decenni del secolo scorso con la sostanziale spartizione del potere tra la maggioranza e il principale partito nominalmente all’opposizione.
Questa indagine, con tutte le sue fragilità e ombre, può rappresentare la più seria minaccia al sistema politico, più di quanto sia stato tangentopoli.
Ecco perché tutti fanno quadrato intorno a Mastella. Ecco perché tutto sfumerà in breve.
Uffaaaaaa! 25 gennaio 2008 00:00
Ma 'sta Maggistratura, è dé destra o dé sinistra?!...
Supervik 27 gennaio 2008 00:00
la Magistratura vuole solamente mettersi in mostra per fare spettacolo..... Non si spiega il fatto che la Mastella abbia appreso di essere agli arresti domiciliari dalla TV..... Porta a porta, Mixer etc.etc sono trampolini di lancio per questi magistratucchi da strapazzo......
Gianni 27 gennaio 2008 00:00
Meno male che c'è la magistratura, che ogni tanto riesce a denunciarne qualcuno dei tanti affaristi, corruttori e corrotti che popolano il parlamento.
Senza la magistratura probabilmente non potremmo neanche scrivere quello che riteniamo su questo forum.
Penso anche io che non dovrebbe essere la magistratura a garantirci la moralità di chi è eletto a governarci. Dovrebbe essere una scelta fatta dai cittadini al momento delle elezioni. Per fare ciò sarebbe utile, anzi indispensabile, che almeno la maggior parte dei mezzi di informazione fossero indipendenti da interessi politici o di privati. Il conflitto di interessi di Berlusconi è emblematico.
Gianni
DE pravato 27 gennaio 2008 00:00
il governo è caduto perché già stava in bilico e Veltroni gli ha dato l'ultimo spintone.

(però anche senza, mica poteva durare ancora molto!)
Passante 27 gennaio 2008 00:00
Il Governo è caduto perchè ha avuto solo 151 voti a favore di senatori eletti, contro i 161 "no".

Sono solo emerse tutte le contraddizioni di questa maggioranza che non era d'accordo su nulla e da 1 anno invece di governare cercava solo di "mediare" le varie posizioni e restare in piedi.
IVAN 28 gennaio 2008 00:00
Vedi, APS...Il punto della questione non è la Magistratura o Mastella (personaggio inetto e insulso, nessuno si accorgerebbe della sua mancanza anche se dovesse beccarsi l'ergastolo), bensì il fatto che L'INTERO apparato istituzionale si sia mosso per far quadrato attorno ad un insignificante “pedone” della scacchiera. Questo ci dovrebbe suggerire quali siano le difficoltà di mettere sotto scacco i “pezzi” ben più importanti.

Ciò è sottolineato anche nel commento di Sergio, che trovo molto interessante per lucidità di analisi.
Condivido (purtroppo) anche la chiosa del suo intervento: dopo un po' di salottini, il tutto verrà presto dimenticato. O meglio, SOSTITUITO. Infatti, per distrarre la nostra attenzione, c'è un intero elenco di “scoop” – già preparato a tavolino – che attende solo di essere sbattuto sulle prime pagine.

Quindi, APS, non farti depistare dall'importanza (assolutamente arbitraria) attribuita dai media alla questione Mastella–magistratura–cadutadiunbelniente. È solo l'ennesimo atto di una squallida FARSA, scritta male e recitata peggio. Ma di questo ne avevi già il sospetto...o sbaglio?
IVAN
FABRIZIO 28 gennaio 2008 00:00
Non raccontiamoco balle !

I governi cadono quando non hanno i presupposti per stare in piedi.

E che questo governo camminase su un filo del rasoio e potesse cadere sin dall'inizio lo sapevano anche i sassi !!!

Per quel che era, é durato anche troppo, dato che quel funnanbolo di Prodi, pur di restare in sella, sarebbe stato disposto ad accettare qualunque compromesso (sulla pelle degli italiani).

I governi devono governare e non litigare al proprio interno !

Tutto il resto sono scuse che non stanno in piedi (proprio come questo governo) !
Topesio 28 gennaio 2008 00:00
Ma come si fa ad essere così insulsi?
Prodi sarebbe rimasto al suo posto "sulla pelle degli Italiani"???
Semmai è questa crisi che la si sta facendo sulla pelle degli Italiani!!
APS 28 gennaio 2008 00:00
Concordo con Sergio ed Ivan. Però credo che in Italia esista un'azione politica forte della Magistratura, anche se non credo che la Magistratura muova i suoi attacchi in modo coordinato e sotto il controllo di un gran manovratore.
Ci sono troppe cose strane che succedono nel nostro paese, politici per i quali scattano iniziative giudiziarie al primo stornir di fronda immediatamente rilanciate dall'organo dell'ANM, ovvero Repubblica, e politici ai quali non succede niente se ad un loro tesserato vengono trovati sul c/c una sessantina di milioni di Euro. Mi sembra sia il compimento del dettato Gramsciano.
presutto elio 28 gennaio 2008 00:00
Vi trasmetto la mia lettera inviata al Ministro Mastella.
On.Dott. Mastella,
in momenti non sospetti. Le inviai una mail, con allegato un mio manifesto, in cui racconto di essere un perseguitato politico e chiedevo la revisione dei mie processi.
In questo difficile momento (Oimè, quanto somiglia al tuo costume il mio!) ha tutta la mia sincera ed affettuosa solidarietà e comprensione, per il dolere che, cinicamente, hanno inflitto a Lei, alla Sua famiglia ed al Suo Partito, solo per motivi politici.
“Viviamo in regime di dittatura strisciante”.
Pur comprendendo il suo nobile gesto, non doveva dimettersi da Ministro, perchè gli "AVVOLTOI" hanno raggiunto il loro scopo. Io ho deciso di ribellarmi, tramite manifesti, articoli giornalisti ed altro, per proteggere, almeno, l'onorabilità dei miei nobili(d'animo), onesti ed operosi figli. Sarò un Don Chisciotte, ma non bisogna arrendersi, solo nella speranza che tutti capiscano in che regime viviamo ed abbiamo vissuto, a partire dal a partire dal 1992.
Dica al suo amico Di Pietro (di cui tanto s'è fidato), che conosco bene chi è ( anche io sono stato amico del suo superiore, quando era Commissario di Polizia, il povero e caro Comandante REA).
Nel rinnovarle la mia stima e solidarietà, porgo affettuosi saluti a Lei, alla Sua famiglia ed a tutto il Suo Partito.
Dott. Elio Presutto.

PS = Le ritrasmetto il mio manifesto, in cui ritroverà parte della sua tragedia..





Dott. ELIO PRESUTTO
Ricerca in Bonifica Igienico-sanitaria
Ricerca Entomologica
Sperimentazione dei nuovi Biocidi


Aedes albopictus
(Zanzara Tigre)




IL MIO PROFONDO DOLORE È PIÙ FORTE
DELLE VOSTRE SENTENTENZE

“L’Agnello Sacrificato”

Con un grido di dolore e di orgoglio, mi rivolgo agli Ebolitani, quale ex Sindaco ed ex Amministratore della Usl di Eboli ed a tutti i Cittadini della provincia di Salerno, per aver retto la carica di Amministratore Straordinario della USL di Salerno (7.a per importanza e 1.a, per problematiche irrisolte, di tutte le USL d’Italia), per rassicurarli sulla mia integrità morale ed onestà e quali veri testimoni della mia vita pubblica.

Ho chiesto soldi a tutti, unicamente per la squadra di calcio “Ebolitana” (affidatami dal Sindaco Mazzella), con rilascio di dovuta quietanza, senza impegnarmi in contropartite di qualsiasi genere.

Non sono stato colluso con alcun soggetto (camorristi, falsi pentiti (Aedes Egypti) al soldo dello Stato,costruttori, industriali ecc.), ho dedicato tutte le mie energie manageriali, per lo sviluppo della mia città, per aiutare i meno abbienti e per creare una vera ed attrezzata Sanità Pubblica, sul modello della Svizzera, dell’Inghilterra e dell’Austria.

Gli Ospedali di Salerno erano secondi a quello di Eboli, perché gestiti senza managerialità e senza coraggio, pur con un Personale, a tutti i livelli, di alta qualità e professionalità, con la presenza di un Sindacato attivo e altamente preparato.

L’Ospedale in San Leonardo, quando fui incaricato alla sua gestione, aveva già i Primari di Cardiochirurgia, Neurochirurgia, Rianimazione ed Acceleratore Nucleare, senza però i corrispondenti reparti e le necessarie attrezzature.
Con coraggio e contro il volere di tutti, distraendo fondi da altri Capitoli, impegnati e non utilizzati, realizzai la Cardiochirurgia, La Neurochirurgia, la nuova Rianimazione e l’acquisto dell’Acceleratore Lineare. Ed avviai la pratica per ottenere la Facoltà di Medicina a Salerno

Cosa strana, nessuno indagò su tale situazione e sul mio operato per aver speso svariate diecine di miliardi e, sui contatti con la Camorra, di qualche grossa Impresa che operava presso il San Leonardo e su Alti Funzionari ad essa collegati.

Nella mia opera fui ostacolato da un Ebolitano, l’allora Assessore alla sanità della Giunta Regionale della Campania (Pidocchi), il quale giustificò tale comportamento, per ordini ricevuti da “Avellino”

!!!

In seguito fui arrestato, per le fandonie denunziate (costretto) da un Medico Ebolitano, intimo amico dell’Assessore suddetto e mio amico.

Senza appurare la veridicità delle accuse, al solo scopo di costringermi a parlare dei reati che avrebbe potuto compiere il mio presunto punto di riferimento politico, fui trattenuto, in compagnia di Boss della camorra, camorristi, assassini di transito, rapinatori a mano armata, spacciatori di droga, stupratori ecc. (esseri umani costretti in celle sovraffollate, senza alcuna prevenzione delle malattie infettive e senza alcuna assistenza sociologica) nel Carcere di Fuorni, per tre mesi ( tipo di tortura, adottata anche da Stalin ed Hitler, che ha portato molte persone a togliersi la vita, impazzire, rifugiarsi all’estero o, come minimo, a diventare depressi per tutta la vita).

Per il raddoppio del mio compenso mensile, di soli 3 milioni di lire, l’Alta Corte di Cassazione, sentenziò la validità del mio operato e che, in primo e secondo grado, furono “ignorate” Leggi e Norme vigenti ed il Ministro della Sanità, aveva emanato una Circolare illegittima.

Quei soldi non l’ho ancora incassati perché, da circa dieci anni, ancora non si è pronunciato l’Organismo preposto (Farfalle).

Questi sono solo alcuni episodi della mia travagliata vita pubblica, cui dedicai tutte le mie energie e la mia modesta
professionalità, con amore verso i più deboli.

Non ho commesso un atto estremo, forse, grazie ad alcuni Sacerdoti Cattolici Ebolitani ed all’Avv. Cecchino Cacciatore, il quale, oltre a difendermi con alta Professionalità e preparazione Giuridica è stato anche capace, con lunghi colloqui, di inculcare nella mia mente la tranquillità e la speranza.

Sono stato abbandonato da tutti (che delusione!) ad eccezione dei miei tre amici e colleghi Laureati in Scienze Agrarie e di un amico d’infanzia e uno della mia adolescenza.
In questi giorni, ho ricevuto parole di conforto solo da moltissima gente umile, dai miei amici suddetti e dai miei cari (“…..e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?).

Se Dio mi darà la forza e la possibilità economica(dopo tanta abnegazione, mi resta solo una pensione sociale di € 550,00, grazie all’aumento datoci dal Governo Berlusconi), pubblicherò tutta la

verità, dal mio personale punto di vista, sui politici (Grilli Salterini ) sulla Giustizia (Ragnetti Rossi),

sul concorso di qualche attuale Primario (Mosca dei WC) dell’Ospedale di Eboli ed il malaffare di allora e di oggi.


Non ho paura di eventuali ripercussioni (Scarafaggi)che questo mio manifesto potrebbe arrecarmi (uccisione, Aggressione, Minacce, Querele ecc.) , ormai il fondo è stato toccato. Non avete rovinato solo me, ma anche l’avvenire dei miei Cari, innocenti, onesti e cittadini modello.

“Non avventatevi contro di loro”


Dott. Elio Prestto
Socialista, nato in una famiglia antifascista e di Sinistra (mio Padre, autodidatta, fu uno dei fondatori meridionali dei Circoli Mazziniani).


PS= scusatemi per il “Dott.”, in carcere mi fu vietato di adoperare il mio Titolo Accademico, conseguito grazie agli immensi sacrifici fatti dai miei poveri Genitori.

Dott. ELIO PRESUTTO – L.go 4 Agosto, n. 4 – 84025 EBOLI (SA). .Fax 0828/366420
Cellulare 320/0823326 – E-mail: [email protected]




elio presutto 28 gennaio 2008 00:00
Vi allego la mia lettera inviata al Ministro Mastella.
Allego anche il mio manifesto
On.Dott. Mastella,
in momenti non sospetti. Le inviai una mail, con allegato un mio manifesto, in cui racconto di essere un perseguitato politico e chiedevo la revisione dei mie processi.
In questo difficile momento (Oimè, quanto somiglia al tuo costume il mio!) ha tutta la mia sincera ed affettuosa solidarietà e comprensione, per il dolere che, cinicamente, hanno inflitto a Lei, alla Sua famiglia ed al Suo Partito, solo per motivi politici.
“Viviamo in regime di dittatura strisciante”.
Pur comprendendo il suo nobile gesto, non doveva dimettersi da Ministro, perchè gli "AVVOLTOI" hanno raggiunto il loro scopo. Io ho deciso di ribellarmi, tramite manifesti, articoli giornalisti ed altro, per proteggere, almeno, l'onorabilità dei miei nobili(d'animo), onesti ed operosi figli. Sarò un Don Chisciotte, ma non bisogna arrendersi, solo nella speranza che tutti capiscano in che regime viviamo ed abbiamo vissuto, a partire dal a partire dal 1992.
Dica al suo amico Di Pietro (di cui tanto s'è fidato), che conosco bene chi è ( anche io sono stato amico del suo superiore, quando era Commissario di Polizia, il povero e caro Comandante REA).
Nel rinnovarle la mia stima e solidarietà, porgo affettuosi saluti a Lei, alla Sua famiglia ed a tutto il Puo Partito.
Dott. Elio Presutto.

PS = Le ritrasmetto il mio manifesto, in cui ritroverà parte della sua tragedia..
Sesto Quinto 28 gennaio 2008 00:00
x Passante

151?
Passante 28 gennaio 2008 00:00
151 sono i voti dei senatori eletti.
Gli altri 5 sono dei senatori a vita.
IVAN 29 gennaio 2008 00:00
Per APS:
OK, al solito, la verità sta nel mezzo.
Per questo, ti inviterei a precisare che “Magistratura” non è un blocco unico, bensì un apparato composto da più gerarchie e più persone. Come tale, è perfettamente verosimile che ci siano brave persone che svolgono diligentemente il proprio lavoro (la maggioranza), e ALCUNE mele marce interessate a sfruttare la propria posizione per ottenerne il massimo profitto (non solo economico).
Questo concetto vale anche per quando parliamo (a favore o contro) di “governo”, “destra & sinistra”, “Italia”, eccetera, insomma tutti quei concetti riferiti ad apparati composti da aspetti multipli e complessi.
Stiamo perciò attenti a non cadere in una facile e ottusa generalizzazione; sparare nel mucchio non crea mai alcun presupposto costruttivo (che costrutto contiene un commento che dice “Devono andare tutti a casa”?)
Non che sia il tuo caso (io SO GIÀ che sottintendevi “una PARTE della Magistratura”), ma il fraintendimento è sempre in agguato...Soprattutto da parte di chi lo cerca intenzionalmente!
Ciao.
IVAN
Topesio 29 gennaio 2008 00:00
La magistratura ora fa veramente schifo... ha attacco il Governo in maniera scandalosa... indegna di un Paese civile! Invece di andare a perseguire il nano e la sua combriccola, se la prende con le persone per bene!
APS 29 gennaio 2008 00:00
Ok, Ivan, accetto la tua correzione. Vorrei tanto però che anche "l'altra parte della Magistratura" si facesse vedere di più(...è una battuta ovviamente...)
rosso 29 gennaio 2008 00:00
topesio, quali sono le persone per bene?
BERLUSCONIANO!!!!!FOR EVER 29 gennaio 2008 00:00
AHAHAH TOPESIO KE RIDERE è CADUTO IL GOVERNO E TI RODE IL CULO?LA MAGISTRATURA E' DI SINISTRA PROPRIO COME TE ....FORZA SILVIUCCCIO MIO!!!!
BERLUSCONIANO!!!!!FOR EVER 29 gennaio 2008 00:00
AHAHAH TOPESIO KE RIDERE è CADUTO IL GOVERNO E TI RODE IL CULO?LA MAGISTRATURA E' DI SINISTRA PROPRIO COME TE ....FORZA SILVIUCCCIO MIO!!!!
pegaso 30 gennaio 2008 00:00
nel 93, nel giro di pochi mesi é stata "disintegrata" completamente una generazione di politici.
davvero? allora sto facendo un brutto sogno
sogno che ci sono Cirino pomicino De Michelis Martelli eletto eurodeputato nel 1999, Bossi. Pensa che sogno anche che vogliono dedicare strade a chi è fuggito per non farsi processare.
tanto per capire http://www.manipulite.it/travaglio_cronistoria.php
pegaso 30 gennaio 2008 00:00
cmq do ragione a chi afferma che la vicenda giudiziaria della sig. Mastella sia stata solo una scusa guardate la data in cui il mattino di Napoli da la notizia dell'indagine http://www.annozero.rai.it/RaiDue/Contents/files/2008/1/Il_Mattino_8_novembre_07.pdf e la signora mastella ha letto la notizia infatti:
http://www.annozero.rai.it/RaiDue/Contents/files/2008/1/Intervista_Lonardo_9_novembre_07.pdf
Ma vorrei ricordare che anche nel 1996 Governo Prodi il ministro Di Pietro è iscritto nel registro degli indagati per corruzione e concussione, il Ministro in questione si dimette, il Governo non cade, non vi sono applausi bipartisan, non vi sono attacchi alla Magistratura e cosa molto importante verrà assolto da tutti i capi di imputazione. C'era lo stesso Capo del Governo (Prodi) e lo stesso Capo dell'opposizione (Berlusconi) Stili diversi, persone Diverse.
FABRIZIO 30 gennaio 2008 00:00
da: Topesio
Data: 29 Gennaio 2008

La magistratura ora fa veramente schifo... ha attacco il Governo in maniera scandalosa... indegna di un Paese civile! Invece di andare a perseguire il nano e la sua combriccola, se la prende con le persone per bene!
*******************************************

Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah !!!

Che ridere !!!!

Mi scompiscio dalle risate !!!

Ah, ah, ah, .... scusate ....ah, ah, ah..
............

A Topè, quando la magistratura se la prendeva con la dx faceva il suo dovere e guai a criticarla !

Adesso che invece "osa" toccare la sx, allora "fa veramente schifo" !!!???

A Topè, .....un pò di coerenza... ?
... no ???

E chi sono le "persone per bene", quelle che cercano di insabbiare le indagini della GDF trasferendo o silurando gli ufficiali superiori che "danno fastidio" ?
FABRIZIO 30 gennaio 2008 00:00
Il governo é caduto semplicemente perchè da tempo non aveva più i numeri e basta !

E Mastella, da tempo, da molto tempo, stava aspettando una occasione propizia, una scusa, un qualunque motivo per uscirsene in maniera più o meno elegante.
Bastava sentire i segnali che in continuazione lanciava, o non ve li ricordate ?

Certo, non immaginava sicuramente che tale occasione gli sarebbe venuta dalla magistratura, ma non se la é fatta certo scappare !

E poi tutta quella manfrina, suvvia....

In fondo sua moglie é solo "bloccata" in un paesello di provincia dal quale non deve allontanarsi e nulla più.

Qualcuno di buona memoria si ricorda quando nel 93 l'allora Presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, fu "prelevato" nella notte, senza tante spiegazioni, "sbattuto" in carcere e lasciatoci per oltre un mese senza un capo d'imputazione e senza essere interrogato solo perchè "il GIP era in ferie" ???

Vi ricordate il "tintinnar di manette" di quel giovane procuratore milanese che diceva:
"o denunci i tuoi amici o resti dentro" ?

E vi ricordate la fine che ha fatto Cagliari ?

Al loro confronto, questi GIP di oggi sono delle educande !

nel 93, nel giro di pochi mesi é stata "disintegrata" completamente una generazione di politici.

E oggi ci scandalizziamo per un pò di "soggiorno obbligato" ?

Suvvia !

E poi, non ho capito perché i politici che "traghettano" da destra verso sinistra sono benvenuti, sono "amici", hanno fatto una "scelta giusta e responsabile", mentre se fanno l'opposto sono dei traditori, sono...... ecc. ecc. ecc.

Mah....
Topesio 30 gennaio 2008 00:00
Va bene che il forum è libero, ognuno scrive quel che vuole ed i nick non sono proprietà privata ma, perdio, trovo veramente infantile usare quello "storico" di altri!
Parlo ovviamente del mio...
danilo 31 gennaio 2008 00:00
Caro Fabrizio,

credo che i politici che traghettano da dx a sx non siano molto graditi all'elettorato, e questa cosa, queste manovre si ritorceranno contro i partiti stessi in termini di assenteismo alle urne e di tendenza all'antipolitica.

un saluto,
danilo

FABRIZIO 31 gennaio 2008 00:00
Caro Danilo,
sono d'accordo !!

Mi chiedo cosa ci voglia per fare una legge elettorale che impedisca le trasumanze.

Nonostante noi tutti si sbraiti perché l'attuale legge elettorale ha tolto le preferenze, da sempre la maggioranza degli italioti vota semplicemente facendo una croce sul simbolo a loro più gradito.

Se sotto il simbolo c'é uno spazio vuoto per mettere un nome, quasi nessuno lo mette.
E se invece il nome c'é già, quasi nessuno si farebbe influenzare dalla sua presenza.

Orbene, visto che la maggior parte degli elettori vota il partito, si conteggino i voti dei partiti, e basta.

Se poi un deputato se ne esce, é lui che se ne va, come se si fosse dimesso dall'incarico !

I voti devono restare al partito e questo per la semplice ed elementare ragione che l'elettore vota un simbolo, un'idea, un programma, o se volete, un ideale.

Tutte cose queste legate al partito (di cui é espressione) e non al singolo deputato (che fa solo il proprio interesse economico)

Se il deputato cambia casacca (liberissimo di farlo) decade, ed al suo posto deve essere messo un altro (quello immediatamente dopo in ordine di preferenze).

Così i governi sarebbero più stabili e non più in balia di banderuole al vento.

Troppo difficile da realizzare ?
Forse, visti gli interessi economici in ballo.
Basterebbe un pò di coraggio, ma questa é una dote quasi del tutto assente nei nostri rappresentanti !
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